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Libri di Silvia Crivello

Le città contemporanee. Prospettive sociologiche

Le città contemporanee. Prospettive sociologiche

Daniela Ciaffi, Silvia Crivello, Alfredo Mela

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 237

Il volume illustra i temi fondamentali del dibattito sulle città contemporanee, dallo specifico punto di vista della sociologia urbana, interpretata in un’ottica “spazialista”, che considera lo spazio non come semplice contenitore dei processi sociali, ma come fattore attivo della loro produzione. Il libro offre innanzitutto una panoramica delle fasi di sviluppo della sociologia urbana, dei paradigmi più influenti nella letteratura recente, dei principali argomenti affrontati oggi dalla disciplina. In seguito, vengono approfonditi alcuni ambiti problematici di particolare attualità: il rapporto tra società e spazio, i processi di urbanizzazione e la loro interazione con l’ambiente, la correlazione tra sviluppo e sostenibilità urbana, il ruolo delle politiche culturali, le tematiche della mobilità e delle migrazioni, la sfera politica urbana e i processi partecipativi. Nella parte finale vengono descritti alcuni strumenti e metodi della ricerca empirica, concentrando l’attenzione soprattutto su quelli più rilevanti per la pratica sul campo nell'analisi della città e del territorio. L’impostazione del testo consente a chi si accosta per la prima volta alla disciplina di fruire di un’introduzione sintetica ai concetti essenziali; al tempo stesso propone approfondimenti utili sia a coloro che si occupano di studi urbani, sia a quanti operano nella progettazione delle politiche urbane.
25,00
Torino. Economia, governo e spazi urbani in una città in trasformazione

Torino. Economia, governo e spazi urbani in una città in trasformazione

Daniela Ciaffi, Silvia Crivello, Luca Davico, Alfredo Mela

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2019

pagine: 139

Nell'ultimo quarto di secolo Torino è profondamente cambiata, rispetto a quando era una città-fabbrica caratterizzata da modelli organizzativi rigidi e da una relativa semplicità della sua struttura socioeconomica interna. Questo volume si sofferma sui mutamenti a livello economico e occupazionale, ma anche sulle rilevanti trasformazioni urbanistiche, sui cambiamenti intervenuti nella geografia sociale, nelle forme di governance urbana e di partecipazione pubblica, nella sfera culturale. Le analisi su Torino vengono condotte sia a un livello quantitativo (anche attraverso frequenti comparazioni con altre città) sia a un livello qualitativo. La prospettiva analitica, inoltre, viene di frequente allargata alla "vera" metropoli torinese, quella cioè che include la cintura metropolitana, pur con approfondimenti - specie per taluni ambiti tematici - sul suo "cuore", ossia sul capoluogo.
14,00
Città e cultura

Città e cultura

Silvia Crivello

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2012

pagine: 107

La vita quotidiana in città, per molti versi, costituisce un'esperienza culturale. Lavorare, consumare, divertirsi e, in generale, vivere in ambiente urbano implica immergersi in uno spazio popolato da simboli, conoscenze, pratiche sociali. Attraverso una disamina dei meccanismi di funzionamento degli spazi della produzione, del consumo e della costruzione della cosiddetta "città creativa", il testo affronta un interrogativo tanto ampio quanto centrale nelle strategie di sviluppo dell'attuale scenario dell'"economia della conoscenza": come si struttura la relazione fra lo spazio urbano e le pratiche sociali collegate all'economia e alla cultura?
12,00
Arte contemporanea e sviluppo urbano: esperienze torinesi

Arte contemporanea e sviluppo urbano: esperienze torinesi

Silvia Crivello, Carlo Salone

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2013

pagine: 128

Il volume offre una panoramica delle diverse prospettive attraverso cui le relazioni tra arte e città possono essere indagate, scegliendo l'esperienza torinese come caso a suo modo paradigmatico. L'ultimo quindicennio è stato interpretato da molti osservatori, soprattutto esterni alla città, come l'âge d'or del rilancio urbano di Torino, dopo la lunga - e non ancora conclusa transizione post-fordista che ha permesso a molte energie represse di dispiegarsi con maggior vigore che nel recente passato. Non si tratta dell'ennesima narrazione - autocelebrativa o autocritica, poco importa - della trasformazione di Torino, bensì di un tentativo di gettare luce su un segmento, quello della produzione artistica del "contemporaneo", che occupa un posto non irrilevante nella società e nell'economia torinese e che nell'immaginario collettivo si è candidato a "guidare" la fuoriuscita della città dal fordismo della città-fabbrica, coi suoi ritmi e i suoi rituali collettivi.
18,00

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