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Libri di Andrea Vitali

Sua Eccellenza perde un pezzo. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

Andrea Vitali

Libro: Libro rilegato

editore: Garzanti

anno edizione: 2023

pagine: 304

I fratelli Venerando e Gualtiero Scaccola sono titolari dell'omonima forneria a Bellano. Tirati su a pedate dal padre panettiere, conoscono solo il piccolo mondo del forno e dell'abitazione al piano di sopra. Si alternano in negozio con un sincronismo perfetto, che però inizia a cedere la mattina del 7 aprile 1930. Quel giorno, infatti, bussa alla porta del loro tran tran la lettera in cui il segretario del sindacato panettieri di Como chiede una mano per l'idea che gli è venuta: organizzare una gita in battello degli iscritti comaschi in quel di Bellano per celebrare l'anniversario della fondazione di Roma. E il mondo degli Scaccola sembra andare a gambe all'aria. Passare la missiva, con le relative incombenze, al segretario comunale, non li mette al riparo. Perché quello che si insinua nella loro quiete attraversa con la forza di un'onda irresistibile il cuore di Gualtiero, che ora smania per avere dalla vita tutto ciò che il lavoro gli ha impedito di godere. Ma in quella tiepida primavera sembra abbia iniziato a palpitare anche il cuore del carabiniere Beola, da qualche tempo osservato speciale del maresciallo Maccadò, preoccupato che il giovane non commetta sciocchezze violando il regolamento dell'Arma. Anche il maresciallo però dovrebbe stare attento, perché indispettire la moglie Maristella potrebbe rendergli la vita difficile. E finalmente arriva il gran giorno dei panettieri a Bellano, impreziosito dal Federale di Como in persona, che vorrebbe saperne di più di quel paese turbolento dove non si riesce a tenere in piedi una sezione del Partito neanche a piangere. Ma niente, dev'esserci qualcosa nell'aria che fa andare tutto storto, perché sul più bello un furto, che parrebbe inspiegabile, finisce per agitare acque già fin troppo mosse. In "Sua Eccellenza perde un pezzo", le inquietudini della Bellano di Andrea Vitali si mescolano con le morbidezze del paesaggio lacustre, creando quella magica combinazione che ha conquistato il maresciallo Ernesto Maccadò.
18,60 17,67

Olive comprese

Andrea Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2021

pagine: 384

Protagonisti, più o meno volontari, quattro ragazzi di paese, una banda di «imbecilli» che mette a soqquadro l'intera Bellano. Naturalmente finiscono subito nel mirino del maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, che avverte le famiglie gettandole nel panico. A far da controcanto, la sorella di uno di loro: la piccola, pallida, tenera Filzina, segretaria perfetta che nel tempo libero si dedica alle opere di carità: ma anche lei, come altre eroine di Vitali, finirà per stupirci. Tutto intorno si muove come un coro l'intera cittadina: il prevosto e i carabinieri della locale stazione, il podestà e la sua stranita consorte, la filanda con i suoi dirigenti e gli operai. E ancora il Crociati, esperto cacciatore che non ne becca più uno; la Luigina Piovati, meglio nota come l'Uselànda (ovvero l'ornitologa...); Eufrasia Sofistrà, in grado di leggere il destino suo e quello degli altri; e persino una vecchina svanita come una nuvoletta, che suona al pianoforte l'Internazionale mentre il Duce conquista il suo Impero africano...
10,00 9,50

A cantare fu il cane

Andrea Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2021

pagine: 384

La quiete della notte tra il 16 e il 17 luglio 1937 viene turbata a Bellano da un grido di donna. Trattasi di Emerita Diachini in Panicarli, che urla «Al ladro! Al ladro!» perché ha visto un'ombra sospetta muoversi tra i muri di via Manzoni. E in effetti un balordo viene poi rocambolescamente acciuffato dalla guardia notturna Romeo Giudici. È Serafino Caiazzi, noto alle cronache del paese per altri piccoli reati finiti in niente soprattutto per le sue incapacità criminali. Chiaro che il ladro è lui, chi altri? Ma al maresciallo Maccadò servono prove, mica bastano le voci di contrada e la fama scalcinata del presunto reo. Ergo, scattano le indagini. Prima cosa, interrogare l'Emerita. Già, una parola, perché la donna spesso non risponde al suono del campanello di casa, mentre invece è molto attivo il suo cane, un bastardino ringhioso e aggressivo che si attacca ai polpacci di qualunque estraneo. E il Maccadò, dei cani, ha una fifa barbina.
10,00 9,50

