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Titivillus

La distribuzione degli spettacoli dal vivo. Un percorso di curatela

Elena Lamberti

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2024

pagine: 192

Una delle figure professionali più richieste nel settore dello spettacolo dal vivo è l'addetto alla distribuzione. Più richieste e meno reperibili perché il lavoro della distribuzione è, come emerge da una delle conversazioni contenute nel libro, il punto critico, il grande malato del sistema dello spettacolo dal vivo italiano. Non esiste, inoltre, nel panorama editoriale, un manuale dedicato interamente a questo mestiere. La distribuzione degli spettacoli dal vivo. Un percorso di curatela, prova a colmare questo vuoto e a suggerire una pratica. Il volume parte dall'esperienza personale dell'autrice, attraverso il dialogo con le due compagnie con le quali ha collaborato – Sotterraneo e Santasangre – per ampliarsi e arricchirsi con numerose testimonianze di coloro che operano, o hanno operato, nel settore, come curatori di percorsi artistici, manager, organizzatori, unite a quelle di artisti, direttori artistici, responsabili di circuiti, di festival e di spazi teatrali. Attraverso il racconto di queste molteplici esperienze, questa pubblicazione proverà a suggerire una metodologia lavorativa e, soprattutto, a spostare il punto di partenza: non vendere un prodotto ma accompagnare un percorso artistico con un'ottica curatoriale, basata sulla fiducia e l'ascolto reciproci fra chi si occupa della distribuzione e l'artista. Dalla prefazione di Oliviero Ponte di Pino.
18,00 17,10

Pensare il teatro

Fabrizio Cruciani, Claudio Meldolesi, Franco Ruffini, Ferdinando Taviani

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2024

pagine: 120

A seguito di esperienze (Living, Grotowski, Barba, Brook), ricerche (ISTA) e studi (DAMS) che stavano cambiando il modo di Pensare il teatro, quarant'anni fa Fabrizio Cruciani, Claudio Meldolesi, Franco Ruffini e Ferdinando Taviani scelsero di intitolare così questa dispensa per il primo Dottorato in Discipline dello Spettacolo in Italia. I loro pensieri contengono chiaramente oggetti, metodi e obiettivi 'antropologici', eppure l'aggettivo nel libro non compare mai, e non perché in effetti non abbia forse un'accezione univoca per gli autori, ma perché il loro sguardo, apertamente militante (ma non da questo limitato) traguarda ancora più lontano: teso a gettare le basi di quella che Marco De Marinis definirà poi Nuova Teatrologia, terza via fra vecchi modi di studiare ancora servili alla letteratura (la Theaterwissenschaft) e nuove tendenze potenzialmente dispersive (i Performance Studies). Studenti, allievi attori, o anche semplicemente chi ama il teatro, in quei pensieri possono trovare oggi stimoli e orgoglio; perché, di fatto, sono il manifesto dell'unica vera rivoluzione pedagogica in campo teatrale dell'ultimo mezzo secolo e perché a proclamarla sono quattro anime di quella 'rivoluzione' che, in Italia, quanto a studi teatrali, sono la generazione della svolta; autentici maestri di un rovesciamento copernicano, dalla filologia alla fisiologia del teatro: dal dito alla luna ma poi di nuovo al dito.
14,00 13,30

