Libri di Guido Cusinato
Biosemiotica e psicopatologia dell'«ordo amoris». In dialogo con Max Scheler
Guido Cusinato
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 292
Che cosa consente l’interazione fra due organismi o la comprensione del vissuto altrui? Spesso le teorie dell’embodiment, dell’intersoggettività e dell’empatia sono partite da un presupposto individualistico (la comprensione dell’altro è successiva alla comprensione di sé stessi) e cognitivista (la dimensione affettiva è successiva al processo cognitivo). La tesi di questo libro è che all’origine non ci sono due entità isolate che successivamente interagiscono. Piuttosto c’è una falda impersonale - l’affettività originaria (Gefühlsdrang) - che rende tutti gli organismi viventi fin dall’inizio costitutivamente sintonizzati con il piano espressivo della vita. La proposta è quella di ripensare la tematica della corporeità sulla base di una biosemiotica dell’interazione fra corpo vivo (Leib) e ambiente (Umwelt). Le emozioni umane si rivelano dispositivi che sperimentano livelli di sintonizzazione ulteriori e che, proprio perché ex-centriche, espongono l’umano al rischio di alienarsi nelle varie forme d’esistenza psicopatologiche. Si tratta d’una prospettiva inedita, che si rivolge alla psicopatologia per rileggere in controluce la filigrana che intesse la struttura della singolarità personale. Quello che emerge è un territorio intermedio fra la filosofia e la psichiatria: la psicopatologia dell’ordo amoris.
Interpretazione e trasformazione
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2017
pagine: 283
Tradizionalmente, l’ermeneutica si è definita come una "kunstlehre", un insieme di metodologie, tecniche e tecnologie per l’interpretazione e la comprensione di espressioni culturali, in particolare dei testi. In quanto corrente propriamente filosofica, essa è diventata durante il secolo scorso una riflessione di secondo grado su interpretazione e comprensione quali aspetti centrali dell’esistenza umana, dell’essere nel mondo, con se stessi e con altri. Eppure, oggigiorno entrambe queste prospettive sembrano troppo ristrette. Nel primo caso, l’ermeneutica era certo applicata ma anche limitata a un ambito talmente specifico da essere ridotta al ruolo di ancella di discipline quali la filologia o l’esegesi biblica. Nel secondo caso, essa avanzava una pretesa di universalità, perdendo però molta della sua concretezza. L’intento di questo volume è di tracciare una prima via per superare quest’alternativa. L’ipotesi avanzata e affrontata dai diversi autori è che non ci sia buona interpretazione che non sia trasformativa, sia sul contesto sociale, naturale e tecnico entro cui avviene, sia sull'interpretante stesso.
Periagoge. Teoria della singolarità e filosofia come esercizio di trasformazione
Guido Cusinato
Libro
editore: QuiEdit
anno edizione: 2017
pagine: 458
E se la singolarità prendesse forma nel trasgredire, nel deviare, nel trascendere, nell’esprimersi? E se all’origine ci fosse la necessità di far fronte all’imprevisto, all’esperienza di una crisi radicale che porta a uscire al di fuori di sé, fino ad arrivare a viversi come una sorpresa? Con 'singolarità' Cusinato intende il risultato d’un processo creativo d’individuazione che si concretizza in una forma espressiva unica e irripetibile. Ciò che caratterizza la singolarità non è dunque l’identità d’una sostanza, ma l’unicità d’un percorso espressivo. E tale unicità si costituisce in una conversione (periagoge) del posizionamento nel mondo che porta a far breccia sugli orizzonti del senso comune, fino a inaugurare un nuovo inizio. Una singolarità può essere un’opera d’arte, un gesto, un evento, una persona. È a partire da questo intreccio fra singolarità, crisi e autotrascendimento che Cusinato delinea una nuova fenomenologia della persona: la persona non è un 'centro spirituale' che s’incarna in un corpo e neppure una continuità di stati della coscienza o un’unità assembleare. La persona è piuttosto un ordine del sentire unico e inconfondibile.
