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Audino

È l'inconscio che crea. La transizione da Stanislavskij all'Avanguardia. Dalla immedesimazione alla distanze del ruolo

Evgenij B. Vachtangov

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 238

Questo libro racconta, attraverso testi e soprattutto testimonianze di attori e allievi, il veloce e travolgente percorso di Evgenij Vachtangov, una delle figure più rilevanti della scena, russa del Novecento. Allievo di Stanislavskij, regista del Primo Studio del Teatro d'Arte, amico di Michail Cechov che diresse come attore, affine a Mejerchol'd per la sensibilità registica dei suoi spettacoli post-rivoluzionari, Vachtangov ha avuto una funzione importantissima: quella di traghettare il Sistema Stanislavskij in un ambito stilistico lontana, dal realismo. Passo, questo, fondamentale e fondante nello sviluppo delle avanguardie teatrali più tarde e tutt'ora capace di ispirare molti pensieri e procedimenti lavorativi tanto per gli attori quanto per i registi e gli animatori dei gruppi teatrali. Grazie al lavoro di compilazione, di sistemazione, di introduzione e di traduzione di materiali per lo più inediti in Italia, questo volume permette di avere un quadro chiaro della rivoluzione operata da Vachtangoy tanto nel pensiero registico e attoriale quanto nell'ideazione e nella gestione di un ensemble teatrale la cui struttura va considerata ancora oggi innovativa è virtuosa.
22,00 18,70

La recitazione fisica. Principi, tecnica ed esercizi

John Wright

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 128

Da Aristotele a oggi, comico e tragico - che nella realtà sono modalità interdipendenti - nel teatro sono in rapporto gerarchico, con la commedia che occupa la posizione subordinata. Nell'ultimo secolo, in particolare, nelle scuole di teatro si presta molta più attenzione a far piangere gli studenti che a farli ridere. Questo in parte è legato all'eredità di Stanislavskij, al cui sistema attinge la maggior parte degli insegnanti di recitazione. Ma molto dipende da un'idea di teatro inteso più come medium prevalentemente letterario che come spettacolo prrformativo basato sulla fisicità del gesto attoriale. Per recuperare questa seconda impostazione bisogna tornare a far riferimento alle abilità pre-letterarie proprie delle antiche forme popolari della rappresentazione, quali ad esempio la Commedia dell'Arte o la clownerie. A tale scopo nasce questo libro che raccoglie note, appunti ed esercizi dedicati ai punti chiave della recitazione fisica, tipo: gli stati di tensione, il ritmo, le pause, il tempo comico. Tutti i giochi e gli esercizi presenti in questo libro sono stati scelti perché funzionano: sono il risultato di anni di lavoro tra l'autore e gli attori. Scrive Wright: «Non voglio illustrare un metodo. Non ne ho. Il mio obiettivo è quello di mettere a disposizione un vocabolario di punti di partenza, processi e provocazioni che possiate usare da subito e che influiscano sulla vostra pratica. Non esiste un modo "giusto" o "sbagliato": esistono solo differenze. Interessanti. Creative». Il primo volume, "La commedia fisica", esplora tutta la gamma delle possibilità comiche a disposizione di un attore, proponendo 70 giochi per sviluppare il ritmo e la complicità tra attori e pubblico. Premessa di Toby Jones.
16,00 13,60

