Libri di Bruno Osimo
Ritratto senza somiglianza. Versione ritmica con testo russo accentato a fronte
Georgij V. Ivanov
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 340
"Nascere poeta, si fa presto... ma morir poeta, questo no! Deliziarsi di provar vergogna, ardere di propria insensatezza! Distruggendo, subito iniziare, tutto in automatico schiacciando, dimostrando che la vita altra è sì inaffidabil come questa, è sì inaccessibile per te."
Disperato erotico fox. Manuale di ballo liscio
Bruno Osimo
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2014
pagine: 277
Pessima idea tornare a casa prima del previsto, inaspettati. Il giovane senegalese aitante che Arturo trova con la moglie inevitabilmente cambia la giornata, e la prospettiva di un matrimonio duraturo. Così una nuova vita si spalanca. All'inizio è una via crucis di bicchieri abbandonati nella notte, di alimenti da pagare alla moglie Alberta, fisioterapista in nero, di libri da traslocare a centinaia nei sacchetti della Coop. Ma appena Arturo prende fiato e alza la testa, incontra il fascino acerbo di Teresa, i suoi primi tentativi di volare; incontra Emma che ha il profumo dell'orto quando piove a primavera, e la stessa capacità di accogliere e nutrire. In questa terra inesplorata e vasta, Arturo scopre mosse e passi nuovi, celebra il rito antico della danza. Rimescolando frammenti di un'indimenticabile canzone di Lucio Dalla, impara a rispondere e a domandare, a muoversi come un tutt'uno ma senza pestare i piedi, a guidare e lasciarsi guidare. Una storia d'amore che insegna a danzare.
Dizionario affettivo della lingua ebraica
Bruno Osimo
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2016
pagine: 398
In ebraico papà si dice aba; dunque, nemmeno a farlo apposta, la prima voce è papà; e da qui in poi ogni voce è un appiglio, una lente, uno specchio della storia di Bruno. Tra zii fuggiti in Inghilterra e in America durante la Catastrofe, calzini spaiati, piaceri e dispiaceri della carne, cammina Bruno, senza bussola nel mondo finché non scopre che la lingua parlata da sua madre, e spacciata per italiano corrente, è in realtà mammese, o tampònico. Sua madre parla una lingua che non descrive la realtà come appare, ma come apparirebbe se non facesse paura, se non mettesse in imbarazzo, se non suscitasse emozioni: "Mi raccomando" vuol dire "È questione di vita o di morte"; "Ti voglio bene" si dice "Complimenti". Cominciare a tradurre dal mammese salva la vita a Bruno e gli insegna l'arte della differenza, la difficoltà di comunicarla; l'arte di adattare e di adattarsi. Si trasforma così in un traduttore alfiere: indomito, sempre in servizio. Alle prese con paure improvvise ma dotato anche di risorse segrete: per esempio una mano morbida e asciutta che a volte lo protegge quando vede le cose brutte davanti a sé. È la mano che suo padre gli metteva sugli occhi e sulla fronte quando, facendo spese il sabato mattina, il macellaio alzava la mannaia.
Manuale di traduzione di Roman Jakobson
Bruno Osimo
Libro: Libro in brossura
editore: Blonk
anno edizione: 2016
Il "Manuale di traduzione di Roman Jakobson" è un contributo di Bruno Osimo in continuità con una lunga e ricca esperienza di traduttore, teorico della traduzione, scrittore e docente. Un testo in cui esperienza pratica professionale, analisi critica della professione e ricerca teorica si intrecciano e arricchiscono vicendevolmente in modo particolarmente fecondo. Con quest'opera l'autore offre a docenti, studiosi e traduttori la possibilità di conoscere il contributo di un linguista come Jakobson dal punto di vista del traduttore e del processo di traduzione, dimostrando come il semiotico russo possa contribuire a riavvicinare la cultura professionale più radicata nell'Europa occidentale a quella a dimensione più internazionale.
