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Libri di Péter Szondi

Saggio sul tragico

Saggio sul tragico

Péter Szondi

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

Peter Szondi (1929-1971) critico letterario tra i più importanti del secondo Novecento, fu autore di fondamentali studi d’avanguardia nel campo della teoria teatrale e dell’ermeneutica letteraria (Friedrich Hölderlin, Rainer Maria Rilke, Paul Celan). Ebreo, sopravvissuto ai campi di sterminio, si diede la morte a quarantadue anni, a Berlino, nel 1971. «L’argomento centrale è qui la filosofia del tragico, che si distingue nettamente dalla poetica del tragico della tradizione aristotelica» scrive il curatore Federico Vercellone. «Nella prima parte, d’impianto nettamente teorico, l’autore esamina le posizioni di pensatori come Schelling, Hölderlin, Hegel, Goethe, Schopenhauer, Nietzsche e altri, soffermandosi in particolare sulla categoria del “tragico” nell’opera di quegli autori. Nella seconda parte, Szondi passa a esaminare alcune tragedie da lui considerate emblematiche, dall’Edipo re a La vita è sogno, dall’Otello alla Fedra, analizzandole con gli strumenti interpretativi messi a punto ed esposti in precedenza». Con una postfazione di Sergio Givone e uno scritto di Federico Vercellone.
21,00
Le «Elegie duinesi» di Rilke. Seguito da «Elegie duinesi» di Rainer Maria Rilke con testo tedesco a fronte

Le «Elegie duinesi» di Rilke. Seguito da «Elegie duinesi» di Rainer Maria Rilke con testo tedesco a fronte

Péter Szondi

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 208

Peter Szondi, nato in Ungheria nel 1929 e scomparso prematuramente a Berlino nel 1971, ha tracciato un solco profondo nell'ambito della critica testuale del nostro secolo, battendosi tra l'altro per il rinnovamento dell'insegnamento della filologia con la fondazione presso la Freie Universität di Berlino, a metà degli anni '60, di un Istituto di letteratura generale e comparata. Un'iniziativa di forte valenza politica, oltre che culturale, che avrebbe conferito una decisiva svolta al metodo ermeneutico in direzione di un approccio non autoritario al testo. Brillante allievo di Emil Staiger a Zurigo, ma ben presto anche suo antagonista critico, Szondi mostrò fin dal suo primo ciclo di lezioni, dedicate alle "Elegie duinesi" di Rilke, e qui presentate, l'esigenza di "scomparire" interamente nella propria interpretazione per dare voce al poeta, e corpo alla sua energia espressiva. Rimarrà fedele a questo principio anche in seguito quando, ormai attento lettore di Benjamin, Lukäcs e Adorno, svilupperà una semantica delle forme in grado di leggere, tra l'altro, le contraddizioni esistenti nella struttura di un'opera d'arte come manifestazione di un conflitto storico che lascia il segno nel passaggio da un'epoca culturale a un'altra. Szondi ha solo ventisette anni quando affronta le Elegie duinesi, un'opera così eccezionalmente alta e "difficile", ma il percorso della sua lettura è già sicuro e rigoroso. (Elena Agazzi)
22,00
Tra l'oro e l'oblio. Lettere 1959-1970

Tra l'oro e l'oblio. Lettere 1959-1970

Paul Celan, Péter Szondi

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2023

pagine: 320

Il poeta e il critico letterario, Paul Celan e Peter Szondi, si conobbero a Parigi nel 1959. Fino alla morte di Celan, avvenuta nel 1970, si scambiarono, da Zurigo, Berlino, Gottinga, Parigi, oltre cento tra lettere, cartoline, dediche, telegrammi che in questo epistolario sono raccolti integralmente e commentati per la prima volta. Paul Celan, di origini romene poi naturalizzato francese, fu colui che rese nuovamente possibile la «poesia dopo Auschwitz», scrivendo in tedesco, la lingua «dei nostri assassini», come ebbe a dire lui stesso; «un uomo affascinante e impossibile, feroce, ma con accessi di mitezza», come lo definì Emil Cioran, che pur amandolo molto lo evitava «per paura di ferirlo, poiché tutto lo feriva». Peter Szondi, di origini ungheresi naturalizzato tedesco, fu uno dei maggiori teorici, filologi e critici del Novecento. Entrambi scampati alla Shoah, il poeta traduttore di poeti e lo studioso di estetica si scambiarono per anni riflessioni feconde, tra l’altro, sulla letteratura e la poesia, sulle comuni radici ebraiche, sui drammi personali. L’affaire Goll, che vide il poeta coinvolto in una mortificante accusa di plagio e il critico prendere con decisione le sue parti; l’ebraismo di entrambi, identità profonda plasmata dalla sopravvivenza allo sterminio; la depressione di Celan e la comprensione intima della sua poetica da parte del critico, ma soprattutto le istanze etiche che stanno alla base dell’ermeneutica letteraria di Szondi: tutto questo si trova nelle pagine della presente edizione critica. Un epistolario tra due grandi del Novecento alimentato da un legame che si nutrì di solidarietà oltre che di poesia. Una affinità che si protrasse fino al tragico epilogo: Paul Celan si suicidò nella Senna, un anno prima che Peter Szondi cercasse la morte nelle acque di un lago berlinese.
32,00
Antico e moderno nell'estetica dell'età di Goethe
20,66
Poetica e filosofia della storia