Alberto Manzi: storia di un maestro

Daniela Nicosia

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2024

pagine: 64

«Insegnare ed Educare! Insegnare: comunicare il sapere, guidare nell'apprendimento di una disciplina, di un'arte, di una scienza, o di parti di esse, esponendone metodicamente gli elementi… lasciare dunque dei segni indelebili nella mente e nel cuore di qualcun altro, per permettergli di comunicare meglio con chi gli sta vicino, consentendogli di comprendere più in profondità la realtà che lo circonda. Educare: guidare, condurre a un conveniente livello di maturità sul piano intellettuale e morale. Insegnare ed Educare sono due termini inscindibili tra loro. […] E chi meglio di Alberto Manzi ha messo insieme meravigliosamente queste due preziose parole: Insegnare ed Educare?» (dall'introduzione di Mario Bianchi) La storia del maestro Alberto Manzi è declinata, nello spettacolo, attraverso la relazione con un ragazzo del carcere minorile "Aristide Gabelli" di Roma, dal primo dopoguerra fino agli anni '70 in Sud America con gli Indios, passando dall'insegnamento per adulti in Tv con la celebre trasmissione "Non è mai troppo tardi", tutte esperienze mosse dalla convinzione che alfabetizzare sia emancipare, sia espressione di un futuro che include, sia aiutare ad evadere dal carcere dell'ignoranza che genera violenza, modelli autoritari, emarginazione sociale.
12,00 11,40

Teatrino dei Fondi. Una fantastica sinfonia teatrale

Massimo Marino

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2024

pagine: 212

1993-2023. Trent'anni. Trent'anni di testi di teatro contemporaneo, trent'anni di spettacoli per le nuove generazioni e per le famiglie, trent'anni di cambiamenti, di difficoltà e di successi, trent'anni di libri Titivillus, di interventi in scuole, manicomi, situazioni di fragilità. È la storia del Teatrino dei Fondi di San Miniato, partito dalla cripta della chiesa di San Domenico, approdato a Corazzano in una ex scuola, tra colli, pievi romaniche, nebbie e bestie, a creare spettacoli con le antenne sempre allertate a cogliere i fermenti della società e le sue trasformazioni, attente a intessere fili di comunità. Trent'anni di un Teatrino che si allarga dal Teatro Quaranthana a organizzare cartelloni in altri paesi e cittadine; che poi gestisce, come complessi centri culturali per i loro territori, il Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio, il Teatro degli Astrusi di Montalcino e quello della Grancia di Montisi. In queste pagine scorrono trent'anni di invenzioni e di impegno, sempre supportati dagli approfondimenti, dalle mostre, dalle ricerche, dagli allargamenti culturali, dagli sconfinamenti della casa editrice Titivillus, che vanta da qualche giorno tra i suoi titoli (pubblicati molti anni fa) due volumi su e di Jon Fosse, Premio Nobel 2023. In una storia raccontata come se fosse una (fantastica) sinfonia teatrale in molti e vari movimenti, si vede a poco a poco intrecciarsi una rete che è anche cartina al tornasole dei territori, per proiettarli negli Altrove che la creatività disegna per rendere meno piatta la vita.
25,00 23,75

Alice e i suoi amori

Paolo Leoncini

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2024

pagine: 144

Vi racconto la storia di Alice dal mio punto di vista particolare. Chi sono io? Lei mi chiama Angelo… Alice ha avuto molti amori in vita sua. Storie molto diverse e emblematiche: un terrorista irlandese, un ballerino di tango, un tossico spacciatore, un piacione da discoteca… E altri. Uomini che l’hanno attraversata, giocata, usata, riscaldata e raffreddata, riscattata e rivenduta, ferita e curata e di nuovo ferita, ritrovata e di nuovo abbandonata… Una vita alla ricerca dell’amore vero o della sua essenza più pura e inafferrabile. L’amore non può esistere senza la vita che lo sostiene, senza la persona che lo prova. Ma anche una vita senza amore, a pensarci bene è proprio un’assurdità: nessuno è un punto sperso nell’universo, tutti in qualche modo hanno amato e sono stati amati. Magari non ricordano bene dove, quando, come… Tutti, in fondo, siamo un po’ Alice… Tutti alla ricerca di amore. Quello vero. Gli amori di Alice sono un pretesto per parlare di temi scottanti della nostra vita moderna. E di come l’amore si mescola coi sentimenti peggiori per rivelarsi àncora di salvezza.
12,00 11,40

