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Libri di Franco Perrelli

Il teatro scandinavo

Franco Perrelli

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2024

pagine: 136

Alla fine dell'Ottocento – soprattutto grazie alla diffusione internazionale della drammaturgia di Henrik Ibsen, di August Strindberg e del magistero critico di Georg Brandes –, dalla Scandinavia cominciò a diffondersi in Europa la “luce” di un nuovo teatro, che rilanciava inedite tematiche familiari, femministe, filosofiche e sociali. Fu così che si sviluppò un'importante tradizione da cui derivano registi come Ingmar Bergman e autori come Lars Norén e Jon Fosse, che oggi tengono il campo sui cartelloni teatrali di tutto il mondo. Il libro delinea la straordinaria avventura del teatro scandinavo, bilanciando l'attenzione per il dramma e per il lavoro di attori e registi con quella per le vicende delle grandi scene nordiche dal XVIII al XXI secolo.
13,00 12,35
Storia della scenografia. Dall'antichità al XXI secolo

Storia della scenografia. Dall'antichità al XXI secolo

Franco Perrelli

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 300

L’argomento del libro è la scenografia e, più in generale, il «luogo teatrale» ovvero – con le parole di Jean Jacquot – quello spazio, talora edificio specializzato, in cui «dei testi letterari, il dramma, diventano composizione di gesti e movimenti su una scena, acquisendo un significato, divenendo fonte di giudizi e di emozioni». Il volume – completamente aggiornato in questa terza edizione – delinea così, attraverso snodi essenziali, una storia delle forme e delle teorie dello spazio scenico nello spettacolo sia in Occidente (con particolare attenzione all’Italia) sia in Asia. Metodologicamente si avvale, oltre che dei tradizionali riferimenti bibliografici e iconografici, del continuo ausilio di documenti, testimonianze e trattati imprescindibili, nonché di rimandi a siti internet, suggerendo un’integrazione fra libro e web.
26,00
Kaj Munk e i suoi doppi

Kaj Munk e i suoi doppi

Franco Perrelli

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2020

pagine: 328

Per quanto eclissato dalla fama del mirabile film di Dreyer, «Ordet», Munk (1898-1944) non è stato solo il drammaturgo che ha dato il copione a quel capolavoro della cinematografia, ma - grazie alla sua fitta e originale produzione -, negli anni Trenta, fu uno degli autori più rappresentati nel Nord Europa, tanto da essere considerato addirittura l'Ibsen del XX secolo e proposto per il Nobel. Munk fu una personalità labirintica: Pastore della Chiesa di Stato dalla fede travagliata; abbacinato dal mito di Mussolini eppure anima della Resistenza morale della Danimarca occupata e infine vittima dei nazisti, tanto da poter essere paragonato a Dietrich Bonhoeffer. Questo libro ne ricostruisce l'opera drammatica e letteraria, la dimensione religiosa affidata a prediche spesso eccentriche quanto folgoranti, le contraddizioni individuali e politiche, recuperando i contorni di una personalità che, per molti versi, sa ancora oggi interessare e comunicare con intensità.
18,00

Filosofie moderne del dramma antico

Franco Perrelli

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2019

pagine: 120

Con Gadamer e De Martino di fronte alla catarsi aristotelica; al cuore dello spirito barocco, fra meraviglia e metodo, con Sabbatini e Descartes; Diderot e Lessing fra diegesi e mimesi; Hegel e Kierkegaard che leggono e reinterpretano Antigone, ponendosi - con Bachofen, Engels e Nietzsche - alle radici del dramma moderno di Ibsen e di Strindberg: il filo che collega questi saggi è la fitta interferenza estetica tra filosofia e drammaturgia, ma l'anima del filo è l'irradiazione costante del teatro classico nel pensiero e nell'immaginario scenico.
13,00 12,35

Tre carteggi con Lucio Ridenti. Anton Giulio Bracaglia, Guglielmo Giannini, Tatiana Pavolova

