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Libri di Paul Ricoeur

La questione del potere. L'uomo non-violento e la sua presenza nella storia
12,91

Conferenze su ideologia e utopia

Paul Ricoeur

Libro

editore: Jaca Book

anno edizione: 1994

pagine: 352

27,37 26,00

Bonhoeffer. L'interpretazione non-religiosa del cristianesimo

Paul Ricoeur

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 80

Costante, anche se poco nota, è stata l'attenzione di Ricoeur alla teologia protestante del Novecento, come mostra l'interpretazione qui proposta del pensiero di Dietrich Bonhoeffer (1906-1945), il teologo ucciso dai nazisti autore del celebre Resistenza e resa. I temi della secolarizzazione, della morte del Dio della metafisica, della fine del “Dio tappabuchi” in un mondo diventato adulto, della fede come fiducia in Dio qui e ora sulla terra sono letti da Ricoeur come ispiratori della sua stessa filosofia. I rapporti di Bonhoeffer con Barth (la scoperta che la fede cristiana non è una religione), Bultmann (la demitizzazione della fede biblica) e Nietzsche (la morte di Dio) sono ricostruiti mostrando l'attualità della sua prospettiva: credere in Dio significa fare professione di ateismo verso gli idoli religiosi.
11,00 10,45

Il conflitto delle interpretazioni

Paul Ricoeur

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2023

pagine: 528

"Il conflitto delle interpretazioni" è un itinerario verso la filosofia del linguaggio. Decisiva è l’affermazione della filosofia strutturalista secondo la quale il linguaggio, prima d’essere un processo o un evento, è un sistema situato a un livello inconscio. Di fronte a questa sfida, l’ermeneuta tenta di porre il problema della comprensione in rapporto alla spiegazione del testo. Dalla domanda: «Che cos’è interpretare il linguaggio simbolico?» si passa all’altra: «Che cos’è interpretare un testo?». Più specificatamente, le domande alle quali l’ermeneutica dovrà rispondere saranno: «Che cos’è un testo? Qual è il rapporto tra spiegazione e comprensione, tra analisi strutturale e appropriazione esistenziale?». Scrive Ricoeur «Mi propongo in questo libro di esplorare le vie aperte alla filosofia contemporanea da ciò che si potrebbe chiamare l’innesto del problema ermeneutico sul metodo fenomenologico. Mi limiterò ad un breve accenno storico, prima di intraprendere l’indagine propriamente detta, che dovrebbe, almeno una volta compiuta, dare un senso accettabile alla nozione di esistenza, un senso in cui si esprima appunto il rinnovamento della fenomenologia operato dall’ermeneutica».
36,00 34,20

Tempo e racconto. Volume Vol. 1

Tempo e racconto. Volume Vol. 1

Paul Ricoeur

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2020

pagine: 340

Mai forse Paul Ricoeur aveva affrontato un campo così vasto come in quest'opera. Egli stesso definisce la problematica del presente volume "il carattere temporale dell'esperienza umana". L'autore così precisa: "Esiste tra l'attività di raccontare una storia e il carattere temporale dell'esperienza umana una correlazione necessaria e universale. In altri termini il tempo diviene 'tempo umano' nella misura in cui è articolato in un racconto; e d'altro canto, il racconto raggiunge il suo pieno significato quando diviene una condizione dell'esperienza temporale. Il tempo è un aspetto dei movimenti dell'universo. Se non ci fosse nessuno per contare gli intervalli non ci sarebbe tempo. L'attività del racconto consiste nel costruire degli insiemi temporali: configurare il tempo". La storia è dunque protagonista della teoria della narratività esposta in questo primo volume. Tempo e racconto si apre con una doppia prospettiva: la prima ci porta verso la meditazione sul tempo di sant'Agostino, la seconda verso la teoria del racconto di Aristotele. Le due prospettive vengono tessute dall'autore in una trama di pensiero che dall'affermazione secondo cui il tempo umano è sempre un tempo raccontato si apre ai sentieri della comprensione del racconto nella sua doppia veste di storia e di fiction.
28,00