Crest. Un teatro sotto le ciminiere

Massimo Marino

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2023

pagine: 200

Un teatro sotto le ciminiere racconta i quarantacinque anni di vita del Crest, un teatro nato alla fine dei «rivoluzionari» anni Settanta, ostinato a operare in una città del Sud difficile come Taranto, dominata dallo stabilimento siderurgico ex Italsider, ex Ilva, ex Arcelor Mittal, ora Acciaierie Italiane. Narra una vocazione al teatro per le nuove generazioni, al lavoro nelle scuole e nei quartieri di una città frammentata, smarginata, una città «groviera», come la definì Alessandro Leogrande. Racconta un lungo nomadismo alla ricerca, protratta nel tempo, di un luogo stabile per poter meglio creare e agire sul territorio e finalmente l’apertura nel 2009 di una sede di mille metri quadrati, ottenuta grazie al progetto “Teatri abitati” lanciato dalla Giunta Vendola della Regione Puglia, il TaTÀ, Taranto auditorium Tamburi. Il lettore viene condotto attraverso spettacoli per i più piccoli, favole e storie di iniziazione che spesso assomigliano a incubi. Ma pure incontra narrazioni sulla storia e il presente di Taranto e creazioni rivolte a un pubblico adulto o senza limiti di età. Il libro rivela un teatro nato nelle periferie culturali d’Italia, dimostrando quanto siano vitali esperienze svoltesi lontano dai grandi centri, anche sotto le ciminiere pestilenti di una fabbrica ingombrante.
18,00 17,10

Atlante iconografico. La commedia dell'arte

Renzo Guardenti

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2023

pagine: 216

La Commedia dell’Arte ha avuto un’enorme fortuna nelle arti figurative. Nata in Italia, ma diffusasi velocemente in numerosi paesi europei tra la metà del Cinquecento e la fine del Settecento, questa forma spettacolare è stata, fino ai nostri giorni, fonte di ispirazione per numerosi artisti. Il patrimonio iconografico ad essa dedicato è quantificabile in qualche migliaio di opere, realizzate con finalità differenti e per mezzo delle tecniche artistiche più disparate: dal disegno all’incisione, dal dipinto alla porcellana, alla scultura. Questo atlante si propone, attraverso una mirata selezione di immagini, di mettere in evidenza alcuni degli episodi fondamentali che nel corso dei secoli hanno scandito lo sviluppo del mito figurativo della Commedia dell’Arte, capace di sopravvivere alla stessa forma spettacolare e ancora attivo in questo scorcio del nuovo millennio. La Commedia dell’Arte: una delle forme più importanti dello spettacolo europeo ripercorsa attraverso 250 immagini che ne illustrano i tratti salienti e il mito figurativo, dalla fine del Cinquecento agli anni Duemila.
23,00 21,85

Territori da cucire 2015-2022. Un progetto del Teatro delle Ariette per la comunità

Laura Bevione, Raffaella Ilari

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2023

pagine: 176

Territori da cucire 2015-2022. Un progetto del Teatro delle Ariette per la comunità racconta le prime otto edizioni del progetto che sta tuttora proseguendo in Valsamoggia. Il volume è pensato e realizzato insieme a coloro che a vario titolo hanno concorso a Territori da cucire e permette di conoscere peculiarità e trasformazioni intervenute nel corso del tempo attraverso una cronistoria, interviste, materiali, riflessioni, approfondimenti e immagini. Un progetto che si inserisce nel lungo percorso che la Compagnia conduce da sempre nei confronti del pubblico e della comunità.
16,00 15,20

