Libri di Silvana Cirillo
Dentro, più dentro dove il mare è mare. Studi per Andrea Cedola
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2024
pagine: 330
Il Novecento letterario italiano
Silvana Cirillo, Giuseppe Gigliozzi
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2003
pagine: 570
Nei dintorni del surrealismo. Alvaro, Buzzati, De Chirico, Delfini, Landolfi, Malerba, Savinio, Zavattini
Silvana Cirillo
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2000
pagine: 156
Dal nostro inviato. 50 anni di giornalismo italiano
Silvana Cirillo, Giuseppe Neri
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2009
pagine: 260
Pasolini pittore. Catalogo della mostra (27 ottobre 2022-16 aprile 2023)
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2022
pagine: 368
Il volume celebra il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini (1922-1975), indagando un aspetto artistico rilevante, spesso trascurato dalla critica, nel contesto creativo complessivo dello scrittore e regista, a oltre quarant’anni dall’ultima antologica completa su Pasolini pittore, del 1978. Vengono presentate opere pochissimo conosciute che datano ai suoi inizi pittorici (primi anni quaranta) e ne accompagnano la vita fino alla drammatica interruzione. Nature morte e paesaggi rurali friulani, raffigurazioni di corpi maschili e femminili, e ritratti che ricreano una sorta di mappatura visiva della famiglia e delle amicizie di Pasolini: la madre Susanna, il cugino Nico Naldini; gli artisti Federico De Rocco, Giuseppe Zigaina, Andrea Zanzotto; i protagonisti del mondo cinematografico romano Laura Betti, Franco Citti, Ninetto Davoli, Maria Callas come Medea; lo storico e critico d’arte Roberto Longhi, maestro di pensiero; il poeta americano Ezra Pound, tra gli autori più amati. Focus particolari sono dedicati al rapporto tra Pasolini e Fabio Mauri, e tra Pasolini e l’arte italiana del Novecento, definita tramite la presenza di artisti sui quali egli ha scritto o dei quali era appassionato cultore: Carrà, de Pisis, Morandi, Mafai, Scipione e Antonietta Raphäel, Gentilini, Guttuso, Carlo Levi, Manzù, Vespignani. Inoltre un’accurata selezione di opere d’arte contemporanea di proprietà di Pasolini – che comprende lavori di Campigli, De Chirico, Guttuso, Matisse, Savinio, Man Ray, Andy Warhol – intende sottolineare come certe passioni artistiche e stilistiche abbiano attraversato e sostanziato l’esistenza e la pittura di Pasolini, così come i suoi scritti d’arte e le stanze delle sue diverse case romane.
L'arte di scompigliar le carte
Silvana Cirillo
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2012
pagine: 180
Savinio. Un temperamento aereo
Silvana Cirillo
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte Sisto
anno edizione: 2015
pagine: 299
Alberto Savinio, ovvero Andrea De Chirico, è ormai considerato uno dei più geniali artisti del '900 e un vero e proprio maitre à penser. Un surrealista ante litteram, a cui tutte le forme di espressione artistica stavano strette. Perciò Savinio si mise alla prova in più campi, dalla narrativa al teatro, dalla pittura alla musica, e fu anche un raffinatissimo critico letterario e musicale. In tutte portò la sua ventata di follia e quel temperamento aereo e leggero, che gli consentiva il distacco ironico dai falsi miti contemporanei come l'interpretazione disinvolta di un mondo classico ormai di cartapesta. Con splendidi e inaspettati risultati in ognuna delle attività intraprese. Il volume di Silvana Cirillo, fra le prime studiose a leggere l'artista in chiave surrealista, aiuta a districarsi nel labirinto Savinio, proponendo accostamenti suggestivi e uno studio ravvicinato di molti suoi testi, a partire dal suo primo poemetto, "Les Chants de la mi mort", del 1912.
