Libri di Giuseppe Bellosi
Il parlar franco. Rivista di cultura dialettale e critica letteraria. Volume Vol. 23-24
Giuseppe Bellosi, Gualtiero De Santi, Domenico Pazzini
Libro: Libro in brossura
editore: Pazzini
anno edizione: 2026
pagine: 168
«Il Parlar franco» è una rivista fondata nel 2001, ormai decisamente affermata nel panorama della pubblicistica sulla letteratura dialettale e sui dialetti. Così, dal Giustiniano Villa zirudellaro trattato in uno degli ultimi fascicoli si è passati a EUGENIO PAZZINI, approfondito nell’assai ricco numero di quest’anno. In Eugenio Pazzini ritroviamo nelle sue esperienze di poeta della giocosità, la connessione che riannoda la poesia dell’anteguerra a quella del dopoguerra e il legame soprattutto con il territorio e con la società circostante. Non è infatti incidentale che “Il Parlar franco” venga impresso dall’editore stampatore Pier Giorgio Pazzini, figlio di Eugenio, in un ideale accordo con la città di Verucchio e le sue risorse culturali e umane.
Sotto mentite spoglie. Indovinelli romagnoli inediti del XVIII e XIX secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 1988
pagine: 286
Sotto mentite spoglie
I segn
Giuseppe Bellosi
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 1980
pagine: 64
Lei capisce il dialetto? Raffaello Baldini fra poesia e teatro
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2003
pagine: 288
Tenebroso Natale. Il lato oscuro della grande festa
Eraldo Baldini, Giuseppe Bellosi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 280
Cristiano e pagano, moderno e antico, culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni. Questo nasconde, nell'epoca dei computer e dei viaggi spaziali, il nostro modo di vivere il Natale, il Capodanno e l'Epifania, cioè la Grande Festa che a partire dal solstizio d'inverno celebrava e celebra in maniera complessa il mito dell'«eterno ritorno». Ce lo spiegano e raccontano, con una profonda e meticolosa ricognizione nelle culture popolari italiane, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, studiosi di antropologia culturale, etnografia e folklore.
La fondazione. Testo romagnolo a fronte
Raffaello Baldini
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 64
Un personaggio un po' matto, che colleziona i più assurdi oggetti del passato, è preso ossessivamente dall'idea di dar vita a una fondazione che tenga viva la memoria delle cose più sfuggenti: i pensieri; non quelli grandi dei poeti e dei filosofi, che tanto a questi ci pensano già i libri, ma quelli che vengono a tutti quanti in qualche momento della giornata, e sembrano tanto acuti, e poi spariscono nel flusso della vita. Scritto in dialetto romagnolo, ma con molte parti in italiano, "La Fondazione" è un libro sulle cose che svaniscono e sul desiderio di conservarle: non a caso è stato scritto durante l'ultimo periodo di vita dell'autore.
Fonologia del santarcangiolese
Giuseppe Bellosi, Daniele Vitali, Luciano Canepari
Libro: Libro in brossura
editore: Pazzini
anno edizione: 2012
pagine: 758
"Qualcosa di barbarico e irsutamente inedito" trovava Gianfranco Contini nel dialetto santarcangiolese delle poesie di Tonino Guerra, inedito perché mai prima di Guerra quel dialetto era stato utilizzato in poesia, e anche perché era privo di una significativa tradizione scritta.
Requiem
Giuseppe Bellosi
Libro: Copertina morbida
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 136
Il volume riunisce tre poemetti in dialetto romagnolo - È paradis (Il paradiso), Bur (Buio), Requiem - pubblicati tra il 1992 e il 2013. La poesia di Giuseppe Bellosi, che nasce ai margini d'una civiltà contadina nel punto di disfacimento, ha il carattere di sommesso diario e confessione, di pietoso disegno delle cose care, delle esperienze dolorose, degli incontri, delle persone conosciute e perdute. Il nucleo lirico è costituito dalla riflessione sulla labilità della vita, in un mondo in cui le esistenze sono scandite da ore e stagioni monotone e le vicende storiche e familiari si intrecciano e si susseguono inutilmente come in un breve giorno tra due notti eterne. Unica difesa è il ricordo, che ricongiunge passato e presente, morti e vivi, prima che tutto svanisca nel nulla.
Fugh e fiàmbi. (Magàra la còulpa l’è ênca la nòstra). Poesie in dialetto santarcangiolese
Gianni Fucci
Libro: Libro in brossura
editore: Pazzini
anno edizione: 2014
pagine: 206
Questo dialetto personalissimo di Fucci, che ha le radici nelle contrade ma i cui rami si estendono nell’universo, si misura in questa nuova raccolta con la meditazione sull’esistenza in generale e in particolare sulla natura dell’uomo, capace da una parte di Pansìr e di memòria e dall’altra di una cativéria sénza uguél.” (Giuseppe Bellosi)
Halloween. Origini, significato e tradizione di una festa antica anche in Italia
Eraldo Baldini, Giuseppe Bellosi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 336
La celebrazione di Halloween ha preso piede anche in Italia, tanto da proporsi oggi come uno degli appuntamenti più attesi. Bambini mascherati, zucche intagliate, clima horror. Ciò non manca di suscitare un dibattito, dato che si tratterebbe di usanze ritenute importate, estranee alle nostre tradizioni. Ma è davvero così? Ora, se è vero che il boom odierno è dovuto a suggestioni mediatiche provenienti da oltreoceano, è vero altrettanto che nel folklore di tutte le regioni d'Italia, nei giorni che vanno dalla vigilia di Ognissanti (31 ottobre) a San Martino (11 novembre) sono da sempre presenti, o almeno lo erano fino a pochi decenni fa, tutti gli elementi costitutivi della festa, improntata sulla celebrazione di un "ritorno dei morti". L'intero bagaglio della ricorrenza è in effetti di derivazione europea, come mostrano Baldini e Bellosi in un viaggio suggestivo nel folklore del nostro Paese, nel mondo delle tradizioni, delle dinamiche culturali e del costume che non mancherà di affascinare ogni genere di lettore.
Calendario e tradizioni in Romagna. Le stagioni, i mesi e i giorni nei proverbi, nei canti e nelle usanze popolari
Eraldo Baldini, Giuseppe Bellosi
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2016
Il ciclo dell'anno, scandito dall'avvicendarsi delle stagioni e dall'alternarsi di tempo del lavoro e tempo della festa, influenzava, fino a un recente passato, il modo di vivere, di essere e di pensare dell'uomo. Anche gli eventi climatici condizionavano fortemente l'attività umana, in gran parte incentrata sull'agricoltura e sull'allevamento. Nella cultura popolare, le stagioni, i mesi e i giorni sono stati così oggetto e spunto di numerosi proverbi, indovinelli, filastrocche, favolette, canti, che da una parte ne celebrano le caratteristiche mitico-rituali, religiose e culturali, dall'altra ne enunciano le particolarità concrete e materiali e servono quindi a trasmettere e a memorizzare un vero e proprio vademecum per lo svolgimento delle attività agricole e pastorali, per le previsioni meteorologiche ecc. Tali testi sono qui disposti in ordine calendariale, spiegati e commentati: ne esce un affresco affascinante, di grande rigore scientifico e metodologico e, nel contempo, di facile e piacevolissima lettura.

