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Il Saggiatore

Diversi modi di guardare l'acqua

Julio Llamazares

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 176

“Diversi modi di guardare l’acqua” è il romanzo di un malinconico ritorno a casa, il racconto corale di come la memoria attraversi sempre le generazioni. L’anziano contadino Domingo è morto con un desiderio incompiuto e i suoi familiari si incontrano per provare a esaudirlo: la moglie, che con lui ha condiviso tutto; i figli, che hanno abbandonato progressivamente l’abitazione dei genitori per lavorare in città; i nipoti, così distanti dal suo modo di vivere eppure ancora capaci di comprenderlo e ammirarlo. Si ritrovano davanti a un piccolo lago racchiuso dalle montagne, sul cui fondo giacciono invisibili agli occhi degli estranei le rovine di villaggi abbandonati e i ricordi dei vecchi abitanti come Domingo, ai quali un giorno qualcuno ha ordinato di andarsene e di farlo subito; la città sarebbe stata sommersa per la costruzione di una gigantesca diga, e loro avrebbero dovuto ricominciare una nuova vita da un’altra parte. Gli eredi di Domingo si riuniscono allora sulle sponde di quel lago per restituire il defunto al luogo cui è sempre appartenuto con lo spirito, ognuno costretto a confrontarsi su quella riva con il trauma che ha segnato la storia della famiglia. In questo romanzo Llamazares raccoglie le loro voci e i loro ricordi, la loro malinconia avvolta dallo stesso silenzio che circonda il paesaggio, disegnando così i contorni di una figura ingombrante e carismatica, un uomo duro ma gentile, saldo ma fragile, simbolo di un’epoca giunta alla fine, che non per questo è concesso dimenticare.
19,00 18,05

Quando fuori piove. Storia e futuro della pioggia

Vincenzo Levizzani

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 296

La pioggia è il più frequente, ma anche il più misterioso ed elusivo tra gli eventi meteorologici. Senz’altro uno di quelli che, sin da quando eravamo bambini, ci ha posto davanti a interrogativi incessanti: perché piove in un certo momento? Come mai le precipitazioni sono sempre diverse? A volte veniamo investiti da acquazzoni di breve durata, altre volte la pioggia è leggera e prosegue anche per ore e ore: come facciamo allora a dire che è piovuto poco o tanto? Come quantifichiamo la pioggia? In questa sua nuova avventura scientifica, Vincenzo Levizzani ci svela i segreti delle precipitazioni atmosferiche e ci racconta in che modo l’umanità, nel corso dei millenni, le ha vissute e affrontate. Capire il funzionamento delle precipitazioni non significa infatti solo riuscire a interpretare le previsioni del tempo, ma esplorare il meccanismo che sta alla base dell'esistenza di flora e fauna sul nostro pianeta. Saperne di più ci permette di preservare le dinamiche estremamente delicate che rendono possibile la vita sulla Terra.
24,00 22,80

Morire di classe. La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 88

Pubblicato da Einaudi nel 1969, “Morire di classe” è un’opera eccezionale. Criticando attraverso immagini inequivocabili le condizioni in cui si trovavano gli ospedali psichiatrici italiani dell’epoca, fu un importante fattore nella battaglia di Franco Basaglia per far chiudere quegli istituti. Dal punto di vista editoriale, si presentò per la prima volta un oggetto di design (ispirato alla grafica pubblicitaria dell’epoca), che era insieme un libro fotografico, politico e sociologico; un libro da guardare – o da cui distogliere lo sguardo – tanto quanto da leggere. Negli scatti in bianco e nero di Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin – due dei più importanti fotografi italiani – si alternano muri, porte, chiavi, corpi, materassi, alberi, camicie di forza, sguardi vivi in corpi imprigionati e sono inframezzati da testi, selezionati da Basaglia stesso e tratti da opere di Erving Goffman, Michel Foucault, Primo Levi, Jonathan Swift, Rainer Maria Rilke e Peter Weiss. Denunciando la situazione e invitando le istituzioni interessarsi del recupero e non dell’annientamento di chi è stato escluso, il libro pone anche una questione etica. Che non vengano mai varcati i confini tra rivelazione e sfruttamento, tra compassione ed eccitazione pruriginosa mentre si immortala un malato di mente.
24,00 22,80