La recitazione fisica. Principi, tecnica ed esercizi

John Wright

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 109

Da Aristotele a oggi, comico e tragico - che nella realtà sono modalità interdipendenti - nel teatro sono in rapporto gerarchico, con la commedia che occupa la posizione subordinata. Nell'ultimo secolo, in particolare, nelle scuole di teatro si presta molta più attenzione a far piangere gli studenti che a farli ridere. Questo in parte è legato all'eredità di Stanislavskij, al cui sistema attinge la maggior parte degli insegnanti di recitazione. Ma molto dipende da un'idea di teatro inteso più come medium prevalentemente letterario che come spettacolo prrformativo basato sulla fisicità del gesto attoriale. Per recuperare questa seconda impostazione bisogna tornare a far riferimento alle abilità pre-letterarie proprie delle antiche forme popolari della rappresentazione, quali ad esempio la Commedia dell'Arte o la clownerie. A tale scopo nasce questo libro che raccoglie note, appunti ed esercizi dedicati ai punti chiave della recitazione fisica, tipo: gli stati di tensione, il ritmo, le pause, il tempo comico. Tutti i giochi e gli esercizi presenti in questo libro sono stati scelti perché funzionano: sono il risultato di anni di lavoro tra l'autore e gli attori. Scrive Wright: «Non voglio illustrare un metodo. Non ne ho. Il mio obiettivo è quello di mettere a disposizione un vocabolario di punti di partenza, processi e provocazioni che possiate usare da subito e che influiscano sulla vostra pratica. Non esiste un modo "giusto" o "sbagliato": esistono solo differenze. Interessanti. Creative». Nel secondo volume, "Dalla clownerie alla parodia alla satira", Wright esamina le diverse figure clownesche e il mondo complesso e sfaccettato della parodia, di cui individua quattro declinazioni particolari: pastiche, caricatura, 'burlesque e buffoneria, accompagnando la sua indagine con oltre 50 giochi teatrali.
14,00 11,90

Storia della danza di società nell'Ottocento. Dalla quadriglia al valzer alla polka alla mazurka fino al ragtime

Fabio Mòllica

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 157

Questo libro racconta uno dei momenti centrali della vita sociale del XIX secolo: il ballo. Percorrendo tutto il "secolo lungo", dalla Rivoluzione francese alla Prima guerra mondiale, e tutto l'Occidente, dalla Russia agli Stati Uniti, "Storia della danza di società nell'Ottocento" racconta la centralità del ballo nell'organizzazione della vita di società, osservandolo da diverse prospettive: come luogo privilegiato di incontro, come momento centrale nell'educazione dei giovani, come forma di divertimento e come arte sociale. Il ballo viene inoltre analizzato nelle sue relazioni con il mondo della danza teatrale, della musica e dell'imprenditoria dello spettacolo e del tempo libero. Alla base del libro c'è un attento studio delle fonti: i manuali prodotti dai maestri di ballo occidentali in tutto l'arco dell'Ottocento, le opere prodotte dagli stampatori musicali, i testi e le riflessioni di romanzieri e letterati dell'epoca, da Austen a Balzac, da Stendhal a Tolstoj, da Flaubert a Cechov. La struttura del libro riflette lo sguardo dell'autore, che passa da una visione panoramica al dettaglio. La prima parte infatti inquadra, le problematiche sociali e culturali relative al ballo, mentre la seconda tratta nello specifico la storia di tutte le danze che componevano il sistema elaborato da maestri e musicisti ottocenteschi: quadriglia, contraddanza, valzer, polka, mazurka e danze di coppia figurate. L'analisi dettagliata e documentata del ballo ottocentesco inserita nel più vasto quadro culturale dell'epoca rende dunque questo libro un valido strumento di studio per gli specialisti del settore, ma anche una piacevole lettura per un pubblico generico interessato alla vita sociale, alla cultura e all'arte del XIX secolo.
19,00 16,15

Gli strumenti dello scrittore. La cassetta degli attrezzi di chi pratica la scrittura per passione o per mestiere

Roy Peter Clark

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 167

Scrivere non è un'arte per pochi eletti, ma una passione per tantissimi e per molti un mestiere. E lo scrittore, se a volte è un artista dotato di uno speciale talento innato, è sempre e comunque un artigiano. Da questa convinzione nasce questo libro, che negli Stati Uniti si è affermato come testo fondamentale della didattica della scrittura accanto a opere come quelle di Strunk jr (Elementi di stile nella scrittura) e Zinsser (Scrivere bene). In quanto artigiano, dunque, chi scrive ha bisogno non tanto di regole ma di una cassetta degli attrezzi ben fornita dalla quale scegliere, di volta in volta, lo strumento più adatto al lavoro da svolgere. E questo libro raccoglie proprio gli strumenti contenuti nella cassetta - 50 in tutto - che si identificano con altrettante strategie per scrivere bene, supportate da esempi tratti dalle opere di grandi scrittori e giornalisti. Gli strumenti sono suddivisi in quattro scomparti. Ferri del mestiere: strumenti di base per costruire il senso a livello di parole, frasi e periodi. Effetti speciali: strumenti che riguardano l'economia, la chiarezza, l'originalità e l'efficacia dell'esposizione. Metodi: strumenti per organizzare e costruire storie e articoli. Buone abitudini: strumenti per organizzare e migliorare la propria routine di scrittura. Per ogni attrezzo descritto il lettore troverà una serie di quesiti ed esercizi - più di 200 - espressamente pensati per studenti e insegnanti, ma utili a chiunque voglia trovare nuove strade per migliorare la propria scrittura.
19,00 16,15

