Libri di Ernesto Buonaiuti
Gioacchino Da Fiore: i tempi, la vita, il messaggio
Ernesto Buonaiuti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 324
Gioacchino da Fiore - abate, scrittore e teologo del dodicesimo secolo - è stato sicuramente un rivoluzionario del suo tempo ma non solo. L'eredità lasciataci dall'abate calabrese, che ha continuato per secoli a influenzare numerosi movimenti mistici e religiosi (fra i quali i monaci florensi, suoi diretti seguaci), non si esaurisce soltanto nel tentativo di fornire un'interpretazione originale delle Sacre Scritture. Rigoroso e intransigente, Gioacchino da Fiore è stato - a suo modo - un profeta, un anticipatore, per alcuni persino un eretico, al quale, tuttavia, va riconosciuto il merito di aver segnato un sostanziale punto di svolta nella coscienza escatologica medievale. Attraverso un'analisi approfondita, Ernesto Buonaiuti prova così a riprendere il pensiero dell'abate, offrendoci nuove prospettive sulle sue interpretazioni.
Apologia dello spiritualismo
Ernesto Buonaiuti
Libro: Libro rilegato
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2016
pagine: 56
"Quando, attraverso l'abiezione, la disgregazione e la violenza, alle quali apre irrimediabilmente l'adito una economia della vita associata sottratta alla salutare pedagogia dei valori spirituali, noi risaliremo alla percezione della legge infallibile che regge nell'universo il contrasto delle forze antitetiche, e alla quale sono raccomandate le sorti del bene e del giusto, lo spirito soffierà sulle anime assiderate dal gelo della lunga e amara vigilia e con il suo soffio infonderà nuova vita alle ossa consunte delle vecchie costruzioni ideali, mercè le quali la spiritualità del passato potè celebrare alla loro ora le sue più alte conquiste".
Lezioni di storia ecclesiastica. L'antichità
Ernesto Buonaiuti
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2016
pagine: 224
Ernesto Buonaiuti (1881-1946) è stato uno dei più importanti esponenti del modernismo italiano. Studioso di storia del cristianesimo e di filosofia della religione, fu scomunicato e dimesso dallo stato clericale dalla Chiesa cattolica per aver preso le difese del movimento modernista e fu poi privato della cattedra universitaria per essersi rifiutato di giurare fedeltà al regime fascista. Le lezioni di storia ecclesiastica dedicate all'età antica qui pubblicate, rimaste completamente inedite, sono riemerse solo nel 2011 dall'archivio del seminario vescovile di Bergamo. In esse scopriamo lo spirito più autentico del Buonaiuti studioso, che indaga quasi ogni momento e ogni figura saliente della storia cristiana dell'antichità, facendo emergere in più punti le sue posizioni sulla Chiesa cattolica per la quale, rivendicando i diritti della libera ricerca, ha sempre auspicato un rinnovamento dall'interno.
Lezioni di storia ecclesiastica. Il Medioevo
Ernesto Buonaiuti
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 309
Tra il 1905 e il 1906 un giovane professore di storia ecclesiastica tenne presso il Seminario Romano un corso di lezioni dedicate al medioevo. Le lezioni non avevano nulla di straordinario: furono preparate attenendosi a un tono uguale allo spirito di conformità del tempo, vennero litografate e distribuite agli alunni del corso, tuttavia scomparvero dalla circolazione pochi mesi dopo. Il professore era Ernesto Buonaiuti. Dalla fine del 1906, venticinquenne, egli dovette abbandonare la sua cattedra al Romano, sospettato di partecipare a quella trasformazione che la Chiesa romana avrebbe definito "sintesi di tutte le eresie", il modernismo. Le sue "Lezioni di storia ecclesiastica", qui ripresentate, sono solo in parte un elemento della storia della persecuzione che Bonaiuti subì. Piuttosto, esse ne sono la preistoria e la premessa non necessaria a tutto quanto avvenne dopo, quando Ernesto Buonaiuti fu percepito e volle essere percepito come una sorta di "papa" del modernismo.
Francesco d'Assisi
Ernesto Buonaiuti
Libro
editore: Biblioteca Francescana
anno edizione: 1997
pagine: 120
Giansenio
Ernesto Buonaiuti
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
La città terrena era al di fuori delle preoccupazioni sostanziali di Buonaiuti; i giudizi che talora nel libro si leggono sulla politica italiana e gli uomini di questa, sono sempre dati sulla bilancia dei valori religiosi. Gli era caro ripetere il brano di Tertulliano che mostra l'inconciliabilità del cristianesimo con l'impero; non solo ogni commistione di potere religioso e potere politico gli appariva deleteria per la Chiesa, ma il vero cristiano doveva restare distaccato; non si servono due padroni. Nella sua interpretazione del date a Cesare, Cristo aveva posto una nota di disprezzo per ciò ch'è la moneta, per quella ch'è la parte di Cesare.
Apologia del cattolicesimo
Ernesto Buonaiuti
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2017
pagine: 66
«Era sceso un giorno dalla Galilea, la terra delle dolci primavere, a cercare nel Giordano il mistico lavacro, un artigiano trentenne: si chiamava Gesù. Ricevuto il battesimo dalle mani del precursore, Egli aveva trovato nel raccoglimento e nel silenzio la preparazione più acconcia al suo ministero imminente...»
