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Libri di Pasquale Lillo

Globalizzazione del diritto e fenomeno religioso

Pasquale Lillo

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2024

pagine: 256

Il sentimento religioso dà vita ad una particolare esperienza dell’uomo di natura spirituale basata sulla fede o sulla comune credenza in un determinato patrimonio di valori dogmatici e dottrinali. Al di là delle sue specifiche estrinsecazioni personali, che possono assumere forma individuale o collettiva, la religiosità umana esprime una speciale “percezione” dell’Essere Supremo e delle realtà soprannaturali, e si proietta in maniera “pluridimensionale” sull’intera esistenza della persona umana, permeandone con la sua “forza vitale” (potenzialmente) ogni dinamica o vicenda temporale. Prova significativa della proteiforme manifestazione e “pervasività” dello spirito religioso è offerta dall’universo giuridico, nel quale le prime ed iniziali manifestazioni formali e materiali del diritto presentavano connotazioni di natura essenzialmente religiosa, ed erano circondate da un alone di “sacralità” che conferiva loro una rituale “solennità”, insieme ad una particolare “autorità”. Tanto che gli originari sistemi di relazione fra Stato e istituzioni religiose si basavano propriamente – sia pure con tonalità diverse – su una caratteristica fusione o sovrapposizione fra elemento civile e momento religioso, fra norma giuridica e precetto religioso, fra autorità politiche e soggetti confessionali. Il ruolo centrale riconosciuto alla «religione» nel quadro dell’evoluzione complessiva della civiltà umana sembra essere venuto meno nel momento in cui i principi del Cristianesimo – i quali hanno definitivamente distinto, sul piano istituzionale, fra «politica» e «religione», e, dunque, fra sfera temporale e dimensione spirituale – sono giunti ad un particolare punto di maturazione storica. Tale fenomeno sembra essersi verificato esattamente quando il pensiero cristiano si è in parte riversato in alcuni singolari movimenti di pensiero, di carattere umanistico, che hanno attraversato il cuore della storia europea dal Rinascimento in poi. L’affermazione di queste correnti ideali, le quali, insieme all’apporto di altri diversi fattori, hanno sostanzialmente contribuito alla formazione del “codice genetico” della civiltà “occidentale”, è stata parallelamente accompagnata dal tentativo culturale di separare l’esperienza religiosa dalla vita dell’uomo. Tuttavia, nonostante il diffuso radicamento “intellettuale” di questa tendenza laicista, l’obiettivo di emarginare lo spirito religioso dal tessuto sociale non è stato completamente raggiunto. Anzi, ad un certo punto della sua parabola evolutiva, l’orientamento culturale teso a “marginalizzare” il fenomeno religioso dal punto di vista sociale è entrato in crisi per diverse ragioni, fra le quali principalmente quella di non sono essere stato in grado di offrire all’uomo dei solidi supporti assiologici di carattere “alternativo”: ossia dei consistenti “criteri ultimi” di riferimento, capaci di sostituire validamente, nella comune “ricerca di senso” della vita e del mondo, gli ideali e i valori assoluti dello spirito espressi in modo rilevante dal patrimonio di fede delle diverse credenze religiose.
25,00 23,75

Diritti fondamentali e libertà della persona

Pasquale Lillo

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2024

pagine: 224

La tematica dei diritti fondamentali dell’uomo costituisce oggetto di particolare interesse nell’ambito degli studi giuridici nazionali, internazionali ed europei. Ne dà testimonianza anche buona parte della riflessione dottrinale italiana contemporanea. Essa dedica a questa specifica materia significativa attenzione sia sotto il profilo teoretico sia sotto l’aspetto dogmatico, coinvolgendo nello stesso tempo, sebbene da prospettive diverse, tanto i filosofi del diritto e i civilisti, quanto i giuspubblicisti, e, fra questi ultimi, specialmente i costituzionalisti e gli internazionalisti. Dal punto di vista sistematico, l’interesse di studio verso il tema dei diritti umani appare alimentato soprattutto dal fatto che gli operatori giuridici si trovano di fronte ad una pluralità di Costituzioni contemporanee, fra cui quella italiana, che dedicano intere loro sezioni alle libertà fondamentali, spesso disciplinandole con particolare considerazione e dettaglio in norme iniziali e di ‘apertura’ degli stessi testi costituzionali. I giuristi, inoltre, si trovano davanti ad un manipolo sempre più nutrito di Carte internazionali sui diritti dell’uomo, espressione tangibile della volontà comune degli Stati di assicurare alle libertà umane un’oggettiva eterofondazione, che, in linea di principio, sia assiologicamente sganciata dalle determinazioni contingenti del potere sovrano degli Stati nazionali. L’esigenza di una eterofondazione dei diritti fondamentali, e, perciò, l’aspirazione ad un loro ancoramento in grado di ‘trascendere’ e di superare gli eventuali condizionamenti derivanti dalle singole autorità politiche statuali, ha tradizionalmente toccato, e continua tuttora a toccare, anche la “sensibilità intellettuale” propria degli studiosi del diritto ecclesiastico italiano. Questa singolare attenzione non deve sorprendere, in quanto, nell’ambito dei giuristi positivi, gli ecclesiasticisti rappresentano categoria di studiosi che, in linea di principio, ha forse più naturale consuetudine con problemi di eterofondazione, segnatamente ove si guardi ad alcune specifiche figure o fattispecie che formano usualmente oggetto del loro specifico interesse scientifico. Così, prendendo ad esempio il caso dell’ordinamento giuridico italiano, quando si afferma che il diritto positivo riconosce la sovranità della Chiesa cattolica o l’indipendenza di tutte le confessioni religiose ovvero l’originarietà dei loro rispettivi ordinamenti giuridici, e, ancora, quando si afferma che lo Stato dichiara la propria incompetenza nei confronti delle materie e degli «ordini» tipicamente confessionali (le cui dinamiche possono pure incidere, talora in maniera profonda, nella vita concreta dei consociati), è evidente la presupposizione (implicita) dell’esistenza di una dimensione extra-statuale in cui trovano genetico fondamento e ragion d’essere soggetti e sistemi di valori – per loro natura – non riferibili strettamente alla sfera ordinamentale dello Stato.
23,00 21,85

Globalizzazione del diritto e fenomeno religioso

Globalizzazione del diritto e fenomeno religioso

Pasquale Lillo

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2012

pagine: XII-222

22,00

Diritti fondamentali e libertà della persona

Diritti fondamentali e libertà della persona

Pasquale Lillo

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2006

pagine: VIII-202

19,00

Matrimonio concordatario e sovranità dello Stato

Matrimonio concordatario e sovranità dello Stato

Pasquale Lillo

Libro

editore: Aracne

anno edizione: 1999

pagine: 291

16,00

Globalizzazione del diritto e fenomeno religioso

Globalizzazione del diritto e fenomeno religioso

Pasquale Lillo

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2007

pagine: XII-216

20,00

Diritti fondamentali e libertà della persona

Diritti fondamentali e libertà della persona

Pasquale Lillo

Libro

editore: Giappichelli

anno edizione: 2001

pagine: VIII-200

15,50

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