Libri di V. Guarracino (cur.)
Il poema sulla natura
Parmenide
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 120
Grande sapiente dell'età arcaica della filosofia, Parmenide nacque alla fine del VI secolo a Elea (oggi Velia, in Campania) e proprio lì, alcuni anni fa, venne ritrovato un ritratto marmoreo che lo raffigura. Morì ad Atene poco dopo il 450 a.C., e di lui resta un'opera fatta per lo più di frammenti, un poema in versi esametrici, intitolato "Sulla natura". L'interrogativo che serpeggia nell'opera è la domanda sulla possibilità di conoscere la vera essenza del reale. Il poeta-filosofo immagina di essere guidato dalle figlie del sole, su un carro trainato da sapienti cavalle, fino alle soglie di una porta dai grandi battenti che sbarra la via della Notte e del Giorno. Qui ha modo di incontrare Dike, la dea della giustizia, che accoglie il poeta nella terra di Verità e lo apre al mondo della conoscenza.
Versi aurei. Testo greco a fronte
Pitagora
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 89
Vissuto nel VI secolo a.C., nativo di Samo, dopo avere percorso le rotte del Mediterraneo, ed essere venuto a contatto con l'antica sapienza del mondo egizio, intorno al 530 Pitagora si fermò a Crotone, in Magna Grecia, e lì fondò una comunità di carattere religioso e filosofico che si riconosceva nel suo insegnamento. Se la sua figura assunse ben presto caratteri leggendari, non c'è dubbio che da Pitagora e dai suoi discepoli sembra irradiarsi una nuova forma del pensiero greco: la realtà è numero; l'universo si risolve in armonia dei contrari; la memoria è il principio conoscitivo che consente di risalire al divino; l'anima, imprigionata nel corpo, aspira a ritornare in cielo, sua vera patria, dopo un ciclo di espiazioni e di reincarnazioni.
Il verso all'Infinito. L'idillio leopardiano e i poeti alla fine del millennio
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1999
pagine: 176
La più ermetica, ambigua, ma anche la più limpida poesia leopardiana, l'Infinito, ha da sempre esercitato un fascino indiscusso su quei lettori d'eccezione che sono i poeti. Questa raccolta offre una mappa dell'eredità di Leopardi e del suo Infinito, nella poesia italiana di oggi, una eredità insospettabile nella sua ricchezza.