Amore e morte nei tragici greci
Ernesto Buonaiuti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 172
Nel 1935 Ernesto Buonaiuti tenne un corso di lezioni all'università di Losanna come Gastprofessor, iniziando così un'attività che si protrarrà fino allo scoppio della guerra. In Italia, le sue conferenze ebbero a oggetto l'affacciarsi delle concezioni dualistiche nel mondo greco: Buonaiuti lo individua nella reinterpretazione, in termini di religiosità orfico-dionisiaca, della vecchia tradizione mitologica operata dai tragici greci; rielaborate, esse vennero pubblicate a Roma nel 1938 con il titolo "Amore e morte nei tragici greci". Tra i temi trattati: l'amore nei tragici greci (passando dalle Supplici di Eschilo alle donne di Sofocle); il dolore nei tragici greci (sia il dolore fisico sia quello morale); il rimorso e la morte nei tragici greci; la religione e l'arte (la religione blasfema di Euripide; l'entusiasmo e l'estasi in Platone e Aristotele). Introduzione di Carlo Carena.
Apologia del cattolicesimo
Ernesto Buonaiuti
Libro: Libro in brossura
editore: La Zisa
anno edizione: 2021
pagine: 84
L'"Apologia del cattolicesimo" venne pubblicata per la prima volta a Roma nel 1923 all'interno della collana Apologie, creata e diretta da Angelo Fortunato Formiggini. L'Apologia e il saggio di apologetica religiosa intitolato Verso la luce, guadagnarono al Buonaiuti la scomunica papale e la messa all'indice di tutte le sue opere. Le argomentazioni, così come affrontate dal Buonaiuti nell'Apologia, non si basavano più sui precetti della filosofia scolastica ma erano impregnate di un misticismo che diede vita ad una sorta di antitetico individualismo dell'anima. È lo stesso Buonaiuti a chiarire sin dall'inizio la sua tesi apologetica: «il movimento religioso, scaturito dalla predicazione del Vangelo, rappresenta la perfezione soprannaturale nello sviluppo della religiosità umana, e che del cristianesimo, sigillato e consacrato dalla luce incontaminata di un divino afflato rivelatore, il cattolicismo costituisce in una completa identità sostanziale la logica realizzazione nella storia».
Il modernismo cattolico
Ernesto Buonaiuti
Libro
editore: Gabrielli Editori
anno edizione: 2026
pagine: 475
Torna disponibile l'opera fondamentale di Ernesto Buonaiuti, nell'edizione del 1943, di "Il modernismo cattolico"
Pellegrino di Roma. La generazione dell'esodo
Ernesto Buonaiuti
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2024
Questo libro bene riassume il percorso di vita ed il pensiero ecclesiologico di Ernesto Buonaiuti, pur da lui espresso più compiutamente in altre e più corpose opere. Ma, per ben comprenderlo, ed apprezzarlo, occorre ricordare che esso uscì novant'anni fa, quando alcune sue tesi, oggi tranquillamente sostenute anche da teologi operanti in istituzione cattoliche, negli anni Trenta del secolo scorso potevano apparire molto ardue o, per dirla con il gergo usato allora dalla Curia romana, e corrente fino al Concilio Vaticano II, piarum aurium offensivae, “disturbanti per le orecchie delle persone pie”. Ma può essere considerata accettabile – teologicamente ed ecclesialmente – la lotta senza quartiere che le alte gerarchie vaticane e la Compagnia di Gesù mossero contro Buonaiuti? La sua scomunica, la messa all'Indice delle sue pubblicazioni, la radiazione dalla cattedra universitaria, una Enciclica Papale “ad personam” indirizzata a “demolire” il suo pensiero? Oggi possiamo sostenere che le sue posizioni e il suo pensiero profetico, hanno avuto voce attraverso le parole proprio di un gesuita, il Cardinale Carlo Maria Martini nella famosa intervista rilasciata al Corriere della Sera e pubblicata il 1 settembre 2012, il giorno successivo alla sua dipartita, quando disse “La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio?" E alla domanda : Come vede lei la situazione della Chiesa? Rispose: «La Chiesa è stanca, nell'Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi. Queste cose però esprimono quello che noi siamo oggi? (...) Il benessere pesa. Noi ci troviamo lì come il giovane ricco che triste se ne andò via quando Gesù lo chiamò per farlo diventare suo discepolo. Lo so che non possiamo lasciare tutto con facilità. Quanto meno però potremmo cercare uomini che siano liberi e più vicini al prossimo. Come lo sono stati il vescovo Romero e i martiri gesuiti di El Salvador. Dove sono da noi gli eroi a cui ispirarci? Per nessuna ragione dobbiamo limitarli con i vincoli dell'istituzione». Parole profetiche che a nostro avviso trovano spazio nel “Il Pellegrino di Roma” un testamento ed un manifesto di coraggio ed autenticità, che sfida il conformismo ed apre alla riflessione su fede e modernità che il lettore può autonomamente formarsi attraverso la sua lettura.

