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Libri di Valeria Ribeiro Corossacz

Soffiare sul fuoco affinché s'accenda l'alba

Soffiare sul fuoco affinché s'accenda l'alba

Francesca Gargallo

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 176

Scrittrice, docente universitaria, attivista femminista, Francesca Gargallo (Siracusa, 1956-Città del Messico, 2022) ha sperimentato diversi generi: saggistica, narrativa, poesia, giornalismo. Donna inquieta, dall’intelligenza ribelle e infinitamente generosa, ha percorso le strade gridando che è in esse che il femminismo si difende. Il presente volume nasce da una giornata dedicata a Francesca Gargallo, organizzata dal Centro culturale Casa del Tempo presso l’Università di Città del Messico, Unam, nell’agosto del 2022, a pochi mesi dalla sua scomparsa. Proporre di incontrare la sua figura e la sua opera a partire dalle testimonianze di chi ha intrecciato il suo percorso per anni o per brevi tratti vuole essere l’invito ad incontrare il suo pensiero attraverso una polifonia di voci, a volte armoniosa, altre dissonante, sempre lucida. Alcuni suoi testi, intercalati alle testimonianze, ci offrono un ampio sguardo sui temi a lei cari, dall’urgenza della decolonizzazione del sapere alla varietà dei femminismi, alla vida buena, alle lotte delle donne e alle pratiche alternative contro le devastazioni dell’ambiente, alle migrazioni e alle frontiere. Temi che ritroviamo in vari suoi scritti tra i quali L’amicizia tra donne è un atto rivoluzionario e America come territorio di espressione dei femminismi anti-egemonici. Prefazione di Valeria Ribeiro Corossacz. Postfazione di Maria Rosa Cutrufelli.
15,00

Antropologia e femminismo. Storia, etnografia, concetti

Alessandra Gribaldo, Valeria Ribeiro Corossacz

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 212

Che cosa si intende con genere e con sesso? In che modo la questione della dominazione maschile è stata discussa nel pensiero antropologico? Esistono solo due sessi e due generi? Come si strutturano i rapporti di oppressione basati sul genere nelle società umane? Che cosa significano i termini queer o “eteronormato”? Il volume propone un approccio antropologico fondato su indagini etnografiche per discutere, rispondere e, in certi casi, riformulare queste domande. La relazione tra antropologia e femminismo è il filo rosso che accompagna la storia della disciplina, i concetti fondamentali e i riferimenti etnografici illustrati. Il libro offre un percorso per studiare la variabilità delle esperienze in riferimento a genere, sessualità, famiglia, riproduzione, natura e cultura, intrecciando differenze di provenienza e cultura alle diseguaglianze di classe e razza. Gli argomenti trattati permettono di comprendere questa pluralità di esperienze ritornando sulla metodologia, sulle categorie e sui presupposti dell'analisi antropologica, senza smettere di interrogarsi sul reale.
22,00 20,90

Sesso, razza e pratica del potere. L'idea di natura

Colette Guillaumin

Libro: Libro in brossura

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2024

pagine: 250

Dalla fine degli anni Sessanta, la sociologa francese Colette Guillaumin ha rivoluzionato il modo di pensare il sessismo e il razzismo, teorizzandone il carattere sistemico, non accidentale e non innato. Attraverso un'analisi storica e sociologica delle idee di sesso e di razza e dei rapporti sociali che le hanno prodotte, Guillaumin dimostra che le donne e le persone non-bianche sono gruppi oppressi e che è l'oppressione a creare questi gruppi. In altre parole, uomini e donne, persone bianche e persone non-bianche sono categorie che non hanno nulla di "naturale", e quindi nulla di eterno. Sono gruppi antagonisti prodotti da forme sistemiche di dominio, di sfruttamento, di appropriazione di un gruppo (di sesso, di razza) sull'altro, trasformati in "gruppi naturali" da un'ideologia che fabbrica "l'idea di natura" per nascondere l'origine sociale dell'oppressione. Impensabile, rivoluzionaria, questa è la tesi sostenuta da Guillaumin in questo testo precursore e ormai classico. Una tale visione caratterizza, più in generale, l'approccio del femminismo materialista, sviluppatosi in Francia a partire dagli anni Settanta. Tale paradigma conta tra le sue principali esponenti, oltre la stessa Guillaumin, Christine Delphy, Monique Wittig, Nicole-Claude Mathieu e Paola Tabet. I testi di Guillaumin hanno il grande pregio di essere vivi, aperti, inesauribili. Da un lato, ispirano senza sosta nuove ricerche (sui processi di razzizzazione, sulla performatività del linguaggio, sulla dominazione adulta), dall'altro, costituiscono un contributo imprescindibile alla prospettiva detta oggi “intersezionale”, che guarda il reciproco riprodursi dei rapporti sociali di oppressione.
22,00 20,90

