Libri di Vincenzo De Blasi
In barca a vela contromano. Brevi storie cliniche di psicologia e psicopatologia della vita quotidiana
Vincenzo De Blasi
Libro: Copertina morbida
editore: Alpes Italia
anno edizione: 2017
pagine: 143
Viviamo in un villaggio globale complesso e complicato, a tratti schizofrenogeno, fatto di Jihad e di selfie, di individui e istituzioni che sembrano camminare a piedi nudi su un tappeto di uova, dove è evidente che il pensiero freudiano, se inteso in senso veramente "laico", non può più permettersi il lusso di essere "lussuoso" e neppure proporsi come la visione del mondo di cui avrebbe la chiave (data poi da chi?), una specie di ideologia totalizzante al pari di altre, una sorta di "scienza delle scienze" capace di spiegare "tutto" a partire unicamente dalla realtà psichica che emerge nelle stanze d'analisi, dall'interazione tra due persone, uno "terapeuta", l'altro "paziente". Qual è oggi il ruolo della psicoterapia? Quali sono le sue potenzialità in un universo iper-moderno caratterizzato da legami liquidi? Le brevi storie cliniche presentate in questo libro raccontano scorci di vita, inquietudini, malesseri, sofferenze e percorsi terapeutici. Non vogliono presumere un giudizio valoriale di "bene" o "male", "giusto" o "sbagliato", ma sono intese come modello esplicativo di psicologia e psicopatologia della vita quotidiana.
I Simpson e la psicologia
Vincenzo De Blasi, Alessio Manciocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Alpes Italia
anno edizione: 2014
pagine: 336
Chi sono e cosa rappresentano veramente i Simpson? Specchio della società occidentale a noi contemporanea, fanno parte dell'immaginario collettivo e della cultura popolare, entrano prepotentemente nella realtà a 3 dimensioni, trasmettono, esemplificano e umanizzano "questioni psicologiche" individuali e gruppali altamente complesse, mai routinarie e solo apparentemente banali. Il fascino che li ha resi così tanto familiari è implicito, quasi magnetico; in qualità di "archetipo" del XXI secolo, sono rappresentanti di un esistenzialismo e di una psicologia che amplifica la loro stessa caratterizzazione, perché incarnano un modo di vivere del quale non possiamo disinteressarci, ma che allo stesso tempo è improbabile emulare, biasimare o accettare senza spirito critico. Quella portata sulla scena con i Simpson è una sorta di metafora esplicativa della società e dell'uomo moderno, la cui sfera psicologica e inconscia viene artisticamente mascherata attraverso un'impeccabile finzione "animata" ed è veicolata da un particolare modello di humor e di sarcasmo che riesce a celare e a "rendere innocui" conflitti psicologici e sociologici "globali", molto profondi e radicati. Prefazione di Paolo Cruciani.
Introduzione alla psicologia dello sviluppo
Vincenzo De Blasi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2009
pagine: 192
Lo sviluppo è un processo complesso, caratterizzato in parte da schemi e traiettorie comuni, in parte da differenze individuali, di ritmo e di stile, insite nella struttura di personalità.
Psicologia sociale e contesto sanitario
Rosario Di Sauro, Vincenzo De Blasi, Pina Brocchi
Libro
editore: Aracne
anno edizione: 2008
pagine: 168
Una sintesi delle competenze teoriche ed esperienziali necessarie allo sviluppo di uno strumento utile per la formazione professionale degli operatori che si occupano del contesto sociosanitario e applicabile al complesso lavoro di "presa in carico" della richiesta di aiuto.
Quaderni dell'Associazione Argo (Associazione per la ricerca sul gruppo omogeneo)
Vincenzo De Blasi, Sergio Stagnitta
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2008
pagine: 160
Quaderni sirpidi. Volume Vol. 3
Vincenzo De Blasi, Erica Galavera, Donata Cavallo
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2006
pagine: 172
Il volume si sofferma sulla riflessione critica intorno ai temi del cambiamento e della verificabilità dei risultati in psicoterapia.
L'amore e i suoi simboli. Le tragedie di William Shakespeare in un secolo di studi tra metapsicologia e psicoanalisi applicata
Vincenzo De Blasi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 110
Alla psicologia si chiede di dare una spiegazione in termini scientifici sul perché di determinati comportamenti e stati emotivi. Viste le richieste e il reciproco intento di dare risposte, può questa disciplina fornire una comprensione univoca e comunemente accettata dell'amore? In altri termini, esiste una spiegazione psicologica dell'amore tale da poter restringere il campo della valutazione soggettiva? Se è riduttivo riferirsi ad un unico concetto di amore e di innamoramento, forse è possibile pensare alla sua polisemica psicologia prendendo spunto dal campo di riflessione che emerge all'incrocio tra la drammaturgia di Shakespeare e la psicoanalisi applicata all'arte e alla letteratura. I celebri innamorati shakespeariani - Romeo e Giulietta, Antonio e Cleopatra, Otello e Desdemona - sono protagonisti di esperienze sentimentali travolgenti ed emergono da intricate trame narrative che nei ricordi del pubblico appaiono "sottodeterminate" rispetto alla forza dell'Eros; sono diventati icone di un modo di sentire la passione amorosa che si spinge fino al limite e rappresentano, in forma "archetipica", dei modelli di ispirazione, fonte di un imprinting del sentimento, dal quale ogni amante, più o meno inconsciamente, è stato influenzato.

