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Libri di Glauco Maria Cantarella

L'Europa e il suo fantasma

L'Europa e il suo fantasma

Glauco Maria Cantarella

Libro: Copertina morbida

editore: La Vela (Viareggio)

anno edizione: 2020

L'idea di Europa nasce nel medioevo. Certo, non l'"Europa" che ci è familiare e quotidiana, frutto inestimabile di una volontà politica maturata dopo la seconda guerra mondiale, ma l'Europa come dimensione geografica e culturale. "Europa" e "medioevo" coincidono. Non così, per quanto sembri paradossale, "Europa" ed "europeo", anche se indubbiamente solo nel medioevo si possono collocare le nostre radici di europei. Le origini affondano, come sempre, nell'antichità classica.
14,00
Ruggero II. Il conquistatore normanno che fondò il Regno di Sicilia

Ruggero II. Il conquistatore normanno che fondò il Regno di Sicilia

Glauco Maria Cantarella

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2020

pagine: 304

Ruggero II è l'artefice di un cambiamento epocale. Senza la sua azione non soltanto la storia d'Italia ma quella dell'intera Europa sarebbe stata totalmente diversa. A lui si deve la creazione del nuovo Regno di Sicilia che durò circa un ventennio e fu tutt'altro che incontrastata e irresistibile, ma alla fine produsse una delle maraviglie della storia: un'entità che non cessa di incantare e stupire, intrisa, come le grandi opere d'arte, dei corredi della dignità regia; dell'imponente e moderno corpo di leggi sistematizzato nel XIII secolo; dei personaggi di diversa provenienza ed estrazione che sono stati le braccia e gli occhi del re ma anche il suo cervello, indirizzando spesso le sue decisioni. Ma chi era davvero Ruggero il Normanno? Guerriero, legislatore, statista, promotore delle arti. Il suo mito supera, come sempre avviene, la realtà storica, ben più complessa e significativa. Il fondatore del Regnum Sicialiae non ha scritto lettere e quanto ai pochi documenti che ha lasciato non si può essere certi che siano stati dettati da lui (anzi, c'è perfino chi sospetta non fosse alfabetizzato). Le testimonianze sono tutte esterne, sono cronache amiche e nemiche, documenti e lettere ora ostili, ora apologetiche, e passi delle storie generali scritte a partire dal secolo XIII nei Paesi islamici. Da queste basi l'autore ha tentato di ricostruire la traiettoria di Ruggero II anno per anno, nel tentativo di stabilire le circostanze, le progressioni e le intermittenze del suo operato. Che ha dato vita, pur con difficoltà e contraddizioni, all'entità statuale più longeva nella storia d'Italia dopo la fine dell'Impero di Roma.
22,00
Chiesa, Chiese, movimenti religiosi

Chiesa, Chiese, movimenti religiosi

Glauco Maria Cantarella, Valeria Polonio, Roberto Rusconi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 288

L’affermazione del primato del papato romano; la nascita e lo sviluppo del monachesimo; gli Ordini mendicanti e le nuove forme di religiosità basso-medievale: mille anni di sperimentazione continua, e talora di veri e propri rivolgimenti, che hanno plasmato le strutture istituzionali della Chiesa. Una nuova edizione con aggiornamenti bibliografici.
20,00
Gregorio VII