Scrivere con i tarocchi. Dal viaggio dell'eroe al viaggio del matto. Usare i tarocchi per raccontare una storia

Alfonso Cometti, Grazia Giardiello

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 142

Chi va a farsi "leggere le carte" in fondo va a farsi raccontare una storia, che qualcuno narrerà guardando la disposizione delle carte stese, interpretandone i simboli e combinando la sua visione del mondo con i segni che le carte rimandano.-ì Una storia in cui gli archetipi rappresentati dalle varie figure, attraverso le molte migliaia di combinazioni possibili, sono una fonte inesauribile di situazioni, avvenimenti, scontri e pacificazioni, vittorie e sconfitte. I Tarocchi sono le carte divinatorie per eccellenza, ma in questo originale manuale si spiega come possano essere usati per coltivare l'ispirazione creativa e la nascita di storie per una sceneggiatura. Si scoprirà come il celeberrimo "Viaggio dell'eroe" di Christopher Vogler e "L'arco di trasformazione del personaggio" di Dara Marks si combinano mirabilmente attraverso i molteplici spunti narrativi suggeriti dalle carte stese sul tavolo. Saranno poi spiegate nel dettaglio le tecniche per la disposizione delle carte (le cosiddette stese) e l'interpretazione possibile di uno sviluppo narrativo via via che da una carta (e quel che suggerisce) si passa a un'altra, con un esempio della lettura a posteriori di una storia cOn i Tarocchi. Grazie all'operazione del mescolamento e dell'estrazione delle carte entra inoltre in gioco la casualità creativa, indispensabile per cogliere l'infinita varietà delle vicende umane. Forte di precedenti illustri quali Margaret Atwood, Italo Calvino, Thomas S. Eliot, Alejandro Jodorowsky e tanti altri, questo libro è uno strumento in più da aggiungere nella cassetta degli attrezzi di chi lavora creativamente.
16,50 14,03

Ogni più piccolo movimento. François Delsarte e la danza

Ted Shawn

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 149

Pubblicato per la prima volta nel 1954, questo di Ted Shawn è un libro utile per la conoscenza della "modern dance" americana, movimento di cui l'autore è stato uno dei pionieri. L'aspirazione-chiave di questo fenoméno artistico consiste nel superamento di un corpo "franto", ovvero nell'intento di ricostruire un corpo che sia davvero un organismo e non un accostamento di segmenti, rispecchiando così l'intenzione di natura esistenziale di conseguire, mediante il linguaggio coreico, un ambiente interiore integro, privo di scissioni. Rilevante nel saggio è la testimonianza dell'influenza che gli insegnamenti di Frangois Delsarte, celebre teorico francese vissuto nell'Ottocento, hanno avuto su una parte importantissima della danza del XX secolo. Il volume riporta prove determinanti sulla formazione delsartista di Ruth Saint Denis e Isadora Duncan, dello stesso Ted Shawn e di vari esponenti dell'avanguardia storica. «Senza i principi di Delsarte» - sostiene Shawn - «noi pionieri non avremmo potuto fare il nostro laVoro pionieristico, e senza il nostro lavoro pionieristico la modern dance americana non esisterebbe». Sulle teorie di Delsarte gi basa la didattica della Denishawn, la scuola fondata da Ruth Saint Denis e Ted Shawn, presso la quale si formano, fra gli altri, Martha Graham, Doris Humphrey e Charles Weidman.
18,00 15,30

