Libri di Andrea Viliani
Elisa Montessori. Il sogno della camera rossa
Andrea Viliani, Alessandra Mammì
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2026
pagine: 72
Il volume è pubblicato in occasione della mostra personale dell'artista Elisa Montessori, intitolata Il sogno della camera ros
Quaestio de Aqua et Terra-Question of the Water and the Land. Catalogo della mostra (Angera, 1 aprile-7 aprile 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2019
pagine: 88
Catalogo della mostra allestita presso la Rocca di Angera (VA), Ala Scaligera, primavera 2019. Marina Abramovic, Gino De Dominicis, William Kentridge, Anselm Kiefer, Joseph Kosuth, Hendrik Krawen, Domenico Antonio Mancini, Marzia Migliora, Wael Shawky, Haim Steinbach, Gian Maria Tosatti, Gilberto Zorio.
Pawel Althamer. Polyethylene. Common task
Sebastian Cichocki, Letizia Ragaglia, Andrea Viliani
Libro
editore: Mousse Magazine & Publishing
anno edizione: 2012
pagine: 226
Perino & vele. The big archive 1994-2014
Lorenzo Respi, Andrea Viliani, Eugenio Viola
Libro: Copertina morbida
editore: All Around Art
anno edizione: 2014
pagine: 32
Pompei@madre. Materia archeologica
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2017
pagine: 232
Electa pubblica il catalogo della mostra Pompei@Madre. Materia Archeologica, accolta negli spazi espositivi del MADRE - museo d'arte contemporanea Donnaregina di Napoli e articolata in due capitoli: Pompei@Madre. Materia Archeologica (19.11.17 - 30.04.18) e Pompei@Madre. Materia Archeologica: Le Collezioni (19.11.17 - 24.09.18). A cura di Massimo Osanna e Andrea Viliani, con il coordinamento curatoriale di Luigi Gallo per la sezione moderna, il volume comprende contributi scientifici insieme a un visual essay che affianca, in un confronto visivo, le immagini delle opere moderne e contemporanee con i manufatti e i documenti esposti in mostra. Si tratta di un progetto basato su un rigoroso programma di ricerca, risultato dell’inedita collaborazione fra il MADRE e il Parco Archeologico di Pompei, che propone un dialogo fra straordinari ma poco conosciuti materiali archeologici di provenienza pompeiana – architetture, sculture, pitture parietali, manufatti d’uso comune, resti organici – e opere di artisti e intellettuali moderni e contemporanei da Johann Joachim Winckelmann a Johann Wolfgang Goethe, da François-René de Chateaubriand e Madame de Staël a Stendhal, da Le Corbusier a Fausto Melotti, da Robert Rauschenberg e Andy Warhol a Mark Dion, Jimmie Durham, Allan McCollum e Betty Woodman, da Victor Burgin a Luigi Ghirri e Mimmo Jodice, da Trisha Donnelly, Haris Epaminonda, Iman Issa, Goshka Macuga, Laure Prouvost a Wade Guyton, Roberto Cuoghi, Mike Nelson, Christodoulos Panayiotou e Adrián Villar Rojas. Attraverso un percorso concepito e strutturato come una perlustrazione circolare, le opere moderne e contemporanee rivendicano il valore e l’ispirazione della “materia archeologica” pompeiana fungendo da vettore fra spazi, tempi e culture differenti, continuando a metterli a confronto fra loro. Come un’ipotetica campagna di scavo intellettuale, questa mostra torna a riscoprire Pompei accompagnando il visitatore in un viaggio a ritroso nel tempo, in una triangolazione fra contemporaneo, moderno e antico in cui l’unità e la realtà si danno, come sempre nell’archeologia – ma anche nella (fanta)scienza e nella ricerca artistica, non solo contemporanea – solo per frammenti, e procedendo per ipotesi.
Liam Gillick. In piedi in cima a un edificio. Film 2008-2019-Standing on top of a building. Films 2008-2019
Libro: Libro rilegato
editore: artem
anno edizione: 2020
pagine: 152
In piedi in cima a un edificio: film 2008-2019"2 è la prima pubblicazione di Liam Gillick dedicata alla sua produzione video-filmica. Otto opere, realizzate dal 2008 ad oggi, insieme ad una selezione della produzione scultorea dell'artista, in mostra al Museo Madre di Napoli a cura di Alberto Salvadori e Andrea Viliani: gli elementi più 'intimi' della sua ricerca artistica - film per lo più concepiti nella sua casa-studio di New York dove l'ispirazione prende forma concreta - sceneggiature originali con note e immagini, oltre alle installation views site specific. A partire dai primi anni '90, Gillick realizza installazioni, sculture, film, animazioni digitali e opere sonore, ricucite da un'intensa produzione critica e teorica, fra dimensione politico-sociale e sfera personale. Mette in discussione i parametri della fruizione dell'arte e i rapporti di interdipendenza tra economia, arte e istituzioni, invitando lo spettatore a partecipare alla generazione di senso. Per mettere in risalto come il potenziale critico e le ambizioni utopiche dei movimenti d'avanguardia rischino di essere assorbiti e neutralizzati dalle strutture dell'intrattenimento, della comunicazione, dell'arredamento urbano e della corporate culture contemporanei.
