Libri di Franco La Cecla
Elogio della bicicletta
Ivan Illich
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2006
pagine: 112
Una apologia della bicicletta: della sua bellezza e saggezza, della sua alternativa energetica alla crescente carenza di energia e al soffocante inquinamento. Illich nota che la bicicletta e il veicolo a motore sono stati inventati dalla stessa generazione. Ma sono i simboli di due opposti modi di usare il progresso moderno. La bicicletta permette a ognuno di controllare la propria energia metabolica (il trasporto di ogni grammo del proprio corpo su un chilometro percorso in dieci minuti costa all'uomo 0,75 calorie). Il veicolo a motore entra invece in concorrenza con tale energia.
Un fotografo americano in Sicilia. Ediz. italiana e inglese
Daniele Anselmo, Franco La Cecla, Dario Lo Dico
Libro
editore: Kalós
anno edizione: 2008
pagine: 144
Contro l'architettura
Franco La Cecla
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2008
pagine: 128
Mai come adesso l'architettura è di moda. Nelle riviste, nei quotidiani, in televisione le opere delle super-star dell'architettura sono oggetto della curiosità di lettori che prima erano completamente digiuni in materia. Eppure mai come adesso l'architettura è lontana dall'interesse pubblico: incide poco e male sul miglioramento della vita della gente, a volte ne peggiora le condizioni dell'abitare. Questo accade perché l'architettura è diventata un gioco autoreferenziale, incentrata sulla "firma", sulla genialità del singolo architetto, genialità che è quotata nella borsa della moda al pari di un qualunque brand. Gli architetti si rifiugiano in una artisticità che li esclude da qualunque responsabilità. Purtroppo spesso viene affidata loro la trasformazione di interi pezzi di città, trasformazioni che spesso compiono con incompetenza, superficialità e convinti che si tratti di un gioco formale. Ma le città funzionano diversamente: sono il territorio profondo su cui agisce l'inconscio collettivo, sono il luogo delle appartenenze e dei conflitti. Questo libro invita ad abbandonare le "archistar" al loro egoismo e ad accettare che l'architettura abbia esaurito la sua funzione. Oggi c'è bisogno di altro, soprattutto nella situazione di emergenza in cui le città e l'ambiente rischiano di diventare sempre più inabitabili.
Saperci fare. Corpi e autenticità
Franco La Cecla
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 96
Nella foto di Enzo Sellerie, quattro uomini stanno attorno a un albero nella piazza di un paese siciliano. Non si dicono nulla, eppure i loro corpi "parlano" in quello che appare come un ripasso delle regole dell'identità maschile. I gesti, i modi, le posture che modellano i corpi sono tutte facoltà umane, cioè tecniche che si apprendono grazie a un lungo training che comincia sin dalla nascita. "Saperci fare" è dunque questa capacità di acquisire una padronanza di sé che è il contrario della spontaneità. Attraverso la gestualità delle più comuni pratiche umane, come il dormire o il sedurre, La Cecla ci introduce a un'antropologia del corpo in cui la "naturalezza dei modi", la loro "autenticità", rimanda a quella conformità mimetica, a quella somiglianza, indispensabile per far fronte alle sorprese e ai tornanti dell'esistenza.
Luigi Ontani. Ediz. italiana e inglese
Gianfranco Maraniello, Franco La Cecla, Claudio Marra
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: MAMbo
anno edizione: 2009
pagine: 440
Una morale per la vita di tutti i giorni
Franco La Cecla, Piero Zanini
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2012
pagine: 118
La morale quotidiana si forma in quegli spazi in cui gli individui danno senso ai fatti della vita improvvisando accordi inediti che poi diventano ritmi, abitudini, rielaborazioni nel "qui e ora" di saperi come l'arte di gioire, soffrire, stringere relazioni, immaginare futuri. Che regole ci si dà quando si vive in uno stesso luogo? Osservando la vita quotidiana in Sicilia come in Nuova Guinea, nei villaggi tribali come tra chi usa il telefonino, ci si accorge che esistono forme di accordo non scritte su cui si costituisce una reciprocità. Una forma di morale, elastica, che sfuma in un'arte del vivere. Se questa morale manca, o si perde, come accade nelle società in crisi, allora l'idea di legge, di etica, di diritti umani, rimane senza presa. Le società sanno produrre le proprie regole di convivenza e sono capaci di cambiarle e adeguarle alle trasformazioni che le investono. Una conoscenza antropologica e una visione non umiliante della vita quotidiana - una visione che non crede all'individuo isolato e nemmeno al potere supremo delle istituzioni - ci apre un affresco colorato e vivo di come la gente se la cava nel convivere e nel costruire i propri giorni insieme.
