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Libri di Alfonso Cariolato

Visitazione (della pittura cristiana)

Jean-Luc Nancy

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2024

pagine: 96

«La Visitazione è un soggetto relativamente poco trattato rispetto all’Annunciazione di cui potrebbe essere il complemento naturale, per non parlare ovviamente della nascita e dell’infanzia di Gesù. Nella Visitazione, il divino resta celato e cifrato, ed è proprio questa dissimulazione o questo ritiro, questa assenza a costituire la manifestazione stessa. Dal punto di vista teologico, la Visitazione non ha una particolare importanza. Ma dal punto di vista dell’arte, enuncia una verità di fondamentale importanza: quando l’arte era religiosa, non si identificava mai senza resto al religioso. Essa mescolava sempre al sacro anche il suo segreto, o anche: glielo sostituiva in un movimento profondo, discreto ma insistente».
13,00 12,35

Uscire da nulla. Le arti, l'opera

Alfonso Cariolato

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 230

L’“uscire da nulla” è quanto le arti, dal Paleolitico al contemporaneo, sembrano nel contempo indicare ed eludere. Se da una parte vi è la considerazione intorno all’attività dell’artista e a ciò che lo circonda (il suo sapere, l’abilità, il “mestiere”, la sensibilità, le tecniche, la differenza con altre arti, la storia, gli strumenti e i contesti), dall’altra – non puntualmente coincidente con tutto ciò –, il “nulla” riguarda in qualche modo l’arte nella sua solitudine, vale a dire l’opera riuscita, il suo accadere, la sorpresa che porta con sé. In breve, la lontananza e l’inafferrabilità che non cessano di incitare il pensiero. C’è un momento nell’età contemporanea in cui tutto questo diventa più evidente, ed è quando l’arte inizia ad allontanarsi da quanto la definiva. Per questo nella seconda parte del volume, dopo la disamina filosofica, vengono proposte quattro diverse letture delle opere di Pollock, Cage, Rauschenberg e Bacon.
25,00 23,75

Memorie di cieco. L'autoritratto e altre rovine

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 176

La scrittura di Derrida, indagando il tema della cecità in un fitto reticolo compositivo a forma di dialogo, decostruisce l’idea di una visione chiara e distinta. Una luce di tenebra attrae e avviluppa lo sguardo del lettore il quale, per mezzo del ricco apparato iconografico, ripercorre un cammino negli abissi della memoria, dove il disegno di ogni esistenza si traccia oscuramente. Lo svolgersi degli eventi e delle argomentazioni ricorda da vicino le atmosfere oniriche di Kafka o quelle allucinate e spettrali di Dostoevskij. Con «Memorie di cieco» Derrida raggiunge uno dei vertici più alti del suo pensiero maturo: in un unico tessuto narrativo confluiscono i ricordi di un’intera esistenza, declinati attraverso una capacità impressionante di «utilizzo» di campi e metodologie disciplinari che spaziano dalla iconologia alla psicoanalisi, dalla storia dell’arte alla poesia. Il risultato è un testo straordinario che straborda in ogni direzione, travalicando ogni genere letterario canonico: autobiografia, romanzo di formazione, confessione, saggio filosofico, critica d’arte, libro per immagini.
21,00 19,95

Parmenide ed Eraclito. Empedocle

Carlo Michelstaedter

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 112

«Sono qui da 100 ore, e appena mi sto riscotendo dallo stupore, e comincio a sbatter gli occhi, a poter pensare e scrivere, a riadattarmi alle cose di qua, a riprender l’istinto dei gesti, delle abitudini, delle frasi. E così la testa è libera e non è costretta a pensarci su per ogni minimo atto […]». Così inizia una lettera di Michelstaedter a Chiavacci scritta a Gorizia il 29 giugno 1909. Quell’estate appena iniziata sarà decisiva per Michelstaedter e non solo perché si sta accingendo a scrivere la tesi di laurea, “La persuasione e la rettorica”, ma anche perché ritrova la sua famiglia e gli amici, rivede i luoghi dell’infanzia, mentre si acuisce in lui un senso profondo di prostrazione e gli si rivela l’urgenza di un «dovere» che sembra balenare tra le pieghe stesse del dolore. Tutto questo in Michelstaedter si accompagna, come sempre, all’esercizio del pensiero che comincia a prender forma soprattutto attraverso la meditazione sui frammenti dei prediletti Presocratici, come testimoniano questi “Appunti”. Si tratta di fogli di annotazioni e di idee, un esempio di scrittura «privata», irrequieta, apparentemente disadorna, dove il greco, il latino e il tedesco si combinano senza cesure con l’italiano, e in cui la vita stessa (o il suo anelito) dà spesso l’impressione come di schiudersi in un lampo.
13,00 12,35

