Libri di Platone
Apologia di Socrate-Critone. Testo originale a fronte
Platone
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 224
Nel 399 a.C. Socrate fu trascinato in tribunale in un’Atene prostrata e inquieta. Il trentennale conflitto contro gli Spartani si era da poco concluso con un’amara e umiliante sconfitta: le mura della città erano state demolite, la sua prestigiosa flotta navale smantellata. La comunità era stata dilaniata dalla guerra civile: alti erano stati i costi in termini di relazioni personali. Con un decreto si impose di consegnare a un completo oblio ogni male e sofferenza. Ma un decreto, per quanto autorevole, non poteva bastare, di per sé, a cancellare torti e dolore. È in questa singolare temperie che Socrate fu tradotto dinanzi a una giuria popolare, accusato di corrompere i giovani e di non credere agli dei della città. Insomma, di pensarla “diversamente”, di mettere in discussione i valori su cui Atene si fondava, ma anche di indurre in altri il medesimo atteggiamento critico. In quel momento di grande fragilità, quei discorsi erano forse più di quanto si potesse tollerare. Davanti ai giudici, Socrate si trovò nella posizione di chi deve pronunciare un’“apologia” del proprio operato. Ma il suo discorso non ebbe nulla a che vedere con quanto un imputato era solito dire. Decise di parlare senza tentare di manipolare a suo favore l’uditorio né di edulcorare i fatti. Non chiese pietà. Unicamente in nome dell’alétheia, della “verità”, perché solo su di essa si poteva fondare la forma compiuta della “giustizia”. Ben sapendo il risultato che avrebbe ottenuto.
Simposio-Apologia di Socrate-Critone-Fedone. Testo greco a fronte
Platone
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 464
L'esistenza priva di curiosità non è umana vita. Ossessionato dalla verità e deciso a insegnare all'umanità il metodo per ricercarla, protagonista di questi dialoghi è Socrate, lo stravagante intellettuale che parla nelle piazze dell'Atene del V secolo a.C. Il Simposio lo ritrae nel fervore dell'insegnamento; l'Apologia è la sua autodifesa davanti al tribunale che lo condannerà a morte; il Critone lo mostra in carcere, che rifiuta la possibilità di fuga; il Fedone è il sobrio e commovente resoconto delle sue ultime ore, con l'indimenticabile lezione sull'immortalità dell'anima. In tutti rifulge la lingua di Platone, di una naturalezza disarmante nel modo in cui, tra domande e risposte, fluiscono le più vertiginose questioni filosofiche.
Gorgia. Testo greco a fronte
Platone
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 1997
pagine: LIII-211
Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale nell'edizione di John Burnet. Traduzione e introduzione di Francesco Adorno.
Apologia di Socrate Critone. Testo greco a fronte
Platone
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2008
pagine: XLIX-194
Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale nell'edizione di John Burnet, traduzione e note di Manara Valgimigli, introduzione di Anna Maria Ioppolo, note aggiornate di Anna Maria Ioppolo.
Fedone. Testo greco a fronte
Platone
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2005
pagine: XVIII-192
Questo celebre dialogo (385-378 a.C.), che ha permeato la tradizione spirituale dell'Occidente come forse nessun altro testo antico, è la più completa esposizione della dottrina platonica dell'anima e della sua immortalità. Scintilla divina, l'anima è segregata nel corpo come in un carcere, ma in essa sopravvive il ricordo delle Idee, le perfette essenze che prima della nascita poteva contemplare direttamente e che grazie all'esercizio in vita della virtù e della sapienza si appresta con slancio a ritrovare dopo la morte. Supremo compito della filosofia è proprio liberare l'anima dalla prigione del corpo e prepararla al momento fatale: è questo l'estremo messaggio di Socrate nelle sue ultime ore di vita, di cui il dialogo è un commovente resoconto. Platone tocca le corde più vibranti della sua gamma poetica presentandoci il testamento spirituale del maestro: dichiarazione di fede nella dignità della creatura umana, soggetta a perire nella sua natura corporea ma immortale nella divina essenza dello spirito.

