Libri di N. Cieri
Madame Bovary
Gustave Flaubert
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2022
pagine: 408
Sul piano psicologico, il realismo di Flaubert consiste nell'osservare gli uomini secondo una perfetta oggettività, per immaginare, con il massimo della verosimiglianza, le idee, i sentimenti, il linguaggio stesso dei personaggi. Nel caso di Emma Bovary, si è impegnato a rilevare l'influenza delle impressioni dell'infanzia e della giovinezza, poi degli avvenimenti esteriori all'evoluzione dei sentimenti della sua eroina. Questo, durante tutto il romanzo, in virtù d'una sorta di determinismo. Attraverso l'interazione delle circostanze e le bizzarrie del suo carattere, Emma scivola nella discesa verso la noia, la menzogna, l'infedeltà e infine il suicidio.
Candido o l'ottimismo
Voltaire
Libro: Copertina morbida
editore: Youcanprint
anno edizione: 2017
pagine: 98
Con "Candido o l'Ottimismo", Voltaire replica a Rousseau (Lettre sur la Providence - Lettera sulla Provvidenza) e sopratutto ai filosofi ottimisti, discepoli di Leibnitz e Wolf. Ogni capitolo ci mostra una nuova forma di male: male metafisico, naufragi, terremoti, male proveniente dagli uomini, dalla loro violenza (guerra, fanatismo, schiavitù), dalla loro furbizia, dalla loro falsità. Non sono i ragionamenti dei metafisici che porranno fine a questi mali! Nella conclusione Voltaire ci propone una soluzione di morale pratica: il ritiro del contadino turco e sopratutto il lavoro, sorgente del progresso materiale e morale, che renderà gli uomini più felici. Il filosofo ha infuso in questo romanzo la sua esperienza: la sua ingenuità di giovane uomo, i suoi viaggi, la maturazione del suo spirito, il rifugio a Ferney dove andava a "coltivare il suo orto". "Candido" raggiunge la perfezione nell'arte del romanzo filosofico. Voltaire sa velare, attraverso la varietà e il burlesco della narrazione, la monotonia della tesi. E' in "Candido" che occorrerebbe studiare tutte le sfumature dell'ironia volterriana.
Opere di Paul Verlaine
Paul Verlaine
Libro: Copertina morbida
editore: Youcanprint
anno edizione: 2016
pagine: 520
Paul Verlaine(1844-1896), nato a Metz, rivela fin da giovane un carattere violento e la tendenza a una vita disordinata. La sua relazione con Rimbaud termina con un colpo di pistola che gli costa due anni di carcere. La sua vita scivola sempre più in basso. Da un iniziale parnassianesimo passa a una poesia più personale e sentimentale, il cui momento decisivo sono "Le feste galanti"(1869). Influenzato da Baudelaire e Rimbaud, compone "Romanze senza parole"(1874). Tra le ultime opere "Nei limbi", il saggio "I poeti maledetti" e scritti autobiografici come "Le memorie d'un vedovo". La poetica di Verlaine comporta un gusto per il non definito e per le sfumature, che si traduce in un'esigenza della musicalità tramite il ripudio dell'eloquenza, del tono declamatorio. La poesia aspira non a descrivere ma a suggerire, a dissolvere la realtà in sogno e conduce al di là dell'esperienza sensibile, cogliendo l'essenza delle cose. Le sue opere esprimono le esigenze del simbolismo, la sua lirica trova le sue caratteristiche personali nel grigio, il colore della "fadeur", della malinconia, dell'ambiguità.
Una vita
Guy de Maupassant
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2013
pagine: 340
Jeanne, figlia unica del Barone Le Perthuis e di sua moglie Adelaide, è una ragazza che, dopo essere stata educata in un collegio religioso per 17 anni, va a vivere presso la residenza dei Peuples, una proprietà di famiglia vicino a Yport. Siamo nel 1819, e in quei posti Jeanne vive giorni leggeri, felici, inebriati di sogni e di aspettative per il futuro. Il suo cuore è puro, la sua sensibilità è scossa dalla magnificenza della natura, nella quale s'immerge dipingendo gli scenari dell'amore perfetto verso cui si sente destinata. Ma la realtà presto farà sentire i suoi denti. Dopo tre mesi di fidanzamento va in sposa al visconte Julien de Lamare, per il quale cerca d'inventare quel sentimento d'amore tanto fantasticato. Ma appena tornati dal viaggio di nozze in Corsica, cosi carico di romanticismo e di passione, la vita reale prende all'improvviso una piega molto più triste. Il marito si rivela avido ed egoista, e questo fatto sembra diventare la cartina di tornasole per il prosieguo della sua intera esistenza. Una discesa nel buio quindi, un ammassarsi di dolore, nascosto fra le pieghe della scelta infelice di un matrimonio affrettato, senza vero amore. Il primo romanzo di Guy de Maupassant ha il realismo crudo della vita vera, e la frase di chiusura del testo sembra rispecchiare perfettamente il messaggio del romanzo: La vita, vedete, non è mai così buona né così cattiva come crediamo.