Vivaldi secondo Vivaldi. Dentro i suoi manoscritti

Federico Maria Sardelli

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 328

Antonio Vivaldi è stato forse il compositore più oggetto di equivoci di lettura e deliberati fraintendimenti tra quelli del suo tempo. Riscoperto relativamente di recente rispetto a Bach o Händel, la sua musica ha infatti subito per decenni ricostruzioni estremizzate e approcci superficiali. Ancora oggi ci si inganna credendo che sia un autore facile o leggero, e le sue partiture poco più di tracce stenografiche da integrare con ornamentazioni, improvvisazioni, effetti speciali e ogni tipo di licenza interpretativa. Federico Maria Sardelli, tra i più autorevoli studiosi e interpreti del maestro veneziano, con quest’opera restituisce il giusto valore alle intenzioni di Vivaldi. Grazie a una ricognizione minuziosa sulle sue istruzioni musicali manoscritte, Sardelli mette in luce come le partiture siano, in genere, già complete di molte indicazioni utili all'esecuzione. Al contrario della vulgata – e sebbene Vivaldi non abbia lasciato nessuno scritto sulla sua musica, la sua poetica, il suo modo di comporla o eseguirla – queste carte lo rivelano come il compositore italiano barocco più prodigo d'informazioni tecniche e musicali. Guidati da Sardelli, entriamo per la prima volta in intimo contatto con i suoi manoscritti, scrigni di un'impressionante mole di notizie, cruciali per comprendere il suo modo d'intendere e d’interpretare le sue creazioni. A metà tra saggio speculativo e manuale pratico, questo libro, che si impone anche per la brillante vena scrittoria, ci permette di avere accesso come mai prima a un universo musicale in cui ogni effetto risulta perfettamente calibrato e ponderato per emozionare l’ascoltatore. Prefazione di Michele Dall'Ongaro.
26,00 24,70

Fiabe coreane

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 232

Quest'opera è un'esplorazione delle radici, della cultura e delle tradizioni coreane attraverso i folletti, gli spiriti e le fate che popolano le antiche leggende del «paese del calmo mattino». La Corea è una terra di storie. Vengono raccontate dai nonni ai nipoti, dai genitori ai figli, tra amici durante i lunghi viaggi, tra donne riunite nei lavatoi pubblici dei villaggi, tra coniugi dopo una giornata di lavoro nei campi. Quelle raccolte in questo volume sono state portate a noi da James S. Gale, un missionario canadese arrivato a Seul nel 1888 per insegnare l’inglese e tradurre la Bibbia in coreano. Grazie alla sua fascinazione per il soprannaturale, scopriremo che le mudang (le streghe) esistono e possono anche essere buone, ma anche che dietro a fanciulle dagli abiti immacolati si nascondono volpi fameliche; affronteremo giganti mangia-uomini e serpenti dispettosi, visiteremo case infestate e impareremo perché i dokkaebi (i folletti del folclore locale) non sono da temere. Sono racconti d’amore e di vendetta, di demoni e di uomini, in cui la vita di tutti i giorni si mescola ad accadimenti sorprendenti e la linea che separa la realtà dalla fantasia si fa sempre più sottile. Cinquantatré fiabe che, a distanza di più di quattro secoli, fanno da guida a chi vuole addentrarsi nelle profondità dell’anima del popolo coreano e scoprire le insolite presenze che abitano il suo passato.
19,00 18,05

Lontano, lontano. Lettere, racconti, interviste

Luigi Tenco

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 440

Lontano, lontano raccoglie le parole scritte e pronunciate da Luigi Tenco nel corso della sua esistenza. Un insieme di materiali in gran parte inediti – dai temi delle elementari alle lettere, dai diari agli abbozzi di racconti e sceneggiature, dalle interviste fino alle ultime dichiarazioni durante il Festival di Sanremo del 1967 – che dà forma a un’autobiografia impossibile: il racconto della sua vita, dei suoi pensieri, delle sue emozioni e dei suoi incontri attraverso la sua stessa voce. C’è un ragazzo all’inizio di questo libro chiamato Luigi. Lo osserviamo crescere, imparare a suonare il sax, la chitarra e il pianoforte, mettere in piedi una jazz band con i suoi amici, partire per il servizio militare, avere nostalgia di casa e di sua madre. Lo guardiamo iniziare a comporre canzoni e poi provare a cantarle, con la timidezza e la trepidazione dei ventenni; riuscire nell’impresa di incidere un disco e ascoltarlo trasmesso in radio. Lo vediamo infine combattuto tra la ricerca del successo e l’intransigenza, andare in televisione, rilasciare interviste su interviste, cimentarsi come attore; innamorarsi e rinnamorarsi, ogni volta perdutamente. Di quasi ogni fase della sua breve vita, Luigi Tenco ci ha lasciato una traccia, un testo, una dichiarazione, concedendoci così di guardare al di là delle parvenze di riottosità e malinconia con cui è stato a lungo identificato. Quest’opera ci permette di conoscere da vicino e nella sua evoluzione una figura creativa e piena di desideri, anticonformista e in anticipo sui tempi, umile e allo stesso tempo consapevole del potere delle parole e delle canzoni. Il ritratto di uno dei più grandi cantautori della storia d’Italia, nella sua essenza più sincera.
26,00 24,70