Di Ilde ce n'è una sola

Andrea Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2018

pagine: 160

In luglio a Bellano fa un caldo della malora. L'aria è densa di umidità e il cielo una cappa di afa. Eppure l'acqua che scorre rombando tra le rocce dell'Orrido è capace di tagliare in due il respiro, perché è fredda gelata, certo, ma anche perché nelle viscere della roccia il fiume cattura da sempre i segreti, le passioni, gli imbrogli, le bugie e le verità che poi vorrebbe correre a disperdere nel lago, sempre che qualcuno non ne trovi prima gli indizi. Come per esempio una carta d'identità finita nell'acqua chissà come e chissà perché. Brutta faccenda. Questione da sbrigare negli uffici del comune o c'è sotto qualcosa che compete invece ai carabinieri? Alla fine, a sbrogliare la matassa ci pensa Oscar, operaio generico, capace cioè di fare tutto ma niente di preciso, che da sei mesi è in cassa integrazione e snocciola le giornate sul divano con addosso le scarpe da lavoro, con la punta grossa. In quel luglio del 1970, offuscato dal caldo e dalle ombre tetre della crisi economica, armato della sua curiosità ottusa Oscar fa luce sui movimenti un po' sospetti di Ilde, la giovane moglie dal caratterino per niente facile, che forse sta solo cercando il modo di tirare la fine del mese come può. In Di Ilde ce n'è una sola, Andrea Vitali torna ai fatidici anni Settanta, alle ristrettezze che seguono il boom economico, alle fatiche di far quadrare il bilancio di casa, all'irridente spavalderia di chi invece ce l'ha fatta e crede di aver domato il mondo e l'avvenire. Con l'umorismo spesso salace della sua scrittura, Vitali ci regala un'altra pagina del suo interminabile romanzo lacustre, specchio di vite semplici e reali in cui può riconoscersi ognuno di noi.
10,00 9,50
Non basta

Non basta

Andrea Vitali, Giancarlo Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Cinquesensi

anno edizione: 2019

pagine: 76

23 esiti poetici e prosastici che sembrano fluttuare fra le opere di Giancarlo Vitali con la stessa indistinta e volatile libertà dell'anima. Testi che si posano sulle opere del pittore, fondendosi con esse in un'unica, indefinita intuizione d'eternità, suscitata loro dalle acque di quel lago, prima amniotica memoria, poi ricordo vissuto, infine identità e culla di affetti.
18,00
Dato il mortal sospiro

Dato il mortal sospiro

Andrea Vitali, Giancarlo Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Cinquesensi

anno edizione: 2017

pagine: 84

I Vitali sono due. Andrea è uno scrittore di grandissimo successo. Giancarlo è un pittore di fama consolidata. Insieme hanno dato vita a una collana di libri d'artista che si presentano con il coraggio dell'amicizia, del diletto e dell'intelligenza. Una collana di narrativa illustrata dunque che nasce nello spontaneo disinteresse di un rapporto umano e artistico fra due uomini e che per questo si costruisce sulla speranza della verità.
16,50
Premiata ditta Sorelle Ficcadenti

Premiata ditta Sorelle Ficcadenti

Andrea Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2024

pagine: 480

Bellano nel 1915 è un tranquillo paesello sul lago di Como. Un giorno come un altro, però, arrivano Giovenca Ficcadenti, alta, bionda, bellissima, e la sorella Zemia, di notevole bruttezza, per aprire una merceria. E sconvolgere gli equilibri del borgo. Delle sorelle non si sa niente, tranne che Geremia, impazzito d’amore per Giovenca, minaccia di buttarsi nel lago se non potrà sposarla. Il paese inizia così a mormorare, costringendo il prevosto a prendere in mano la situazione per indagare sui traffici di Giovenca, che ogni giovedì viaggia chissà dove per compiere chissà quali affari. Bisognerà pure che qualcuno impedisca a Geremia di finire vittima di qualche inganno… Una favola ricca di ironia trascinante sulle mille facce della verità, con un racconto extra che ci riporta alla vita a Bellano tra Seicento e Settecento, tra storie segrete, pettegolezzi e personaggi bizzarri.
13,50

