Libri di Gottfried Wilhelm Leibniz
Protogaea
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 168
Terminata tra il 1693 e il 1694 e pubblicata postuma nel 1749, la Protogaea è un ambizioso resoconto della storia terrestre che fu centrale per lo sviluppo delle scienze della Terra nel XVIII secolo e che fornisce spunti filosofici fondamentali sull’unità del pensiero di Gottfried Wilhelm Leibniz. Per Leibniz la Terra, che all’origine era un globo incandescente, si sarebbe poi raffreddata e indurita, mentre il calore si concentrò all’interno, dove Leibniz collocò un fuoco centrale. Rocce e sabbie furono il risultato della fusione iniziale, mentre il processo di raffreddamento avrebbe prodotto bolle piene di aria o acqua che, collassando, diedero origine a montagne e valli. Quando la Terra si raffreddò, i vapori si condensarono in acqua e in essa si sciolsero i sali, per formare i mari. Terremoti, inondazioni ed eruzioni vulcaniche seguirono questi grandi eventi. Leibniz fa uso degli studi di carattere stratigrafico di Stenone e fornisce descrizioni dettagliate dei processi fisici e chimici responsabili delle trasformazioni che nel tempo si produssero sulla Terra. Propone così una teoria della Terra e della sua storia che, pur non contraddicendo i Testi Sacri, non è da essi dedotta. Il volume include anche una serie di tavole provenienti dall’edizione del 1749 e in particolare la famosa ricostruzione di un “unicorno fossile”.
La monadologia
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 96
"1. La Monade, di cui parleremo qui, è una sostanza semplice che entra nei composti; semplice, ossia senza parti. 2. Ed è necessario che vi siano sostanze semplici, poiché vi sono dei composti; infatti il composto non è altro che un raggruppamento o un aggregatum di sostanze semplici. 3. Ora, là dove non vi sono parti, non vi è estensione, né figura, né divisibilità possibile. E queste monadi sono i veri atomi della Natura e, detto in breve, gli elementi delle cose. 4. Non bisogna dunque temere che una sostanza semplice si dissolva, e non è in alcun modo concepibile che possa naturalmente perire. 5. Per la stessa ragione non è in alcun modo concepibile che una sostanza semplice possa iniziare naturalmente, poiché non potrebbe esser formata mediante composizione. 6. Si può dunque dire che le monadi possono iniziare e finire unicamente all’improvviso, ossia che possono iniziare unicamente per creazione e finire per annientamento, mentre invece ciò che è composto inizia o finisce parte dopo parte." Con uno scritto di Fabio Minazzi.
Discorso di metafisica
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2016
pagine: 144
Il "Discorso di metafisica", scritto nel 1686, è la prima esposizione organica della filosofia di Leibniz. In esso viene tracciato un percorso che dalla perfezione di Dio digrada al nucleo della sostanza individuale, per dipanarsi poi attraverso la conoscenza del mondo fisico e quella della mente umana, e risalire nuovamente alla tensione dell'uomo verso il divino e alla delineazione della libertà nell'orizzonte dell'armonia universale che Dio ha predisposto. In questo quadro si sviluppa la teoria leibniziana della sostanza, elaborata nella sua espressione individuale e nella sua connessione con Dio. Di particolare interesse risulta la ripresa dell'antica metafisica nel quadro profondamente rinnovato del pensiero filosofico e scientifico moderno. Nella definizione leibniziana dei limiti e delle possibilità della libertà individuale si collegano infatti tradizione e modernità.
Saggi di Teodicea sulla bontà di Dio, sulla libertà dell'uomo, sull'origine del male
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 576
I Saggi di Teodicea rappresentano l'unico trattato filosofico sistematico pubblicato da Gottfried Wilhelm Leibniz in vita (1710) e costituiscono una delle più articolate e influenti riflessioni sul problema del male nella tradizione occidentale. Il tema è la questione della compatibilità tra l'esistenza del male e l'idea di un Dio onnipotente, onnisciente e perfettamente buono, e la soluzione si fonda sul principio di ragion sufficiente e sull'idea che il mondo creato sia il migliore tra tutti quelli logicamente possibili. Attraverso un serrato confronto con la teologia cristiana, la filosofia scolastica e quella moderna emerge una teodicea razionale che non nega il male, ma lo interpreta come elemento necessario all'interno di un ordine armonico universale. Questa edizione, curata da Vittorio Mathieu, uno dei maggiori specialisti del pensiero di Leibniz, offre al lettore gli strumenti per comprendere la portata teoretica e storica dell'opera, nonché il suo impatto sulla filosofia posteriore, da Voltaire a Kant, fino alle teodicee moderne.