Finitudine e colpa

Paul Ricoeur

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2021

pagine: 656

Pubblicato nel 1960, Finitudine e colpa è con Verità e metodo di Gadamer il testo che inaugura l'"âge herméneutique", un'età che ha fatto dello statuto dell'interpretazione una questione dirimente per la filosofia. L'ermeneutica in quest'opera si presenta come decifrazione dei simboli e dei miti attraverso i quali è stata fatta esperienza, nelle tradizioni greca e biblica, dell'enigma del male. Simboli primari (impurità, peccato, colpevolezza) declinati nei miti del "principio e della "fine" e caratterizzati da una duplicità di senso. Di qui la definizione della ermeneutica come dialettica tra senso letterale e senso profondo dei simboli. Un modello posto sotto il motto «il simbolo dà a pensare». Sta in ciò la classicità di Finitudine e colpa: Ricoeur ha fatto del male - delle sue condizioni simboliche di possibilità - la cosa stessa della filosofia. E ha giustificato - come fosse una «seconda rivoluzione copernicana» - la legittimità dell'ermeneutica: essa è il cammino della ragione, attraverso il conflitto delle interpretazioni, per render conto del male che è già lì, e resta opaco al rischiaramento. Un compito «mai finito di distruggere gli idoli, al fine di lasciare parlare i simboli».
36,00 34,20

Dire Dio. Per un'ermeneutica del linguaggio religioso

Paul Ricoeur, Eberhard Jüngel

Libro

editore: Queriniana

anno edizione: 2021

pagine: 192

Dire Dio: poetica e linguaggio religioso in Paul Ricoeur Dobbiamo subito dichiarare due limiti di quest'Editoriale. Abbiamo scelto di dedicarlo esclusivamente a Ricoeur e questo perché, mentre il contributo di Jiingel costituisce un discorso in sé compiuto e autonomo, i due saggi di Ricoeur sono, a nostro avviso, di più difficile comprensione se non vengono situati nel complesso della sua filosofia del linguaggio che è, della sua ricerca, la parte più recente e forse meno nota in Italia. Il nostro Editoriale vorrebbe aiutare a contestualizzare la tesi ricoeuriana di una 'verità metaforica' nel più vasto quadro della sua filosofia ermeneutica. Il secondo limite è interno a questa nostra ricostruzione: abbiamo scelto di non sviluppare la teoria del testo e quindi la strategia propria alla scrittura, limitandoci alla strategia del discorso poetico; questo per non sovrapporci al primo saggio che ampiamente svolge tale analisi.
16,00 15,20

Ermeneutica filosofica ed ermeneutica biblica

Paul Ricoeur

Libro: Copertina morbida

editore: Claudiana

anno edizione: 2021

pagine: 100

In questo volume Paul Ricoeur illustra il problema dell'ermeneutica così com'egli lo intende. Suo intento è di condurre la riflessione sull'ermeneutica fino al punto in cui si approda a un'antinomia: l'opposizione fra distanziazione alienante e appartenenza, dalla quale nasce l'esigenza di un mutamento di direzione. Con l'ermeneutica filosofica l'esegesi biblica intrattiene un rapporto arduo e complesso: come ermeneutica speciale rispetto a un'ermeneutica generale, come ermeneutica cherigmatica rispetto a un'ermeneutica in funzione di canone. Un utile quanto appassionante saggio dell'ermeneutica di Ricoeur è una raccolta di studi in collaborazione con A. LaCocque, edita da Paideia nel 2002: "Come pensa la Bibbia. Studi esegetici ed ermeneutici".
14,00 13,30