Tu è il mio respiro

Mimmo Sorrentino

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2023

pagine: 139

In "Tu è il mio respiro" si racconta che basta poco per dare e ricevere felicità. Ma, in quel “poco che basta”, c’è sempre una lunga storia. Che la formazione del personale, non solo medico, carcerario, ospedaliero, riguarda il proprio “personale” interiore ed ulteriore, attraverso la cura del sé e di sé. Che la riflessione, il racconto del proprio lavoro, del proprio fare quotidiano, delle proprie esperienze diventa insieme una modalità di distanziamento tramite un cambio di prospettiva e, per suo tramite, di riappropriazione riflessiva della propria identità, per quanto parziale: chi sono, qui, in questo contesto e che cosa significa per la mia vita.
12,00 11,40

Eleonora e Venezia. Dieci anni della Stanza Duse

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2023

pagine: 150

La Stanza di Eleonora Duse è uno spazio permanentemente dedicato alla memoria della grande attrice italiana di cui l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini conserva l’archivio documentale. Ispirata al modello delle case museo, la Stanza nasce nel 2011 con l’intento di far conoscere la straordinaria storia di Eleonora Duse e del suo teatro. Stanza della conservazione che diventa luogo vivo e visitabile, all’interno del quale, secondo un’idea di “archivio aperto”, promuovere esposizioni tematiche e iniziative culturali sempre nuove e diverse. Oggi, a dieci anni di distanza, l’Istituto vuole festeggiare la storia di questo luogo promuovendo una temporanea sul rapporto tra Eleonora Duse e la città di Venezia e ricordando le attività che nel tempo sono state promosse nel contesto di questa Stanza.
24,00 22,80

Teatro La Fenice. Esperienze di governance

Giorgio Brunetti

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2023

pagine: 140

Da veneziano, amante della sua città e del teatro lirico, ho avuto il privilegio di svolgere un’attività di servizio per il Teatro La Fenice. Sono entrato in Consiglio di amministrazione della Fondazione in due periodi non consecutivi. Il primo, alla fine degli anni Novanta, quando avvenne la trasformazione degli enti lirici in fondazioni e, l’altro, dieci anni dopo, negli anni duemila, dal dieci al quindici, quando si trattava di rilanciare il “teatro con i conti in ordine”. Queste esperienze, che mi hanno coinvolto per tanto tempo, ho pensato che fosse utile raccoglierle in uno scritto per far conoscere il “processo gestionale” che sta a fondamento di un teatro lirico. Una realtà organizzativa complessa, dove il lavoro è predominante e riguarda varie categorie professionali: dagli orchestrali ai coristi e ai cantanti per non parlare dei tecnici. I libro si articola in tre parti che nei titoli richiamano una pièce teatrale. Un primo atto, l'intermezzo e un secondo atto.
15,00 14,25

Il tragico quotidiano. Jean Anouilh, mito e teatro a Parigi fra le due guerre

Eva Marinai

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2023

pagine: 240

Il volume si sviluppa lungo due direzioni che si intersecano. Da un lato le trasformazioni del tragico nell’età contemporanea, e in particolare nella Parigi del primo Novecento, in cui il mito greco rivive nelle forme di una nuova scrittura drammaturgica (stagione aperta e chiusa dal debutto in teatro di due riscritture di Antigone: di Jean Cocteau nel 1922 e di Jean Anouilh nel 1944); dall’altro le pièces noires composte da Anouilh nell’entre-deux-guerres e negli anni dell’occupazione tedesca, in cui gli archetipi sono calati nella realtà quotidiana, tra mediocrità, vizi e corruzione morale. L’opera di Anouilh è qui indagata non solo sul piano drammaturgico e filologico, ma in relazione al contesto francese dell’epoca, al suo pubblico, ai suoi luoghi per lo spettacolo (cui è dedicato il capitolo firmato da Carlo Titomanlio). L’attenzione è rivolta soprattutto alla dimensione scenica e attoriale, raccontando i drammi anche attraverso le intuizioni che provengono da uomini e donne di teatro con cui l’autore stringe solidi legami, su tutti Georges e Ludmilla Pitoëff, Pierre Fresnay, Monelle Valentin e André Barsacq.
18,00 17,10

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