Pensare con Abya Yala. Pratiche, epistemologie e politiche dall'America Latina

Libro: Libro in brossura

editore: editpress

anno edizione: 2024

pagine: 220

Questo volume nasce da alcuni interrogativi su come sia possibile affrontare gli studi decoloniali in Italia. Come ci interrogano pratiche politiche, concetti, teorie, riflessioni prodotte in America Latina/Abya Yala tra la fine degli anni Ottanta e Duemila? A che punto sono le conoscenze di questi contributi in Italia e come possono alimentare e rinnovare quelle prodotte nel nostro contesto universitario e anche oltre di esso? Queste alcune delle domande che hanno fatto incontrare e dialogare, in una prospettiva interdisciplinare, i/le docenti, i ricercatori, le ricercatrici e attivisti/e che sono autrici e autori dei contributi contenuti in questo testo. Gli articoli riuniti compongono un mosaico di riflessioni utili a ricostruire genealogie e a discutere significati e implicazioni di prospettive che possono essere iscritte nel variegato campo degli studi decoloniali. Al centro del libro vi è il riconoscimento dell’importanza di diffondere in Italia, e in lingua italiana, pratiche, epistemologie, politiche, voci di autori, autrici e comunità che hanno tracciato e tracciano cammini pratici e teorici di opposizione e alternativa alla colonialità del nostro presente.
22,00 20,90

Bianchezza e mascolinità in Brasile. Etnografia di un soggetto dominante

Valeria Ribeiro Corossacz

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2015

pagine: 153

Basato sui racconti biografici di un gruppo di uomini bianchi di classe medio-alta di Rio de Janeiro, il volume indaga cosa significa essere classificati come bianchi e come uomini in una società strutturata sul razzismo e sulla diseguaglianza tra i sessi e le classi. Esaminando i silenzi, i non-detti, ma anche la capacità di questi uomini di descrivere con precisione rapporti di potere e episodi di violenza, l'autrice ci porta ad osservare la condizione di privilegio come perno della riproduzione delle discriminazioni sociali. In particolare, le esperienze di "iniziazione sessuale" sono esaminate come momento di formazione di un certo modello di mascolinità eterosessuale, bianca e di classe medio-alta. Il volume rappresenta un contributo originale per l'analisi femminista dell'intersezione delle relazioni sociali tra sessi, classi e "razze" e per un'antropologia dei gruppi dominanti.
14,00 13,30

Il Brasile tra razzismo e democrazia razziale

Il Brasile tra razzismo e democrazia razziale

Valeria Ribeiro Corossacz

Libro: Libro in brossura

editore: Il Fiorino

anno edizione: 2007

pagine: 144

12,00

Sesso, razza e pratica del potere. L'idea di natura

Sesso, razza e pratica del potere. L'idea di natura

Colette Guillaumin

Libro: Libro in brossura

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2020

pagine: 245

Ancora poco nota in Italia, in ragione anche della scomoda radicalità del suo pensiero antiessenzialista, Colette Guillaumin ha teorizzato dalla fine degli anni Sessanta il carattere sistemico, non accidentale e non innato di sessismo e razzismo. Attraverso un'analisi storica e sociologica delle idee di sesso e di razza e dei rapporti sociali che le hanno prodotte, Guillaumin dimostra che le donne e le persone non-bianche sono gruppi oppressi e che è l'oppressione a creare questi gruppi. In altre parole, uomini e donne, bianchi e non-bianchi sono categorie che non hanno nulla di "naturale", e quindi nulla di eterno. Sono classi antagoniste prodotte da forme sistemiche di dominio, di sfruttamento, di appropriazione di una classe (di sesso, di razza) sull'altra, e trasformate in "gruppi naturali" da un'ideologia che fabbrica "l'idea di natura" per nascondere l'origine sociale dei rapporti asimmetrici tra gruppi di sesso e di razza. Impensabile, rivoluzionaria è la tesi sostenuta da Guillaumin in questo testo precursore e ormai classico. Una tale visione caratterizza, più in generale, l'approccio del "femminismo materialista", sviluppatosi in Francia, che conta tra le principali esponenti, oltre la stessa Guillaumin, Christine Delphy, Monique Wittig, Nicole-Claude Mathieu e Paola Tabet. I testi di Guillaumin da un lato, ispirano senza sosta nuove ricerche (sui processi di razzizzazione, sulla performatività del linguaggio, sulla dominazione adulta), dall'altro, costituiscono un contributo alla prospettiva detta oggi "intersezionale", che guarda il reciproco riprodursi dei rapporti sociali di oppressione.
22,00

Razzismo, meticciato, democrazia razziale. Le politiche della razza in Brasile

Razzismo, meticciato, democrazia razziale. Le politiche della razza in Brasile

Valeria Ribeiro Corossacz

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2006

pagine: 136

Il Brasile è davvero il paese dove convivono felicemente etnie diverse e dove si è realizzata l'attuazione delle "logiche meticce"? Questo libro cerca di dimostrare come le cose stiano in maniera totalmente diversa e la società Brasiliana sia in realtà profondamente razzista. Il Brasile diventa allora occasione per l'autrice di discutere sulla nozione di meticciato inteso anche come scelta di carattere politico-razziale che i governi dovrebbero compiere.
8,00

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