Libri di Cesare De Seta
Arti della modernità
Cesare De Seta
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 384
Eminente storico dell’architettura e abile narratore, Cesare de Seta ha concepito un avvincente percorso a ritroso nel tempo esplorando gli stili e le correnti artistiche che hanno segnato il passaggio all’età moderna. Ponendo come data di partenza la metà del XVIII secolo, ovvero il termine dell’Ancien Régime, l’autore si è spinto fino alle soglie del ’900, comprendendo nella propria analisi quella rivoluzione nel modo di vedere l’arte che fu l’Impressionismo, e insieme eventi cruciali come la costruzione della Tour Eiffel, realizzata fra il 1887 e il 1889, e subito assurta a simbolo universale di modernità. Tra la monografia e la disamina per generi artistici, senza voler tracciare una storia dell’arte moderna a tutto tondo, l’autore ha scelto una via mediana, per dar conto di come nel giro di pochi anni le innumerevoli opere artistiche realizzate abbiano non solo significati tra loro diversi ma, talvolta, del tutto opposti, da inquadrarsi peraltro in un contesto storico in continua evoluzione: l’età dell’industrializzazione e della trasformazione urbana che porterà la città a diventare metropoli. Per capire un periodo tanto denso di trasformazioni, l’autore ha ritenuto indispensabile mettere al centro della narrazione la scena in cui le varie arti si sono imposte e affermate, e cioè le esposizioni universali, i Salon e la metropoli contemporanea di Charles Dickens e di Émile Zola. Infine, non ha voluto trascurare la rivoluzione portata dalla fotografia, che ha stravolto il modo di vedere e di percepire la realtà, e ha contribuito a influenzare gli artisti e a modificare il loro modo di dipingere. Un classico contemporaneo che ci orienta nella cultura della modernità.
Ritratti di città europee. Dal Rinascimento al secolo XVIII
Cesare De Seta
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 376
Il ritratto di città è la forma più alta di celebrazione del potere urbano, sia esso quello di un re, di un papa, di un principe o di un mecenate, e nasce nel Rinascimento con l'invenzione rivoluzionaria della prospettiva. I primi ritratti di città sono databili all'ultimo trentennio del Quattrocento e la loro manifesta intenzione è quella di mettere in scena la bellezza, la prosperità e la grandezza di capitali dell'Occidente come Firenze, Roma e Napoli. L'interesse per queste immagini si propaga a macchia d'olio in tutta l'Europa e non c'è città, sia essa capitale o dominante, che non ambisca a un manifesto ideologico e politico, che in molti casi ha intrinseche qualità d'arte. Questo studio ricostruisce la mappa dei ritratti dal Rinascimento al secolo dei Lumi, sia in senso geografico che tecnico e artistico. Con l'invenzione della stampa il genere conosce un'eccezionale fortuna da cui nascono i primi Atlanti di città dal Miinster ai Merian, a Braun e Hogenberg: sillogi con intenzioni universalistiche che hanno lo scopo di far conoscere città di ogni paese. Sovrani e principi si appassionano a questo soggetto e commissionano affreschi per adornare i loro palazzi. Lentamente il baricentro della produzione iconografica si sposta dall'Italia alla Svizzera, alla Germania e all'Olanda, e poi in Francia, Spagna e Inghilterra. Il Seicento vede il trionfo di questo genere con ritratti incisi e dipinti di città sempre più precisi e ampi.
Storia e storie della città. Temi e problemi di storia urbana
Jacques Le Goff, Cesare De Seta, Lucio Gambi
Libro: libro varia
editore: Pratiche
anno edizione: 1989
pagine: 230
Il destino dell'architettura. Persico, Giolli, Pagano
Cesare De Seta
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2024
pagine: 284
Il profilo di tre figure centrali per la cultura architettonica italiana fra le due guerre. Contro la retorica del regime e lo stile “monumentale”, Persico, Giolli e Pagano diffusero in Italia il messaggio vivo delle avanguardie europee per una cultura dell’abitazione e della città a dimensioni umane. La storia e le polemiche dell’architettura italiana degli anni Venti e Trenta riflettono così lucidamente, attraverso l’attività e il pensiero di questi tre grandi maestri, i temi che si imporranno nel dibattito architettonico dopo la Seconda guerra mondiale e che sono ancora oggi pienamente attuali.
