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Libri di Massimo Arcangeli

Il generale ha scritto anche cose giuste. Le finte verità del senso comune

Massimo Arcangeli

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2023

pagine: 128

Pubblicato in maniera indipendente – cioè autopubblicato, senza un editore – nell'agosto del 2023, "Il mondo al contrario", l'ormai celebre libro del generale Roberto Vannacci, è diventato un vero e proprio caso mediatico. Il libro è stato protagonista sui social italiani per lungo tempo, spesso sventolato come una bandiera da una platea numericamente tutt'altro che esigua, che fosse stato letto o meno. In breve, è diventato un simbolo. A cosa si deve tanto rumore? Che tipo di simbolo sarebbe questo strano testo, frutto delle privatissime opinioni di un generale delle Forze Armate prima di oggi praticamente ignoto? Per capirlo, per avere un'idea precisa della pericolosità intrinseca del Vannacci-pensiero, serve un'analisi puntuale del testo, come quella che qui offre Massimo Arcangeli, che sia in grado anche di rintracciare le radici profonde delle idee del generale, contrapponendo loro i dati fattuali e le controa-rgomentazioni necessarie. Perché dietro a ogni argomento affrontato da Vannacci nel suo libro – che si parli di omosessualità, di razza, di ecologia o di famiglia – c'è una lunga storia, una storia che non vorremmo ripetere, perché non ha portato nulla di buono. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, nel quale si riabilitano in maniera strisciante stereotipi e modi di pensare dal sapore antico e inquietante, desta preoccupazione l'eco provocata da un semplice libro, che evidentemente ha toccato un nervo scoperto, o forse un nervo lasciato colpevolmente scoperto da una società civile non troppo attenta.
10,00 9,50

Ci consenta. Parola di Cavaliere

Massimo Arcangeli

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2023

pagine: 132

La “discesa in campo” di Silvio Berlusconi (26 gennaio 1994) inaugurò una nuova fase della storia politica italiana, che avrebbe poi assunto la denominazione di Seconda Repubblica, caratterizzata da stili e approcci comunicativi rapidi ed essenziali, viziati in parte da una certa retorica populista, in grado di parlare alla “pancia” del Paese. Le strategie di marketing adottate dal Cavaliere, maturate durante la sua ascesa come imprenditore in campo televisivo, e la propaganda spudorata, caricata di un agonismo a tratti esasperato, sono diventate, soprattutto grazie a lui, strumenti correnti nei confronti elettorali, capaci di conquistare fasce di popolazione sempre più ampie e decretare così il successo dell’“Uomo di Arcore”. Qui si analizzano le modalità comunicative berlusconiane al vaglio della qualità delle scelte lessicali, delle strutture retorico-argomentative, della gestualità e della ritualizzazione, facendone risaltare anche le tante ambiguità e contraddizioni mai sanate.
16,00 15,20

La lingua scəma. Contro lo schwa (e altri animali)

Massimo Arcangeli

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2022

pagine: 76

Siamo di fronte a una pericolosa deriva, spacciata per anelito d’inclusività, che vorrebbe riformare l’italiano a suon di schwa. I fautori dell’uso di questo simbolo, peraltro consapevoli che l’“e rovesciata” non si potrebbe mai applicare alla lingua italiana in modo sistematico, predicano regole inaccettabili. Per esempio, sostenendo che le forme inclusive di “direttore” o “pittore” debbano essere “direttorə” e “pittorə”, sanciscono di fatto la morte dei femminili “direttrice” e “pittrice”, frutto di una travagliata evoluzione linguistico-culturale che, per secoli, ha occultato la donna nell’uso generalizzato del maschile. Con questo testo il linguista Massimo Arcangeli prende posizione a tutela della nostra lingua contro chi pretende di metter mano alla sua struttura profonda adottando (e promuovendo), perfino in contesti ufficiali o istituzionali, forme grammaticalmente inammissibili.
9,00 8,55

