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Libri di Milena Carrara Pavan

L'acqua della goccia. Frammenti dai Diari

L'acqua della goccia. Frammenti dai Diari

Raimon Panikkar

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2018

pagine: 278

"Il titolo, suggerito dalla metafora della «goccia d'acqua» spesso usata dall'autore, intende comunicare il senso del libro, che desidera non tanto ripercorrere gli avvenimenti della vita di Panikkar ma illustrare il cammino che lo ha portato a scoprirsi «acqua». Come egli scrive nei suoi diari (8 novembre 2000): «Sono consapevole dei miei difetti, ma non posso negare la mia esperienza della Risurrezione. Essa comporta la mia coscienza di vivere ora la vita eterna - di essere acqua e non goccia, mentre ancora sono goccia». Alcune note biografiche si trovano nella Postfazione. Anche questa tuttavia è intesa soprattutto a evidenziare, per quanto possibile, la vera identità dell'autore. Siamo convinti, come dice Panikkar, che «un libro è una goccia nell'oceano dell'opinione pubblica, una vera preghiera è un bicchiere d'acqua, ma un libro frutto della contemplazione può essere una pioggia benefica» (18 febbraio 1996)." (M.C.P.)
25,00

Iniziazione ai Veda. Da «I Veda-Mantramanjari»

Raimon Panikkar, Milena Carrara Pavan

Libro: Libro in brossura

editore: Servitium Editrice

anno edizione: 2016

pagine: 112

10,00 9,50

Parliamo degli stessi mondi? Visione orientale e occidentale a confronto

Raimon Panikkar, Octavio Paz

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2019

pagine: 92

Octavio Paz fu ambasciatore del Messico in India dal 1962 al 1968. Qui conobbe e strinse amicizia con Panikkar, come testimoniano lettere, riflessioni e appunti qui riportati. Nel libro si trova anche la trascrizione integrale di un incontro svoltosi alla televisione messicana nel 1982 sul tema «Oriente e Occidente», da cui scaturisce la forma diversa delle intelligenze dei due interlocutori, più erudita e intellettuale quella di Paz, più spirituale e propriamente religiosa quella di Panikkar. Tale aspetto riemerge nell'appassionata confessione dello scrittore contenuta in una lettera a Panikkar datata 1976, in cui descrive il proprio rapporto conflittuale con le due forme di temporalità che descrivono l'esperienza umana, quella lineare della storicità occidentale e quella circolare della spiritualità orientale, esemplificata dalla figura del sadhu. Il libro include infine un testo di Panikkar a commento del poema Vrindaban, che il poeta messicano aveva avuto modo di recitare all'amico catalano.
14,00 13,30

L'acqua della goccia. Frammenti dai Diari

Raimon Panikkar

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 288

«... essere acqua e non goccia, mentre sono ancora goccia». (Raimon Panikkar). Il titolo "L’acqua della goccia" è suggerito dalla metafora della «goccia d’acqua» spesso usata da Panikkar per indicare l’umanità stessa nel suo essere cosmoteandrica; esso intende comunicare il senso del libro, ossia il cammino che ha portato l’autore a scoprirsi egli stesso «acqua». Per Panikkar, il diario è a un tempo riflessione sulla vita, confessione e autobiografia. Una necessità quotidiana ineludibile. Raimon Panikkar non ha voluto che i suoi diari entrassero nell’Opera Omnia, ma ha preferito affidare questi «frammenti di vita» a Milena Carrara Pavan, che per anni ha collaborato con lui.
24,00 22,80

L'utopia concreta. L'astuzia di Indra

Raimon Panikkar

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 192

Il testo qui proposto affronta la drammatica crisi in cui versa il mondo contemporaneo, una vera e propria “conflagrazione cosmica”, secondo la definizione dell’autore, attraverso il mito della divinità hindù di Indra. Per Panikkar Indra assume un valore paradigmatico rispetto alla condizione umana attuale, un simbolo delle energie demoniache e divine che si contendono la supremazia al fondo della nostra più invisibile interiorità. L’India ha ceduto alla tentazione di mettere la scienza e la tecnologia sul piedistallo di Indra andando nella direzione sbagliata: «... la via verso la modernizzazione che l’India ha preso non ha portato alla liberazione promessa. Non ha conseguito il suo scopo. Ha fallito!». La prima parte di questo studio prepara lo sfondo per la tesi di Panikkar. Per questo la megalopoli Mumbai è un’illustrazione spaventosa, ma adatta. Nella seconda parte si presentano le cause più profonde del problema: le civiltà indiche sono incapaci di affrontare il complesso tecnocratico della modernità; il loro carattere autodistruttivo è inerente alle civiltà tecnocratiche. Da questo punto di vista il libro, ora in una nuova edizione longseller, non si limita a descrivere ciò che accade nel sub-continente indico, ma ha l’ambizione di indicare al mondo intero una trasformazione radicale, una sorta di “Utopia” che ha tutte le risorse per realizzarsi, per divenire “concreta”.
12,00 11,40