La civiltà architettonica e le città del Barocco
Cesare De Seta, Anthony Blunt
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2021
pagine: 76
Due saggi di un piccolo classico, ancora particolarmente utili e attuali per una visione delle città del Barocco. Un excursus per comprendere la complessa tematica fin dalle origini del termine "barocco" alle sue declinazioni nel rapporto tra architettura e città. Gli autori affrontano i nodi storiografici e metodologici essenziali alla lettura della città artistica barocca.
La rete dei saperi nelle università napoletane da Federico II al duemila. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 176
Ripensare all'università a Napoli partendo dalla storia della straordinaria "Rete di Saperi" che si è stratificata in questa città negli ultimi otto secoli. Una rete fatta di contaminazioni continue, innovazioni improvvise, cooperazioni e conflitti. Partire da una attenta analisi del passato per progettare il futuro. Capire che, nell'epoca della globalizzazione, rappresentare le identità aiuta a costruire mappe e a condividere percorsi, aiuta a vivere nel mondo con la consapevolezza delle proprie radici. In un momento in cui il mezzogiorno è al bivio tra un riequilibrio dello storico divario e una inarrestabile deriva, abbiamo l'ambizione che Napoli torni ad essere una capitale culturale nel mondo globale. E lo sia partendo dalla sua storica università così come Federico II la volle. Luogo di formazione di una classe dirigente all'altezza delle sfide dei tempi e crocevia di popoli e culture diverse. Una dimensione quanto mai attuale e necessaria. (Dalla presentazione di Gaetano Manfredi e Arturo De Vivo)
La rete dei saperi nelle università napoletane da Federico II al duemila. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2018
pagine: 528
Ripensare all'università a Napoli partendo dalla storia della straordinaria "Rete di Saperi" che si è stratificata in questa città negli ultimi otto secoli. Una rete fatta di contaminazioni continue, innovazioni improvvise, cooperazioni e conflitti. Partire da una attenta analisi del passato per progettare il futuro. Capire che, nell'epoca della globalizzazione, rappresentare le identità aiuta a costruire mappe e a condividere percorsi, aiuta a vivere nel mondo con la consapevolezza delle proprie radici. In un momento in cui il mezzogiorno è al bivio tra un riequilibrio dello storico divario e una inarrestabile deriva, abbiamo l'ambizione che Napoli torni ad essere una capitale culturale nel mondo globale. E lo sia partendo dalla sua storica università così come Federico II la volle. Luogo di formazione di una classe dirigente all'altezza delle sfide dei tempi e crocevia di popoli e culture diverse. Una dimensione quanto mai attuale e necessaria. (Dalla presentazione di Gaetano Manfredi e Arturo De Vivo)
La civiltà architettonica in Italia 1900-1944. Arte e architettura
Cesare De Seta
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2019
pagine: 439
Gli esordi nella modernità sono segnati dall'inizio del secolo con la presenza significativa del Liberty in tutta l'Italia. Il Futurismo, che s'intreccia con questo vasto fenomeno di gusto, fu l'atto di rottura che portò il paese a dialogare con le avanguardie storiche. Con la fine della Prima guerra mondiale e l'avvento del fascismo compare sulla scena il movimento di Novecento con personalità di rilievo e contestualmente la comparsa dei giovani razionalisti del Gruppo 7. Figure di spicco come Terragni, Figini e Pollini, i BBPR, Libera e altri convissero con il fascismo, ma dopo la Stazione di Firenze e la città di Sabaudia il regime scelse senza esitazioni una linea regressiva e monumentalista che si chiuse con l'E42. L'autore segue le vicende storiche di questi anni non trascurando i rapporti con le arti figurative e la presenza significativa della critica architettonica: con "Quadrante", "Casabella" sul fronte modernista, e le riviste gestite da Piacenti su quello dell'arte di Stato. Una vicenda ricca e complessa, con molte contraddizioni, ma che sono parte essenziale della civiltà architettonica del nostro Paese.
