Libri di Ugo Patroni Griffi
L'appalto
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: XXIX-685
Tuttora sostanzialmente normato dalla disciplina disegnata dal codice civile del 1942, il contratto di appalto civile non ha visto diminuire la sua rilevanza nell'ambito dei traffici fra privati, vista la frequenza con la quale tuttora ad esso si fa ricorso. Proprio da tale frequenza nasce la motivazione, che ha spinto gli Autori a intraprendere quest'Opera. Perché, se è vero che nel corso dei decenni le regole dell'appalto sono rimaste (quasi) completamente invariate, la struttura economica e imprenditoriale del Paese è profondamente mutata, come è dimostrato dalla riflessione incessante e non ripetitiva che gli Operatori del diritto continuano a effettuare su di esso. Tale costante approfondimento si spiega - appunto - in ragione della duttilità di un istituto dalle antiche origini, capace, tuttavia, di rispondere alle attuali esigenze del mercato pur nella tradizionale duplice versione di "appalto di produzione di beni" e "appalto di produzione di servizi". Nel commento alle singole disposizioni, dunque, non ci si è proposti soltanto di fornire al Lettore un panorama aggiornato della innegabile evoluzione della dottrina e della giurisprudenza in materia, ma si è tentato anche di fornire una moderna lettura dell'istituto, affrontando l'esame di ciascuna norma nella prospettiva dell'attuale realtà economica e legislativa.
Gli appalti in house. Il caso delle sanità service
Emanuela Resta
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2018
pagine: 191
Un particolare tipo di società a partecipazione pubblica è rappresentato dalle società "in house", società affidatarie dirette di servizi di interesse generale, la cui legittimità trova ora un preciso ancoraggio normativo. Le società "in house", che costituiscono un ircocervo in cui convivono istituti privatistici con regole di dichiarata origine pubblicistica, fondano la propria legittimità da un lato nella stretta osservanza dei principi posti tanto dal Testo Unico quanto dal codice dei contratti pubblici, dall'altro nel rispetto del principio di efficienza, efficacia e buon andamento della pubblica amministrazione. Per cui la pubblica amministrazione è legittimata a ricorrere all'affidamento diretto del servizio di interesse generale alla propria partecipata solo ove tale modalità di gestione si prefiguri come maggiormente conveniente rispetto alla esternalizzazione del servizio stesso. Il modello dell'affidamento "in house" ha trovato nel tempo applicazione anche in campo sanitario. Numerose aziende sanitarie locali, infatti, hanno affidato alcuni servizi di—interesse generale (in particolar modo servizi strumentali quali le pulizie, la custodia, ecc..). L'affidamento "in house" da parte di aziende del servizio sanitario pone inediti interrogativi relativamente al rispetto, oltre dei principi innanzi ricordati, delle regole in materia di trasparenza e tutela della concorrenza. Questo lavoro, che è un aggiornamento della tesi di laurea-specialistica in Consulenza professionale per le aziende di Emanuela Resta, si è interessato dell'evoluzione normativa e giurisprudenziale in materia, evidenziando le criticità ed i possibili pericoli sia sotto il profilo strettamente efficientistico, sia sotto il profilo del diritto della concorrenza. Prefazione di Ugo Patroni Griffi.
Le azioni revocatorie: la disciplina, il processo
Libro: Libro rilegato
editore: Utet Giuridica
anno edizione: 2014
pagine: XI-418
L'opera analizza l'importante istituto della revocatoria , ed in particolare la revocatoria ordinaria, la revocatoria nel fallimento e nelle altre procedure concorsuali. Nel rispetto dell'impostazione della collana che prevede istituti trasversali e li esamina in tutte le ipotesi di applicabilità . Ampio spazio è dato alla casistica ed agli aspetti di carattere procedurale.
La gestione dei servizi pubblici locali dopo il referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011
Stefano Glinianski, Ugo Patroni Griffi
Libro: Libro in brossura
editore: Noccioli Editore
anno edizione: 2011
pagine: 188
L'evoluzione normativa dei servizi pubblici locali sembra non avere mai fine. A pochi mesi dal varo del D.P.R. n. 168/2010, contenente le prescrizioni regolamentari attuative dell'art. 23-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, operatori ed interpreti sono chiamati ad affrontare una nuova realtà: l'abrogazione del citato art. 23-bis. Si tratta, quindi, nell'immediato, di comprendere quali siano, sul piano pratico, gli effetti del referendum abrogativo e a quale assetto normativo sia riconducibile la disciplina dei servizi pubblici locali. Una attenta e fredda analisi del sistema consente, in primis, di potere affermare che le conseguenze dell'esito referendario sembrano impattare sul sistema meno di quello che, prima facie, potrebbe immaginarsi, atteso che l'effetto abrogativo della norma non pone nel nulla tutti i principi contenuti nell'art. 23-bis e nel coevo D.P.R. n. 168/2010.