Il Dharma dell'India

Raimon Panikkar

Libro: Libro rilegato

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 544

Per dharma dell’induismo si intende la sua spiritualità. Il volume comprende un intero libro sull’argomento. Ma che cosa si intende per induismo? Non è possibile capirlo se lo paragoniamo al concetto occidentale moderno di religione. Esso non è una religione nel senso che le si attribuisce alle nostre latitudini. Il mondo dell’induismo ci apre a un’esperienza umana straordinariamente ricca che scuote non tanto la nostra visione del mondo, quanto il mondo stesso in cui viviamo; relativizza il significato stesso della realtà e l’aver confuso relatività con relativismo è ciò che ha prodotto la tragica incomprensione fra tante religioni. La prima sezione comprende il libro dallo stesso titolo Il dharma dell’India, in cui il dharma viene descritto non solo come ordine ontologico reale, ma anche come ordinamento estrinseco della natura delle cose. La seconda sezione comprende diversi articoli sulla teologia e la filosofia indiane, mentre la terza si concentra più sui problemi attuali e sul ruolo importante che l’India potrebbe svolgere nel mondo di oggi come alternativa a una società tecnologica, purché non se ne lasci sopraffare e sappia prendere spunto dalla ricchezza ancestrale per sviluppare una nuova civiltà.
35,00 33,25

Mistero ed ermeneutica. Volume Vol. 2

Raimon Panikkar

Libro: Libro rilegato

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 384

Mentre il primo tomo del volume “Mistero ed ermeneutica” trattava di mito, simbolo e culto, tre forme attraverso le quali l’uomo si apre al mistero della Realtà, il secondo tomo è dedicato alla fede, all’ermeneutica e alla parola come espressione di questa apertura. La prima sezione si articola intorno alla fede, alla sua natura, e cerca di rompere la monopolizzazione della fede ad opera di una certa sua interpretazione ristretta. Solo il carattere simbolico delle parole e il loro uso in senso mitico può vincere la tendenza della nostra ragione ad arrogarsi il monopolio sul significato delle parole. La seconda sezione cerca di applicare l’ermeneutica ad alcuni dei problemi presenti nell’odierno incontro tra religioni e nel confronto tra le varie visioni del mondo. Lo sforzo qui è di integrare le interpretazioni, dettate dalla situazione contemporanea, della cosiddetta teologia fondamentale. Da questa prospettiva ermeneutica viene esaminato un esempio fornito principalmente dalla religione cristiana. L’ultimo capitolo analizza un aspetto importante di ogni religione, che sembra essere stato spesso indebitamente trascurato. La secolarizzazione e la religione trovano certamente un punto di incontro nel sottolineare l’importanza non solo della liberazione, ma della libertà. La terza sezione è composta da quattro testi che affrontano il tema del rapporto tra Uomo, Realtà e Parola, ciascuno da una particolare prospettiva.
28,00 26,60

Kierkegaard e Sankara. La fede e l'etica nel cristianesimo e nell'induismo

Raimon Panikkar

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 112

Questo libro riporta fedelmente la trascrizione di un corso inedito che Panikkar tenne alla Pontificia Università Lateranense di Roma durante l’anno accademico 1962-1963. In esso vengono messe a confronto la cultura occidentale e quella orientale, il cristianesimo e l’induismo, in un momento cruciale della loro storia, quando entrambe entrano in una crisi che, come scrive Panikkar, «potrebbe anche apparire senza via d’uscita», nell’ipotesi che ciascuna possa trovare nell’altra gli elementi vitali attraverso cui rinnovarsi. In modo emblematico le figure scelte da Panikkar come simboli delle due culture, Kierkegaard e Sankara, non soltanto incarnano il prototipo delle mentalità e delle psicologie occidentali e orientali – ognuna con le sue inclinazioni, la sua ricchezza e i suoi limiti –, ma entrambe condividono il fatto di vivere in tempi di decadenza religiosa e, proprio per questo, di anelare alla verità assoluta. Completano la pubblicazione una selezione di schemi e grafici riassuntivi redatti da Panikkar stesso come canovaccio delle lezioni.
12,00 11,40

Parliamo della stessa realtà? Per un dialogo tra Oriente e Occidente

Raimon Panikkar, Emanuele Severino

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 68

Quando due grandi spiriti si incontrano, accade qualcosa di particolare; è come se si creasse una campo energetico percepibile fisicamente, persino nelle vibrazioni dell’aria. Anche a distanza di anni, coloro che erano presenti, nell’Aula Magna dell’Istituto universitario di Architettura a Venezia il 9 marzo del 2004 ricordano con emozione l’atmosfera tutta particolare creatasi in occasione dell’incontro fra Raimon Panikkar ed Emanuele Severino. I due giganti del pensiero contemporaneo mettono a confronto Oriente e Occidente per capire se possono collaborare alla ricerca di una possibile realtà ultima. Dall’incontro emergono due elementi di convergenza: l’insoddisfazione radicale nei confronti della visione dominante del mondo e la convinzione che tutto sia eterno. Ma anche l’irriducibile differenza dei rispettivi punti di vista: per Severino la follia consiste nella fede del divenire altro del mondo, che trova la sua estrema realizzazione nella tecnica, mentre Panikkar pensa che il nostro compito non sia risolvere l’enigma del mondo bensì imparare a vivere in esso. Così Oriente e Occidente, pur faticando a comprendersi, non cessano di interrogarsi l’un l’altro.
14,00 13,30

