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Libri di Rosa Maria Geraci

La giustizia penale dopo la c.d. Riforma Cartabia. Aggiornato alla legge 24 novembre 2023, n. 168 e al d.lgs. 19 marzo 2024, n. 31

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2024

pagine: 816

Con la “Riforma Cartabia” è stata realizzata una complessa rivisitazione del sistema penale, che ha coinvolto più piani: processuale, sostanziale, organizzativo. Nell’intento dichiarato di decongestionare la macchina giudiziaria e raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNNR), si è inciso su taluni punti nevralgici della dinamica processuale e della disciplina sostanziale: indagini preliminari, udienza preliminare, giudizio, impugnazioni, esecuzione, sistema sanzionatorio. Al contempo, si è introdotta un’inedita regolamentazione organica della giustizia riparativa, quale modello complementare non necessario rispetto alla giustizia penale. Il presente volume cerca di ricostruire le descritte innovazioni, allo scopo di coadiuvare il lettore a orientarsi nella comprensione di una riforma che più che “sistematica” appare “corposa” e articolata, coinvolgendo l’intera sequenza procedimentale e – correlativamente – il piano sanzionatorio. Il testo è aggiornato al decreto legislativo 19 marzo 2024, n. 31, recante “Disposizioni integrative e correttive del d.lgs. n. 150/2022”, alla legge 24 novembre 2023, n. 168, recante “Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica”, e al d.d.l. n. 893, d’iniziativa dei deputati Pittalis e altri, che incide su un profilo centrale della riforma: l’istituto dell’improcedibilità, che viene abrogato, reintroducendosi nei giudizi di appello e legittimità la prescrizione del reato.
84,00 79,80

Il mutuo riconoscimento della cooperazione processuale: genesi, sviluppi, morfologie

Il mutuo riconoscimento della cooperazione processuale: genesi, sviluppi, morfologie

Rosa Maria Geraci

Libro: Libro in brossura

editore: Cacucci

anno edizione: 2020

pagine: 308

Principio dotato di grande capacità espansiva e duttilità applicativa, il mutuo riconoscimento dal terreno elettivo d’origine del mercato comune e della libera circolazione delle merci si è esteso progressivamente ad altri ambiti, tra cui quello della cooperazione giudiziaria penale, divenendo con il Consiglio europeo di Tampere del 1999 la «pietra angolare» per la costruzione di uno Spazio di Libertà, Sicurezza e Giustizia comune, in cui i diversi sistemi giuridici nazionali potessero coesistere in un pluralismo ordinato. Una irriducibile vocazione polimorfa sembra connotare il canone de quo: lungi dall’essere riconducibile ad uno schema settoriale monolitico, esso si articola invece secondo cadenze multiformi, assumendo tratti poliedrici, che ne implicano declinazioni variabili, come dimostra l’analisi di alcuni dei più emblematici istituti di cooperazione giudiziaria allo stesso improntati.
30,00

Misure cautelari ad personam in un triennio di riforme

Misure cautelari ad personam in un triennio di riforme

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli-Linea Professionale

anno edizione: 2015

pagine: 248

Da molti anni, e da più parti, si sottolinea il problema, ormai di entità non più tollerabile, del sovraffollamento carcerario la cui soluzione richiede interventi strutturali rispetto ai ciclici provvedimenti di clemenza. È un dato dì fatto che alla causazione del fenomeno contribuisca in maniera certamente non indifferente anche l'uso smodato della custodia cautelare. A venticinque anni dalla entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale, in poco più di ventiquattro mesi, il legislatore, ricorrendo anche alla decretazione d'urgenza, nel cercare di porre in qualche modo rimedio all'ennesima "emergenza carceri", si è ancora una volta affidato ad interventi "tampone", volti ad incidere in vario modo su singoli profili della disciplina delle misure cautelari personali. Si è, così, assistito al susseguirsi di ben otto provvedimenti legislativi settoriali (cinque decreti e tre leggi) che, lungi dal realizzare una meditata riforma sistemica della materia, hanno invece apportato - con risultati, invero, non sempre armonici e coerenti ritocchi sparsi e frammentari. La sensazione netta è che si sia perduta una grande occasione per concretizzare i venti riformistici che, anche sulla scorta delle sollecitazioni provenienti da organismi internazionali, si sono sviluppati negli ultimi tempi.
28,00

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