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Audino

I mestieri del videogioco. Le figure professionali di un mercato del lavoro in espansione

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 118

Il videogioco, considerato ormai l'ottava arte, è oggi uno dei mercati e delle industrie culturali in più forte espansione nel mondo. Anche in Italia la game industry è in costante crescita, con incassi che hanno superato quelli del cinema, e offre concrete e variegate opportunità di lavoro: per faro un videogame servono scrittori, scultori, pittori, programmatori, musicisti, animatori, attori... I titoli di coda sono spesso molto più lunghi di quelli di un film. Quali sono le figure più richieste? Quali i percorsi di carriera? Questo manuale offre una panoramica completa di tutte le professioni coinvolte nella produzione di un videogioco, tracciando un quadro esaustivo degli sbocchi occupazionali concreti e delle loro potenzialità. Dal game designer, la figura più creativa, che studia e analizza le meccaniche di gioco e ne mantiene la visione nel tempo, fino al 3D/2D artist, che parte dalle idee dei creativi per modellare i personaggi, passando per il narrative designer, gli esperti di AI (Intelligenza Artificiale) e il game programmer, pèr il quale la domanda è addirittura superiore all'offerta. I mestieri del videogioco spiega nel dettaglio ogni compartimento di questo mondo artistico e lavorativo e ogni figura professionale che lo compone, fornendo una mappa esaustiva a studenti della scuola secondaria che non hanno ancora deciso quale sia il percorso giusto da intraprendere dopo il diploma, ma anche universitari e professionisti che desiderino trasformare in un lavoro la loro passione per quest'arte che, come ha scritto il sociologo Alberto Abruzzese, è «la nostra più avanzata frontiera e il nostro più affascinante futuro».
15,00 12,75

Insegnare col multimediale. Presentazioni, smartphone e audiovisivo

Luisa Sorrentino

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 92

Dopo tanti corsi di aggiornamento e di formazione organizzati negli anni da parte degli uffici scolastici e dal MIUR, ancora oggi molti insegnanti hanno difficoltà a usare le nuove tecnologie, e in particolare gli audiovisivi, a fini didattici. Nell'era del digitale, dove anche la fruizione della carta stampata è stata sostituita dai display (PC, tablet, smartphone, LIM) e le immagini e i video sono ormai alla portata di tutti, è fondamentale che gli insegnanti, che sono chiamati a educare i ragazzi a un uso corretto e consapevole dei mezzi digitali, sappiano padroneggiare con sicurezza le nuove tecnologie. Dalla presa d'atto di questa situazione nasce questo testo, che si rivolge a educatori, maestri e insegnanti che vogliono superare le proprie paure o "allergie" nei confronti dei mezzi digitali e rendere le proprie ore di lezione più accattivanti, innovative e magari con qualche "effetto speciale" in più. L'autrice, con oltre trent'anni di esperienza di insegnamento nel settore della grafica e dell'audiovisivo, spiega in modo semplice e scorrevole come sfruttare alcune nuove tecnologie a fini didattici, sia in ambiente Mac che Windows. "Insegnare col multimediale", dunque, accompagna passo dopo passo gli insegnanti nel difficile passaggio da una didattica tradizionale a un approccio innovativo che si avvale di presentazioni multimediali, dello smartphone e dei prodotti audiovisivi.
18,00 15,30

Conoscere la linguistica. Elementi di sociologia della lingua nell'Italia contemporanea

Claudia Masia

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 142

Dedicato a tutti gli appassionati della parola, questo manuale fotografa la lingua italiana con un'attenzione particolare alle differenze tra codice scritto, parlato e trasmesso. Ripercorrendone la storia a partire dai primi documenti in volgare fino ad arrivare al linguaggio della televisione, dei social network e delle canzoni, il testo descrive una lingua plurale e in continuo mutamento. L'italiano infatti si è formato attraverso una modificazione del latino, accogliendo vocaboli dal greco, dall'arabo, dalle lingue germaniche, dal francese, dallo spagnolo e dall'inglese, senza dimenticare l'apporto fondamentale dei dialetti. Adottando un approccio sociolinguistico, "Conoscere la linguistica" analizza i cambiamenti della lingua italiana in base al luogo geografico, alle caratteristiche sociali dell'utente, al contesto comunicativo, al mezzo usato per comunicare. Fornisce inoltre gli strumenti per capire la fonetica ed esercitarsi con le trascrizioni. Ma soprattutto il libro è pensato per un pubblico di studenti, e da qui una vasta selezione di esercizi originali che coinvolgono linguistica, lessico, grammatica e scrittura; un'appendice in cui si riportano l'alfabeto greco e la sua traslitterazione, la classificazione fonetica delle consonanti e delle vocali dell'alfabeto italiano; un glossario essenziale dei termini tecnici di cui si serve la sociolinguistica e un test a domande aperte che ripercorre i contenuti del manuale. "Conoscere la linguistica" è dunque uno strumento prezioso per futuri interpreti e traduttori, linguisti, umanisti e per tutti coloro che vogliono conoscere e adoperare al meglio la nostra difficile e bellissima lingua.
18,00 15,30

