Libri di Daniele Labanti
Costretti a confessare. Un colpo di stato a Bologna nel Rinascimento
Daniele Labanti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2024
pagine: 191
Cercando tra i tesori custoditi nell’Archivio di Stato di Bologna, è stata recentemente fatta una scoperta di grande interesse, che cambia le attuali convinzioni relative all’assassinio di Annibale Bentivoglio, signore di Bologna, avvenuto il 24 giugno 1445 al termine di una funzione religiosa tenuta nella cattedrale di San Pietro. Le coltellate che lo uccisero furono di Bettozzo Canetoli, uno dei capi di una famiglia rivale che, secondo quanto ci è stato raccontato finora, sarebbe stata invidiosa della popolarità dei Bentivoglio. Il “libro delle confessioni” relative a quella congiura, un documento decifrato dopo una lunga e accurata ricerca e qui trascritto integralmente, rivela invece una realtà profondamente diversa: contro Annibale venne organizzato un vero colpo di stato, orchestrato dal duca di Milano Filippo Maria Visconti e da papa Eugenio IV. Per quest’azione essi si servirono delle masse popolari del quartiere di Porta Stiera guidate da alcune famiglie dell’oligarchia bolognese e solo la pronta reazione militare dei loro alleati riuscì a tenere i Bentivoglio al vertice della città. Grazie a queste pagine è quindi possibile ribaltare l’interpretazione storica degli avvenimenti, permettendo la ricostruzione di un quadro più ampio e complesso di quanto finora creduto.
Marco Belinelli. «Alla fine ho vinto»
Daniele Labanti
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2014
pagine: 112
Marco Belinelli ha vinto il titolo Nba con i San Antonio Spurs e ha scritto una pagina di storia della pallacanestro del nostro Paese. Da San Giovanni in Persiceto al tetto del mondo, un'impresa mai riuscita prima ad un giocatore italiano. Mentre tutti gli dicevano di lasciare perdere, che non ce l'avrebbe fatta, Belinelli ha continuato a lavorare duramente per affermarsi nel campionato dove ha sempre sognato di giocare. Ha rifiutato offerte milionarie in Europa per restare negli Stati Uniti e conquistarsi ogni minuto in campo, senza perdere le sue radici e la spontaneità di ragazzo di provincia. Ha giocato accanto alle stelle della Nba, riuscendo ad imporsi fino alla chiamata agli Spurs da parte di Gregg Popovich, il miglior allenatore del mondo. A San Antonio il sogno diventa realtà: per la prima volta un italiano è in una squadra che lotta per vincere, per la prima volta un italiano iscrive il suo nome nell'albo d'oro dell'All Star Game. Belinelli vince la gara del tiro da tre punti, successo in passato ottenuto da campioni come Larry Bird, ed è pronto a salire l'ultimo gradino: stringere tra le mani il trofeo Nba, quello che fu di Michael Jordan, Kobe Bryant e LeBron James.
La storia del Bologna. Il romanzo rossoblù
Daniele Labanti
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2025
pagine: 320
Oltre un secolo di passione, trionfi e identità: questo è il racconto epico del Bologna Football Club, una delle squadre più antiche e amate del calcio italiano. Dalle glorie degli anni d’oro ai momenti più bui, Daniele Labanti ripercorre l’intera parabola della società felsinea con rigore storico e sentimento sportivo. Attraverso ritratti avvincenti dei protagonisti che hanno fatto la storia del club – da Angelo Schiavio, Giacomo Bulgarelli ed Ezio Pascutti fino a Roberto Baggio, Beppe Signori, Marco Di Vaio e Riccardo Orsolini – il lettore viaggerà nel tempo, tra campi fangosi e stadi in festa, scoprendo il significato autentico di appartenenza a una città e a una maglia. Il libro ricostruisce i sette scudetti conquistati, con particolare enfasi sul Bologna degli anni Trenta, soprannominato "lo squadrone che tremare il mondo fa", fino alla storica conquista della Coppa Italia il 14 maggio 2025, la terza nella storia rossoblù, che ha riportato il Bologna sul tetto del calcio nazionale dopo decenni di attesa. Con numerosi approfondimenti esclusivi, "La storia del Bologna" è un tributo al coraggio, all’identità e alla cultura sportiva del capoluogo emiliano. Perché il Bologna non è solo una squadra. È un modo di vivere.