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Libri di Fabrizio Cruciani

Jacques Copeau o le aporie del teatro moderno

Jacques Copeau o le aporie del teatro moderno

Fabrizio Cruciani

Libro: Libro rilegato

editore: Editoria & Spettacolo

anno edizione: 2020

pagine: 322

Questa pubblicazione ripropone un testo fondamentale di storia del teatro, da tempo irreperibile. Definito oggi nella premessa di F.R. Rietti «un’opera obbligata di riferimento», fu, nel 1971, il secondo libro pubblicato da Cruciani. Copeau e il Vieux Colombier, «un mito più noto che conosciuto » secondo l’autore, emergono qui non solo come un momento significativo nella storia del teatro, ma come un exemplum di una ricerca che racchiude in sé tanto la poetica quanto l’etica. Il teatro del futuro fu l’obiettivo per Copeau, quindi la sua opera fu di cambiare il presente in vista del futuro: un lavoro lento di rifondazione, creazione di un gruppo-confraternita, formazione di un pubblico, e poi soprattutto la scuola. La nuova edizione è aggiornata nella bibliografia ed è corredata da La tradizione della nascita, un testo in cui Cruciani, a quindici anni di distanza, riflette sugli studi storici su Copeau, sulle possibilità ancora aperte e sulle occasioni mancate.
22,00

Pensare il teatro

Fabrizio Cruciani, Claudio Meldolesi, Franco Ruffini, Ferdinando Taviani

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2024

pagine: 120

A seguito di esperienze (Living, Grotowski, Barba, Brook), ricerche (ISTA) e studi (DAMS) che stavano cambiando il modo di Pensare il teatro, quarant'anni fa Fabrizio Cruciani, Claudio Meldolesi, Franco Ruffini e Ferdinando Taviani scelsero di intitolare così questa dispensa per il primo Dottorato in Discipline dello Spettacolo in Italia. I loro pensieri contengono chiaramente oggetti, metodi e obiettivi 'antropologici', eppure l'aggettivo nel libro non compare mai, e non perché in effetti non abbia forse un'accezione univoca per gli autori, ma perché il loro sguardo, apertamente militante (ma non da questo limitato) traguarda ancora più lontano: teso a gettare le basi di quella che Marco De Marinis definirà poi Nuova Teatrologia, terza via fra vecchi modi di studiare ancora servili alla letteratura (la Theaterwissenschaft) e nuove tendenze potenzialmente dispersive (i Performance Studies). Studenti, allievi attori, o anche semplicemente chi ama il teatro, in quei pensieri possono trovare oggi stimoli e orgoglio; perché, di fatto, sono il manifesto dell'unica vera rivoluzione pedagogica in campo teatrale dell'ultimo mezzo secolo e perché a proclamarla sono quattro anime di quella 'rivoluzione' che, in Italia, quanto a studi teatrali, sono la generazione della svolta; autentici maestri di un rovesciamento copernicano, dalla filologia alla fisiologia del teatro: dal dito alla luna ma poi di nuovo al dito.
14,00 13,30
Registi pedagoghi e comunità teatrali nel Novecento
16,00

Lo spazio del teatro

Fabrizio Cruciani

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 1998

pagine: 228

20,00 19,00
18,00

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