Stand-up comedy. Dalla scrittura al live. Teoria, meccanismi e pratica

Filippo Losito

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 127

Una delle situazioni più scomode in cui un essere umano può cacciarsi è stare in piedi davanti a un pubblico con l'obbligo di farlo ridere. È proprio questa la situazione in cui si trova chi fa stand-up comedy: da solo con un microfono in un'arena. Che sia un comedy-club, un teatro o ancor meglio un palazzetto poco importa, purché abbia un pubblico da far ridere. È questo infatti che decreterà il suo successo. Ma si può insegnare a essere divertenti? Questo libro crede di sì. Ridere è un fenomeno fisico e la comicità, come ogni processo creativo, si fonda su strutture e meccanismi precisi. Nella stand-up comedy il talento non sta tanto nell'essere istrioni o brillanti, quanto nel saper trasmettere sul palco la propria autenticità, abbattendo quella quarta parete che in altre forme di spettacolo mantiene la distanza scenica tra chi si esibisce e chi ascolta. Nell'arena il comico si mette a nudo, offre se stesso al pubblico e più è capace di suscitarne l'empatia, maggiori saranno le sue probabilità di farlo ridere. "Stand-up comedy" esamina i due modi principali in cui il comico può raggiungere questo risultato: esprimendo in forma di testo la confessione di ciò che lo muove dentro e mettendosi in gioco con il proprio corpo, sfruttandone le peculiarità. E grazie a un nutrito apparato di esercizi fornisce tutti gli strumenti necessari per costruire battute, joke e monologhi efficaci, accompagnando l'aspirante comico nel percorso che conduce dal testo al live. Prefazione di Edoardo Ferrario.
15,00 12,75

Guida al racconto breve

Zoe Fairbairns

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 134

«Il romanzo tende a dirci tutto», scrive V.S. Pritchett nella sua introduzione all'Oxford Book of Short Stories, «mentre il racconto ci dice un'unica cosa, e lo fa intensamente». Questa intensità che lo caratterizza, questo suo focalizzarsi su un'unica cosa, è ciò che rende un racconto finemente costruito così piacevole e avvincente da leggere, ma anche così complesso da scrivere. Come possiamo raccontare una storia che soddisfi il lettore anche quando sembra finire un istante dopo essere cominciata? Come possiamo trovare quell'"unica cosa" in grado di dire così tanto? Con "Guida al racconto breve" Zoë Fairbairns accompagna passo dopo passo il lettore nella scrittura di un racconto, dall'idea all'intreccio, dal dialogo ai personaggi, fino alla fase di revisione. Molti pensano che scrivere racconti sia una sorta di esercizio di riscaldamento propedeutico a quello che è il vero scopo dello scrittore, cioè scrivere romanzi. Al contrario, il racconto è a pieno diritto una forma letteraria, con le proprie regole, le proprie esigenze, le proprie tradizioni. "Guida al racconto breve" affronta nel dettaglio tutte le specifiche legate a questo genere, supportando l'analisi con moltissimi esempi ed esercizi. Ne risulta così una guida pratica per chi non ha alcuna esperienza di scrittura creativa ma anche per chi già pratica altri generi letterari e vuole misurarsi con la scrittura di racconti.
16,00 13,60

