Libri di François de Sade
La filosofia nel boudoir ovvero i precettori immorali. Dialoghi per l'educazione delle fanciulle
François de Sade
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2004
pagine: 240
Nella cornice di un boudoir aristocratico, l'inesperta Eugénie, appena quindicenne, viene iniziata ai segreti della vita libertina dalla navigata Madame de Saint-Ange, aiutata da tre comprimari: il cavaliere di Mirvel, suo fratello, l'amico Dolmancé e il giardiniere Augustin. In un gioco perverso di seduzioni fisiche e intellettuali, la scoperta della verità sulla condizione dell'uomo si accompagna alla liberazione dei corpi dai vincoli di una morale repressiva, e il vizio e la crudeltà sono esaltati come forme di energia vitale proprie di una natura umana non ancora addomesticata dalla civiltà. Grandioso congegno narrativo e ideologico in cui convivono la didattica del piacere, la dissertazione filosofica e l'invettiva civile, "La filosofia nel boudoir" (1795) rappresenta il manifesto più compiuto ed estremo del pensiero di Sade
Justine ovvero le disgrazie della virtù
François de Sade
Libro: Libro in brossura
editore: 2M
anno edizione: 2025
pagine: 320
Justine e Juliette, figlie adolescenti di un ricco banchiere parigino, educate in collegio, si trovano improvvisamente sole, in seguito alla rovina finanziaria della famiglia e alla morte dei genitori. Justine, fedele ai princìpi morali dell'educazione ricevuta, dovrà affrontare un terribile viaggio nell'inferno della Francia dell'ancien régime, tra giudici corrotti e frati libertini, aristocratici viziosi e borghesi delinquenti. Vittima di violenze e umiliazioni inaudite, la sventurata è destinata a una fine agghiacciante, mentre la sorella, che incontrerà poco prima di morire, si è conquistata, attraverso l'entusiastica accettazione del vizio, un'esistenza libera, ricca e serena.
Elogio della lussuria, dell'empietà e del crimine
François de Sade
Libro
editore: Artetetra Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 112
La filosofia del boudoir
François de Sade
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2017
pagine: 205
"Ai libertini. Voluttuosi di ogni età e sesso, dedico quest'opera a voi soli: nutritevi dei suoi principi, favoriranno le vostre passioni! E le passioni, verso le quali certi freddi e piatti moralisti v'incutono terrore, sono in realtà gli unici mezzi che la natura mette a disposizione dell'uomo per raggiungere quanto essa si attende da lui. Obbedite soltanto a queste deliziose passioni! Vi condurranno senza dubbio alla felicità". Nella cornice di un boudoir aristocratico, la quindicenne Eugénie viene iniziata ai segreti della vita libertina da quattro licenziosi personaggi: Madame De Saint-Ange, suo fratello, il cavaliere di Mirval, l'amico Dolmancé e il giardiniere Augustin. Sollecitata dai quattro, Eugénie si abbandona a un perverso gioco di seduzioni fisiche e intellettuali, che la portano alla scoperta della 'verità' sulla condizione dell'uomo e alla liberazione dai vincoli di una morale repressiva. In quello che appare come il manifesto più compiuto ed estremo del pensiero di De Sade, vizio e crudeltà sono esaltati come forme di energia vitale proprie di una natura libera dai lacci imposti dalla civiltà.
Justine. Ediz. inglese
François de Sade
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2018
100 erotic illustrations
François de Sade
Libro: Libro rilegato
editore: Goliath
anno edizione: 2020
pagine: 112
Tutti sanno cos’è il sadismo, ma nessuno legge volontariamente de Sade. Non è comunque necessario perché adesso abbiamo estratto la raccolta di grafiche da 4.000 pagine e le abbiamo riunite senza testo.
Justine o le disavventure della virtù
François de Sade
Libro: Libro in brossura
editore: Independent Legions Publishing
anno edizione: 2020
pagine: 160
Justine o le Disavventure della virtù (Justine ou les Malheurs de la vertu), è uno dei capolavori della narrativa erotica a sfondo filosofico, e narra le vicende di una giovane ragazza di nome Justine, che nella sua ricerca della virtù diviene a suo discapito la vittima di sempre più diaboliche aberrazioni e supplizi, in un totale capovolgimento del classico schema narrativo caratterizzato dal bene e dalla virtù che trionfano sul male e sul vizio. Un romanzo che attraverso situazioni, personaggi e sofismi intende rovesciare la morale, condannando la virtù e premiando il vizio, nel quale la protagonista, Justine, nonostante tutto resta fedele ai suoi principi, pagandone fino in fondo le conseguenze. Opera in edizione integrale (1° edizione originale dell'opera, versione integrale tratta dal primo manoscritto dell'opera del 1787).
