Libri di André Gide
Poesie
André Gide
Libro
editore: Interno Poesia
anno edizione: 2026
pagine: 332
Il libro Romanziere, saggista, "contemporaneo capitale", André Gide (1869-1951) ha fatto parlare di sé per le sue posizioni so
Prometeo male incatenato. Testo francese a fronte
André Gide
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 1994
pagine: 128
Autoritratto di un uomo scontroso
André Gide
Libro
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2001
pagine: 38
André Gide riesce in queste pagine, come nei suoi "Diari" e nei grandi romanzi, a coniugare la chiarezza cartesiana della lingua francese con il rigore morale dell'etica protestante.
A Napoli
André Gide
Libro
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2002
pagine: 45
"A Napoli" è una delle ultime conferenze che il grande scrittore francese tenne nel secolo scorso. Sull'onda dei ricordi, in particolare dei suoi viaggi in Italia, Gide esprime tutta la sua simpatia e ammirazione per la città del Vesuvio, per i suoi abitanti e in genere per l'Italia.
L'immoralista-La porta stretta
André Gide
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 255
"L'immoralista" e "La porta stretta" sono due romanzi di ammirevole fattura stilistica che affrontano, da punti di vista differenti, lo stesso problema: nel primo l'esigenza di autorealizzazione di Michel e il suo nichilismo finiscono per uccidere la giovane moglie; nel secondo, Alissa percorre l'opposta strada della rinuncia e dell'ascesi spirituale fino ad annullarsi nella morte. La contraddizione tra le due opere rispecchia esemplarmente il conflitto interiore di Gide e il loro senso finale sembra essere che tanto l'immoralismo, quanto la virtù conducono alla dannazione dell'aridità. Saggiamente, lo scrittore rinuncia a risolvere il contrasto optando per l'ambiguità.
Il processo di Franz Kafka
André Gide, Jean-Louis Barraut
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 99
Racconta André Gide che un giorno del maggio 1942, a Marsiglia, mentre stava per imbarcarsi per la Tunisia, ebbe un incontro con Jean-Louis Barrault, che gli propose di ridurre per le scene "Il Processo" di Kafka. Sul momento, Gide gli oppose una serie di obiezioni perché le difficoltà dell'impresa erano per lui insormontabili. Ma la proposta del grande attore-regista continuò a far presa su di lui se è vero che, tornato in patria nel 1945 decise di affrontare l'impresa con entusiasmo. Nasceva così uno spettacolo straordinario, che messo in scena il 10 ottobre 1947, non ha dominato soltanto quella stagione teatrale ma si è imposto come modello di reinterpretazione teatrale di un testo letterario della complessità e sottigliezza del capolavoro kafkiano.