Sul naso. Una storia culturale

Caro Verbeek

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 232

Esistono tante varietà di nasi quanti sono gli esseri umani: grandi o piccoli, dritti o sghembi, grotteschi o discreti, greci o romani, dipinti o scolpiti. Ma tanti più modi esistono di contemplarli: con ribrezzo o sospetto, con ammirazione o invidia, con stupore o malizia, con rispetto o terrore. La cosa alla quale non siamo soliti pensare è che in ognuno di questi sguardi, in ognuno di questi nasi, è nascosto un frammento della nostra cultura e della nostra storia. Caro Verbeek racconta il nostro rapporto millenario con la parte che più di ogni altra sta – letteralmente – sotto ai nostri occhi, e le molteplici maniere che abbiamo inventato per raffigurarla, connotarla, esaltarla o metterla in ridicolo: dal naso aquilino di Cleopatra, esagerato nelle rappresentazioni per emulare quello dei potenti sovrani maschi, a quello storto di Michelangelo, conseguenza di un pugno ben assestato e causa della sua ossessione estetica per i nasi fini; dall’asportazione del ponte nasale di Federico da Montefeltro alla gobba di Napoleone, fino al naso «impossibile» di Barbie, ancora oggi un ideale raggiungibile solo ricorrendo alla chirurgia plastica. “Sul naso” è un viaggio alla scoperta dell'elemento più imbarazzante, prominente ma soprattutto rivelatore dei nostri volti: un percorso tra storia, letteratura, arte e scienza che ci spinge a confrontarci con i nostri pregiudizi più incresciosi e le nostre più intime insicurezze. Perché, come ci insegna Pinocchio, il naso non mente mai.
24,00 22,80

La felicità è nel giardino. Una guida letteraria

Guido Davico Bonino

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 196

"La felicità è nel giardino" è una passeggiata nei giardini della letteratura italiana alla scoperta di odori, colori, alberi, erbe e frutti nascosti tra le sue pagine. Un percorso fra botanica e poesia, lingua e floricoltura, attorno al rapporto tra umano e natura. I giardini popolano da sempre l’immaginario degli scrittori: che si tratti del paradiso terrestre evocato da Dante nel Purgatorio, o del parchetto nel palazzo di Armida descritto da Tasso nella Gerusalemme liberata, o di quello in cui lo Jacopo Ortis di Foscolo sente esplodere l’amore per Teresa, tra quei prati e quelle fronde di carta generazioni diverse di lettori hanno trovato di volta in volta ristoro, sussulti, godimento. Guido Davico Bonino ci accompagna lungo sette secoli di opere per farci apprezzare l’evoluzione e i cambiamenti avvenuti nei nostri incontri con questi spazi di natura «addomesticata». Da Petrarca, Boccaccio e Ariosto fino a D’Annunzio, Pirandello e Campana, passando per i meno noti Tommaso Alberti, Domenico Gnoli ed Enrico Panzacchi, Davico Bonino ci invita a perderci tra i loro campi e le loro serre, tra «murmuranti ruscelli» e rose «modeste e verginelle», per ritrovare in quei racconti, così come in ogni pianta amorevolmente coltivata nei nostri balconi e nei nostri piccoli orti, un riflesso della nostra essenza. Perché come il giardino può proteggerci dal caos che ci circonda e regalarci fiori di rara bellezza, così i libri hanno il potere di offrirci un riparo e custodire gemme preziose; sta a noi volerle scoprire.
16,00 15,20

Nuova liberazione animale

Peter Singer

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 440

“Nuova liberazione animale” è il ritorno, in edizione aggiornata, di uno dei saggi più influenti del secondo Novecento: un’opera che ha cambiato per sempre il nostro modo di guardare agli animali, ai loro diritti e alle nostre scelte come individui e società. «Gli animali sono le principali vittime della storia, e il trattamento subito da quelli domestici negli allevamenti intensivi è forse il crimine peggiore della storia. Queste affermazioni sarebbero suonate ridicole nel 1975, quando Peter Singer pubblicò la prima edizione di Liberazione animale. Oggi, in gran parte proprio grazie alla pubblicazione di quel testo, sempre più persone accettano queste idee ritenendole ragionevoli.» Così Yuval Noah Harari sintetizza nella sua prefazione l’importanza di questo libro: prima della sua uscita sapevamo molto meno della coscienza di mammiferi, uccelli, pesci e invertebrati; dopo, negare la loro capacità di provare dolore, paura e altre emozioni, nonché le nostre responsabilità per i maltrattamenti da essi subiti, è diventato impossibile. In questa nuova edizione Singer torna ad analizzare con dati, evidenze scientifiche e riflessioni argomentate la problematicità di fattorie industriali e laboratori che utilizzano cavie viventi, i passi in avanti che sono stati fatti nella lotta allo specismo e i nuovi pericoli – tra cui pandemie e cambiamento climatico – che la produzione globalizzata di carne e derivati animali porta con sé. Queste pagine sono un rinnovato appello alla sensibilità e razionalità umane a ripensare il nostro rapporto con le altre specie. Un’esortazione per le nuove generazioni a creare una società più giusta: perché occuparci del benessere degli animali significa avere a cuore il futuro di tutti noi. Prefazione di Noah Harari Yuval.
25,00 23,75