Contact improvisation. Storia e tecnica di una danza contemporanea

Cynthia Novack

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 160

Questo libro è un importante contributo realizzato sulla contact improvisation, e il primo pubblicato in Italia su questa tecnica nata negli Stati Uniti nei tardi anni Sessanta dalle sperimentazioni di un gruppo di danzatori, tra cui Steve Paxton. Da allora la contact si è sviluppata fino a diventare una delle tecniche più importanti per la formazione in danza contemporanea. L'enfasi posta sul contatto tra i corpi in ogni loro parte, sul peso e sulla fluidità del movimento hanno infatti resa parte fondamentale del bagaglio di ogni danzatore e danzatrice. La sua pratica aiuta a sviluppare una maggiore autoconsapevolezza e capacità di percezione dell'altro e a perfezionare in particolare le abilità rivolte al rapporto col suolo, che diventa quasi un partner di chi danza. La contact svolge inoltre un ruolo cruciale anche nello sviluppo delle capacità di improvvisazione e nelle riabilitazioni terapeutiche. Con un approccio interdisciplinare, che agli studi di danza unisce antropologia e sociologia, l'autrice presenta ai lettori questa particolare forma di danza nel suo rapporto con le tecniche somatiche affermatesi negli anni Sessanta e con l'egualitarismo, il femminismo e la libertà sessuale che hanno caratterizzato la speciale atmosfera dell'epoca.
19,00 16,15

Le trentasei situazioni drammatiche

Mike Figgis

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 125

Rivisitazione in chiave moderna del classico del drammaturgo francese George Polti, questo libro si propone a scrittori e sceneggiatori come strumento per pensare alla trama in modo completamente nuovo. Era il 1850 quando il drammaturgo francese George Polti arrivava alla conclusione che ogni dramma è costruito su una combinazione di situazioni riconoscibili, trentasei in tutto, e le illustrava con esempi tratti dal teatro classico e francese. Tradotto in inglese nel 1921, il suo "Le 36 situazioni drammatiche" divenne presto un classico della drammaturgia. Nel 2017 il regista e sceneggiatore Mike Figgis, alle prese con la stesura del trattamento di un suo film, si trova per caso tra le mani il classico di Polti. Lo legge e subito si accorge che il suo orizzonte creativo ne viene ampliato e che le idee adesso gli si presentano con maggiore semplicità. Comprendendo quindi l'importanza delle "Trentasei situazioni" come sistema di riferimento, intuisce che, spostandone il focus dal teatro al cinema, quel libro potrebbe diventare uno strumento di grande utilità non solo per gli sceneggiatori, ma per chiunque voglia narrare una storia. Da questa intuizione nasce il suo "Le trentasei situazioni drammatiche", che offre un'analisi dettagliata delle situazioni di Polti, approfondendole con esempi tratti da alcuni dei più importanti film della storia del cinema, da "Quarto Potere" a "Inception".
16,00 13,60

Creatori di suoni. Dai rumoristi al missaggio di un film

Elena Dova

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 110

Chi sono i creatori di suoni? Quando guardiamo un film spesso non ci pensiamo. Così come i dialoghi hanno bisogno del doppiaggio, anche i suoni e i rumori di un film devono essere creati ed elaborati in studio. Come sono stati creati i suoni di "C'era una volta il West"? Come si sincronizza con L'immagine il suono di un'auto in corsa? A queste e a molte altre domande risponde questo libro, una guida completa che, analizzando il complesso mondo della post-produzione sonora cinematografica, mette in luce tutti i meccanismi e i retroscena di un settore fondamentale per la realizzazione di un film. All'analisi teorica e tecnica dei suoni di un prodotto audiovisivo, l'autrice alterna esempi e testimonianze dirette di professionisti del campo, rendendo questo volume uno strumento utile sia per gli studenti delle professioni cinematografiche che per i semplici appassionati. "Creatori di suoni" descrive in maniera semplice e chiara tutti i reparti lavorativi e le metodologie utilizzate: dalla post-produzione del suono alle "famiglie sonore", fino alla fase finale del missaggio, tramite cui si ottiene il suono completo e definitivo del film. Un viaggio nell'ingegnosità di un mestiere ancora poco conosciuto, ma che apporta un valore imprescindibile all'immagine e al senso di ciò che viene percepito durante la visione di un film. Il volume è arricchito da QR Code e da approfondimenti on line fruibili attraverso il sito internet dell'editore.
14,00 11,90

La danza e la sua storia. Valenze culturali, sociali ed estetiche dell'arte della danza in Occidente