Franco Perrelli

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2018

pagine: 232

Questo volume ricostruisce, in una chiave per molti aspetti nuova, il panorama della scena italiana sullo sfondo della complessa transizione dal fascismo al dopoguerra. Ciò avviene attraverso l'analisi di tre carteggi inediti che il regista d'avanguardia Anton Giulio Bragaglia, il commediografo fondatore del qualunquismo Guglielmo Giannini e l'attrice Tatiana Pavlova, tramite della regìa russa nel nostro paese, hanno intrattenuto con Lucio Ridenti, dal 1926 al 1968 direttore della più longeva e diffusa rivista italiana di teatro, «Il Dramma». Su questa traccia, sono ripercorsi sia gli spettacoli, sia le polemiche, sia gli eventi storici, con i passaggi legislativi e politici di quel tormentato, delicato periodo di storia nazionale, la cui comprensione appare essenziale al fine di cogliere la struttura profonda della scena italiana novecentesca e il suo latente, ma acuto conflitto di culture, fra la resistenza di una peculiare grande tradizione teatrale, con radici nel Rinascimento, e una razionale normalizzazione in una chiave europea.
18,00 17,10
Poetiche e teorie del teatro

Poetiche e teorie del teatro

Franco Perrelli

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2018

pagine: 191

Il volume ripercorre — dai sofisti alla postmodernità — le principali teorie filosofiche ed estetiche sul teatro, sui suoi generi drammaturgici e su taluni termini di rappresentazione e di spettacolo, non solo ricostruendole ed esponendole, bensì mettendole in relazione, evidenziandone i più lontani e singolari echi nel tempo, al fine di individuare delle linee non evolutive, ma dinamiche, all'interno delle categorie di pensiero sulla scena occidentale. Attraverso un'analisi largamente centrata sulla dialettica di teatro letterario e performance, di istanze classicistiche e romantiche, e tramite una lettura ricompositiva, che preferisce sottolineare le anomalie rispetto alle artificiose suture tramandate dalla tradizione storiografica, l'autore si propone di cogliere il magma instabile della materia teatrale, le sue fratture interne come le occasionali e rivelatrici armonie.
12,00

Le origini del teatro moderno. Da Jarry a Brecht

Franco Perrelli

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2016

pagine: 217

I primi decenni del Novecento rappresentano per la storia del teatro un'epoca rivoluzionaria e scandalosa. Protagonisti di questa stagione straordinaria sono figure come Jarry, Strindberg, Craig, Appia, Stanislavskij, Marinetti, Mejerchol'd, Brecht e Artaud, per citarne solo alcuni. Il libro ricostruisce le teorie drammaturgiche elaborate in quegli anni, ne rievoca in dettaglio gli spettacoli più importanti e soprattutto mette in evidenza lo strettissimo legame tra regia e scenografia, aspetto quest'ultimo che spiega molti tratti anche del teatro contemporaneo.
20,00 19,00

August Strindberg: scritti sul teatro

Franco Perrelli

Libro: Libro in brossura

editore: Cue Press

anno edizione: 2016

pagine: 207

Questo volume presenta e inquadra storicamente, alla luce dei più aggiornati esiti della ricerca specialistica, i principali scritti sul teatro (la drammaturgia, l'attore, la scenografia, Shakespeare e Goethe) che August Strindberg ha steso a partire dalla sua attività di critico negli anni Settanta dell'Ottocento sino al 1910, quando si conclude la parabola sperimentale del Teatro Intimo di Stoccolma. Ne emerge un affresco (di qualità spesso narrativa) che illumina dall'interno le più profonde trasformazioni della scena europea dal naturalismo all'espressionismo e spiega, in tutte le sue implicazioni tecniche, il processo creativo della drammaturgia strindberghiana, uno dei prodotti più emblematici e complessi, fra realismo e misticismo, della storia del teatro moderno.
32,99 31,34

Strindberg l'italiano. 130 anni di storia scenica

Franco Perrelli

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2015

pagine: 214

Dalle prime timide menzioni del nome di August Strindberg sulla stampa in Italia, nel 1884, sino all'ultimissima regia di Luca Ronconi, a Spoleto, nel 2014: centotrent'anni di storia scenica (ma anche critica ed editoriale) del grande drammaturgo svedese che, fra cadute, eclissi e trionfi, ha diviso immancabilmente il nostro pubblico, i cronisti e gli studiosi, ponendo loro il problema della modernità nell'arte scenica e del "fuoco", creativo e anticonformista, di un genio esotico, non facile da avvicinare, ma decisamente affascinante. In primo piano, anche la potenza interpretativa di grandi attori come Zacconi; il vivace dibattito che coinvolge da Croce in poi germanisti e filosofi di vaglia; ampi squarci sulle vicende culturali italiane dal positivismo a Pasolini e sugli sviluppi del nostro teatro di regia, moderno e postmoderno. Insomma, la lenta, ma decisa ascesa di Strindberg al Pantheon italiano, che culmina negli anni Settanta-Ottanta; la sua stabilizzazione come essenziale riferimento teatrale e una sorpresa conclusiva: l'autore svedese da noi non è stato meno intensamente tradotto, rappresentato e vissuto che in Francia, dove pure s'è largamente giocata la partita della sua controversa fortuna continentale.
14,00 13,30
Tre film da Les grandes Maulnes