Cosa è mai una firmetta

Andrea Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2024

pagine: 272

Di stare a Bellano il venticinquenne Augusto Prinivelli, perito industriale, non ne può più. Sogna un'altra vita, sogna la città. Così ha cercato e trovato lavoro a Lecco presso la Bazzi Vinicio-minuterie metalliche. E non è finita. Quando l'anziana zia Tripolina, con cui vive da che è rimasto orfano, dovesse morire, venderà il putrido caseggiato di quattro piani di cui lei è proprietaria, manderà al diavolo quei morti di fame che sono in affitto e tanti saluti. Ma l'Augusto non ha fatto i conti col destino. La mattina di mercoledì 8 febbraio 1956, infatti, irrompe sulla scena Bazzi Birce. È la figlia di Bazzi Vinicio, il titolare dell'azienda, ed è colpo di fulmine. Corteggiamento, brevissimo; fidanzamento, un amen; nozze. E per il futuro? No, niente figli, piuttosto, il caseggiato... Venderlo? Alt! Un momento. Lo sa l'Augusto cosa ne verrebbe fuori rimettendolo a posto? No? Lo sa lei, la Birce, imbeccata dal padre, che per certe cose ha il fiuto giusto. E poi non si può stare ad aspettare che la zietta muoia, perché a dispetto di tutto e di tutti pare un tipo coriaceo. Non si potrebbe invece farle mettere una firmetta su un atto di cessione? Cosa sarà mai! Andrebbe tutto a posto in un niente. Oltretutto bisognerebbe arginarla la zietta, perché morta la vicina ha già trovato una nuova affittuaria. È una giovane vedova trasferita da Colico che la notte sembra lamentarsi spesso, forse avrebbe bisogno di un dottore. Sì, ma di che tipo? In questoCosa è mai una firmetta, l'estro narrativo di Andrea Vitali sperimenta nuovi percorsi. L'osservazione del paesaggio umano che abita il suo mondo letterario si fa ancora più tagliente e impietosa. Capace di strappare un sorriso a ogni piega del racconto con le sue fulminanti invenzioni, non risparmia lo scavo tra gli istinti primordiali dei suoi personaggi, fino a metterne a nudo il cinismo che li divora.
13,00

Storia di treni, ministri e minestrine

Andrea Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Hopefulmonster

anno edizione: 2024

pagine: 104

"Storia di treni, ministri e minestrine" allestisce una situazione dai toni favolistici che sembra sospesa nel tempo e che tuttavia racchiude un nucleo di impietosa, radicale, amara satira sul nostro paese in un’operazione di raffinato realismo. Solo avendo una piena padronanza dell’arte del racconto si riesce ad appendere a un paradosso iniziale tutta una storia che continuamente ne genera altri fino a una chiusura beffarda e circolare. Il paradosso è questo: per risolvere finalmente la cronica iattura dei ritardi dei treni italiani sull’orario stabilito, per legge si aboliscono… gli orari! Questa Italia dal sapore distopico ma all’indietro (treni sì, ma di profumo ottocentesco, si potrebbe dire) è il marchingegno che Vitali ci regala per intonare insieme con lui questa piccola, devastante, arresa, scanzonata canzone sul nostro paese. Lo fa con perizia, divertimento, crudeltà.
12,00
Arie balcaniche