Breviario del rivoluzionario da giovane
Bruno Osimo
Libro: Copertina morbida
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2018
pagine: 233
La rivoluzione è alle porte, l'ultima giustizia borghese si è spenta. A scuola si va per volantinare, manifestare, occupare, riunirsi in assemblea. Per Bruno, che ha quindici anni nel 1973, si spalancano inaspettate oasi di socializzazione, di appartenenza, di sollievo dalla responsabilità di pensare. Lui di suo sarebbe timido, delicato, pacifista a oltranza, ma pur di tuffarsi in questo magico fermento accantona volentieri ogni riserva e aderisce ciecamente alle nuove regole: il personale è politico, l'esproprio proletario, la gentilezza bandita e la promiscuità assoluta. Lo stato borghese si abbatte non si cambia. Tra femministe arrabbiate, maggioranza silenziosa e Katanga, non è sempre facile orientarsi, ma Bruno, rivoluzionario in erba, ce la mette tutta per non essere un compagno che sbaglia. Con esiti di irresistibile comicità.
Manuale di traduzione di Jurij Lotman
Bruno Osimo
Libro: Libro in brossura
editore: Blonk
anno edizione: 2018
Il Manuale di traduzione di Jurij Lotman è un contributo innovativo nella ricerca sulle basi semiotiche della scienza della traduzione. Questa disciplina, che troppo a lungo ha trascurato i preziosi progressi fatti dai paesi dell'Est europeo in generale, e della scuola semiotica di Tartu in particolare, ha modo di arricchirsi se si leggono anche saggi rivolti alla semiosfera e alla cultura in generale come applicabili allo specifico della traduzione. Il semiotico estone di origine pietroburghese, noto per gli studi letterari e linguistici, è meno conosciuto da noi per la sua attività specificamente semiotica, anche perché questa disciplina non ha avuto finora molta fortuna in Italia né presso gli studiosi né presso il vasto pubblico. Proprio la traduzione è in grado di riportare la semiotica al centro del dibattito, poiché il processo traduttivo per Lotman è alla base del pensiero e della cognizione.
La figlia del capitano
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 192
Accompagnato dal precettore, il giovane alfiere Pëtr Grinëv intraprende il viaggio per raggiungere la lontana guarnigione cui è stato destinato. Qui si innamora della timida Masa, figlia del capitano della fortezza, ma avrà poco tempo da dedicare alle gioie dell'amore. Sono infatti i giorni della sanguinosa rivolta cosacca del ribelle Pugacëv… Pervaso da un realismo sottilmente ironico e da un acuto interesse per la vicenda storica, ma a tratti dominato da un senso quasi fiabesco, "La figlia del capitano" (1836) supera il mito dell'eroe romantico così come le modalità del romanzo storico, e si rivela un'opera dal fascino sfuggente, impossibile da restringere nei canoni di una qualsiasi classificazione letteraria. Con uno scritto di Marina Cvetaeva.
Storia della traduzione
Bruno Osimo
Libro
editore: Hoepli
anno edizione: 2002
pagine: 277
Nel volume vengono analizzati i contributi di oltre cento pensatori di varie discipline che hanno in qualche modo contribuito, con riflessioni su linguaggio e comunicazione, all'evoluzione del concetto di "traduzione" nel corso dei secoli. La trattazione si snoda cronologicamente dall'epoca classica al '900 attraverso la lettura commentata dei testi originali di filosofia, semiotica, psicologia, linguistica, critica letteraria. Sono presenti anche i pareri di diversi scrittori e traduttori. Per ogni autore viene descritto in sintesi il contributo all'evoluzione del pensiero semiotico e/o linguistico in relazione all'idea di traduzione, con suggerimenti bibliografici di approfondimento. Il volume è rivolto agli studenti universitari di Teoria e storia della traduzione nell'ambito dei corsi di laurea in Scienze della mediazione culturale e linguistica, in Lingue e letterature straniere e presso gli Istituti Superiori per Interpreti e Traduttori.
Manuale del traduttore
Bruno Osimo
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2011
pagine: XVI-368
Il testo si basa sull'esperienza di traduzione dell'autore e dell'insegnamento della traduzione, intesa sia come pratica, sia come teoria applicativa. Il libro si propone come guida per insegnare l'arte di tradurre e come manuale di consultazione anche per il traduttore professionale. Il volume riporta un ricco glossario che, raccogliendo in ordine alfabetico i termini tecnici delle discipline pertinenti, aiuta a risolvere i principali punti critici; nel glossario sono riportate le norme redazionali di carattere generale (aggiornate alle ultime disposizioni ISO e UNI) cui attenersi per strutturare il testo tradotto.