Mistica e spiritualità. Volume Vol. 2

Raimon Panikkar

Libro: Libro rilegato

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 440

Mentre il primo tomo di "Mistica e Spiritualità" era dedicato alla mistica intesa come esperienza suprema della realtà, questo secondo è dedicato alla spiritualità intesa più come cammino per giungere a tale esperienza. L'autore - pur consapevole della difficoltà di definire la spiritualità del nostro tempo con i suoi diversi cammini, legati non solo alle tradizioni e al culto, ma anche alle diverse sensibilità degli uomini e al periodo storico ne presenta comunque un abbozzo, cogliendo questa spiritualità in modo integrale, nella capacità cioè di coinvolgere l'uomo nella sua piena realtà, così come può essere espressa dalle quattro parole greche: "sòma" -"psychè" "polis" - "kosmos", ossia corpo, anima, società e cosmo. L'uomo scopre però anche un elemento divino tanto immanente quanto trascendente. Ed è precisamente questo elemento misterioso, questo soffio, questa presenza trascendente e immanente ciò che conferisce alle cose, così come all'uomo, la loro identità. La spiritualità è come una "carta di navigazione" nel mare della vita dell'uomo: la somma dei princìpi che dirigono il suo dinamismo verso "Dio", dicono alcuni; verso una società più giusta o verso il superamento della sofferenza, dicono altri. Possiamo dunque parlare di spiritualità buddhista, benché i buddhisti non parlino di Dio: così pure di una spiritualità marxista, sebbene i marxisti siano allergici al linguaggio religioso.
35,00 33,25

Il dono dell'amicizia. Cammini interiori

Raimon Panikkar, Henri Le Saux

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 304

Il carteggio inedito tra Raimon Panikkar e un grande testimone della spiritualità cristiana e indiana. Il libro riporta le lettere inedite tra due degli uomini più rilevanti del XX secolo non solo nel campo del dialogo tra cristianesimo e induismo ma anche della esplorazione mistica del cristianesimo. La loro corrispondenza, che copre un periodo di sedici anni (1957-1973), è anche un documento d’epoca, giacché le estese relazioni di entrambi fanno sì che appaiano importanti personaggi di quel tempo (Jean Daniélou, Bede Griffiths, Patrick de Souza, il vescovo di Benares e altri pastori protestanti, vescovi, gesuiti); coincide inoltre con gli anni più importanti del rinnovamento della Chiesa intorno al Concilio Vaticano II (1962-1965). Le riflessioni e i commenti che si scambiano fra loro prima, durante e dopo il Concilio sono di grande valore per percepire la lucidità profetica che ebbero. A questa corrispondenza inedita sono stati aggiunti quattro documenti: due lettere che Panikkar indirizzò a Le Saux (nome indiano Abhishiktananda) dopo la sua morte, espressioni dello stretto vincolo che esisteva fra loro, essendo due personalità di aspirazioni tanto simili e al contempo tanto differenti. Come ultima parte si trovano il racconto personale che Panikkar fece della sua spiritualità così come il racconto su Le Saux scritto da Odette Baumer Despeigne, che ereditò i suoi scritti. Tutto ciò permette un avvicinamento poliedrico a queste due figure complesse che seppero riconoscersi mutualmente.
20,00 19,00

L'arte del simbolo

Raimon Panikkar

Libro: Libro rilegato

editore: Jaca Book

anno edizione: 2020

pagine: 292

Per Pannikar la mancanza di una vita simbolica è la più grande lacuna delle nostre società. L’uomo è menomato, non ha ponti con il senso del vivere quotidiano e con l’infinito. L’uomo riconosce il simbolo anzitutto nella natura. Il Kailash è la montagna sacra degli induisti e di altre religioni; è l’eccellenza, il simbolo che unisce l’uomo al cielo e al destino. Panikkar stesso, in tarda età e a rischio della sua stessa vita, ha compiuto un pellegrinaggio al Kailash, nell’attuale Tibet. L’uomo riconosce i simboli nella natura (montagne, alberi, fuoco, acqua), e ne costruisce con le proprie mani, ha l’arte del simbolo per creare i ponti con il significato. L’uomo simbolico diviene uomo artista, da lui nascono immagini, costruzioni, miniature, architetture, musiche. Viva, che danzando crea l’universo simboleggiato da un cerchio da cui brillano dei fuochi, è una delle immagini più coinvolgenti dell’umanità. Dai grandi templi dell’India scavati nella roccia alle guglie della Sagrada Familia del catalano Gaudí, conterraneo di Panikkar, l’arte è fonte e veicolo di simboli. Per la prima volta vengono raccolti gli scritti di Raimon Panikkar sul simbolo insieme con le immagini che permettono di contemplare quanto espresso dalla sua parola.
50,00 47,50

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