La cura del desiderio
Guido Cusinato
Libro
editore: QuiEdit
anno edizione: 2012
pagine: 196
Che cos'è la libertà? La libertà oggi è spesso intesa come un diritto a estendere illimitatamente le proprie potenzialità, considerando ogni limite o valore - che non sia il rispetto puramente formale della libertà altrui - come un inutile impaccio o un residuo moralistico. Questo concetto di libertà, che mira a un agire incondizionato e autonomo da ogni legame, è alla base di un modello economico, politico e culturale che si sta rivelando sempre più insostenibile. In questo lavoro si mette in luce l'esistenza di un diverso concetto di libertà, in cui l'individuo, dopo essersi confrontato con il problema dell'autonomia, dà forma alla propria singolarità personale nella cura del legame affettivo con l'altro. Questa libertà è possibile se l'individuo si prende cura del desiderio che eccede il bisogno. La cura del desiderio è un aver cura che non cade in un ripiegamento intimistico, ma che trova una determinazione etica nell'orientarsi al fenomeno dell'esemplarità altrui in vista di una filosofia come esercizio di trasformazione.
La totalità incompiuta. Antropologia filosofica e ontologia della persona
Guido Cusinato
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 336
Che cos'è la persona? Che rapporto c'è fra identità personale e identità psichica? C'è coincidenza fra persona e homo sapiens? Partendo dall'antropologia filosofica di Max Scheler e dalla teoria dei sistemi l'autore definisce la persona come una "totalità incompiuta che metabolizza atti": gli atti sono le "cellule" prodotte dalla chiusura operativa (ordo amoris) del sistema personale. In questa prospettiva l'identità personale si rivela una "identità compartecipativa" che si costituisce attraverso l'inconfondibile stile con cui l'atto viene co-eseguito. L'ontologia della persona proposta da Cusinato si presenta come una "teoria della compartecipatività" che da un lato fuoriesce dai confini della teoria dei sistemi autopoietici attraverso la messa a fuoco della nozione teoretica fondamentale di co-esecuzione dell'atto, dall'altro implica un profondo ripensamento della distinzione fra piano psichico e spirituale attraverso l'elaborazione di un originale "principio di espressività", alternativo alle varie forme di riduzionismo e di spiritualismo.
Periagoge. Teoria della singolarità e filosofia come cura del desiderio
Guido Cusinato
Libro
editore: QuiEdit
anno edizione: 2014
pagine: 390
E se la singolarità prendesse forma nel trasgredire, nel deviare, nel trascendere, nell'esprimersi? E se all'origine ci fosse la necessità di far fronte all'imprevisto, all'esperienza di una crisi radicale che porta a uscire al di fuori di sé, fino ad arrivare a viversi come una sorpresa? Con "singolarità" Cusinato intende il risultato d'un processo creativo d'individuazione che si concretizza in una forma espressiva unica e irripetibile. Ciò che caratterizza la singolarità non è dunque l'identità d'una sostanza, ma l'unicità d'un percorso espressivo. E tale unicità si costituisce in una conversione (periagoge) del posizionamento nel mondo che porta a far breccia sugli orizzonti del senso comune, fino a inaugurare un nuovo inizio. Una singolarità può essere un'opera d'arte, un gesto, un evento, una persona. È a partire da questo intreccio fra singolarità, crisi e autotrascendimento che Cusinato delinea una nuova fenomenologia della persona: la persona non è un "centro spirituale" che s'incarna in un corpo e neppure una continuità di stati della coscienza o un'unità assembleare.
Scheler. Dio in divenire
Guido Cusinato
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2002
pagine: 173
La tesi del "Dio in divenire" mette in discussione l'idea di una metafisica orientata a un mondo di essenze e valori statici. Si tratta di un Dio indipendente dal tempo del mondo, ma che si manifesta nel mondo attraverso il sacro. Un Dio tragico che nel contatto con la finitezza non anmmutolisce tutti gli interrogativi e non neutralizza all'istante tutte le sofferenze.