Libri di C. Maria Laudando
Transnational subjects. Selected papers from XXVII AIA Conference. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2018
pagine: 322
The volume collects the selected papers from the literary and cultural sections of the XXVII AIA Conference (Naples 10-12 September 2015). The chosen theme, Transnational Subjects: Linguistic, Literary and Cultural Encounters, proved ideally suited to arouse a consistent and articulated debate on a series of crucial questions from a large number of scholars. In tune with the critical framework outlined by Bill Ashcroft on globalization and its supra-national function, all contributions here engage with the tense entanglement of transnational, transitional and translational issues that mark our age of global networks and traumatic dislocation. This pervasive process of hybridization has also changed the approach to the theory and history of literature, calling for a revisionary debate on 'world literature' in which transnationality and interculturality help connect in unforeseen ways past and present texts, authors and translations.
Del performativo. Reti, corpi, narrazioni-Performativity. Networks, bodies, narrations
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2017
pagine: 306
Dopo la lunga parabola antinarrativa che aveva segnato le avanguardie del Novecento tra modernismo e postmodernismo, l’arte della narrazione oggi sembra godere di una straordinaria reviviscenza e disseminazione transmediale, e la stessa delimitazione tra narrativo e antinarrativo diventa sempre più tenue e sfumata. I saggi qui raccolti provano a far dialogare diverse declinazioni critiche del performativo – dall’approccio semiologico e filologico a quello sociologico e mediologico, dalla critica letteraria e culturalista alle estetiche teatrali e visuali – per investigare alcuni aspetti salienti di questa doppia urgenza affabulatoria e performativa del contemporaneo, come la questione della memoria, il dibattito sul genere, lo spettro delle tecnologie. L’articolazione del volume è scandita in tre sezioni strettamente interrelate: la prima offre una disamina dello storytelling come pratica sociale e ricreativa in relazione al quotidiano, alla memoria e al capitale culturale; la seconda discute la decostruzione del genere e le dinamiche recitative della performance come narrazione incarnata; la terza affronta la traduzione interculturale di verbale e visivo.
La città e le tecnologie mobili della comunicazione. Parole e culture in movimento
C. Maria Laudando, Rossella Ciocca
Libro: Libro rilegato
editore: Tangram Edizioni Scientifiche
anno edizione: 2014
pagine: 356
Il volume "La città e le tecnologie mobili della comunicazione", pensato come omaggio a Laura Di Michele, riprende un ampio progetto di ricerca da lei ideato nel 2007, affrontando, da una prospettiva interdisciplinare, la straordinaria complessità del topos urbano. L'idea di città viene indagata come campo infinito e in progress di teorie e pratiche culturali quale si è venuto sviluppando e trasformando nel corso dei secoli, sia nelle sue strutture fisiche che in quelle materiali, sia nei suoi flussi immaginativi e virtuali che nei suoi dirompenti snodi tecnologici e ideologici - in un intreccio vertiginosamente mobile di traffici, transazioni e ibridazioni d'ogni sorta.
La lettura entra in scena. «Between the acts» di Virginia Woolf
C. Maria Laudando
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: 124
Molto si è già scritto sulla straordinaria mobilità dialogica dell'opera woolfiana tra lettura e scrittura. Qui si prova a declinare il palinsesto intertestuale di "Between the acts" come allestimento stratigrafico di una 'progressione regressiva' della modernità, che sollecita chi legge a scavare nella materia spuria della scena quotidiana. E a partire dal saggio-memoir di Woolf sulla lettura, "Reading", si rintraccia un'insolita matrice umoristica per la composizione scenica dell'ultimo romanzo che va dai tesori segreti di Thomas Browne alle digressioni interstiziali di Laurence Sterne fino agli echi inquieti del buffo ritratto ornitologico di Gilbert White.
L'analisi della bellezza
William Hogarth
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2002
pagine: 168
William Hogarth (1697-1764), pittore e incisore, autore di stampe satiriche, dipinti di "storia comica" e "moderni soggetti morali", è uno dei rappresentanti della cultura artistica del Settecento. Scritto in simbiosi con il suo polemico lavoro artistico, il suo saggio ha esercitato un grande influsso nell'estetica moderna ed ha ottenuto il favore costante di generazioni di studiosi. Le ragioni del successo consistono nel fatto che Hogart decostruisce i modelli teorici che la tradizione aveva assegnato al concetto di bello e li sostituisce con gli esiti di un'analisi formale, coniugando teoria e pratica e affidando la convalida a centinaia di icone esemplificatrici racchiuse in due illustrazioni.