Il teatro e il suo doppio

Antonin Artaud

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 152

"Il teatro e il suo doppio", pubblicato da Gallimard nel 1938, raccoglie i saggi più significativi di Artaud. Questa è la seconda traduzione italiana. L'altra uscì presso Einaudi mezzo secolo fa, a vent'anni dalla morte dell'autore, e chiuse l'arco di trformazione con cui da noi si era raccontato Artaud: dall'anarchico che attentava al teatro con brutali messinscene, dal grafomane recluso, distrutto dagli elettroshock, al poeta finalmente consacrato con l'Opera Omnia dal più prestigioso editore francese. Scrive Giuseppe Rocca, curatore di questa edizione: «In varia misura e legittimità, quasi tutto il teatro di ricerca, di questo cinquantennio si è riconosciuto illuminato dal Sole Nero di Artaud. Nel bene e nel male. [...] Spesso, chi ha agito nel nome di Artaud ne conosceva solo qualche massima. E poche parole d'ordine sono bastate, per esempio, a provocare nel DNA teatrale una vera mutazione genetica: l'atto performativo (recitazione o lettura registica di un dramma) è, di fatto, passato da attività di secondo livello (interpretazione del testo) ad azione di primo livello (creazione scenica). [...] Una nuova traduzione può servire anche à discutere di questo, a invitare a un consuntivo della fase che la versione Einaudi ha contribuito ad avviare e che oggi siamo maturi per storicizzare. [...] .Artaud distruttore del testo? Può esserlo uno che lascia ventisei volumi di scritti? Cos'è il rito, tanto sognato da Artaud, se non proprio quella ripetizione e quella fissità da lui tanto negate? È veramente applicabile in teatro quello che Artaud ha scritto sul teatro? Se cinquant'anni di teatro italiano sono stati influenzati da questo libro vuol dire che esso può avere effetti pratici. E vuol dire anche che la prassi ha bisogno di un pensiero che ia stimoli, la guidi e la controlli eticamente.» (Dalla Prefazione)
16,00 13,60

Conversazioni con gli artisti del Bol'soj. Il testo stenografico delle trenta lezioni sulla recitazione

Konstantin S. Stanislavskij

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 174

Curato da Fabrizio Cruciani e Clelia Falletti, con una nuova introduzione di Lorenza Codignola, Conversazioni con gli artisti del Bol ?s?oj contiene il testo stenografato delle trenta conversazioni - vere e proprie lezioni - che Stanislavskij tenne tra il 1918 e il 1922 e durante le quali furono ripercorsi gli aspetti più significativi del suo Sistema: non un insegnamento che «soffoca le persone di talento ed è adatto solo ad attori mediocri che non sanno dove andare» ma un approccio alla recitazione che nasce, innanzitutto, dalla gioia nei confronti dell'arte, dall'attenta osservazione e dallo studio delle energie creative degli uomini. In queste pagine ritroviamo dunque, approfonditi, alcuni tra i concetti-chiave più tipicamente stanislavskiani: quello di "circostanze date", di "magico se", di "cerchio creativo di solitudine pubblica". Concludono la raccolta i venti capitoli dell'Etica. All'interno di questa breve opera rimasta incompiuta, Stanislavskij espone le proprie idee in merito ai comportamenti che ciascun attore dovrebbe osservare, non soltanto per garantire la migliore efficacia interpretativa sul palcoscenico, ma anche per far sì che durante la preparazione di una messinscena si venga a creare un'atmosfera quanto più produttiva, serena e collaborativa possibile. Ecco quindi una serie di preziosi consigli (attuali ancora oggi) che vanno dalla necessità di svolgere esercizi quotidiani all'importanza di saper gestire correttamente il proprio tempo; dall'esortazione a dare il meglio di sé alle prove, al monito di non cedere all'impulso di criticare i colleghi ma, al contrario, di saper prendere da ognuno «ciò che è utile e importante», nella consapevolezza che «i difetti si apprendono facilmente, i pregi no».
19,00 16,15

Grammatica delle immagini. Vol. 1: Gli strumenti del linguaggio visivo. Spazio, linea, forma, tono e colore

Bruce Block

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 144

"Grammatica delle immagini" insegna a padroneggiare le regole e gli strumenti utili a comporre immagini efficaci a livello comunicativo. In un mondo in cui il racconto per immagini rappresenta la forma di comunicazione predominante, conoscere la grammatica del linguaggio visivo permette di realizzare narrazioni coinvolgenti e allo stesso tempo di imparare a decifrare con maggiore consapevolezza tutto quello che visualizziamo attraverso uno schermo. Ma questo libro fa di più. Block infatti focalizza la sua attenzione su un particolare tipo di immagine, quella in movimento, evidenziando come la struttura visiva di ogni fotogramma sia intrinsecamente legata alla struttura di un film, di un video, di un cartone animato o di un videogioco. Si imparerà così come strutturare il visuale con la stessa cura con cui uno scrittore struttura una storia o un compositore la sua musica. "Grammatica delle immagini" unisce in maniera fluida teoria e pratica, mettendo alla base della trattazione questi due aspetti - necessari ad ogni professionista - con l'ausilio di moltissimi esempi tratti da film. Il libro si rivolge a tutti coloro che studiano comunicazione per immagini e in particolar modo agli studenti di audiovisivo, grafica e comunicazione. Il primo volume introduce le componenti visive basilari rintracciabili in tutte le immagini, fisse o in movimento. Passa poi a illustrare il principio di contrasto e affinità, che è la chiave per costruire la struttura di qualsiasi prodotto visivo e affronta nel dettaglio le componenti visive spazio, linea, forma e tono e colore.
19,00 16,15