Poetica e filosofia della storia

Péter Szondi

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2001

pagine: 389

Questo volume raccoglie i testi di due cicli di lezioni dedicate sia alla transizione compiutasi fra Sette e Ottocento dalla poetica dei generi letterari di stampo classicistico a quella speculativa di matrice idealistica sia alla concezione dell'antico e del moderno nella cosiddetta 'età di Goethe'. Nel primo testo Szondi affronta la questione di come, a partire da Platone, venne definita l'identità delle forme poetiche, delle riflessioni che hanno accompagnato la ripartizione della poesia in generi letterari e dei criteri su cui essa si è fondata. Nel secondo lo studioso dimostra come nell'"età di Goethe" si sviluppò una riflessione storica sull'arte e sulla poesia che porterà al disegno sistematico dell'Estetica hegeliana.
23,24
Teoria del dramma moderno (1880-1950)

Teoria del dramma moderno (1880-1950)

Péter Szondi

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2000

pagine: 156

18,00
Saggio sul tragico

Saggio sul tragico

Péter Szondi

Libro

editore: Abscondita

anno edizione: 2019

pagine: 156

«La storia della filosofia del tragico non è priva essa stessa di tragicità. È simile al volo di Icaro. Infatti, quanto più il pensiero si approssima al concetto generale, tanto meno gli aderisce l’elemento sostanziale a cui deve il proprio slancio. Al culmine dello sguardo all’interno della struttura del tragico, il pensiero ricade esausto su se stesso. Laddove una filosofia, in quanto filosofia del tragico, diviene qualcosa di più del riconoscimento di quella dialettica cui concorrono i suoi concetti fondamentali, laddove essa non definisce più la propria tragicità, non è più filosofia. Pertanto la filosofia non sembra poter concepire il tragico – ovvero il tragico non esiste». Con una postfazione di Sergio Givone e uno scritto di Federico Vercellone.
20,00
Le «Elegie duinesi» di Rilke. Seguito da «Elegie duinesi» di Rainer Maria Rilke con testo tedesco a fronte

Le «Elegie duinesi» di Rilke. Seguito da «Elegie duinesi» di Rainer Maria Rilke con testo tedesco a fronte

Péter Szondi

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 203

Peter Szondi, nato in Ungheria nel 1929 e scomparso prematuramente a Berlino nel 1971, ha tracciato un solco profondo nell'ambito della critica testuale del nostro secolo, battendosi tra l'altro per il rinnovamento dell'insegnamento della filologia con la fondazione presso la Freie Universität di Berlino, a metà degli anni '60, di un Istituto di letteratura generale e comparata. Un'iniziativa di forte valenza politica, oltre che culturale, che avrebbe conferito una decisiva svolta al metodo ermeneutico in direzione di un approccio non autoritario al testo. Brillante allievo di Emil Staiger a Zurigo, ma ben presto anche suo antagonista critico, Szondi mostrò fin dal suo primo ciclo di lezioni, dedicate alle "Elegie duinesi" di Rilke, e qui presentate, l'esigenza di "scomparire" interamente nella propria interpretazione per dare voce al poeta, e corpo alla sua energia espressiva. Rimarrà fedele a questo principio anche in seguito quando, ormai attento lettore di Benjamin, Lukäcs e Adorno, svilupperà una semantica delle forme in grado di leggere, tra l'altro, le contraddizioni esistenti nella struttura di un'opera d'arte come manifestazione di un conflitto storico che lascia il segno nel passaggio da un'epoca culturale a un'altra. Szondi ha solo ventisette anni quando affronta le Elegie duinesi, un'opera così eccezionalmente alta e "difficile", ma il percorso della sua lettura è già sicuro e rigoroso. (Elena Agazzi)
20,00
La poetica di Hegel

La poetica di Hegel

Péter Szondi

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2007

pagine: 225

In queste lezioni dei primi anni sessanta, Peter Szondi sottopone l'Estetica di Hegel (nella tradizionale e sempre più discussa redazione propostane dall'allievo Heinrich Gustav Hotho) a un'accurata analisi testuale. Suo intento è mostrare come essa non si smarrisca affatto in un'astratta filosofia del bello, né tantomeno proponga un'improbabile assiologia normativa, ma cerchi piuttosto di intendere dialetticamente la dinamica interna dell'opera d'arte - soprattutto letteraria - nel suo concreto divenire storico. Il percorso di Szondi è concepito dunque come un'introduzione alla lettura e alla comprensione del testo hegeliano, e come un'interpretazione dei suoi nodi tematici fondamentali per il canone estetico: il "carattere passato" dell'arte e il significato problematico del "classico".
20,00
Saggio sul tragico

Saggio sul tragico

Péter Szondi

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1999

pagine: 158

18,00
Le «Elegie duinesi» di Rilke. Seguito da «Elegie duinesi» di Rainer Maria Rilke con testo tedesco a fronte
16,53
Introduzione all'ermeneutica letteraria

Introduzione all'ermeneutica letteraria

Péter Szondi

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 187

10,33

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