Gregorio VII

Glauco Maria Cantarella

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2018

pagine: 356

Gregorio VII è stato tra le figure più rilevanti e influenti del Medioevo. Fu Papa dal 1073 al 1085: un decennio noto come età gregoriana, età di guerre, scomuniche e riforme. Il suo pontificato mutò profondamente i rapporti tra Papato e Impero, attraverso il Dictatus papae. Gregorio rivendicò la necessità, da parte degli imperatori di sottomettersi al Soglio pontificio. Fu un riformatore, secondo alcuni un eversivo, sicuramente in lui e attraverso di lui presero corpo processi che avrebbero condotto la cristianità o l'Europa alle origini della modernità, e soprat- tutto pose le basi per l'edificazione della Chiesa Cattolica così come la conosciamo noi. Fu in lotta con il cosiddetto Sacro Romano Impero per le investiture, con i vescovi per debellare la piaga della simonia dalla Chiesa, con il proprio tempo per affermare l'egemonia di un potere che discendeva dal principato di san Pietro sugli altri apostoli, di cui il papa era ed è il vicario. Il suo rivale fu Enrico IV, Imperatore germanico, che da lui fu scomunicato, gli si ribellò e lo assediò. Fu testimone del terribile sacco di Roma fatto dai Normanni nel 1084, dopo il quale fuggì in esilio a Salerno. Sulla sua tomba, nella Cattedrale di Salerno, sono state riportate le sue ultime parole: "Ho amato la giustizia e ho odiato l'iniquità: perciò muoio in esilio".
24,00
Imprevisti e altre catastrofi. Perché la storia è andata come è andata

Imprevisti e altre catastrofi. Perché la storia è andata come è andata

Glauco Maria Cantarella

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: 204

Alarico muore all'improvviso, i Visigoti finiscono per andare in Spagna e la storia della Spagna sarà quella che conosciamo. Ottone III muore d'un tratto, il suo progetto di ridisegnare e circoscrivere il Patrimonium Beati Petri finisce con lui e la storia sarà, sul lungo periodo, quella dello Stato della Chiesa. Guglielmo II d'Altavilla muore di colpo e il Regno di Sicilia finisce a Enrico VI di Svevia; ma anche Enrico VI muore all'improvviso e il Regno passa sotto la tutela del papa prima di arrivare nelle mani di Federico II; che a sua volta morirà bruscamente proprio alla vigilia della sua vittoria sul papa. Quante aspettative sono finite nell'abisso perché qualche evento inaspettato ha impedito che prendessero la piega desiderata? "Imprevisti e altre catastrofi" tratta principalmente di storia medievale, ma con qualche scorribanda nella storia precedente e successiva, raccontando alcune circostanze che hanno impedito alla storia di essere diversa da come è stata. Che ci piaccia o non ci piaccia, la storia è andata e sta andando così come è andata e sta andando. Piaccia o non piaccia alla cosiddetta storia controfattuale. La storia non si può scrivere per schemi: gli schemi possono essere utili per inquadrare, cogliere analogie, proporre paradigmi di interpretazione. Ma la storia è costituita di eventi, che sono concreti anche se non possono essere colti nella loro fattualità. Un paradosso solo apparente: questi fatti spesso sono «irrazionali », ma al tempo stesso sono razionali benché abbiano avuto un'origine irrazionale: cosa c'è di più razionale e prevedibile infatti della morte? E che cosa di più «irrazionale» che le morti improvvise, impreviste, che troncano qualunque possibilità di sviluppi - concreti - già programmati? È negli eventi e nel loro corso che occorre cercare per trovare la cifra della loro comprensione. Negli eventi come sono andati, non come sarebbero potuti andare. Morti eccellenti, battaglie, situazioni che si sono capovolte in pochissimo tempo, a volte in poche ore, e che hanno determinato il futuro; protagonisti che ricompaiono perché morti, battaglie ed eventi sono anelli della medesima catena, quella della vita prima ancora che della storia. Per questo si ritroveranno a più riprese, in questo libro, ad esempio, gli imperatori Enrico IV, Enrico VI, Federico II, il famoso Riccardo Cuor di Leone, il normanno Roberto il Guiscardo, Bonifacio di Canossa, il lorenese Goffredo il Barbuto, i papi Leone IX e Gregorio VII. Sia chiaro: non sempre gli imprevisti debbono essere catastrofici, a volte possono essere persino apocalittici nel senso più stretto del termine, cioè rivelatori.
26,00
Manuale della fine del mondo. Il travaglio dell'Europa medievale