Isabella Ducrot. Tessere è umano
Anna Maria Mattirolo, Andrea Viliani
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 64
Per Isabella Ducrot (Napoli, 1931) il tessuto è un palinsesto in cui la millenaria storia umana si deposita con le sue innumerevoli storie personali, la traccia materiale di saperi e valori immateriali, un tramite in cui si rinuncia all'unicità per far prevalere intelligenza e sensibilità collettive. Nel corso della sua ricerca pluriennale, l'artista ha acquisito una familiarità con i materiali tessili che l'ha condotta a individuare in essi qualcosa di impalpabile ma a suo modo radicale: "quasi niente, difficile da descrivere per mancanza di aggettivi, niente colori, niente decorazioni, niente ricami, solo affermazione della propria essenza, la semplicità ridotta ai minimi termini eppure grandiosa e commovente, come un inno patriottico". Nella sua esposizione personale allestita al Museo delle Civiltà di Roma dal 1 agosto 2024 al 16 febbraio 2025, Anna Mattirolo e Andrea Viliani - autori anche di questo libro, pubblicato in occasione della mostra - hanno proposto con i curatori del museo un itinerario che si articola fra le opere dell'artista e le collezioni tessili storiche del museo, intendendole entrambe come la celebrazione di un linguaggio tessile al contempo astratto e concreto, intimo e condiviso, storico e contemporaneo.
Diego Marcon. Three Works. Ediz. italiana e inglese
Yann Chateigné, Eva Fabbris, Andréa Picard, Andrea Viliani, Federico Chiari, Attilia Fattori Franchini, Marianna Vecellio
Libro: Libro in brossura
editore: Lenz Press
anno edizione: 2021
pagine: 232
A.B.O. Theatron. L'arte o la vita-Art or life
Achille Bonito Oliva, Carolyn Christov-Bakargiev, Andrea Viliani
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2021
pagine: 416
Alla fine degli anni Settanta Achille Bonito Oliva ha scardinato il sistema dell'arte concettuale d'avanguardia (che ha definito "puritano") introducendo la Transavanguardia, il quarto movimento artistico italiano (dopo Futurismo, Metafisica e Arte povera) che nel XX secolo si è affermato internazionalmente. Ma è anche uno dei pochi ad aver saputo combinare una seria ricerca teorica ed espositiva con una presenza ironica e istrionica sui mezzi di comunicazione di massa, a partire dalla televisione, esprimendo un costante senso del proprio dovere al servizio della divulgazione pubblica. Attraverso la presentazione di una molteplicità di materiali d'archivio e una puntuale selezione di opere connesse ad alcune delle sue più importanti mostre dal 1970 al 2019 (incluse opere dalla collezione del Castello di Rivoli), "A.B.O. Theatron. L'arte o la vita" intende celebrare l'importanza di Bonito Oliva per l'affermazione del ruolo del curatore nell'ambito dell'arte contemporanea, delineando il composito ritratto di un intellettuale propositivo ed espressivo, che ha superato le limitazioni delle strutture accademiche e ridefinito campi e strumenti d'indagine della curatela, divenendo una delle figure cardine della storia dell'arte del XX e XXI secolo.
Arnaldo Pomodoro. Il Grande Teatro delle Civiltà-The Great Theatre of Civilizations
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 178
Concepita per gli interni e gli esterni del Palazzo della Civiltà Italiana, la mostra "Arnaldo Pomodoro. Il Grande Teatro delle Civiltà" si configura- come un "teatro" autobiografico, al contempo reale e mentale, storico e immaginifico, in cui vengono messe in scena opere realizzate dall'artista tra la fine degli anni cinquanta e il 2021, insieme a materiali d'archivio, molti dei quali inediti - corrispondenze, bozzetti, disegni, fotografie, libri d'artista - che evocano la dimensione dello studio e dell'archivio. La mostra, documentata in questo catalogo, esplora l'interconnessione, nella pratica di Pomodoro, fra arti visive e arti sceniche e mette in evidenza il rapporto tra la dimensione progettuale e la sua realizzazione. Una trama da cui emergono possibili e molteplici riferimenti a quelle "civiltà" arcaiche, antiche, moderne o anche solo fantastiche, a cui l'opera di Pomodoro costantemente rinvia, originando forme, segni e materie che sono al contempo memoria del passato e visione del futuro e che rifondano le nostre conoscenze e i nostri immaginari, la nostra esperienza del tempo e dello spazio, della storia e del mito.
