Libri di G. Bevilacqua
Perpetua lux. Andrea Boldrini e Giorgio Cutini
Libro
editore: Amalassunta edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 80
Dal diario di un critico. Memorie di un germanista (1937-1958)
Vittorio Santoli
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1981
pagine: VIII-170
Parole e musica. L'esperienza wagneriana nella cultura fra romanticismo e decadenentismo
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1986
pagine: 228
Paulo Freire e la pedagogia dell'inclusione nel sistema dell'istruzione degli adulti
Libro
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2025
pagine: 128
Il presente volume nasce dall'esigenza di offrire uno spazio di riflessione multidisciplinare sul pensiero e sull'opera di Pau
Di soglia in soglia
Paul Celan
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XIV-116
Alla realtà dell'Olocausto, all'appiattimento della parola complice del potere, alla difficoltà di comunicare il poeta oppone la forza delle sue metafore, la suggestione di un linguaggio che con gli anni tende a dissolversi in puro suono. Il suo monologo solitario riesce tuttavia al dialogo, confrontandosi con alcune figure eminenti di quella cultura francese, tra simbolismo e surrealismo, di cui si era nutrito, come Aluard o il regista René Clair. Una poesia rarefatta e concentrata, che Giuseppe Bevilacqua è riuscito a ricreare in italiano. Testo originale a fronte.
La verità della poesia. «Il meridiano» e altre prose
Paul Celan
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: XXXV-58
A Paul Celan, nel 1960, viene conferito il Premio Büchner. In quella occasione tiene un discorso dal titolo "II meridiano", qui raccolto insieme a tutti gli scritti in prosa. Celan si prova a dire il significato della poesia, e trova questa immagine: poesia non è alcun luogo concreto sulla carta geografica dell'immaginario e della mente dell'uomo. Essa è, piuttosto, come un meridiano: una linea ad un tempo verissima e inesistente che indica una direzione attraverso molti territori. Su questa linea a ciascuno è data la possibilità di tracciare il proprio cammino verso quel sapere e quel sentire che appaiono sempre più lontani da chi è assediato dalla civiltà del rumore e del fatuo, e in essa si perde.