Manuale della fine del mondo. Il travaglio dell'Europa medievale

Glauco Maria Cantarella

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2015

pagine: 350

È un grande falso storiografico quello della paura della fine del mondo in prossimità dell'avvento dell'anno Mille. Ma è indubbio che gli uomini di mille anni fa hanno dovuto vivere in mezzo alla fine del loro mondo: cambiamenti incessanti che hanno tarlato quel mondo, con aggiustamenti continui, che hanno inseguito la stabilizzazione ottenendola solo in apparenza. E alla fine hanno fatto esplodere il mondo e sono stati all'origine di mutamenti epocali, di lunghissimo periodo: la lotta fra Impero e Papato, la centralità dell'esperienza monastica, i primi germi dei regni d'Inghilterra e di Spagna, il movimento dei Comuni in Italia. Con l'allargamento progressivo dei confini del vecchio spazio europeo e con l'estensione delle aree di conoscenza, ad esempio l'"invenzione" della filosofia. Nel secolo XII sarebbe ormai molto difficile riconoscere le tracce del mondo di partenza, quello che si proponeva come la forma definitiva del mondo, e in realtà si cercava disperatamente di regolare perché garantisse la pace. Una crisi continua, popolata di soggetti nuovi, per cerniere successive da un passaggio all'altro che ha portato alle origini della modernità. Il tutto entro un'unica, grande cerniera: quella del passaggio dal mondo tardo-antico e primo-medievale a quello tardo-medievale e moderno, in cui i protagonisti cambiano o si moltiplicano. Tra Ottone III (1001) e Innocenzo III (1199) due secoli in cui quel mondo è finito, definitivamente relegato nel passato.
32,00
L'anno Mille e la fine dei tempi. Audiolibro. CD Audio
13,90
Pasquale II e il suo tempo

Pasquale II e il suo tempo

Glauco Maria Cantarella

Libro

editore: Liguori

anno edizione: 1997

pagine: 204

17,99
Arabi e Normanni in Sicilia e nel Sud dell'Italia

Arabi e Normanni in Sicilia e nel Sud dell'Italia

Alessandro Vanoli, Adele Cilento, Glauco Maria Cantarella

Libro: Copertina rigida

editore: Magnus

anno edizione: 2007

pagine: 320

160,00
Ugo abate di Cluny. Splendore e crisi della cultura monastica
17,56
I monaci di Cluny

I monaci di Cluny

Glauco Maria Cantarella

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2005

pagine: 340

Il quadro di una grande stagione spirituale. Vita quotidiana, riti, norme, comportamenti, protagonisti e comparse sullo sfondo degli scenari della cultura europea. Nel corso dei secoli Cluny ha costituito uno specchio di tensioni e aspirazioni, e insieme un modello sperimentale di modelli di vita diffusi dalla Spagna all'Inghilterra e alla Germania. All'Europa delle tante diversità regionali, Cluny offriva un sorprendente prototipo di inquadramento unitario e coerente.
12,00
Il sole e la luna. La rivoluzione di Gregorio VII papa 1073-1085

Il sole e la luna. La rivoluzione di Gregorio VII papa 1073-1085

Glauco Maria Cantarella

Libro: Copertina rigida

editore: Laterza

anno edizione: 2005

pagine: 354

Glauco Maria Cantarella insegna Storia medievale, Storia dell'Europa medievale e Istituzioni politiche medievali all'Università di Bologna. In questo volume concentra la sua attenzione su Gregorio VII, sottolineando l'importanza della lettera che egli scrisse al re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore, chiedendogli soccorso contro l'imperatore germanico e, soprattutto, introducendo un concetto scandaloso: l'autorità del papa è come il sole, quella regia come la luna. Da lì derivarono la scomunica dell'imperatore, l'alleanza con la principessa di Canossa e i monaci di Cluny, la nomina da parte dell'imperatore di un antipapa, l'assedio di Gregorio VII a Castel Sant'Angelo.
22,00

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