Arrigo. Un mercante nella Roma nel Trecento

Massimo Arcangeli

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2022

pagine: 240

Arrigo è una particolarissima guida al Medioevo romano, fatta di libri e di parole, di quartieri e di mestieri e di qualsiasi altra cosa potesse comporre l'universo di un cittadino romano di quel tempo. È la storia sociale e linguistica di un'epoca in cui il punto di vista del narratore si alterna allo sguardo, ai pensieri, alle parole di un personaggio fittizio che ci appare tuttavia insolitamente reale, quasi un amico di cui veniamo via via a conoscere vita pubblica e vita privata, sogni e ambizioni, affetti e comportamenti. Ma Arrigo è anche una vicenda in cui si intrecciano omicidi misteriosi ed efferati, legati tra loro da enigmi e indovinelli che il lettore è spinto a sciogliere diventando in qualche modo lui stesso, indotto com'è a calarsi nella mentalità del luogo e del periodo, un abitante della Roma medievale. Massimo Arcangeli ha scritto un libro del tutto particolare, che ci immerge in un contesto temporalmente alieno avvicinandocelo «dall'interno», grazie a una storia ricca di suggestioni ma al contempo solidamente documentata per mezzo di un doppio sistema di note. Al lettore il compito di decidere il tipo di percorso da intraprendere: se leggere il «romanzo» del mercante di libri Arrigo degli Ardinghi, di sua moglie Angela (raffinata lettrice, che sorprendiamo anche a riflettere sulla condizione femminile) e dei figli Massimello e Tuttabona, con le loro inclinazioni e aspirazioni, e fermarsi lì; oppure se approfondire i vari argomenti e le varie vicende attingendo al poderoso apparato di commento e di approfondimento bibliografico per ulteriori stimoli e percorsi (sollecitati dall'indice finale, dei luoghi di Roma e del Lazio). Arrigo, insomma, è un libro unico. L'esempio di un modo del tutto originale di fare storia, di una forma di «divulgazione» profonda e multidisciplinare, colta e insieme accessibile, che ci fa comprendere in presa diretta un momento importante del nostro passato.
20,00 19,00

L'avventurosa storia della stretta di mano. Dalla Mesopotamia al Covid-19

Massimo Arcangeli

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 108

Una delle più antiche strette di mano del mondo ha quasi tremila anni: un re babilonese ringraziava il suo omologo assiro per averlo aiutato a sedare una rivolta del fratello minore. Se si è ipotizzato che nell’antica Roma ci si afferrasse per l’avambraccio per salutarsi, e individuare così l’eventuale coltello nascosto nella manica, la stretta di mano era un tempo l’epilogo delle cerimonie nuziali, prima di estendersi a ogni transazione commerciale (cos’era, d’altronde, il matrimonio nel Medioevo?). È incredibile quanta storia ci sia dietro questo gesto, e quanti significati simbolici esso ancora rivesta nella società e nella cultura. In Corea del Sud è normale, in una presa tra destre, appoggiare la sinistra sul braccio altrui, mentre in Kenya - attenzione - va allacciata al polso dell’interlocutore. Massimo Arcangeli ha scritto una “biografia” della stretta di mano, dalle origini sino ai tempi della pandemia di Covid-19 che l’ha messa al bando.
14,50 13,78

Sardine in piazza. Una rivoluzione in scatola?

Massimo Arcangeli

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 63

La notte insonne di quattro giovani che decidono di sfidare Matteo Salvini con il primo flash mob “ittico” della storia. Bologna, e poi Modena, Palermo, Genova, Firenze, Napoli, Roma... un travolgente moto di cervelli che, come uno tsunami, centuplica le 6.000 sardine dell’iniziale sogno bolognese di partecipazione e di riscatto. Massimo Arcangeli ricostruisce la genesi del movimento che da mesi sta mobilitando l’Italia e cerca di indagare le ragioni del fenomeno nel contesto più ampio della politica degli ultimi dieci anni.
9,00 8,55