Le président mustifié
François de Sade
Libro: Libro rilegato
editore: Taut
anno edizione: 2020
pagine: 60
Donatien-Alphonse-François de Sade (Parigi 1740-Charenton 1814) è stato uno dei più controversi scrittori francesi. A causa della sua condotta considerata oscena e moralmente disdicevole, trascorse gran parte della sua vita in manicomi e galere. Tra le sue opere più importanti ricordiamo La filosofia del boudoir, Le 120 giornate di Sodoma e Justine ovvero le disgrazie della virtù. Questo breve romanzo condensa l’archetipo della poetica di Sade. Nel Président mistyfié (Il presidente ingannato) rimane, al netto della figura leggendaria che lo precederà sempre, un prosatore abilissimo, riconoscibile e intelligente, spietatamente ironico nei confronti del potere. Un Sade istituzionale ma, come sempre, imprescindibile.
Eugénie de Franval
François de Sade
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 112
«Ponendosi fuori dell’umanità, Sade ebbe nella sua lunga vita una sola occupazione, che decisamente lo avvinse: quella di enumerare fino alla stanchezza le possibilità di distruggere degli esseri umani, di distruggerli e godere al pensiero della loro morte e della loro sofferenza. Una descrizione esemplare, fosse stata anche la più bella, non avrebbe avuto grande significato per lui. Soltanto l’enumerazione ininterrotta, monotona, aveva il potere di aprire davanti a lui il vuoto, il deserto al quale la sua furia tendeva. […] Ma Sade si trovava in questa situazione morale: molto diverso dai suoi eroi, nel senso che spesso dimostrò sentimenti umani, conobbe degli stati di sfrenatezza e di estasi che gli sembrarono prova di alta sensibilità, se paragonati alle possibilità comuni. Egli ritenne di non potere o dovere eliminare dalla sua vita questi stati d’animo pericolosi, ai quali lo costringevano i suoi desideri invincibili. Invece di dimenticarli, come avviene di solito nei momenti di normalità, egli osò guardarli bene in faccia e si pose la domanda abissale che in realtà essi pongono a tutti gli uomini.» (Dallo scritto di Georges Bataille) Scritto in sei giorni nel marzo del 1788, "Eugénie de Franval", il trionfo dell’incesto, com’è stato definito, e il miglior racconto di Sade, fu così giudicato dal suo autore: «Non c’è racconto o romanzo in tutta la letteratura europea in cui i pericoli del libertinaggio siano illustrati con altrettanta forza».
Soggiorno napoletano. La città nella dissacrante descrizione del Marchese de Sade
François de Sade
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Intra Moenia
anno edizione: 2022
pagine: 128
Sono le pagine redatte dal marchese de Sade durante la sua permanenza a Napoli nel 1766. La descrizione della città si muove in bilico tra erotismo e scontrosità aristocratica. Parla infatti “dell’onesto commercio dei sessi” e delle servette al soldo del piacere dei privilegiati, concepite come “mobili in carne e ossa”. Fa emergere però anche un forte senso di superiorità e di sarcasmo, descrivendo Napoli come “il più bel paese dell’universo abitato dalla specie più abbrutita” e sentenziando su popolo, regnanti, nobiltà come i più beceri d’Europa. Ne esce una visione della città estremizzata, colorita, qua e là persino respingente, ma certamente di divertente lettura. Il libro è preceduto da una introduzione esplicativa di Attilio Wanderlingh.
Lettere da Vincennes e dalla Bastiglia
François de Sade
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 224
“Questo, che il lettore avrà modo di conoscere leggendo il suo epistolario, è il grande Sade, nato dalle ceneri dello squallido aristocratico libertino che frustava e drogava le ragazze raccolte per le strade di Arcueil o di Marsiglia. Totalmente assorto in se stesso e nel suo nuovo mondo, assapora la gioia profonda di creare, di ripopolare il mondo con emblemi del Male, che assumono le sembianze dei personaggi delle sue opere, che hanno il loro comune principio non in una poetica, ma in un assioma instancabilmente ripetuto e illustrato: «La Natura è il Male, e noi siamo i suoi figli obbedienti o riluttanti, ma senza scampo». Da una parte Sade e i suoi simili – «noi, filosofi atei» – dall’altra gli altri, né filosofi né atei, ma solamente persecutori ottusi di colui che ha capito il segreto dell’universo. «Questo modo di pensare» scrive alla moglie «che voi biasimate è la sola consolazione della mia vita». Sade imposta così il problema nella forma più irrevocabile, rendendo vana e risibile ogni discussione: «Il Bene per me costituisce uno stato di fastidio e di malessere» […]. Nella sua memorabile prefazione a Justine, Georges Bataille ammonisce che «esaltando Sade, noi edulcoriamo il suo pensiero», un pensiero che non tollera di essere impostato neppure come ipotesi critica: infatti, o viene assunto quale astratta costruzione intellettuale, o rende impossibile non soltanto qualsiasi convivenza civile, ma persino la sopravvivenza stessa del genere umano. Forse Sade pensava a questo quando chiese che il suo stesso nome fosse cancellato, quasi per una damnatio memoriae, dal ricordo degli uomini.” (Dalla postfazione di Luigi Baccolo)