Transavanguardia Scritti 1979-1992
Achille Bonito Oliva
Libro: Libro rilegato
editore: Politi Seganfreddo Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 120
Insieme ai saggi sulla Transavanguardia Italiana e Internazionale, con prefazione di Andrea Viliani, sono qui pubblicati anche altri scritti di Achille Bonito Oliva apparsi su Flash Art, tra il 1979 e il 1992, che aiutano a delineare il contesto all’interno del quale si sono sviluppate le sue teorie. Prefazione di Andrea Viliani.
Mimmo Jodice. Attesa-Waiting (dal-from 1960). Catalogo della mostra (Napoli, 24 giugno 2016-24 ottobre 2016)
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 658
Electa pubblica una monografia retrospettiva sul lavoro di Mimmo Jodice (Napoli, 1934). Il progetto nasce da Attesa 1960-2016, la più ampia mostra antologica dedicata a Mimmo Jodice, ospitata al museo Madre di Napoli dal 24 giugno al 24 ottobre 2016 e curata da Andrea Viliani: in un percorso espositivo concepito dallo stesso artista vennero presentate al pubblico più di cento opere suddivise in diverse sezioni fra loro connesse, evocando un tempo circolare, ciclicamente ritornante su se stesso e sui suoi motivi ispiratori. Il volume, che di quella mostra conserva lo spirito e il messaggio, accoglie un apparato scientifico aggiornato e completo con saggi inediti di studiosi di fama internazionale, che approfondiscono diversi aspetti disciplinari della ricerca di Jodice: Salvatore Settis scrive della relazione pervasiva fra il soggetto archeologico e la sua rappresentazione fotografica, mai documentaria ma di reinterpretazione critica; Ester Coen esamina lo stringente rapporto fra la ricerca artistica di Jodice e la Metafisica italiana e, in parte, il Surrealismo, indelebili e fondamentali fonti di ispirazione di tutta la sua pratica; Nicola Spinosa approfondisce il tema del rapporto tra il maestro e il barocco a Napoli, in un percorso tra realtà e fantasia, sogno e illusione, arte e vita; Marta Gili e Tina Kukielski scrivono invece della pratica della fotografia e analizzano gli snodi della lunga carriera dell'artista. Una lunga intervista di Hans Ulrich Obrist a Mimmo Jodice e gli approfondimenti testuali dedicati alle differenti tematiche della mostra al museo Madre, a firma di Andrea Viliani, completano l'elenco dei testi, tutti inediti e realizzati per l'occasione. L'apparato iconografico, ricchissimo, è composto da oltre 350 fotografie, selezionate personalmente da Mimmo Jodice, cui fa da controcanto un'importante e ricca selezione di documenti, in parte inediti: inviti, brochure, copertine e pagine interne di cataloghi / libri d'artista / riviste, così come corrispondenze private, anche con altri artisti, oltre a prove di stampa e schizzi di allestimenti, frutto di una ricerca biennale presso gli archivi dell'artista. Corredano la monografia una serie di vedute della mostra al Madre e delle principali mostre personali precedenti, come, tra le altre, le mostre presso Philadelphia Museum of Art (1995); Kunstmuseum Dusseldorf (1996); Maison Européenne de la Photographie, Parigi (1998 e 2010); Museo di Capodimonte, Napoli (1998 e 2008); Cleveland Museum of Art (1999); Galleria Nazionale di Arte Moderna, Roma (2000); Castello di Rivoli-Museo d'Arte Contemporanea e Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino (2000); MassArt, Boston (2001); Museo d'Arte Moderna, Wakayama (2004); Museo della Fotografia, Mosca (2004); MASP-Museu de Arte de São Paulo (2004); MART-Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (2004 e 2016); Galleria d'Arte Moderna, Bologna (2006); Palazzo delle Esposizioni, Roma (2010); Musée du Louvre (2011); Museo McCord, Montreal (2012); Städtische Museen, Jena (2013). Il volume, bilingue (italiano/inglese), è stato progettato dallo studio grafico Lefloft.

