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Scuola Normale Superiore

De Christiana religione

Marsilio Ficino

Copertina morbida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2019

pagine: 352

Il «De Christiana religione» è un testo importante per molti motivi: è la prima opera personale resa pubblica a stampa da Ficino, sia nel testo volgare che in quello latino; intende rivolgersi a un pubblico più vasto dei 'litterati' o dei sodali dell'Accademia; esprime con notevole chiarezza le idee religiose dell'autore e la sua concezione della 'pia philosophia', destinata ad avere larga influenza sulla cultura europea del Quattrocento e del Cinquecento. Nonostante il grande lavoro di insigni studiosi, come Cesare Vasoli che ne illustrò con sapienza le fonti, mancava però una edizione critica che consentisse anche di entrare nell'officina di Ficino. È il compito che si è assunto Guido Bartolucci, dando un contributo importante agli studi sulla cultura filosofica del Rinascimento.
30,00

Voluptas. La filosofia del piacere nel giovane Marsilio Ficino (1457-1469)

Raphael Ebgi

Copertina morbida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2019

pagine: 187

Gli insegnamenti di Epicuro, insieme alla lezione di Lucrezio, suscitarono un profondo interesse nel giovane Ficino, influenzando in modo originale la sua concezione della 'voluptas'. Esteso alle opere di Platone e di Aristotele, è un interesse visibile nei testi risalenti alla prima fase del suo pensiero e nel progetto di una "filosofia del piacere" da cui poi Ficino si distaccò. Ma esso attraversa tutta la sua riflessione, come conferma il fatto che nel settembre del 1497 egli abbia ristampato, per i tipi di Aldo Manuzio, il «De voluptate» composto alla fine del '57 quando aveva 24 anni, a conclusione di un volume che comprende alcune delle sue più importanti "traduzioni". Il volume di Ebgi presenta un'analisi organica del giovanile progetto ficiniano, gettando luce su uno dei più significativi e sorprendenti capitoli della filosofia umanistica.
28,00

Pro Ligario-Pro Marcello-Pro rege Deiotaro (Orazioni cesariane). Volgarizzamento di Brunetto Latini

Marco Tullio Cicerone

Copertina rigida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2019

pagine: 315

Il volgarizzamento a opera di Brunetto Latini delle tre orazioni cosiddette «Cesariane» (Pro Marcello, Pro Ligario, Pro rege Deiotaro), pronunciate da Cicerone tra il settembre del 46 a.C. e il novembre dell'anno seguente, ebbe fin da subito ampia fortuna, tanto che risulta tràdito da un gran numero di codici, databili per lo più fra Tre e Quattrocento. I motivi di interesse del volgarizzamento sono molteplici: sotto il profilo stilistico e linguistico, innanzitutto, poiché l'opera costituisce un mirabile esempio di prosa d'arte, con Brunetto che plasma il volgare fino a competere per rigore e raffinatezza con l'originale ciceroniano, così che la sua lingua acquista, come ricordava Cesare Segre, «una forza interiore piena di fermenti»; ma anche dal punto di vista culturale, dal momento che la traduzione delle tre orazioni si origina e trova giustificazione nel mutato contesto comunale fiorentino, nel quale del resto, proprio a partire da quegli anni, si assisterà all'affermarsi della grande stagione dei volgarizzamenti dei classici. Nell'Introduzione ai testi si passa in rassegna la fortuna del volgarizzamento, indagando gli ambienti culturali in cui fu letto e copiato, per poi affrontare le questioni legate all'attribuzione e alla datazione dell'opera. Nei capitoli successivi, dopo aver presentato un approfondito esame della tradizione latina nel tentativo di individuare la fisionomia dell'examplar di traduzione utilizzato da Brunetto, si analizzano nel dettaglio le tecniche traduttive messe in campo dal notaio fiorentino. La Nota al testo offre le schede codicologiche, provviste di tavole del contenuto, di tutti gli oltre trenta codici del volgarizzamento, e cerca di far luce sull'intricata tradizione, proponendo una razionalizzazione dei rapporti fra i testimoni. Il testo critico, fondato sull'intero testimoniale, è accompagnato da un ampio e puntuale commento che, oltre a fornire un supporto al lettore per le questioni interpretative, offre annotazioni di natura storica, linguistica ed ecdotica, con particolare interesse per i problemi e le difficoltà della traduzione. Il volume è chiuso da un glossario, pressoché integrale, e dagli indici.
32,00

