Libri di Francesco Fagioli
Generi di sconforto
Francesco Fagioli
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2018
pagine: 192
Uno scrittore, che è poi l’autore del libro, all’età di cinquantacinque anni decide di non scrivere più per dedicarsi a un mestiere completamente diverso: il raccoglitore di pinoli. Nella pineta dove comincia a lavorare si imbatte in una serie di curiosi personaggi, ciascuno dei quali gli racconta di sé e soprattutto della professione che svolge. L’ex scrittore fa così la conoscenza di uno sprimacciatore di cuscini a domicilio, di un avvistatore di semafori, di un sottolineatore di libri, di un’infermiera presso un pronto soccorso omeopatico, di un socchiuditore di usci, di un venditore ambulante di alberi d’alto fusto, di un venditore di cocco fresco sull’ultima spiaggia...
Questi tempi fuori dal tempo
Francesco Fagioli
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2016
pagine: 550
Veronica, brava ragazza di buona famiglia, viene rapita da un bruto. Isa Boccafosca, scrittrice di successo, ha una relazione con Oscar Mai, autotrasportatore che mal sopporta la differenza socio-culturale. Marco, militante politico, vive una relazione complicata con Barbara, il cui padre osteggia fortemente questa unione. Per un effetto inspiegabile, il rapimento di Veronica inceppa il tempo. Per un intero anno la ragazza vivrà imprigionata, mentre fuori la Storia inizia a indietreggiare, ripercorrendo 'à rebours' l'intero Novecento. Seguiremo quindi le tre coppie, ognuna alle prese con un rapporto di forza differente, mentre la Storia s'involve e s'accartoccia.
Un certo senso
Francesco Fagioli
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2007
pagine: 239
Una, nessuna, centomila lettere. Lettere scritte e non spedite. Lettere amare, confidenziali, ossessive. Lettere all'amministratore, che si trasformano in monologhi, bilanci, dilemmi amletici, sproloqui, o nei capitoli impossibili di una grandiosa autobiografia mancata. Presso l'angusto interno 7 del condominio di piazza Elba 16, nell'aria resa irrespirabile da un angosciante problema di scarico, Antonio Senso, artista fallito e sognatore solitario, scopre il principio di follia che regge il mondo nel tentativo di comporre le poche righe di una raccomandata, opera-chiave dei suoi giorni, mostro che ingurgita se stesso. Un romanzo in bilico tra il nulla e l'eccesso, il testo-fiume e la tabula rasa, tra l'urlo e la pagina bianca. L'esordio folgorante di un narratore imprevedibile.