Bar Atlantic
Bruno Osimo
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2012
pagine: 316
Adam ogni giorno ricomincia da capo: un treno diverso, un'università diversa, una donna diversa. Il lunedì parte da Milano all'alba, aspetta la coincidenza a Tortona e va a insegnare ebraico ad Alessandria; poi, se i preliminari con Paola procedono senza intoppi, riesce a rientrare in tempo per fare la spesa e preparare la cena per la moglie Hhava. Il martedì a Bergamo potrebbe anche non andare, il compenso per le sue lezioni è troppo basso, ma a Bergamo c'è Monica, con il suo naso semitico, i suoi riccioli rossi, la sua voce roca, il suo accento irresistibile. Il mercoledì a Pavia lo aspetta la collega Teresa, il giovedì a Treviso fa l'amore con Fernanda nel locale caldaia, il venerdì a Verona sale nel monolocale di Sasha con una fetta di torta altoatesina, ma il sabato finalmente si riposa. Il sabato Adam corre sul lungomare di Levante, si ferma a scrivere una poesia al bar Sereno, sveglia la moglie con il profumo dei biscotti appena sfornati. Ogni settimana si ripete come una giostra infinita, come un viaggio in tondo da un microcosmo all'altro. Finché un giorno, del tutto inaspettata, si apre anche per lui una via di fuga: la speranza di un'unica vita, di un mondo solo, dove potersi abbandonare in pace. "Bar Atlantic" è la storia di un precario della scuola, della vita, dell' amore: di un casalingo inquieto che venera sua moglie e ha un'amante diversa in cinque città.
Racconti di Odessa
Isaak Babel'
Libro: Libro in brossura
editore: Voland
anno edizione: 2012
pagine: 171
"A Babel' piace alternare due registri principali: quello del discorso quotidiano spicciolo, che io chiamerei 'sfondo', e un discorso barocco ritorto su sé stesso con il quale definisce a volte elementi naturali, a volte parti del corpo umano, come in questo brano: 'la testa le è caduta ed è finita per terra. Le braccia hanno preso il volo.' Frasi come queste mi richiamano alla mente in modo automatico e inevitabile Chagall. [...] L'ordine in cui i racconti sono stati collocati non corrisponde a quello di stesura e nemmeno a quello di pubblicazione, ma alla cronologia dei fatti narrati. Dato che i personaggi ricorrono, ho preferito dare al lettore l'illusione di una storia unica (anche se i lettori più attenti si accorgeranno di qualche incongruenza della trama). In effetti, più che con racconti a tratti si ha l'impressione di avere a che fare con il materiale per creare un romanzo." (Bruno Osimo)
Dizionario affettivo della lingua ebraica. Letto da Bruno Osimo. Audiolibro. CD Audio
Bruno Osimo
Audio
etichetta: Marcos y Marcos
anno edizione: 2013
In ebraico papà si dice aba; dunque, nemmeno a farlo apposta, la prima voce è papà; e da qui in poi ogni voce è un appiglio, una lente, uno specchio della storia di Bruno. Tra zii fuggiti in Inghilterra e in America durante la Catastrofe, calzini spaiati, piaceri e dispiaceri della carne, cammina Bruno, senza bussola nel mondo finché non scopre che la lingua parlata da sua madre, e spacciata per italiano corrente, è in realtà mammese, o tampònico. Sua madre parla una lingua che non descrive la realtà come appare, ma come apparirebbe se non facesse paura, se non mettesse in imbarazzo, se non suscitasse emozioni: "Mi raccomando" vuol dire "È questione di vita o di morte"; "Ti voglio bene" si dice "Complimenti". Cominciare a tradurre dal mammese salva la vita a Bruno e gli insegna l'arte della differenza, la difficoltà di comunicarla; l'arte di adattare e di adattarsi. Si trasforma così in un traduttore alfiere: indomito, sempre in servizio. Alle prese con paure improvvise ma dotato anche di risorse segrete: per esempio una mano morbida e asciutta che a volte lo protegge quando vede le cose brutte davanti a sé. È la mano che suo padre gli metteva sugli occhi e sulla fronte quando, facendo spese il sabato mattina, il macellaio alzava la mannaia.