Il Libro discepoli e pigione del tintore Giunta di Nardo Rucellai (Firenze, 1341-46)

Libro in brossura

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2019

pagine: 148

Il "Libro discepoli e pigione (1341-46)", conservato nell'Archivio Salviati della Scuola Normale Superiore, è la più vecchia contabilità salariale di una bottega fiorentina mai ritrovata e l'unica per il periodo anteriore alla Peste del 1348. Tenuto dalla tintoria di Giunta di Nardo Rucellai, imprenditore e figura di rilievo nella Firenze di quegli anni, il registro costituisce una testimonianza preziosa per la storia del lavoro salariato in una delle principali città tessili dell'Europa medievale. Dietro la forma, a prima vista inestricabile, della scrittura contabile, il "Libro discepoli e pigione" contribuisce a far conoscere la vita lavorativa (e non solo) di una categoria di uomini generalmente anonimi: gli operai salariati.
25,00

Sofocle per il teatro

Libro in brossura

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2018

pagine: 137

Secondo di due volumi, questo libro raccoglie le traduzioni dei drammi di Sofocle messi in scena dal Gruppo Teatrale della Scuola Normale tra il 2016 e il 2017 («Edipo Re» e «Aiace»). Attori, traduttori e registi hanno lavorato insieme per dare a Sofocle una nuova voce - una voce pensata per la scena, ma che mantiene il rigore della migliore tradizione di studi della Normale. Il progetto si rivolge contemporaneamente a due diverse categorie di lettori: "practitioners" di ogni livello (da allievi delle scuole secondarie fino a compagnie teatrali professionistiche), e studiosi della performance e della fortuna dei testi antichi.
10,00

Lo stile e l'uomo. Quattro epistole letterarie di Seneca (Sen, epist. 114; 40; 100; 84)

Libro rilegato

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2018

pagine: 546

Nella raccolta delle "Epistulae ad Lucilium" Seneca riflette a più riprese su questioni di natura letteraria: la corruzione dell'eloquenza, i caratteri dello stile filosofico, la funzione dell'imitazione. Lo sguardo filosofico con cui affronta tali tematiche gli consente di giungere a idee nuove e originali rispetto al contemporaneo dibattito retorico. Dietro il modo di parlare o di scrivere, e dietro lo stile, Seneca vede l'uomo: l'istanza etica e l'interesse prevalente per la dimensione morale e umana sono la marca peculiare del suo approccio alla questione dello stile. Attraverso lo studio e il commento puntuale delle quattro epistole più significative della raccolta - che trattano di questioni stilistiche e letterarie - il presente volume contribuisce alla definizione del pensiero di Seneca su questa importante materia.
30,00

Commentare Leopardi con tre applicazioni

Luigi Blasucci

Copertina morbida

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2018

pagine: 208

Il titolo di questo libro ha una doppia valenza, storica e programmatica, corrispondente alle due parti che lo compongono. Nella prima l'attenzione di Luigi Blasucci, da lungo tempo interessato ai problemi dell'esegetica leopardiana, si concentra su alcuni aspetti significativi della tradizione glossatoria dei Canti, come i commenti condotti 'a quattro mani' o la diversa qualità delle schede metriche fornite dai vari annotatori. Nella seconda parte l'interesse dell'autore si rivolge a un lavoro ancora da compiersi, ossia all'elaborazione di un nuovo commento, di cui si enunciano alcuni basilari criteri direttivi. Seguono, come particolari applicazioni, tre esempi di annotazione a tre componimenti diversamente caratterizzati nel libro dei "Canti" ("Il primo amore", "La vita solitaria", "Alla sua donna").
10,00