I sensi del pensiero

I sensi del pensiero

Alfonso Cariolato

Libro

editore: Lanfranchi

anno edizione: 2004

pagine: 130

Quando il pensiero cessa di assegnare significati e inaugurare visioni del mondo rimangono indecisi e aperti i suoi sensi (in tutte le accezioni di questo termine). Pensieri e corpi non sottostanno più ad alcun principio e si librano in questo rilascio senza causa, provenienza e finalità. Pensare (in un senso estremamente ampio e, in fondo, imprevisto e imprevedibile) diventa così la prassi stessa dell'essere, il fremito che attraversa ogni cosa nel suo affermarsi come presenza del mondo. Certo, non come aggiunta o "di più" , non c'è infatti finito senza pensiero e, d'altra parte, il pensiero o è pensiero finito o non è. Tutto questo comporta delle contiguità, dei piani e dei rapporti aperti sulla loro stessa mancanza di fondamento. E non solo per quanto riguarda i pensieri e i corpi, ma anche lo stesso presentarsi delle cose, il loro esserci in comune, e ancora (o lo stesso visto da un altro punto di vista): l'anima, e cioè il sentire e il sentirsi del corpo, la relazione e il mondo. Perché l'esercizio del pensiero è l'esperienza dell'esorbitare da se stesso di tutto ciò che è.
15,00

Il luogo del finito. Ventitré studi

Il luogo del finito. Ventitré studi

Alfonso Cariolato

Libro: Libro in brossura

editore: Il Poligrafo

anno edizione: 2003

pagine: 175

18,00

Dare una voce. La filosofia e il brusio del mondo

Dare una voce. La filosofia e il brusio del mondo

Alfonso Cariolato

Libro: Copertina rigida

editore: La Carmelina

anno edizione: 2009

pagine: 128

Che cosa vuol dire prendere la parola in filosofia? E in nome di che cosa lo si fa? Davvero il filosofo potrebbe svolgere tra sé e sé e in silenzio il filo dei propri ragionamenti senza affidarsi alla voce? O, più in generale, c'è pensiero al di là delle voci? Il pensiero parla a partire da un'afonia insuperabile, da qui la pausa, l'interruzione, il taglio caratteristici di ogni voce filosofica. E tuttavia la filosofia non può ormai che prendere atto che questa afonia non è niente e che soprattutto non garantisce al pensiero alcuna autonomia, autosufficienza o protezione. La voce del pensiero è anch'essa voce tra le voci. Nel farsi di tutti i rumori del mondo, essa non si sostituisce a nulla e a nessuno, e neppure parla per qualcosa o per qualcuno. La peculiarità di questa voce è di chiamare le altre voci - parlare "dando voce" alle cose, dunque. Così con l'esercizio del pensiero ne va ogni volta dell'in comune e di ciò che della democrazia resta incompiuto.
13,00