Sulle tracce del surrealismo (flâneurs, visionari, sognatori)
Silvana Cirillo
Libro: Copertina morbida
editore: Esedra
anno edizione: 2016
Roma punto e a capo
Silvana Cirillo
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte Sisto
anno edizione: 2017
pagine: 320
Alla penna di poeti e narratori è stato affidato il compito di fare da guida in un sorprendente viaggio attraverso luoghi reali e luoghi metaforici della Roma del secondo Novecento. Una variegata, accogliente, sorprendente Mamma Roma, ferita negli anni bui della guerra, rinata, ribelle e gaudente insieme, negli anni 60. Nuova feconda stagione, quella, che permise di riappropriarsi di Roma – e non solo da parte dei romani – e di rilanciarla; di ripensarla, conoscerla a fondo, sondarla negli antichi rioni e quartieri storici, come nelle disconnesse e malsane periferie. Di farne punto di incontro imprescindibile fra intellettuali ed artisti, passaggio obbligato per letterati e cineasti. A partire da questa elettrizzante, contraddittoria, felice stagione, fino alla fine del 900 e oltre, la serie di scritti compongono la antologia, col progetto di rileggere la città, con le sue luci e le sue ombre, attraverso la penna di Flaiano, Gadda, Ortese, Landolfi, Malaparte, Malerba, Manganelli, Morante, Moravia, Pasolini, Zavattini, De Cataldo, le cronache inedite di Goffredo Parise e di Gian Gaspare Napolitano, i protagonisti della Roma neorealista. E attraverso le letture e le suggestioni proposte dagli studiosi e critici incaricati di accompagnarli e quelle di Silvana Cirillo e Alessandro Zuccari che li hanno introdotti. Quale Roma esce dunque dagli sguardi attenti, ora innamorati ora straniati, dei vari narratori scelti per il lungo viaggio? E dai tanti poeti chiamati a ravvivarne le soste? E dai paralleli percorsi fotografici atti a fissarne scorci e panorami? Una Roma complessa, armonica e asimmetrica, piena di piazze luminose e vicoli bui; materna e animalesca, mitica e infernale, assordante, opaca e fascinante. La Roma fatta di splendori e miserie che nelle sue evocative poesie musicava Pier Paolo Pasolini.
Il venditore di fumo
G. Gaspare Napolitano
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte Sisto
anno edizione: 2018
pagine: 108
Quando, il 12 giugno del 1929, "Il venditore di fumo" di Gian Gaspare Napolitano debuttò al Teatro degli Indipendenti erano sei anni che Anton Giulio Bragaglia aveva avviato un progetto che sintetizzava l’esigenza di reinventare i codici e soprattutto le modalità sceniche del teatro italiano e di evadere da un sistema produttivo sclerotizzato e immobile nelle sue "presunte" certezze. Lo spettacolo chiudeva una stagione, quella del 1928-29, che era stata interamente dedicata a giovani autori italiani al primo confronto con la scrittura teatrale. Si trattava di una scelta particolare e audace perché metteva in gioco la credibilità che gli Indipendenti si erano conquistati, in una maniera a dire il vero assai problematica, offrendo uno spazio altamente qualificato, ed altrettanto altamente di tendenza, per possibili giovani leve della drammaturgia italiana. "Il venditore di fumo" fu lo spettacolo più apprezzato.
Raccontando Roma
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte Sisto
anno edizione: 2019
pagine: 250
Nove racconti, una sceneggiatura e un’unica protagonista: Roma. Gli autori dai 18 anni agli over 60, ci narrano le mille voci e le mille sfaccettature della Capitale. Quella dei ragazzi di oggi, con le insicurezze, i dubbi, le paure, l’impotenza; quella degli anziani per i quali la visita quotidiana al medico di base resta l’unico diversivo; quella dei diversamente abili; delle borgate e della borghesia. La Roma dell''800 con la storia di Mastro Titta e quella di Righetto, l’eroico bambino della breve repubblica romana, fino a quella di un’apocalittica fine del mondo. Il comune denominatore che lega i racconti non è solo il linguaggio che contiene, in parte o in toto, il dialetto romanesco, ma soprattutto quello spirito tipico degli abitanti della Capitale, dissacratorio e autoironico, capace di parlare di cose sgradevoli e malinconiche, o di sollevare pesanti critiche, mantenendo una certa leggerezza e strappando sempre un sorriso. I testi pubblicati sono i vincitori della prima edizione del premio letterario Ponte Sisto, dedicato a Tullio Capocci, l’editore scomparso prematuramente nel febbraio 2018.
Lettere da una terrazza
Silvana Cirillo
Libro
editore: Perrone
anno edizione: 2021
Ci vorrebbe una buona ragione che mi solleciti parole ed emozioni, si diceva Silvana, ma faticava poi a trovarne qualcuna davvero. Poi l’isolamento forzato, il lockdown e le quarantene hanno offerto più di una ragione per cominciare a scrivere e a ricordare. Una ragione che toglie il fiato ma, per fortuna, non le parole, che sono arrivate, piano piano, quasi come una terapia. Una sorta di réverie che si riempie di nostalgia, di desideri e di memoria, un amarcord sospeso e consolatorio, in un periodo che come un formichiere vorace si tira dentro terrazze, gabbianelle, gatti e Berlino, Tirana, Sidney, Cuba, Bruxelles e Carcassonne. Ma anche Sepùlveda, Malerba, Zavattini, Béjart, Edi Rama ed Ezio Bosso. Tanti sono i luoghi che ci regala Silvana Cirillo in questo diario, tante le sue esperienze. Ed è nel ripercorrere e poi raccontare queste esperienze che l’autrice è riuscita a trovare un modo per affrontare settimane e mesi complicati e logoranti.

