Libri di Christiane Klapisch-Zuber
Farsi un nome. L'invenzione della celebrità nel Rinascimento
Christiane Klapisch-Zuber
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2026
pagine: 124
Giotto, Leonardo, Raffaello fanno parte di quei nomi che oggi evocano i grandi geni dell’arte del Rinascimento. Tuttavia questi e altri nomi di artisti di quell’epoca non furono sempre degli appellativi scontati, assegnati loro fin dalla nascita. Al contrario, come dimostra la lettura critica delle biografie di Giorgio Vasari, spesso il nome (e il cognome) racchiudevano storie di vita individuali, vicende professionali e evoluzioni personali che potevano accumularsi nel tempo, e così arricchire o modificare l’identità di coloro ai quali erano attribuiti. Il ruolo dei committenti e soprattutto dei maestri degli artisti fu sovente determinante nel fissarne il nome con cui passarono alla storia, molto più delle loro origini familiari e della loro parentela di sangue. “Farsi un nome” fu dunque un’attività creativa e in movimento, cui parteciparono tanto i protagonisti quanto il loro pubblico.
Matrimoni rinascimentali. Donne e vita famigliare a Firenze (secc. XIV-XV)
Christiane Klapisch-Zuber
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2022
pagine: 212
Raccontare il matrimonio a partire da un punto di vista d'eccezione, la Firenze del Rinascimento: tale è l'invito che ci rivolge Christiane Klapisch-Zuber in questo libro, prendendoci per mano e guidandoci attraverso una storia fatta di immagini e di oggetti, di scritti pubblici e privati, magistralmente svelati e narrati. I rituali del matrimonio, così come le sue rappresentazioni, esaltano apparentemente la figura femminile per meglio relegarla in secondo piano nella realtà dei fatti e il ruolo subalterno delle mogli e delle madri è confermato e ribadito dal diritto e dalla letteratura moralistica. Destini individuali e collettivi sono analizzati nell'ottica di una "storia globale" delle nozze, che ne mette in evidenza le gerarchie, le contraddizioni e anche i difficili compromessi, tra vita pubblica e privata, sia dal punto di vista femminile che maschile.