Monadologia
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Theoria
anno edizione: 2025
pagine: 112
Monadologia, presentata qui con il geniale testo coevo dal titolo Principi razionali della natura e della grazia, è l’opera in cui Leibniz sintetizza il suo sistema filosofico. Qui elabora il contributo fondamentale della sua metafisica, introducendo la sua innovativa teoria monadologica e la dottrina dell’armonia universale. “Forme sostanziali dell’essere”, le monadi sono atomi spirituali, unità indivisibili e dinamiche della realtà che spiegano l’armonia preordinata dell’universo. La visione di un mondo interconnesso e razionale anticipa temi scientifici e filosofici moderni, mostrando una profonda coerenza logica e una visione ottimistica dell’ordine cosmico e divino.
Sull'etica di Spinoza
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2025
pagine: 366
«Spinoza avrebbe ragione se non ci fossero le monadi». Con questa affermazione Leibniz, da un lato, riconosce la straordinaria potenza teorica e il fascino del pensiero di Spinoza, dall'altro, considera la dottrina spinoziana della sostanza unica (panteismo) e della necessità ineluttabile di tutte le cose (necessitarismo) come una dottrina «pericolosa», perché mette in discussione i fondamenti stessi della metafisica e della teologia tradizionale. Ad essa Leibniz contrappone la sua dottrina delle monadi, perché, così egli dice, «solo per mezzo di queste monadi lo spinozismo è distrutto». Lo scritto Ad Ethicam Benedicti de Spinoza (1678), che qui presentiamo in una nuova traduzione e con un ampio commento, è di particolare importanza, non solo perché ci permette di mettere a fuoco il primo confronto diretto di Leibniz con Spinoza, ma anche perché è in questo scritto che troviamo gli elementi fondamentali di un sistema di pensiero che, pur già presente nelle sue linee generali negli scritti di Leibniz anteriori alla sua lettura dell'Etica, prenderà forma negli anni successivi proprio in contrapposizione a quello spinoziano. Il secondo scritto della presente edizione, le Animadversiones ad Wachteri librum (1709), sebbene non contenga alcun elemento nuovo rispetto alla critica della filosofia spinoziana condotta nello scritto precedente, riassume e sviluppa i punti principali di questa critica.
La «Guida dei perplessi» di Maimonide. Note di lettura
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2025
pagine: 140
Nel suo Discorso di Metafisica, Leibniz guardava con preoccupazione al progresso scientifico e si opponeva a quei “nuovi filosofi” che cercavano di spiegare il mistero dell’universo affidandosi esclusivamente alle nuove dottrine cosmologiche. In quegli stessi anni, Leibniz lesse la celebre Guida dei perplessi di Maimonide nella traduzione latina curata dall’orientalista svizzero Johannes Buxtorf il Giovane. Come è noto, la Guida dei perplessi è il più grande capolavoro del Medioevo ebraico che ha ispirato innumerevoli generazioni di rabbini, filosofi e qabbalisti. Lo stesso Leibniz non fu immune al fascino di quest’opera e, infatti, scrisse una serie di note di lettura che vengono presentate per la prima volta al pubblico italiano.
Discorso di metafisica
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Libri dell'Arco
anno edizione: 2025
pagine: 142
Il presente saggio è la prima esposizione sistematica, in ordine di tempo, della dottrina leibniziana. L'autore volle esporvi appunto tutte le idee intorno alla metafisica che aveva formulato fino allora, più che altro occasionalmente, come frutto di osservazioni personali nella lettura di opere di altri filosofi e in particolare del Cartesio; idee che gli parve ora di poter comporre nell'organicità di un sistema. Qui, infatti, si possono già individuare le linee della "teoria delle monadi" su cui si basa il sistema leibniziano, un impianto metafisico che riduce la sostanza a entità elementari minime che meccanicamente agiscono tra loro in maniera prestabilita e perfetta ma essendo dei "condensati" di perfezione dell’universo, presenti in numero infinito, possiedono anche, in potenza, la perfezione del libero arbitrio, in particolare quando si aggregano in forme di ordine superiore a quello della pura materia inerte come gli animali o, a un grado di perfezione ancora superiore: gli uomini. Il ragionamento di Leibniz permette così di conciliare l’origine creazionistica dell’universo con la possibilità per l’uomo di esercitare libere scelte.
