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Libri di Francesco Frizzera

Cittadini dimezzati. I profughi trentini in Austria-Ungheria e in Italia (1914-1919)

Francesco Frizzera

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2018

pagine: 278

Furono 105.000 i civili evacuati con la forza dal Trentino allo scoppio della Prima guerra mondiale. Di questi, 76.000 vennero sfollati dall'esercito asburgico e inviati nelle regioni interne dell'Impero. Altri 29.000 vennero allontanati dall'esercito italiano, che aveva occupato la porzione meridionale del Trentino, e ripartiti in tutte le province del Regno d'Italia. L'esperienza degli sfollati in Austria apre il velo sugli articolati meccanismi di fedeltà che caratterizzano le popolazioni di confine dell'Impero. Questa complessità, ignorata dalle autorità militari, portò a trattamenti discriminatori nei confronti dei profughi. Lo Stato, dopo aver chiesto ai propri cittadini in guerra sacrifici estremi, si dimostrava diffidente e incapace di tutelarli. Le autorità asburgiche perdevano così, agli occhi dei profughi, la propria legittimità. L'esercito italiano e i prefetti si trovavano ad amministrare nel frattempo i «fratelli redenti», che nella vulgata patriottica venivano descritti come anelanti al ricongiungimento con la madrepatria. Tuttavia, nel gestire i civili trentini, optarono per lo spostamento forzato di popolazione e misero l'accento sul controllo, anziché concentrarsi sull'assistenza. Si delineava così un primo incontro traumatico tra lo Stato italiano e quelli che sarebbero diventati i nuovi cittadini del Regno. In entrambi i casi, si narra la vicenda di «cittadini dimezzati». I trentini, troppo austriaci agli occhi dell'esercito italiano, non vengono accolti come fratelli da salvare, ma come compatrioti sub iudice. Al contempo, in Austria perdono alcune libertà civili, in quanto percepiti come troppo italiani. In entrambi i casi le autorità militari decisero di allontanare con la forza i civili, inaugurando un modus operandi che diventerà ricorrente nel Novecento europeo.
23,00 21,85

Un secolo di storia, cent'anni di storia. Museo Storico Italiano della Guerra 1921-2021

Francesco Frizzera, Anna Pisetti, Nicola Fontana

Libro: Libro in brossura

editore: Museo Storico Italiano della Guerra

anno edizione: 2021

pagine: 141

Il 12 ottobre 1921 a Rovereto viene inaugurato il Museo Storico Italiano della Guerra, alla presenza simbolica del re d’Italia Vittorio Emanuele III, in un contesto cittadino profondamente segnato dagli anni della Prima guerra mondiale. Ad un secolo di distanza, il Museo prova a ricostruire i passaggi che portarono alla sua nascita e che contribuirono al processo di costruzione di una memoria collettiva del conflitto. Il volume ripercorre anche i decenni successivi e offre al lettore una ricca selezione di immagini che permettono di cogliere anche visivamente le profonde trasformazioni che hanno interessato il museo. La pubblicazione è stata realizzata con il contributo finanziario di Comune di Rovereto, Comunità della Vallagarina e Provincia autonoma di Trento.
12,00 11,40

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