Grammatica delle immagini. Vol. 2: La struttura visuale di un prodotto audiovisivo. Movimento, ritmo e struttura visiva

Bruce Block

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 109

"Grammatica delle immagini" insegna a padroneggiare le regole e gli strumenti utili a comporre immagini efficaci a livello comunicativo. In un mondo in cui il racconto per immagini rappresenta la forma di comunicazione predominante, conoscere la grammatica del linguaggio visivo permette di realizzare narrazioni coinvolgenti e allo stesso tempo di imparare a decifrare con maggiore consapevolezza tutto quello che visualizziamo attraverso uno schermo. Ma quest'opera fa di più. Block infatti focalizza la sua attenzione su un particolare tipo di immagine, quella in movimento, evidenziando come la struttura visiva di ogni fotogramma sia intrinsecamente legata alla struttura di un film, di un video, di un cartone animato o di un videogioco. Si imparerà così come strutturare il visuale con la stessa cura con cui uno scrittore struttura una storia o un compositore la sua musica. "Grammatica delle immagini" unisce in maniera fluida teoria e pratica, mettendo alla base della trattazione questi due aspetti - necessari ad ogni professionista - con l'ausilio di moltissimi esempi tratti da film. Il libro si rivolge a tutti coloro che studiano comunicazione per immagini e in particolar modo agii studenti di audiovisivo, grafica e comunicazione. Il secondo volume si apre con un'analisi delle componenti visive movimento e ritmo. Passa poi ad analizzare la struttura visiva in relazione alla storia che si vuole raccontare e si chiude offrendo esempi pratici della gestione delle componenti visive nella realizzazione, di film, documentari, spot pubblicitari, programmi televisivi, videogiochi e cartoni animati.
14,00 11,90

Costumi. 10 lezioni di progettazione

Zaira De Vincentiis, Marianna Carbone

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 126

Pensato sia come guida pratica per aspiranti progettisti del costume - gli studenti da corsi di Scenografia e costume dell'Accademia di belle arti e gli allievi dei licei artistici a indirizzo Moda o Costume - che come manuale di progetto per professionisti già operanti nel settore, questo libro descrive in modo approfondito le fasi principali della creazione di un costume: dalla ricerca iconografica allo studio analitico della forma di un abito; dall'analisi delle nozioni di base sul disegno alla panoramica dettagliata sulle tecniche di rappresentazione grafica. L'approccio proposto, frutto dell'esperienza acquisita dalle autrici sul campo, unisce a un excursus sulla storia dell'abbigliamento l'analisi delle metodologie progettuali, delle tecniche di disegno, delle principali caratteristiche dei tessuti e fornisce utili consigli per l'organizzazione dì un book di progettazione dettagliato ed esaustivo. Il volume è corredato da un importante apparato iconografico, composto da circa 100 illustrazioni, che ha come obiettivo quello di accompagnare i contenuti documentando le fasi-fondamentali della progettazione. All'interno del libro, inoltre, è presente un glossario dell'abbigliamento e dei tessuti. Nell'appendice online le riproduzioni a colori di tutti i costumi.
18,00 15,30

Lavorare con il dialogo. Un nuovo approccio alla recitazione dei dialoghi teatrali

Jurij Alschitz

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 117

Il teatro è un dialogo vivente. La dimensione attoriale costituisce un sistema aperto in continua comunicazione con l'esterno: con il regista, il personaggio, il partner, il testo e, non ultimo, con l'attore stesso. È questa l'idea forte alla base del nuovo approccio al dialogo teatrale proposto da Alschitz. L'arte del dialogo, sostiene l'autore, è un talento speciale che permette di convivere con gli altri; è un rarissimo ed eccezionale senso di affinità con tutta la vita. Consiste nella dote di saper rendere propri, anche solo per un istante, i pensieri della gente, le loro parole, le loro azioni, le tradizioni, la lingua, la fede. Pertanto, il significato del dialogo non sta nel cambiale, assoggettare l'altro (cosa che spesso accade sul palcoscenico), ma nel cambiare se stessi. La comunicazione è il punto di partenza per aprirsi all'altro, all'accettazione del diverso, alla creazione di nuovi significati e dunque il dialogo è il mezzo per eccellenza per innescare l'esplosione da cui nasce una nuova conoscenza, la porta che conduce al di là di ciò che è familiare. Per permettere al lettore di farne esperienza, Alschitz accompagna la propria teoria a una vasta selezione di esercizi, nella convinzione che questi non rappresentino solo uno strumento di formazione, ma un mezzo per conoscere se stessi.
16,00 13,60

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