Libri di Massimo Danzi
Ingenio ludere. Scritti sulla letteratura del Quattrocento e del Cinquecento
Massimo Danzi
Libro: Libro in brossura
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2022
pagine: 808
Il volume riunisce quarant’anni di indagini nell’ambito della letteratura quattro-cinquecentesca, con una proiezione nel primo Seicento, offrendo un quadro vario e altamente rappresentativo di quella grande stagione. La polifonia di una pratica letteraria, spesso ridotta a stereotipi, risalta nel dialogo tra latino e volgare. È il caso della prosa di maestri dell’Umanesimo o della poesia cortigiana oppure di quella libera dalle ipoteche della corte, indagata in Lombardia, Emilia, Firenze e Napoli attraverso poeti a volte sconosciuti. È anche il caso dell’erudizione filologica e plurilingue della cultura e della biblioteca di Pietro Bembo, posta idealmente a confronto con testi di scriventi più modesti e di natura pratica, in ambito artistico o giuridico. Nelle ultime due sezioni del libro, la civiltà rinascimentale è colta tramite scritti giocosi o di ambizione ‘scientifica’, tra letteratura e medicina, che ci ricordano la varietà e la ricchezza di una stagione che fu europea e il ruolo che in essa ebbe la cultura italiana.
Poeti latini del Cinquecento
Giovanni Parenti
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Scuola Normale Superiore
anno edizione: 2020
pagine: 1394
Questi due volumi sono un vero e proprio monumento di erudizione, di cultura, di raffinata conoscenza della poesia del Rinascimento italiano. Vengono pubblicati in affidabili edizioni critiche e in una suggestiva traduzione italiana i componimenti dei poeti latini del Cinquecento, approfondendo, e talvolta trasformando, la nostra conoscenza di una esperienza letteraria di alto livello, ma ancora mal nota o addirittura ignota. Di questo lavoro è stato artefice Giovanni Parenti, autorevole studioso della letteratura umanistica e rinascimentale precocemente scomparso. Le Edizioni della Normale e l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento hanno voluto ricordarlo e onorarlo, pubblicando un'opera destinata a durare nel tempo.
Enrico Filippini a trent'anni dalla morte. Scrittura, giornalismo, politica culturale nell'Italia del secondo Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 252
Un’indagine a tutto campo sul lavoro culturale di Enrico Filippini (Cevio 1932 – Roma 1988), sullo sfondo di anni decisivi (1950-1990) per l’apertura dell’Italia a un orizzonte internazionale. I dodici contributi esplorano gli esordi di Filippini in Ticino; l’incontro a Milano con Antonio Banfi, Enzo Paci e la fenomenologia; il lavoro nell’editoria; la sua importante mediazione tra la cultura mitteleuropea e quella italiana, attraverso la traduzione di Husserl, Benjamin, Binswanger. Meno noti, e qui approfonditi, i rapporti con la Francia, la Spagna e l’America latina. Documenti e testimonianze chiariscono l’attività letteraria di Filippini e il ruolo d’intermediario che ebbe tra l’editoria e la Neoavanguardia, importante per la fondazione del Gruppo 63. Emergono inoltre nuovi elementi sulla produzione giornalistica di Filippini a “la Repubblica”, articoli che, come pochi altri, hanno saputo raccontare la “cultura della crisi” e il “moderno”.
Giorgio Orelli e il «lavoro» sulla parola
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2015
pagine: 300
Appartenente alla generazione di Zanzotto, Erba, Pasolini, Giudici o Cattafi, Giorgio Orelli (Airolo 1921-Bellinzona 2013) è stato, con grande misura, soprattutto poeta e "lettore", ma anche narratore e traduttore da più lingue: ambiti che avvertiva "complementari" per la centralità riconosciuta alla dimensione "verbale" del testo o, volendo, per l'esigenza profondamente sentita di una costante e rinnovata verifica delle motivazioni linguistiche che governano la parola letteraria. Di questo suo "lavoro", cresciuto nei settant'anni che separano le poesie di Né bianco né viola (1943) dagli ultimi libri, dà conto questo volume, che raccoglie gli Atti del convegno svoltosi nel novembre del 2014 a Bellinzona. Si trovano qui, nell'ordine, i saggi di Stefano Agosti, Maria Antonietta Grignani, Silvia Longhi, Clelia Martignoni, Pietro Gibellini, Gilberto Lonardi, Alice Spinelli, Massimo Danzi, Christian Genetelli, Niccolò Scaffai, Giovanni Fontana, Georgia Fioroni, Yari Bern asconi, Ottavio Besomi, Pietro De Marchi, Pietro Montorfani e la testimonianza dello scrittore e poeta Giovanni Orelli.