Indian kiss. Viaggio sentimentale a Bollywood e oltre
Franco La Cecla
Libro: Copertina morbida
editore: O Barra O Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 137
L'incontro con una bellissima attrice indiana durante un festival, uno scambio di parole e un interrogativo tra il serio e il faceto: "Perché nei film di Bollywood non ci si bacia mai veramente?". Ecco lo spunto per pensare a un documentario sul tema del bacio mancato, Indian Kiss. E soprattutto per tornare in India con occhi nuovi. Un viaggio attraverso luoghi sorprendenti ma anche terribili, costellato di incontri curiosi e fecondi con registi, produttori, attori, e con gli indiani per strada, tra la polvere e il sudore. Franco La Cecla in questo diario antropologico restituisce l'immediatezza delle esperienze vissute giorno per giorno sulla propria pelle, e racconta con emozione l'India reale, in precario equilibrio tra il grande boom economico e la miseria degli slum, e l'India di celluloide di Bollywood, espressione di un'autentica cultura di massa che tutto assorbe e reinterpreta.
Non è cosa. Vita affettiva degli oggetti-Non siamo mai stati soli. Oggetti e disegni
Franco La Cecla, Luca Vitone
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2013
pagine: 136
Come sostiene Claude Lévi-Strauss, la nostra società, che si proclama materialista, è in realtà ben lontana da un rapporto empatico con gli oggetti, soprattutto quelli di uso quotidiano. Se oggi siamo spiritualmente più poveri, se abbiamo rimosso il nostro legame di parentela con le cose, lo dobbiamo all'oblio di quel rapporto intimo che spesso ci legava agli oggetti prima di ridurli a banali beni di consumo. Eppure il mondo, nella sua immanenza, ci parla proprio attraverso le cose concrete - ciabatte e maglioni, ma anche doni, eredità, pegni - che usiamo e ci scambiamo. Un'antropologia del presente e di noi stessi, oggi tanto conclamata quanto poco praticata, deve appunto partire da queste piccole scoperte quotidiane di compagnia per ridare senso al mondo.
Contro l'urbanistica. La cultura delle città
Franco La Cecla
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2015
pagine: 152
L'urbanistica è diventata una disciplina sempre più inadeguata alla realtà delle città e del loro quotidiano farsi e disfarsi. I processi umani, economici, etnici e ambientali che si manifestano nei centri urbani sfuggono sistematicamente a piani e progetti, a mappe e logiche immobiliari. In più, l'urbanistica continua ad essere anacronisticamente legata all'architettura, con le sue ossessioni formalistiche e spettacolari. Le città, nel frattempo, crescono per spinte interne, non solo negli slums e nelle favelas, ma nel ritorno ad una richiesta di spazio pubblico che si manifesta nei grandi eventi di piazza, da Gezi Park ad Occupy Wall Street. Mai come oggi, la democrazia si gioca nello spazio pubblico, nelle strade, sui marciapiedi. Urbanistica e pianificazione sono invece ancora prigioniere di una visione anni '80, che mitizza la passività a scapito delle esigenze e tendenze del reale. Quello che serve oggi, argomenta La Cecla, è nuova scienza delle città, capace di garantire, in prima battuta, una vita dignitosa e decorosa per tutti. Un'urbanistica da rifondare, per rispondere al diritto ad una quotidianità ancora del tutto ignorata.
Lasciarsi. I rituali dell'abbandono nell'era dei social network
Franco La Cecla
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2014
pagine: 167
Sembra che la nostra società sia incapace di far durare i rapporti. In Europa l'"amore eterno" dura ormai meno di tre anni. Lasciare o essere lasciati dovrebbe dunque essere un fatto del tutto banale, e invece ancor oggi ci rende i protagonisti di un dramma che spesso non sappiamo come vivere. C'è una diffusa ignoranza dell'arte di congedarsi, ancora più evidente in un'epoca in cui gli addii vengono mediati da telefonini, e-mail, sms. E l'aspetto tragico della fine di un rapporto amoroso sta proprio nello scollamento tra gli amori concreti e la metafisica dell'amore eterno (e del matrimonio felice), proprio dell'ordine cattolico e hollywoodiano, che ancora ci spinge a cercare la donna o l'uomo della nostra vita. Per questo ogni "lasciamento" deve essere subito rimosso, deve essere veloce e crudele, spesso scatenando il "barbaro che è in noi": per poter ricominciare e persuadere noi stessi e l'altro che questa invece è la volta buona...
Ivan Illich e la sua eredità
Franco La Cecla
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 120
Oggi sono in molti a richiamarsi al pensiero di Ivan Illich, ma spesso ignorando la sua complessità e il dubbio sistematico che caratterizzava la sua opera. Illich è stato un critico spietato di tutte le istituzioni - scuola, medicina, professioni, sistema del lavoro, coppia - e delle invenzioni automobili, televisione, media, computer - che rendono l'uomo dipendente e schiavo di sistemi totalizzanti. Sempre scomodo, Illich ha costruito un pensiero radicale che può essere compreso solo se lo si conosce nella sua interezza e lo si pone accanto alla vicenda umana del pensatore. In questo ritratto che di lui delinea chi gli è stato vicino per più di vent'anni come amico, come allievo indisciplinato, Franco La Cecla, ne ricostruisce la figura umana, la passione e la forza di critico devastante e il mondo di relazioni che Illich aveva creato e a volte disfatto.