Discorso di metafisica
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2023
pagine: 132
Secondo l’autorevole opinione di Bertrand Russell, il "Discorso di Metafisica" è uno degli scritti più chiarificatori del pensiero di Leibniz. Questo breve testo del 1686 contiene molte delle linee generali del suo sistema: infatti affronta i problemi di Dio, delle sostanze individuali, della conoscenza e della morale, presentando alcune tematiche che poi saranno svolte più ampiamente negli scritti successivi, anche se il termine “monade” – che diverrà centrale nella produzione più matura – non vi compare ancora. Particolarmente significativo è il tentativo compiuto da Leibniz in questo lavoro di recuperare la concezione metafisica aristotelica e scolastica, cercando di armonizzarla con i risultati della scienza moderna. Il che dimostra il suo spirito conciliatore, teso a ricercare quel nucleo di verità che gli sembra contenuto in ogni sistema filosofico. La traduzione del Discorso qui proposta è condotta sull’edizione definitiva dell’opera, pubblicata nel 1999 dall’Accademia delle scienze di Berlino.
Discorso di metafisica
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Primiceri Editore
anno edizione: 2022
pagine: 144
Il presente saggio è la prima esposizione sistematica, in ordine di tempo, della dottrina leibniziana. L'autore volle esporvi appunto tutte le idee intorno alla metafisica che aveva formulato fino allora, più che altro occasionalmente, come frutto di osservazioni personali nella lettura di opere di altri filosofi e in particolare del Cartesio; idee che gli parve ora di poter comporre nell'organicità di un sistema. Qui, infatti, si possono già individuare le linee della "teoria delle monadi" su cui si basa il sistema leibniziano, un impianto metafisico che riduce la sostanza a entità elementari minime che meccanicamente agiscono tra loro in maniera prestabilita e perfetta ma essendo dei "condensati" di perfezione dell’universo, presenti in numero infinito, possiedono anche, in potenza, la perfezione del libero arbitrio, in particolare quando si aggregano in forme di ordine superiore a quello della pura materia inerte come gli animali o, a un grado di perfezione ancora superiore: gli uomini. Il ragionamento di Leibniz permette così di conciliare l’origine creazionistica dell’universo con la possibilità per l’uomo di esercitare libere scelte.
Scritti sulla libertà e sulla contingenza
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2022
pagine: 120
presente volume propone la traduzione integrale e il commento di quattro brevi scritti di Leibniz risalenti al periodo 1685-1689. In essi si affronta la questione – centrale nella filosofia di Leibniz e oggetto ancora oggi di un vivo dibattito tra gli studiosi – della libertà e della contingenza, apparentemente inconciliabili con le premesse del sistema leibniziano. In uno di questi saggi, lo stesso Leibniz confessa di essersi avvicinato alle posizioni del necessitarismo universale di Spinoza, ma di essersene poi sottratto, in considerazione delle implicazioni fataliste che ad esso appaiono connaturate, grazie a una «rivelazione improvvisa». La soluzione che, a suo parere, consente di ammettere tanto la libertà dell’uomo quanto la contingenza dei suoi comportamenti, proviene da suggestioni legate all’invenzione del calcolo infinitesimale. Tale soluzione è esposta nei testi qui raccolti con una chiarezza che non si ritrova in alcun altro lavoro leibniziano. Gli scritti di Leibniz sono preceduti da una introduzione ampia e documentata del curatore che illustra la teoria leibniziana dei concetti modali e delle verità contingenti alla luce delle più aggiornate interpretazioni sull’argomento.
Monadologia
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 96
1. La Monade, di cui parleremo qui, è una sostanza semplice che entra nei composti; semplice, ossia senza parti. 2. Ed è necessario che vi siano sostanze semplici, poiché vi sono dei composti; infatti il composto non è altro che un raggruppamento o un aggregatum di sostanze semplici. 3. Ora, là dove non vi sono parti, non vi è estensione, né figura, né divisibilità possibile. E queste monadi sono i veri atomi della Natura e, detto in breve, gli elementi delle cose. 4. Non bisogna dunque temere che una sostanza semplice si dissolva, e non è in alcun modo concepibile che possa naturalmente perire. 5. Per la stessa ragione non è in alcun modo concepibile che una sostanza semplice possa iniziare naturalmente, poiché non potrebbe esser formata mediante composizione. 6. Si può dunque dire che le monadi possono iniziare e finire unicamente all’improvviso, ossia che possono iniziare unicamente per creazione e finire per annientamento, mentre invece ciò che è composto inizia o finisce parte dopo parte. Con uno scritto di Fabio Minazzi.

