Libri di Marco Vozza
Morfologia di Eros
Marco Vozza
Libro
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2019
pagine: 224
In queste pagine viene proposta una variazione filosofica sul tema di Eros che domina incontrastato nella cultura occidentale secondo due modalità apparentemente dissonanti ma in realtà complementari, di incanto e di scepsi. Nel ben noto quadro di René Magritte "Gli amanti", i due soggetti si abbracciano con il volto velato, senza poter scorgere lo sguardo altrui, in quanto è preclusa loro l'esperienza dell'altro. Memore della materna filiazione platonica di Eros da Penìa, la modernità insiste e radicalizza tale configurazione difettiva almeno a partire da Stendhal che, nel saggio ottocentesco inaugurale sull'amore, allude a una cristallizzazione di qualcosa che non ha alcun valore ma a cui vengono attribuite doti superlative e desiderabili. Al termine di tale percorso nichilisticamente orientato (che vede protagonisti anche Bataille, Proust e Valéry) – in cui l'altro è un mero duplicato interiore – l'amore non sarà altro che l'esperienza del Nulla.
Esistenza e interpretazione. Nietzsche oltre Heidegger
Marco Vozza
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2001
pagine: 256
Il sapere della superficie. Da Nietzsche a Simmel
Marco Vozza
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 1988
pagine: 112
Nel mondo dei significati
Marco Vozza
Libro
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 1998
pagine: 320
I confini fluidi della reciprocità. Saggio su Simmel
Marco Vozza
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2002
pagine: 143
Orizzonti del possibile
Marco Vozza
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 190
"Orizzonti, figure, volti, cornici, prospettive, strategie o costellazioni: in ogni caso, la possibilità va sempre declinata al plurale, esplorata nelle sue differenti configurazioni, nella rilucenza della loro manifestazione, pur avvertendo l'ineludibile richiamo a una imperscrutabile unità. Ma l'unità o la pienezza dell'essere, un dono perduto o inappropriabile, si avverte soltanto attraverso la molteplicità delle sue manifestazioni, mediante la sua apparenza fenomenica. Questo libro manifesta anche il larvato intento di "soggiornare davanti al possibile", cioè al cospetto della vita stessa, nella sua inquieta, controversa e dolorosa effettività. Nietzsche a questo proposito vagheggiava un esistere sperimentale (quasi uno stato di grazia o una promessa di felicità) e invitava a "fare esperimenti su se stessi": noi, certamente i più effimeri, girovaghi smarriti nel tempo del dicibile (secondo quanto decretato dalle elegie rilkiane), isolati e segregati, ma accomunati dalla nostra inaggirabile destinazione mortale." (Dalla premessa di Marco Vozza)
Nella prossimità degli affetti. Filosofia e letteratura tra '800 e '900
Marco Vozza
Libro: Libro in brossura
editore: Milella
anno edizione: 2003
pagine: 208
Il doppio sguardo di Eros
Nanni Manolino, Marco Vozza
Libro: Libro rilegato
editore: Ananke
anno edizione: 2004
pagine: 96
Nietzsche e il mondo degli affetti
Marco Vozza
Libro: Libro in brossura
editore: Ananke
anno edizione: 2005
pagine: 168
Nonostante i numerosi tentativi di interpretarne l'opera come prototipo di filosofia irrazionalista, di pensiero metafisico o di cultura postmoderna, come profezia di una grande politica dapprima reazionaria poi rivoluzionaria, Nietzsche appare ancora oggi fecondamente inattuale, irriducibile agli stereotipi di fautore del superuomo e dell'eterno ritorno conseguenti alla morte di Dio. È giunto forse il tempo di comprendere che l'intento del filosofo è la valorizzazione degli affetti e del mondo delle cose prossime, da sempre svalutate dalla morale: egli sostiene che la volontà di potenza è affetto, non dominio o sopraffazione, ma arte dell'interpretazione affettiva che attribuisce un senso al mondo in cui viviamo.
Nietzsche e il mondo degli affetti
Marco Vozza
Libro: Libro rilegato
editore: Ananke Lab
anno edizione: 2005
pagine: 166
Nonostante i numerosi tentativi di interpretarne l’opera come prototipo di filosofia irrazionalista, di pensiero metafisico o di cultura postmoderna, come profezia di una grande politica dapprima reazionaria poi rivoluzionaria, Nietzsche appare ancora oggi fecondamene inattuale, irriducibile agli stereotipi di fautore del superuomo e dell’eterno ritorno conseguenti alla morte di Dio. È giunto forse il tempo di comprendere che il principale intento del filosofo della gaia scienza è la valorizzazione degli affetti e del mondo delle cose prossime, da sempre svalutate dalla morale e dalla metafisica: egli sostiene che la volontà di potenza è affetto, non dominio o sopraffazione, bensì arte dell’interpretazione affettiva che attribuisce un senso al mondo in cui viviamo. La trasvalutazione dei valori del filosofo sperimentale non conduce al relativismo scettico ma ad una futura obiettività nella quale percezioni, sguardi, ricordi, affetti e prospettive compongono un modello più articolato di oggettività conoscitiva, all’altezza della crescente complessità del reale.