La rete dei saperi nelle università napoletane da Federico II al duemila. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2020
pagine: 544
«…Ripensare all'Università a Napoli partendo dalla storia della straordinaria rete di saper i che si è stratificata in questa città negli ultimi otto secoli. Una rete fatta di contaminazioni continue, innovazioni improvvise, cooperazioni e conflitti. Partire da una attenta analisi del passato per progettare il futuro. Capire che, nell'epoca della globalizzazione, rappresentare le identità aiuta a costruire mappe e a condividere percorsi, aiuta a vivere nel mondo con la consapevolezza delle proprie radici. In un momento in cui il mezzogiorno è al bivio tra un riequilibrio dello storico divario e una inarrestabile deriva, abbiamo ambizioso che Napoli torni ad essere una capitale culturale nel mondo globale. E lo sia partendo dalla sua storica Università così come Federico II la volle. Luogo di formazione di una classe dirigente all'altezza delle sfide dei tempi e crocevia di popoli e culture diverse. Una dimensione quanto mai attuale e necessaria.» (dalla presentazione di Gaetano Manfredi e Arturo de vivo). Il terzo volume è dedicato agli istituti del sapere di greco e latino, storia, culture orientali, lingua e letteratura italiana, linguistica, filologie, letterature e lingue.
Sulle strade delle lettere e delle arti
Cesare De Seta
Libro
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2020
pagine: 456
«A partire da Ernst Cassirer, fino alle cattedrali erette da Erwin Panofsky nel corso del Novecento, l'arte è stata interpretata come linguaggio simbolico: una linea suggestiva e fortunata, ma ingombra anche di epigoni del tutto impari alla statura di tali promotori, e del tutto opposta alla linea dello storicismo che da Ranke a Burckhardt ci conduce nelle braccia di Croce». «Il recensore è un'altra cosa dal critico, e la sua presenza è legata all'aquilone della politica editoriale», ha scritto Virginia Woolf. Una massima che Cesare de Seta ha sempre tenuto ben presente nella sua lunga attività di recensore sulle pagine dei maggiori quotidiani italiani. Le ampie sintesi organiche del critico sono, infatti, decisamente fuori luogo quando si tratta di esprimere uno stringato - anche se motivato - parere su un autore o su un'opera che «l'aquilone della politica editoriale» pone di volta in volta al centro dell'attenzione. L'assenza di sistematicità, persino la palese parzialità del punto di vista concedono però altre opportunità: la chiarezza dell'esposizione, la necessaria considerazione dell'attualità dell'opera e della figura dell'autore, l'immediatezza del giudizio critico. Caratteristiche presenti tutte in questo libro in cui Cesare de Seta ha raccolto, rivisto e integrato con l'aggiunta di scritti nuovi, recensioni e articoli pubblicati dal 1980 a oggi. Letti tutti assieme, costituiscono un viaggio sulle strade principali, e su quelle soltanto in apparenza secondarie, delle lettere e delle arti del secondo Novecento e del nuovo Millennio. Strade sulle quali è possibile incontrare le figure più eminenti della storia dell'arte, da André Chastel ad Antony Blunt, da Roberto Longhi a Cesare Brandi, della critica letteraria, da Cesare Segre a Pier Vincenzo Mengaldo, e della letteratura, da Lalla Romano a Giovanni Testori fino ad Andrea Camilleri.
Grammatica delle arti. Forme e spazio storico dell'espressione artistica
Cesare De Seta
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 138
Che cos'è l'arte? Cosa distingue l'arte dal bello? Qual è il suo linguaggio e quali sono le sue regole? Non sembra possibile definire univocamente il concetto di arte perché il significato delle opere umane varia in base ai contesti storici e ai valori delle civiltà in cui compaiono. È però possibile tracciare una sorta di mappa, con la quale orientarsi tra le pratiche e i linguaggi dell'espressione artistica. Scritto come un "vademecum" per comprendere l'esperienza estetica nel suo concreto spazio vitale, questo libro lascia parlare oggetti, arti e tecniche attraverso la grammatica aperta della creatività.
Terremoti
Cesare De Seta
Libro: Copertina morbida
editore: Colonnese
anno edizione: 2021
pagine: 216
Nel cuore dell'Irpinia devastata dal sisma del 23 novembre 1980, un giovane geologo - Andrea - si scontra con la precarietà, il dissesto ambientale, la prevaricazione dei notabili e l'insipienza di politici e tecnici. A guidarlo verso la sopravvivenza e la speranza è l'amore di Stefania, nonché il ritorno (sempre carico di sentimenti, pensieri, emozioni) nei luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza. Tra dramma della quotidianità e della memoria, nella vita di Andrea l'emergenza provocata da terremoti e sciami sismici si intreccia così ai dissesti dell'anima, in un racconto di straordinaria intensità. «Non è solo la storia personale a scorrere in questo libro - ha scritto Raffaele La Capria -, c'è anche una memoria storica e civile, che riguarda la fine di un'Italia contadina nelle spire di una male-assimilata modernità che genera soltanto ibridi e brutture».