Memorie di cieco. L'autoritratto e altre rovine

Memorie di cieco. L'autoritratto e altre rovine

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2019

pagine: 175

La scrittura di Derrida, indagando il tema della cecità in un fitto reticolo compositivo a forma di dialogo, decostruisce l’idea di una visione chiara e distinta. Una luce di tenebra attrae e avviluppa lo sguardo del lettore il quale, per mezzo del ricco apparato iconografico, ripercorre un cammino negli abissi della memoria, dove il disegno di ogni esistenza si traccia oscuramente. Lo svolgersi degli eventi e delle argomentazioni ricorda da vicino le atmosfere oniriche di Kafka o quelle allucinate e spettrali di Dostoevskij. Con “Memorie di cieco” Derrida raggiunge uno dei vertici più alti del suo pensiero maturo: in un unico tessuto narrativo confluiscono i ricordi di un’intera esistenza, declinati attraverso una capacità impressionante di «utilizzo» di campi e metodologie disciplinari che spaziano dalla iconologia alla psicoanalisi, dalla storia dell’arte alla poesia. Il risultato è un testo straordinario che straborda in ogni direzione, travalicando ogni genere letterario canonico: autobiografia, romanzo di formazione, confessione, saggio filosofico, critica d’arte, libro per immagini.
21,00

Memorie di cieco. L'autoritratto e altre rovine

Memorie di cieco. L'autoritratto e altre rovine

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2015

pagine: 175

La scrittura di Derrida, indagando il tema della cecità in un fitto reticolo compositivo a forma di dialogo, decostruisce l'idea di una visione chiara e distinta. Una luce di tenebra attrae e avviluppa lo sguardo del lettore il quale, per mezzo del ricco apparato iconografico, ripercorre un cammino negli abissi della memoria, dove il disegno di ogni esistenza si traccia oscuramente. Lo svolgersi degli eventi e delle argomentazioni ricorda da vicino le atmosfere oniriche di Kafka o quelle allucinate e spettrali di Dostoevskij. Con "Memorie di cieco" Derrida raggiunge uno dei vertici più alti del suo pensiero maturo: in un unico tessuto narrativo confluiscono i ricordi di un'intera esistenza, declinati attraverso una capacità impressionante di "utilizzo" di campi e metodologie disciplinari che spaziano dalla iconologia alla psicoanalisi, dalla storia dell'arte alla poesia. Il risultato è un testo straordinario che straborda in ogni direzione, travalicando ogni genere letterario canonico: autobiografia, romanzo di formazione, confessione, saggio filosofico, critica d'arte, libro per immagini.
21,00

Il filo e il cucchiaino
11,00

Visitazione (della pittura cristiana)

Visitazione (della pittura cristiana)

Jean-Luc Nancy

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2011

pagine: 65

"La Visitazione è un soggetto relativamente poco trattato rispetto all'Annunciazione di cui potrebbe essere il complemento naturale, per non parlare ovviamente della nascita e dell'infanzia di Gesù [...] Nella Visitazione il divino resta celato e cifrato, ed è proprio questa dissimulazione o questo ritiro, questa assenza a costituire la manifestazione stessa [...] Dal punto di vista teologico la Visitazione non ha una particolare importanza. Ma dal punto di vista dell'arte, enuncia una verità di fondamentale importanza: quando l'arte era religiosa, non si identificava mai senza resto al religioso. Essa mescolava sempre al sacro anche il suo segreto, o anche: glielo sostituiva."
13,00

Memorie di cieco. L'autoritratto e altre rovine

Memorie di cieco. L'autoritratto e altre rovine

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2010

pagine: 175

La scrittura di Derrida, indagando il tema della cecità in un fitto reticolo compositivo a forma di dialogo, decostruisce l'idea di una visione chiara e distinta. Una luce di tenebra attrae e avviluppa lo sguardo del lettore il quale, per mezzo del ricco apparato iconografico, ripercorre un cammino negli abissi della memoria, dove il disegno di ogni esistenza si traccia oscuramente. Lo svolgersi degli eventi e delle argomentazioni ricorda da vicino le atmosfere oniriche di Kafka o quelle allucinate e spettrali di Dostoevskij. Con "Memorie di cieco" Derrida raggiunge uno dei vertici più alti del suo pensiero maturo: in un unico tessuto narrativo confluiscono i ricordi di un'intera esistenza, declinati attraverso una capacità impressionante di "utilizzo" di campi e metodologie disciplinari che spaziano dalla iconologia alla psicoanalisi, dalla storia dell'arte alla poesia. Il risultato è un testo straordinario che straborda in ogni direzione, travalicando ogni genere letterario canonico: autobiografia, romanzo di formazione, confessione, saggio filosofico, critica d'arte, libro per immagini.
19,50

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