Senza parole. Piccolo dizionario per salvare la nostra lingua

Massimo Arcangeli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

pagine: 284

Quante volte avete avuto un alterco con qualcuno? Vi è mai capitato di sentirvi pieni di astio di fronte a un interlocutore decisamente becero? E di avere una fame pantagruelica? Pensate di possedere un certo contegno (anche se non quanto il vostro azzimato cugino)? Se vi dicono che siete morigerati vi offendete o inorgoglite? Esistono termini che riescono a raccontare molte cose diverse, ed eventi, azioni, stati d'animo della nostra quotidianità che possono essere descritti con precisione solamente da un'unica parola, magari un po' desueta: conoscerla significa saper dare un nome a una parte di noi stessi. Massimo Arcangeli ci guida nel regno delle parole dimenticate della lingua italiana, alla scoperta di cinquanta aggettivi, verbi e sostantivi in grado di esprimere meglio di qualunque altro il nostro modo di gioire, arrabbiarci e dire «Ti voglio bene». Tra storia e letteratura, ascendenze straniere e cadenze popolari, Arcangeli attraversa un patrimonio che unisce le Alpi e le isole, Pinocchio e Paperino, la poesia di Dante e il dialetto dei nostri nonni: la cartolina di un'Italia che non esiste più, con cui allontanarci dall'appiattimento lessicale di oggi e in cui riscoprire una lingua lussureggiante, piena di colori e suoni, capace di una vitalità e di una ricchezza espressiva strabilianti. "Senza parole" è nello stesso tempo un viaggio sentimentale nella nostra cultura e una pratica di resistenza civile; un prontuario per ravvivare il nostro dizionario privato e una carrellata di aneddoti curiosi sul nostro passato comune. Per ricordarci - o conoscere per la prima volta - di che cosa parliamo quando parliamo in italiano.
19,00 18,05

Una pernacchia vi seppellirà. Contro il politicamente corretto

Massimo Arcangeli

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 48

«Con la scusa dell'igienizzazione verbale e del suo verbo “progressista”, proclamandosi portavoce di valori etici da diffondere ovunque, il politicamente corretto intenderebbe cancellare dalla nostra memoria i segni delle offese rivolte alle donne, agli omosessuali e a tutte quelle minoranze oggetto di discriminazione durante il lungo periodo che ha visto nascere, svilupparsi e infine ripiegare su di sé la civiltà occidentale. Ma proprio per questo il politically correct rischia di trasformarsi in una pericolosa deriva culturale da combattere, perché censurare il linguaggio può significare censurare la storia e la responsabilità civile e politica che ne deriva».
6,00 5,70

Sciacquati la bocca. Parole, gesti e segni dalla pancia degli italiani

Massimo Arcangeli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2018

pagine: 387

Contesa da tutti, compresa da nessuno, la fantomatica «pancia del paese» è il punto ombelicale del discorso pubblico contemporaneo. Ma cosa succede se ad auscultare i borborigmi che giungono dal suo interno è uno studioso della lingua italiana? Cosa succede se, anziché evocare a sproposito un luogo divenuto ormai mitologico, si tenta di registrare e interpretare i cavernosi suoni che da quel (basso) ventre provengono? Cosa succede, insomma, se si cerca di ripercorrere il tragitto che dalla pancia conduce alla bocca e per suo mezzo alla fonazione? Inoltrandosi in questo lubrico terreno, Massimo Arcangeli fotografa un popolo di santi, poeti e ferventi imprecatori, di folli gesticolatori nel loro smodato dimenarsi, dall'ombrello di Alberto Sordi all'impudico dito medio che si solleva a sferzare l'avversario di turno. Indaga le fonti letterarie, scovando la volgare eloquenza di una lingua d'inferno e paradiso, un organismo complesso in cui palpita un cor gentil ma vibra anche un cul fattosi trombetta. Segnala lo scorrere al fondo del nostro idioma di una vena misogina, razzista, maschilista, forse anche priapista, a giudicare dal proliferare dei sinonimi fallici qui analizzati: fava, salame, sanguinaccio e sarciccia, carota, carruba, maritozzo e bacchetta, bastone, bordone, maglio e martello. "Sciacquati la bocca" è il racconto della lingua italiana vista dal basso. Lontano dalla volontà normatrice di chi la vorrebbe imprigionare nello spazio chiuso delle grammatiche, lontano dai propugnatori degli usi anarchici incondizionati, arcinemico del politically correct, Arcangeli mostra una lingua che è spazio discontinuo di un caos ordinato, creativo: perché chi dice volgarità ha un serbatoio linguistico più libero e ricco, come sapevano Dante Alighieri, Leonardo da Vinci e Carlo Emilio Gadda. Ne scaturisce una diversa immagine dell'Italia, delle molte Italie di oggi e di ieri, e un invito a risciacquare i panni non nelle chiare, fresche e dolci acque ma, per una volta, negli acquitrini più limacciosi, opachi e brulicanti di vita.
22,00 20,90