Tre film da Les grandes Maulnes

Franco Perrelli

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2014

"Le Grand Meaulnes" di Alain-Fournier, pubblicato nel 1913, è un roman-mythe o – com'è stato scritto – «il più grande romanzo sull'adolescenza della letteratura europea». Nonostante ciò (o forse proprio per questo), ha trovato solo con estrema difficoltà, molto tardi e problematicamente, la strada degli schermi, pur avendo tentato grandissimi registi e, tra loro, Luchino Visconti. Questo studio analizza il cosmo spirituale di Alain-Fournier e de "Le Grand Meaulnes" in relazione ai due film francesi che sono stati dedicati al romanzo, nel 1967, da Jean-Gabriel Albicocco e, nel 2006, da Jean-Daniel Verhaeghe. Pregno di un esuberante spirito barocco e sperimentale il primo, girato con la supervisione della sorella dello scrittore; più realistico e di ambizioni pasoliniane il secondo, ambedue, tuttavia, si sono ritrovati al centro di polemiche e di animate discussioni sul rapporto fra cinema e letteratura. Il libro si sofferma, infine, su un Meaulnes italiano, Amici per la pelle del 1955, che Franco Rossi ha tratto esplicitamente, ma liberamente, da motivi del carteggio e del romanzo di Alain-Fournier e che è stato il primo film per ragazzi prodotto in Italia nel dopoguerra. Si tratta di un capolavoro di finezza psicologica ed espressiva sul tema – caro all'autore de "Le Grand Meaulnes" – dell'amicizia profonda fra adolescenti, che, al suo apparire, non ha mancato anch'esso di suscitare un ampio dibattito, ricco d'implicazioni estetiche e letterarie.
13,00

Bricks to build a teaterlaboratorium. Odin Teatret and Chr. Ludvigsen

Franco Perrelli

Libro

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2013

La vicenda dell'Odin Teatret, nascente gruppo norvegese capitanato dall'italiano Eugenio Barba, che, nel 1966, si stabilisce nella cittadina danese di Holstebro, non è solo di per sé significativa. Infatti, dimostra che l'Odin, con l'aiuto di collaboratori come lo storico del teatro Chr. Ludvigsen, è stato in grado d'imporre una visione culturale d'avanguardia, al di là degli spettacoli, anche su quel piano legislativo che di norma fissa determinanti categorie di un periodo e di una cultura. Il successo di questa formazione è chiaramente conseguenza della sua intraprendenza, ma soprattutto della capacità strategica di costituire alleanze complesse ed efficaci. Da questo punto di vista, il rapporto fra l'Odin Teatret e Chr. Ludvigsen appare cruciale nella storia del gruppo di Eugenio Barba ed è divenuto il tramite per affermare il riconoscimento di uno scatto epocale dalla nozione di sperimentazione scenica a quella di teatro laboratorio.
12,00 11,40
Il padre e il figlio

Il padre e il figlio

Franco Perrelli

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni di Pagina

anno edizione: 2012

pagine: 176

Un importante attore italiano torna dall'Inghilterra, dove ha girato un film, e apprende dal suo agente che dovrà accogliere in casa un figlio undicenne, che a suo tempo ha avuto da un rapporto occasionale con la maschera di un teatro, ma che non ha mai conosciuto. La madre del bambino è morta in circostanze misteriose e il piccolo non ha altri parenti. L'attore instaurerà un rapporto contraddittorio e drammatico con il figlio, che non avrebbe mai voluto accogliere e che, nell'arco di una settimana, lo porta a un serrato confronto con il suo passato di successo, sul piano professionale, ma di permanente crisi artistica, e costellato di affetti tutti in fondo non realizzati. Nel corso di una progressiva e inquieta presa di coscienza delle linee della sua esistenza, l'attore si confronterà con il rimorso, la malattia e l'urgenza d'individuare la direzione del suo mestiere e della vita. "Il padre e il figlio" è un romanzo sul teatro, che ne reinventa i protagonisti e trasfigura scene di classici, ma riscrive pure un'antica saga islandese, proiettandola sullo sfondo livido di un Sud contemporaneo.
16,00

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