Arie balcaniche

Andrea Vitali, Giancarlo Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Cinquesensi

anno edizione: 2016

pagine: 78

Ci sono due anime narrative in Andrea Vitali. Una più nota e largamente apprezzata, che lo annovera fra quel genere di scrittori che prestano il loro immaginario letterario al proprio piccolo mondo quotidiano, riconoscendo alla forza del Genius Loci un valore universale. [...] Una molto diversa e più recente che gli sta svelando un'altra parte di sé. [...] Anima più complessa, indefinita, criptica, che a differenza dell'altra sembra lavorare per simboli, per archetipi, per percorsi alogici, abbracciando l'etereo, la surrealtà,il misterioso. [...] Questo senso d'indistinto, inconscio procedere del narrato libera la mano di Giancarlo Vitali in un'affannata e spesso sorprendente ricerca di volti e di espressioni interiori, quasi apparizioni dei nostri fantasmi, talvolta irridenti, talvolta semplicemente attoniti, talvolta imprevedibilmente sinistri. Volti che poi si raccolgono in gruppi umani sospinti e sbandati dal loro stesso andare verso nessuna vera meta, piuttosto verso una deriva, un oblio o un girone infernale che già il potere, qualsiasi esso sia, ha in serbo per loro.
18,00
Regalo di nozze

Regalo di nozze

Andrea Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2023

pagine: 288

Ercole Correnti ha ventinove anni, tra qualche giorno si dovrà sposare, dopo cinque anni di fidanzamento. In una calda domenica d'agosto, mentre sta andando a cena dalla madre, sul lungolago vede una Fiat 600 bianca. È proprio uguale alla macchina sulla quale il piccolo Ercole aveva fatto il primo viaggio della sua vita. Con mamma Assunta, papà Amedeo e soprattutto lo zio Pinuccio… Indimenticabile, quella gita. Come era indimenticabile lo zio Pinuccio. «Nato gagà», diceva sua sorella Assunta. Ma anche insuperabile cacciaballe, che millantava di essere mediatore d'affari per i grandi produttori di seta del comasco e se ne inventava d'ogni genere. Grazie ai suoi mirabolanti racconti, sapeva affascinare qualunque femmina gli capitasse a tiro. Solo dopo vent'anni Ercole riuscirà a scoprire i retroscena di quella che per lui bambino era stata una meravigliosa avventura, e che per il lettore è un viaggio negli anni del boom: quando la prima utilitaria era una grande conquista, e vedere il mare per la prima volta era un'emozione travolgente.
5,90
Nessuno scrive al Federale. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

Nessuno scrive al Federale. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

Andrea Vitali

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2023

pagine: 320

Le rive del lago di Como sono punteggiate di paesi e paesini accomodati ai piedi delle montagne dove non succede granché. Tranne a Bellano. Nell'ultimo anno e mezzo circa, il Federale del fascio ha dovuto sostituire già due segretari della sezione locale del partito. Il primo a saltare è stato Bortolo Piazzacampo, detto Tartina, per una vicenda legata alle bizzarrie di un toro chiamato Benito in cui il Tartina si è distinto per insipienza. Il secondo è stato Aurelio Trovatore, che ha deciso di accasarsi in quel di Castellanza preferendo l'amore al destino fatale della patria fascista. Ora ha nominato tale Caio Scafandro, un pezzo d'uomo che usa le mani larghe come badili per far intendere le proprie ragioni. Avrà la forza d'animo, visto che quella fisica non difetta, per mantenere l'incarico? Perché nel passato dello Scafandro qualche fantasma c'è. E più di uno lo sa. Basterebbe una parolina sussurrata all'orecchio del Federale e anche il terzo segretario del fascio di Bellano farebbe la fine dei precedenti. Per questo, lo Scafandro ha preso le sue contromisure senza preoccuparsi di sconfinare in quel territorio dell'illegalità presidiato dalle forze dell'ordine. E lì appunto si trova il maresciallo Ernesto Maccadò. Fresco padre di Rocco, il suo primogenito, la mattina del 20 novembre 1929 il maresciallo scampa per un pelo a una disgrazia per via di un oggetto metallico scaraventato giù in contrada da un potenziale assassino. E chi sarà mai quell'imbecille? "Nessuno scrive al Federale" riporta in scena il maresciallo Ernesto Maccadò. Nel paese in cui è stato inviato insieme alla sua Maristella come fossero due marziani, ora si sente sempre più a casa, soprattutto con l'arrivo del primo figlio. Ma Bellano, visto da così vicino, è tutt'altro che un luogo tranquillo. E non è facile scacciare il pensiero che vi regni una certa follia.
13,00

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