Libri di Aldo Rossi
Gabriele Basilico fotografa Aldo Rossi. Ediz. italiana e inglese
Gabriele Basilico, Pier Paolo Tamburelli, Aldo Rossi, Chiara Spangaro
Libro
editore: Humboldt Books
anno edizione: 2026
pagine: 176
Gabriele Basilico ha seguito il lavoro di Aldo Rossi per quasi vent'anni, accompagnandone l'ascesa a figura di riferimento del
Da Dante a Leonardo. Un percorso di originali
Aldo Rossi
Libro: Libro rilegato
editore: Sismel
anno edizione: 1999
pagine: LXXXIV-430
Cinquanta lezioni di filologia italiana
Aldo Rossi
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 1997
pagine: 248
Aldo Rossi. Tutte le opere
Arduino Cantafora, Aldo Rossi
Libro
editore: Electa
anno edizione: 1999
pagine: 464
Scritti scelti sull'architettura e la città 1956-1972
Aldo Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 584
Gli “Scritti scelti sull'architettura e la città” di Aldo Rossi sono i testi che più hanno plasmato l’idea contemporanea di pianificazione urbanistica. È il 1955 quando Aldo Rossi comincia a scrivere sulle pagine di Casabella. È ancora solo uno studente, ma in quei primi testi si intravede un ideale che prende forma riga dopo riga. Già nei suoi saggi giovanili sul neoclassicismo italiano, e soprattutto attraverso il confronto con l’opera di Étienne- Louis Boullée, Adolf Loos e Le Corbusier, possiamo scorgere i concetti su cui Rossi fonderà la sua idea di architettura: tra tutti la critica al «funzionalismo ingenuo» e l’interazione tra l’edificio e l’ambiente circostante. Questa raccolta ci permette di seguire, come su un piano cartesiano, l’evoluzione della sua teoria e dei suoi interessi storici testo dopo testo, dagli studi su Vienna, Berlino, Venezia e Milano fino allo sviluppo del fondamentale concetto di «città per parti»: una visione della metropoli non più come spazio fisico da colonizzare, ma come luogo in cui elementi di diversa origine vanno a combinarsi armonicamente. In un presente in cui i problemi spaziali della città si palesano quotidianamente nella vita dei cittadini e in cui l'architettura ha perso il proprio ruolo politico, la voce di Rossi risuona ancora più potente a delineare un altro modo di pensare e abitare il mondo: una visione in cui convivono poetica e tecnica, arte e pianificazione, e in cui solo guardando al passato si può immaginare il futuro della comunità.
Il municipio di Borgoricco
Aldo Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2006
pagine: 120
Borgoricco è un comune della Provincia di Padova. La morfologia del territorio trova la sua genesi nella Centuriazione romana. Verso la metà degli anni Ottanta, l'allora sindaco Gian Felice Peron ha affidato all'architetto Aldo Rossi il progetto della nuova sede municipale e una bozza per un piano particolareggiato in modo da inserire correttamente nel territorio centuriato l'edificio pubblico per eccellenza: il municipio.
Liguria magica. Storie di santi, draghi, diavoli, streghe, fantasmi e altro ancora
Aldo Rossi
Libro
editore: Frilli
anno edizione: 2007
Scritti scelti sull'architettura e la città 1956-1972
Aldo Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2012
pagine: 492
Nata in un momento di passaggio della carriera di Aldo Rossi, a cavallo del 1972, questa raccolta è divenuta nel tempo un'opera unitaria che delinea "l'ipotesi di una teoria della progettazione architettonica dove gli elementi sono prefissati, formalmente definiti, ma dove il significato che scaturisce al termine dell'operazione è il senso autentico, imprevisto, originale della ricerca. Esso è un progetto". Gli scritti sparsi di Rossi contengono infatti molti dei concetti sviluppati ne "L'architettura della città", ma presentano anche gli aspetti più polemici della sua critica della cultura architettonica internazionale sviluppati negli anni della formazione. A partire dagli studi giovanili sul neoclassicismo milanese e torinese, passando per le recensioni di libri storici come quelli di Emil Kaufmann, Hans Sedlmayr, gli interventi di critica architettonica sull'opera dei maestri Boullée, Behrens, Loos, Le Corbusier, gli studi urbani che confermano l'idea della "città per parti", fino ai celebri interventi sulla tipologia edilizia: è proprio in questo "misto di descrizione e di deformazione, di invenzione e di conoscenza" che si consolida il postulato rossiano: la città non può essere considerata una mera infrastruttura di servizi, quanto la materia prima dell'identità e della memoria collettiva o individuale e quindi "ne deriva che anche l'edificio può essere progettato per analogia con la città".