Valeria Morselli

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 190

Pensato per gli studenti dei licei coreutici, questo libro presenta una selezione ragionata degli aspetti fondamentali del percorso dell'arte della danza nei secoli, considerandone sia gli aspetti sociali che quelli estetici e teorici. Particolare attenzione è dedicata inoltre ai necessari collegamenti con le storie del teatro, della musica, dell'arte e della letteratura, oltre che con la filosofia e la storia sociale in generale. Lo scopo è di consentire agli alunni di formarsi un quadro generale dell'evoluzione "storica della danza, di conoscerne la terminologia anche nell'aspetto etimologico e di acquisire le abilità e le competenze necessarie a inquadrare le informazioni ricevute in una prospettiva interdisciplinare e transdisciplinare, come specificato nelle Indicazioni Nazionali per il liceo coreutico. I testi sono corredati da numerose illustrazioni e materiali utili agli alunni DSA, come schede di approfondimento, sintesi e prospetti analitici. Infine, a conclusione di ciascun capitolo, una scheda con "esercizi e verifiche" aiuterà a focalizzare i punti principali dei contenuti e a pervenire con maggiore facilità a una visione sintetica degli argomenti. L'opera, divisa in tre volumi, prevede anche alcuni contenuti digitali integrativi ed è facilmente fruibile da chiunque desideri accostarsi a una conoscenza di base della storia della danza in Occidente. Piano dell'opera: Volume I. Dalle civiltà greca e romana al XVII secolo; Volume II. Danza e balletto nei secoli XVIII e XIX; Volume III. Rivoluzioni ed evoluzioni nel XX secolo. Il secondo volume tratta l'evoluzione del balletto a partire dai primi decenni del Settecento fino alla fine dell'Ottocento. Dopo un'introduzione che riprende gli argomenti principali dei secoli precedenti, si illustra il passaggio dall'opéra-ballet al ballet d'action, lo sviluppo di quest'ultimo nel coreodramma di Salvatore Vigano e nei balli grandi all'italiana, per arrivare al "balletto pre-romantico" e al "balletto romantico", distinguendo quest'ultimo in primo e secondo Romanticismo e analizzandone le principali produzioni in diversi paesi europei. Il volume offre la trama dettagliata dei principali balletti in esso menzionati e tratta anche dei diversi stili della danza accademica e della nascita della "danse d'école" a partire dall'opera teorica di Carlo Blasis fino alla scuola italiana di Enrico Cecchetti. Non mancano notizie e informazioni sui sistemi di notazione della danza e sui principali artisti che hanno operato nei due secoli oggetto del volume stesso.
23,00 19,55

Fingere di non fingere

Ombretta De Biase

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 115

«In cosa consiste dunque il vero talento? Nell'individuare bene i tratti esteriori del personaggio che deve essere rappresentato; nel rivolgersi 'alle sensazioni di' coloro che ci guardano [...] e nel riuscire a ingannarli attraverso l'imitazione di quei tratti [...]». Così scriveva Diderot nel suo celebre "Il paradosso dell'attore", pubblicato postumo nel 1830. Ecco allora la sfida che si pone da sempre a ogni attore: come rendere credibile questo inganno? Come trasformarsi in un altro senza smettere di essere se stessi? O, detto in altre parole, come imparare a fingere di non fingere? Per rispondere a questa domanda Ombretta De Biase delinea, con numerosi esempi ed esercizi, i passi formativi che l'aspirante attore dovrà compiere per diventare un professionista sicuro di sé e delle proprie scelte, assumendo l'abito mentale dell'attore-drammaturgo. Espressione, questa, con la quale il letterato e teorico teatrale settecentesco Gotthold Ephraim Lessing descriveva l'attore che non si limita a essere un passivo esecutore degli ordini del regista ma partecipa attivamente, con la sua esperienza e preparazione, alla messa in scena dell'opera. Tra i passi formativi indicati il manuale propone, oltre allo studio sistematico e integrale del copione, alcuni semplici è divertenti test attitudinali che aiuteranno il principiante a riconoscersi in un tipo caratteriale più razionale o più creativo, aiutandolo così a individuare le tecniche attoriali a lui più congeniali tra quelle illustrate. Il tutto basandosi sulla cosiddetta poetica della formazione, ovvero un approccio pedagogico di derivazione stanislavskiana che, nelle sue tante varianti, insegna a partire da se stessi per creare ex-novo il personaggio.
14,00 11,90

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