Libri di Sandro Chignola
Foucault oltre Foucault. Una politica della filosofia. Seminari
Sandro Chignola
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 2501
Studiare Michel Foucault nei suoi testi non significa riassegnarlo alla filosofia. Significa piuttosto ripensare la stessa filosofia, la consistenza e la pretesa autonomia dei suoi archivi, i limiti entro i quali essa si è perimetrata in quanto sapere universitario, per provare a metterli in crisi. Fare questo non significa però, certo, abbandonare la filosofia. Ciò che si rende così disponibile, al contrario, è un movimento di andata e ritorno tra il suo interno e il suo esterno; un esterno fatto di processi, pratiche, conflitti, sui quali si misurano, qualora la filosofia sappia raccoglierne la sfida, il suo passo e la sua capacità di tenuta. Foucault, in questa prospettiva, può essere studiato come filosofo e contemporaneamente come destabilizzatore radicale dello statuto della filosofia come sapere. Egli ci offre un esempio, uno dei più radicali, di un’autentica politica della filosofia. Una politica della filosofia in grado di spezzare l’inerzia di una tradizione, quella della filosofia politica in particolare, e la separazione tra prassi e teoria.
Diritto vivente. Ravaison, Tarde, Hauriou
Sandro Chignola
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2020
pagine: 240
Il diritto non coincide esclusivamente con la forma di legge e la legge non coincide con l'imperatività del comando. È quanto emerge, in particolare, nella riflessione filosofica della seconda metà dell'Ottocento e quanto torna nella rivalutazione delle pratiche giurisprudenziali e dell'istituzione in Deleuze. Il libro lavora su di una ontologia della potenza che permetta di decostruire la modernità - incentrata sulla figura dello Stato e della sovranità - e di elaborare le dinamiche istituenti della relazione affettiva tra le persone. In questione, è la possibilità di pensare la politica oltre l'esaurimento delle categorie moderne e di riformulare il diritto oltre le l'idea statica di ordinamento. In questione non è solamente la ricostruzione di un archivio alternativo o minore rispetto al discorso egemonico della modernità (Ravaisson, Tarde, Hauriou), ma di dischiudere delle possibilità di intervento, anche politico, nell'epoca ormai apertamente postatuale e postdemocratica alla quale apparteniamo.
Da dentro. Biopolitica, bioeconomia, Italian Theory
Sandro Chignola
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2018
pagine: 190
L'estendersi dei processi di cattura della vita e di messa a valore della cooperazione sociale - si tratti della privatizzazione del codice genetico delle piante, dell'indefinita dilatazione della giornata lavorativa, dell'appropriazione dei commons - producono un sistema di relazioni che unifica il mondo sotto il comando del capitale. Rispetto a esso, non è dato pensare un «fuori». Nemmeno per un lavoro intellettuale - a per una filosofia - che pensi di poterlo guardare a criticare dall'esterno. Occorre perciò problematizzare lo statuto del pensiero, dare di esso una definizione situata, caricarsi della sua responsabilità.
Storia dei concetti e filosofia politica
Sandro Chignola, Giuseppe Duso
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 336
Una nuova introduzione alla filosofia politica che supera la dicotomia tra discipline storiche e discipline teoriche e mostra come in una storia dei concetti non possano che andare insieme riflessione filosofica, quadro di orientamento storico e alcuni strumenti indispensabili per una proficua lettura dei classici. Vengono qui presentate alcune delle più importanti riflessioni "metodologiche" nel campo della storia del pensiero e della filosofia politica: quella di Quentin Skinner, quella di John G.A. Pocock, quella della "Begriffsgeschichte", da Otto Brunner a Reinhart Koselleck. Il volume discute queste linee metodologiche e sviluppa, in relazione a esse, una posizione autonoma, nella quale è cruciale l'attraversamento dei classici della filosofia politica, come pure l'atteggiamento filosofico di chi li accosta. Alla base di questa concezione della storia concettuale sta un lavoro di ricerca di lungo periodo, che evidenzia la genesi e la logica dei concetti che costituiscono il dispositivo della scienza politica moderna, ma anche le loro aporie e la rilevanza filosofica di altre modalità di pensare la prassi e il comune.
