Libri di S. Della Casa
Dario Argento. Due o tre cose che sappiamo di lui-Two or three things we know about him
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 160
Il volume è pubblicato in occasione della rassegna cinematografica organizzata da Luce Cinecittà, in collaborazione con il Lincoln Center, allestita a New York nell'autunnno del 2021, con la proiezione di 16 film originali integralmente restaurati. Curato dal critico cinematografico Steve Della Casa, il libro, in edizione bilingue italiano inglese, è un omaggio a uno dei registi italiani più noti nel mondo. Oltre ai suoi film piacciono le storie che ha scritto (tra queste "C'era una volta il West", in coppia con Bertolucci) e soprattutto piace la sua concezione di cinema, che lo ha reso protagonista di memorabili incontri. Da Banana Yoshimoto a George Romero e John Carpenter, dalle firme della Cinémathèque Francaise a quelle del Lincoln Center, il libro è un viaggio attraverso il successo mondiale del maestro del brivido con un'intervista inedita e un approfondimento sul suo rapporto con la musica, vera protagonista dei film di Dario Argento, le cui colonne sonore sono ricordate ancora oggi come veri e propri classici del genere. Traduzione di Adrian Bedford.
L'Italia agli Oscar. Racconto di un cronista. Ediz. italiana e inglese
Vincenzo Mollica
Libro: Copertina rigida
editore: Edizioni Sabinae
anno edizione: 2019
pagine: 216
"Che cosa sono gli Oscar? Forse il paragone che rende meglio l'idea della loro importanza è di tipo liturgico. Il premio Oscar, a mio avviso, è l'altare maggiore di quella immensa cattedrale che è il cinema. Tutte le cattedrali, come sappiamo hanno tante navate, tanti altari minori, ma l'altare maggiore è quello sul quale si svolge la messa più importante, quella cantata, quella delle grandi occasioni. Ed è una messa sempre uguale e sempre lo sarà, nei secoli dei secoli. Io ci sono andato più di trenta volte e la liturgia è sempre stata la stessa. Quelli che prenderanno la statuetta entreranno nell'eternità, una sorta di paradiso del cinema. Quelli che devono accontentarsi della nomination sono in una specie di purgatorio." (L'autore)
Pop film art
Libro: Copertina rigida
editore: Edizioni Sabinae
anno edizione: 2012
pagine: 240
Volume d'arte sul fenomeno artistico della pop art nel cinema a cura di Steve della Casa (presidente Film Commission Piemonte) e Dario Edoardo Viganò (presidente Ente dello Spettacolo), prefazione di Vittorio Sgarbi. Pop film art si occupa delle contaminazioni e i dialoghi visuali fra il fenomeno artistico mondiale nato sul finire degli anni Cinquanta e il cinema. In particolare ci si concentra sul cinema italiano, corredando un vasto apparato iconografico di oltre cento sessanta immagini di grande formato con saggi e interventi di autorevoli studiosi di cinema e di arte.
Hollywood sul Tevere. Anatomia di un fenomeno
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2010
pagine: 176
Finita la notte del proibizionismo imposto dal regime nei confronti dei film americani, Cinecittà risorge dalle ceneri della guerra e splende per tutti gli anni '60 di un nuovo fervore. Un momento irripetibile, causa ed effetto insieme della presenza delle major americane che, attratte dalla bellezza di Roma e dai bassi costi di produzione, vi ambientano grandi film, kolossal (come Cleopatra) e romantiche commedie. Sono gli anni in cui Louis Armstrong si esibisce con la sua orchestra in Botta e Risposta di Soldati, Orson Welles divideva la scena con Mario Cipriani... Hollywood sul Tevere è l'America vicina, vicinissima, con le sue star nei caffè, la loro presenza nei film italiani e quella dolce vita che diventerà amara nostalgia negli anni '70. Il volume restituisce appieno questo clima e alterna i testi critici alle interviste, curate da Marco Grossi, ad alcuni dei protagonisti dell'epoca, come Elsa Martinelli, Lando Buzzanca e Franco Interlenghi. Ma per descrivere il fascino della Hollywood sul Tevere più delle parole valgono le illustrazioni e le foto capaci di restituire l'atmosfera e la magia di un'epoca irripetibile.
Il mestiere del cinema
Mario Monicelli
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2009
pagine: 83
Un grande maestro del cinema italiano racconta il suo cinema. A Monicelli non interessa tanto narrare le gesta, gli aneddoti, gli incontri di una storia personale fuori dall'ordinario; nel racconto veste piuttosto i panni di un artigiano, pronto a svelare le tecniche e i segreti di quel mestiere complesso e magico a cui ha dedicato una vita intera. La testimonianza del creatore della commedia all'italiana si trasforma in una lezione di cinema, in cui vengono ripercorsi i momenti fondamentali che hanno dato vita a tanti capolavori. Una lunga scuola che coincide con gli anni d'oro del cinema italiano, con l'invenzione di una "stagione italiana" di cui Monicelli è insieme figlio e creatore. Tanti gli incontri decisivi: Rossellini, De Sica, Antonioni, Totò, i grandi sceneggiatori (Age e Scarpelli, Benvenuti, De Bernardi, Suso Cecchi D'Amico), e poi la scoperta, in ruoli inediti, di Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Sceneggiatura, accorta preparazione delle riprese, lavoro con gli attori, montaggio, doppiaggio (il maestro infatti non è mai passato a registrare il suono in presa diretta) sono tutti momenti cruciali che Monicelli racconta chiarendo le precise ragioni di scelte tecniche e artistiche dietro a cui non è difficile scorgere una pratica di lavoro che si trasforma in un vero e proprio metodo. Una carrellata lungo settant'anni di cinema italiano, in cui affiorano la forza e il segreto del genio di Monicelli.
L'armata Brancaleone di Mario Monicelli. Quando la commedia riscrive la storia
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2005
pagine: 216
Terzo incasso nella stagione 1966-67, vincitore di tre Nastri d'argento e con un titolo divenuto proverbiale, "L'armata Brancaleone" è un film in cui la commedia all'italiana si dilata oltre i limiti, spesso un po' angusti, della satira della piccola e media borghesia, incorporando modelli alti (Kurosawa, Calvino) e bassi, e mescolandoli con la stessa efficace espressività che ha la parlata, mista di latino medievale e italiano pre-volgare, dei personaggi. Importante il cast, con Gassman, Volontè, Salerno e la Spaak.