Gabriel Marcel e Karl Jaspers. Filosofia del mistero e filosofia del paradosso

Paul Ricoeur

Libro: Libro in brossura

editore: Tab edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 480

Gabriel Marcel e Karl Jaspers, primo lavoro monografico di un grande filosofo e interprete dell'epoca contemporanea, Paul Ricœur, è una ricerca ampia e profonda dedicata ai suoi maestri. Uno studio che sviluppa analisi esistenziali attualissime e mostra l'utilità, forse anche l'urgenza, di un ritorno della filosofia alla «chiarificazione dell'esistenza» (Jaspers) e alla «filosofia concreta» (Marcel), perché separare il pensiero dalla vita spinge pericolosamente verso una ideazione contraria all'esistenza e contraria all'umano. «Il mio corpo e la mia storia, me stesso, l'altro, sono come i tre vertici di un grande triangolo che la riflessione esistenziale percorre in tutti i sensi».
32,00 30,40

Il volontario e l'involontario

Paul Ricoeur

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 544

Pubblicato nel 1950, Il volontario e l'involontario si presenta come il volume inaugurale di un'antropologia filosofica posta sotto il titolo di Filosofia della volontà, che avrà il suo proseguimento con Finitudine e colpa (1960). Con sguardo fenomenologico e “partecipativo”, che fa proprie le lezioni di Husserl e Marcel, Ricoeur affronta il tema cartesiano del rapporto tra libertà e natura attraverso la relazione tra il volontario e l'involontario, declinata in tre momenti: l'agire, il decidere e il consentire, che sono le forme costitutive dell'umano. La descrizione della reciprocità tra il volontario e l'involontario, andando oltre il dualismo di tanta parte del pensiero filosofico e scientifico, mette in luce i molti significati del “cogito incarnato”, con disamine insuperate sulla decisione, il corpo e la sua esperienza, l'azione, l'abitudine, il carattere, la nascita, la vita, la morte. La dialettica tra il volontario e l'involontario mette capo al riconoscimento di una “libertà soltanto umana”. Pagine che fanno di quest'opera un classico della filosofia contemporanea.
35,00 33,25

La traduzione. Una sfida etica

Paul Ricoeur

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 112

«Tra pluralità irriducibile delle lingue e possibilità di una reciproca comprensione: è questo lo spazio in cui si pone il problema filosofico, teologico ed etico della traduzione. Nell'atto del tradurre, per Ricoeur, non solo si evidenziano le ragioni dell'ermeneutica e del dialogo interreligioso - in quanto ascolto e interpretazione della lingua di un altro testo, di un'altra fede - ma anche il senso stesso della relazione etica. I paradossi etici non sono tutt'uno con i paradossi della traduzione? Come accostarsi all'altro, lo straniero, senza ridurlo a sé? Nella mia identità non riconosco i segni di altre identità, trasmesse dalle differenti lingue? Una sfida che si compendia nella categoria di ospitalità linguistica «ove al piacere di abitare la lingua dell'altro corrisponde il piacere di ricevere presso di sé, nella propria dimora d'accoglienza, la parola dello straniero...» (Dall'Introduzione di Domenico Jervolino)
11,00 10,45

Kierkegaard. La filosofia e l'eccezione

Paul Ricoeur

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 80

Paul Ricoeur ha manifestato una costante attenzione per Kierkegaard, oggetto di una interpretazione complessiva nei due testi del 1963 qui raccolti. Il primo saggio, Kierkegaard e il male, si concentra sulla dialettica tra angoscia e disperazione, che comprende la paradossale definizione kierkegaardiana del male: «il peccato è il nostro modo ordinario d'essere dinanzi a Dio». Nel secondo, Come filosofare dopo Kierkegaard?, a diventare un problema speculativo è lo stesso pensatore danese, posto a confronto con Kant, Fichte ed Hegel una volta verificata l'inefficacia delle consuete letture che ne fanno il "padre dell'esistenzialismo". In gioco è il rapporto tra filosofia e non-filosofia, il filosofare come critica delle possibilità esistenziali, il riconoscimento che la fede ha nel paradosso («agonia della rappresentazione e rappresentazione dell'agonia») il suo linguaggio.
10,00 9,50

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