Il tempo rovesciato. La Restaurazione e il governo della democrazia
Sandro Chignola
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 160
La cultura europea della Restaurazione è caratterizzata dalla necessità di rimediare alla rottura rivoluzionaria dell'Ottantanove e dell'esperienza napoleonica, e di integrarne alcuni principi all'interno dell'ordine politico. Il libro riflette sul problema della democrazia così come fu percepito dal liberalismo francese d'inizio Ottocento e sul tentativo sperimentato in Francia di governare e, anzi, di addomesticare la democrazia, intesa non come forma di governo, ma quale tendenza ineludibile all'uguaglianza e alla desovranizzazione della politica. Sulla scorta delle categorie interpretative fondate da Michel Foucault, l'autore svolge un serrato confronto con il pensiero e gli scritti di Chateaubriand, Ballanche, Guizot e Tocqueville, e ricostruisce la fisionomia nuova e moderna che da questa esperienza derivò ai dispositivi del potere.
Sui concetti giuridici e politici della costituzione dell'Europa
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2005
pagine: 352
I concetti con i quali siamo abituati a pensare la politica (individuo, libertà, uguaglianza, proprietà, sovranità del popolo, democrazia, rappresentanza, costituzione, ad esempio) non sono né universali, né eterni, come spesso si ritiene connotandoli in termini di valore. Il volume, frutto dell'incontro di ricerche condotte da studiosi europei e americani, pone al centro dell'analisi critica il sistema di coordinate concettuali che ha costituito il dispositivo dello Stato moderno, e contemporaneamente una serie di altre modalità in cui si è posto il problema del comune tra gli uomini, nella direzione del compito urgente di pensare la politica oltre la vicenda degli stati nazionali.
Le reti del valore. Migrazioni, produzione e governo della crisi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2017
pagine: 259
Nella nuova composizione di classe i migranti costituiscono un elemento centrale, proprio perché sono irriducibili alla figura del lavoratore salariato classico. È sul livello solo apparentemente più debole e «basso» che potenti processi di soggettivazione vengono tracciati e possono perciò essere indagati e rivendicati. La libertà di movimento in Europa è anche l'espressione di un potere dei lavoratori, per quanto essi si muovano da un lavoro precario all'altro. La discussione sulla sospensione di Schengen ci sembra perciò una partita che deve essere riferita non solo alla possibilità di migliaia di profughi di ottenere decenti condizione di vita, ma anche alla realtà di milioni di migranti ingovernabili che si muovono in Europa cercando di smarcarsi dalla regressione sociale a cui l'austerità parrebbe relegarli.
Foucault oltre Foucault. Una politica della filosofia. Seminari
Sandro Chignola
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 208
Studiare Michel Foucault nei suoi testi significa ripensare la stessa filosofìa, la consistenza e la pretesa autonomia dei suoi archivi, i limiti entro i quali essa si è perimetrata in quanto sapere universitario, per provare a metterli in crisi. Fare questo non significa però, certo, abbandonare la filosofìa. Ciò che si rende disponibile, al contrario, è un movimento di andata e ritorno tra il suo interno e il suo esterno; un esterno fatto di processi, pratiche, conflitti, sui quali si misurano, qualora la filosofìa sappia raccoglierne la sfida, il suo passo e la sua capacità di tenuta. Foucault, in questa prospettiva, può essere studiato come filosofo e insieme come destabilizzatore radicale dello statuto della filosofia in quanto sapere. Egli ci offre un esempio, uno dei più radicali, di un'autentica politica della filosofia. Una politica della filosofia in grado di spezzare l'inerzia di una tradizione, quella della filosofìa politica in particolare, e la separazione tra prassi e teoria.