La solitudine del punto esclamativo

Massimo Arcangeli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2017

pagine: 334

I segni grafici che utilizziamo ogni giorno hanno origini antiche e misteriose. Ci sono stati tramandati da pitture rupestri, iscrizioni precolombiane e papiri, poi dalle opere di filosofi, matematici e poeti; sono stati immortalati con l'inchiostro di un calamaio o di un torchio, fino alla loro comparsa sulle ingombranti tastiere delle prime telescriventi o dei computer e, oggi, sui touchscreen di tutti gli smartphone. Lettere, segni di interpunzione, numeri arabi e romani: artefici e custodi dell'umanità - e forse anche loro ultima documentazione possibile -, da sempre questi simboli testimoniano la nostra storia, raccontano le leggende, fissano le conquiste scientifiche, le conoscenze geografiche e le fatiche letterarie: senza di loro non conserveremmo alcuna memoria e non sarebbe possibile l'evoluzione. Ma come nasce una lettera? Come si è deciso che un punto nel bianco della pagina dovesse rappresentare una pausa lunga? Perché il cancelletto e la chiocciola sono diventati così importanti nelle nostre scritture quotidiane? E quali saranno i simboli del futuro? Impareremo a leggere e scrivere su Internet o ci sarà una rivoluzione nelle scuole? Immergendosi nelle grandi opere del passato - tra le segrete numerologie della Divina Commedia, gli oracoli della Sibilla, gli acrostici di Napoleone - e perlustrando le più recenti tecnologie di comunicazione - come Facebook, Twitter e le innumerevoli chat -, Massimo Arcangeli ricostruisce e interroga nella "Solitudine del punto esclamativo" secoli di profonde mutazioni nelle lingue di tutto il mondo. Con il rigore scientifico della ricerca sapienziale e l'incalzare di una narrazione favolistica, riscopre così negli enigmi e nei giochi, nelle deviazioni e nelle scoperte accidentali dei caratteri tipografici le chiavi per decifrare il nostro passato e, con sospetto o fascinazione, provare a immaginare il futuro.
19,00 18,05
Breve storia di Twitter

Breve storia di Twitter

Massimo Arcangeli

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 167

21 marzo 2006. Viene "cinguettato" il primo tweet della Storia, ritwittato più di 66.000 volte: "just setting up my twttr". l'autore è @jack, pseudonimo di Jack Dorsey, un informatico originario del Missouri; co-fondatore di Twitter, è oggi seguito da più di 3 milioni di follower. Il libro di Massimo Arcangeli celebra il decennale della nascita del social network più immediato, "strillato", accelerato che ci sia. Con tante altre curiose storie a margine. Storie di leoni da tastiera, di brevità testuali, di neologismi creativi. Storie di cancelletti rimessi a nuovo (hashtag). Storie di poemi, drammi, romanzi condensati in un pugno di caratteri. Storie di politici duepuntozero che twittano di tutto un po'.
16,50

All'alba di un nuovo Medioevo. Comunicazione e informazione al tempo di Internet

Massimo Arcangeli

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 173

Il 6 agosto 1991 fu lanciata la prima pagina virtuale a opera di un informatico inglese, Tim Berners-Lee. Oggi, dopo venticinque anni, sembra che attraverso internet si stia materializzando un nuovo Medioevo. Arcangeli riflette sui segnali che prefigurano questo scenario: il ritorno di fiamma di una oralità che si insinua sempre più decisamente nella scrittura elettronica; la propagazione incontrollata via rete di falsi giornalistici e leggende metropolitane; l'ibridazione dei saperi e l'indebolimento dei loro contenitori disciplinari; la sostituzione di una lettura lineare con le forme di una lettura reticolare o "stellare", e l'interruzione della linearità del testo scritto tramite l'inserzione massiccia o pervasiva delle immagini.
16,50 15,68

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