Ovidio. Relativismo dei valori e innovazione delle forme

Antonio La Penna

Libro in brossura

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2018

pagine: 432

Nel 1963 Antonio La Penna, nell'Avvertenza al suo libro su "Orazio e l'ideologia del principato", dedicandolo con parole commosse al suo professore di liceo, Enrico Freda, scriveva: "Certamente egli avrebbe desiderato da me ben altro; ma egli non amava i discepoli pedissequi". Né è difficile comprendere intensità di quelle parole, se si pensa a quanto siano stati importanti nel Mezzogiorno i licei e i maestri «di vocazione eccezionale» come Freda. Questo libro, insieme agli altri che La Penna ha scritto, dimostra come egli sia rimasto fedele agli insegnamenti avuti negli anni del liceo, approfonditi poi nella Scuola Normale con Giorgio Pasquali, diventando un maestro degli studi classici in Italia e in Europa.
40,00

Luigi Russo Adolfo Omodeo. Carteggio 1924-1946

Libro

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2018

pagine: 1268

Adolfo Omodeo è stato, senza alcun dubbio, una delle personalità più alte della cultura e della politica italiana del Novecento. Oltre che con le sue opere storiche, ha lasciato un'orma profonda nella nostra società per la lezione di alta moralità che è riuscito a dare negli anni del fascismo quando era, come lo definì Croce, il secondo autore della Critica. Di lui fu amico Luigi Russo che ne curò la pubblicazione di due opere importanti e che ebbe con lui un ricco carteggio che viene qui pubblicato per la prima volta, prezioso sia per illuminare la personalità dei due studiosi, sia per mostrare da un punto di vista non comune quale fosse la condizione degli intellettuali italiani nel periodo fascista.
55,00

Lutero

Delio Cantimori

Libro in brossura

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2018

pagine: 129

Delio Cantimori è stato uno dei maggiori studiosi di storia del XX secolo, conosciuto sia in Italia che in Europa per i suoi fondamentali studi sugli eretici italiani, i riformatori e i giacobini del Settecento e per le importanti ricerche sulla storia del marxismo. Sono lavori scritti in uno stile rigoroso e severo, tutto risolto nei problemi su cui cerca di gettare luce; uno stile volutamente estraneo a ricercatezze di tipo formale, che egli considerava addirittura fuorvianti rispetto al compito dello studioso di storia. Il ritratto di Lutero costituisce perciò una straordinaria eccezione: scritto in modo vibrante e coinvolgente mostra come Cantimori avesse notevoli doti narrative e fosse capace di scrivere pagine al tempo stesso appassionanti e rigorose, delineando una immagine indimenticabile di Lutero e della funzione svolta dalla Riforma nella costruzione delle 'libertà dei moderni'. Le Edizioni della Normale ripubblicano questo piccolo classico, introdotto da Adriano Prosperi.
10,00

Burckhardt e Nietzsche. Cinque studi

Libro

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2018

pagine: 188

L'incontro con Burkhardt fu fatale per Nietzsche, che non riuscì più a liberarsi dalla presenza e dal ricordo del maestro basileese - il quale a sua volta rimase impressionato, colpito e turbato dalla personalità del più giovane amico, come dimostrano le lettere che gli scrisse e soprattutto la strategia che seguì nei loro rapporti, cercando di tenersi lontano da una esperienza, e da pensieri, che lo inquietavano in modo profondo. Manfred Posani illumina questa appassionante vicenda, ampliando l'orizzonte di riferimento, attraverso un'analisi originale sia dei testi che di veri e propri miti storici e politici - ad esempio l'incendio di Parigi -, in uno stile asciutto, rapido, capace di andare alla sostanza di un problema tanto affascinante quanto complesso e, per certi aspetti, indecifrabile.
10,00

Aristotele. La fiamma nel cuore

Libro

editore: Scuola Normale Superiore

anno edizione: 2017

pagine: 186

In quattro brevi scritti Aristotele analizza fenomeni che caratterizzano l'intero arco vitale delle nature animate, piante comprese, dalla nascita alla morte e dalla giovinezza alla vecchiaia, utilizzando i concetti fondamentali della sua filosofia della natura. Lo sguardo è sulle condizioni della natura individuale e ambientale che, nello scenario di corruttibilità proprio degli esseri generati, consentono alla gracile fiammella della vita che arde nel loro cuore di rimanere accesa o di spegnersi definitivamente. La natura e l'anima che presiede all'esercizio delle funzioni vitali si compenetrano mostrando che una spiegazione in chiave finalistica dei processi della vita non può prescindere dalla componente materiale che costituisce i viventi in quanto tali.
25,00

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