I poeti maledetti. Testo francese a fronte

Paul Verlaine

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 192

“I poeti maledetti” è il libro che apre la stagione all’inferno della poesia francese ed europea. L’opera che ha rivelato un modo di scrivere nuovo, al di fuori di ogni canone, rimanendo fedeli soltanto alla propria ambizione, alla propria immaginazione, al proprio talento. Quando, nel 1884, Paul Verlaine pubblicò questa raccolta, lo scandalo fu enorme. Era un’antologia rigorosa e sfuggente, che osava trattare con serietà quelle che allora apparivano come le voci più anomale, stridenti e sovversive in circolazione: Rimbaud, l’enfant prodige venuto dagli inferi; Mallarmé, il maestro visionario della poesia simbolista; Corbière, lo sdegnoso per eccellenza; Desbordes-Valmore, la musa drammatica e suprema; Villiers de L’Isle- Adam, il genio macabro e sconsacrato; e il misterioso Pauvre Lelian, sotto il cui anagramma si era nascosto lo stesso Verlaine. Abbandonati ancora giovani dalla vita, perseguitati da una sorte malinconica, spesso in preda alle convulsioni della droga e dell’odio verso i contemporanei, i sei «poeti maledetti» hanno incarnato la tensione più sconvolgente della letteratura occidentale. Allo stesso tempo, però, i maudits furono scrittori impareggiabili, artigiani millimetrici della parola oscura, sabotatori della norma e della tradizione per mezzo non soltanto dell’ebbrezza e dell’abiezione, ma di una fecondità e intransigenza stilistica senza eguali: astri di un firmamento divorato dall’Assoluto ma per sempre luminosi ai nostri occhi, se a più di un secolo di distanza tentiamo ancora di indagarne le profondità e forse, talvolta, ci illudiamo di comprenderne le tragiche urgenze.
19,00 18,05

Testamento

Witold Gombrowicz

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2023

pagine: 184

Nel 1968, pochi mesi prima di morire, Witold Gombrowicz incontra lo scrittore e editore Dominique de Roux per intrattenere con lui un dialogo ragionato attorno alle proprie opere. Ciò cui Gombrowicz dà vita una volta a tu per tu con de Roux è però qualcosa di molto diverso dall’ordinato scambio tra due intellettuali. Il suo si rivelerà infatti un monologo torrenziale in cui si mescolano autobiografia e letteratura, arte e politica, i libri scritti e quelli amati, il privato e le riflessioni sulla società: un «autoritratto d’artista», ma anche una summa della propria esistenza e della propria poetica. Il suo Testamento. Dall’infanzia trascorsa in Polonia agli ultimi anni in Francia, dalla stesura dei primi romanzi al successo internazionale, dal rapporto con la famiglia a quello con gli scrittori a lui contemporanei, dalla ribellione contro la Forma a quella contro se stesso, passando per la composizione di Ferdydurke, Trans-Atlantico, Pornografia e Cosmo, questo testo-confessione è – come evidenzia nella sua postfazione Francesco M. Cataluccio – «il più “costruito” di Gombrowicz» e allo stesso tempo «il suo libro più sincero e autobiograficamente attendibile». Un’opera che ci permette di entrare nelle profondità del mondo interiore dell’autore polacco, comprenderne i modelli, le insicurezze e le ossessioni; guardare nello specchio della sua vita per provare a trattenere la sua immagine sfuggente.
22,00 20,90

1000 dischi per un secolo. 1900-2000

Enrico Merlin

Libro: Libro rilegato

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2023

pagine: 1846

Dalla Tosca al Ragtime, fino al Glitch e al Metal estremo passando per Arnold Schönberg, Nino Rota, i Beatles, John Coltrane, Bruce Springsteen, i Blur: questo è il tragitto sonoro disegnato da Enrico Merlin sui solchi dei dischi che hanno segnato e rivoluzionato il modo di concepire e fare musica. Tra palchi e studi di registrazione, aneddoti e citazioni, copertine e formazioni, Merlin traccia la panoramica completa di cento anni di conferme, rotture e continue evoluzioni, ribaltamenti di stili e generi, innovazioni tecnologiche e nuove correnti culturali. 1000 dischi per un secolo è un viaggio anno per anno, opera per opera, in un universo sonoro sconfinato, i cui riverberi continueranno a parlarci e a raccontare di noi anche dopo che l’ultima puntina si sarà sollevata dall’ultimo piatto.
59,00 56,05

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