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Libri di Luigi Lunari

Dracula

Bram Stoker

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2015

pagine: 544

"State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!" "Basta l'inizio: con questo Jonathan Harker, procuratore legale in quel di Exeter, che arriva in Transilvania, e si trova immediatamente avvolto in un clima di mistero e di scongiuri, fino a che di notte, tra lontani lupi che ululano e cavalli dalle narici infuocate, arriva in un castello dove un signore vestito di nero, dagli occhi troppo rossi e dai denti troppo bianchi... e il gioco è fatto! Impossibile uscire da quel clima, impossibile allentare la tensione, e non seguire con ansia partecipe la sorte di quei personaggi. Perché, bene o male, questo dandy dalla tetra figura ci attira e ci spaventa al tempo stesso (come tutto ciò che è peccato o che ci fa ingrassare); perché Mina diventa l'oggetto di tutte le nostre preoccupazioni; perché del professor Van Helsing sposiamo l'indefessa fede nell'inconoscibile e nel mistero, e la sua integerrima crociata contro il Maligno; perché la schermaglia tra Dracula che architetta il suo ritorno a casa e gli altri che ne svelano a una a una le mosse finisce con l'appassionarci e con il coinvolgerci come per una partita a scacchi; fino allo strepitoso finale, quando le tre diverse pattuglie dei 'cacciatori' convergono, con un ritmo che ricorda quasi lo stretto di una fuga per organo o l''arrivano i nostri' dei migliori film western, a sbarrare al Vampiro la strada verso il castello della sua sicurezza." (dalla Prefazione di Luigi Lunari).
11,00 10,45

Alice nel paese delle meraviglie

Lewis Carroll

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2013

pagine: 222

"Si può leggere di primo acchito, senza pause, o comunque indifferenti alle interruzioni; poiché da qualsiasi punto si ricominci la lettura, è come riprendere la storia da un punto fermo, senza nessi da ricordare con quanto precede. Ogni pagina è un inizio: per l'episodio che segue, per il personaggio che viene introdotto, per la situazione in cui Alice si trova. [...] L'invito al lettore è di seguire Alice nel suo viaggio fantasioso così come le piccole Liddell l'hanno seguito in barca, lungo il Tamigi, il 4 luglio del 1865. Rinunciare a cercare troppo astrusi significati ha un grande effetto liberatorio; alla luce di quello che ancora una volta il saggio Re di Quadri sentenzia nell'ultimo capitolo: 'Se non c'è nessun significato... questo, sapete, ci risparmia un mondo di guai, perché non abbiamo più bisogno di cercarne uno'." (dalla prefazione di Luigi Lunari)
9,00 8,55

L'uomo dal fiore in bocca

Luigi Pirandello

Libro: Libro in brossura

editore: Otto/Novecento

anno edizione: 2008

pagine: 51

Allestito per la prima volta al Teatro degli indipendenti di Roma, diretto da Anton Giulio Bragaglia, il 21 febbraio 1923, "L'uomo dal fiore in bocca" è titolo enigmatico che costringe lo spettatore a seguire con attenzione lo svolgimento dialogico attraverso il quale è portato a scoprire che si tratta di un dialogo sulla morte e non già come sembrerebbe, un dialogo sulla vita e sulla quotidianità. Atto unico, praticamente un monologo, "L'uomo dal fiore in bocca" è tratto dal racconto "Caffè notturno" , pubblicato nel 1918 e ristampato nel 1923 con il titolo definitivo di "La morte addosso".
7,00 6,65

Il giardino dei ciliegi

Anton Cechov

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2006

pagine: 135

La commedia mancata, l'immagine dolente della precarietà e meschinità dell'uomo, il frutto estremo della penna triste di un genio che credeva di vestire di comicità le sue opere. Il poeta russo che ha donato individualità ai personaggi del teatro tradizionale, che ha immaginato una realtà fatta di infinite, latenti possibilità di vita, che ha trasmesso a ogni lettore negli ultimi cento anni il gusto meraviglioso del quotidiano.
8,50 8,08

Commedie

Molière

Libro: Libro rilegato

editore: Rizzoli

anno edizione: 2006

pagine: 854

Un innovatore e senza dubbi uno dei creatori di un teatro moderno, realista che ebbe sui contemporanei un effetto clamoroso, suscitando entusiasmi e polemiche. Inventore di personaggi immortali, ispirati all'osservazione del mondo reale, non gli eroi della tragedia ma nemmeno le maschere delle farse, figure che conservano nel tempo la loro modernità. Questo libro non si presenta come un "tutto Molière" da conservare in biblioteca, ma propone invece al lettore quello che è opportuno e divertente conoscere tra quanto Molière ha scritto e portato sulle scene.
14,00 13,30

I contrattempi del tenente Calley (1973)-Sotto un ponte, lungo un fiume (2003)-Rosso profondo in punto di morte (1997)
15,00

L'importanza di chiamarsi Ernesto. Testo inglese a fronte

L'importanza di chiamarsi Ernesto. Testo inglese a fronte

Oscar Wilde

Libro

editore: Rizzoli

anno edizione: 1990

pagine: 208

9,00

Maria di Nazareth

Luigi Lunari

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2011

pagine: 256

Maria era cristiana? In che senso può esser detta "cristiana" una donna nata in Palestina un paio di decenni prima dell'era volgare, cresciuta e educata all'ombra dell'immobile cultura ebraica, e che quando suo figlio Gesù diede inizio al proprio apostolato sfiorava ormai la cinquantina? Di Maria, in realtà, i documenti storici non ci dicono quasi nulla e tutto quello che sappiamo di lei nasce a partire da alcuni secoli dopo, in altre e diverse civiltà culturali. Il cristianesimo ha dunque strappato Maria all'ambiente in cui visse; riportarla alla sua terra e ai suoi tempi apre la porta a infinite domande, a cui questo libro tenta di dare risposta.
18,00 17,10

Elogio della recessione. Manuale di sopravvivenza al tempo della crisi

Anonimo lombardo

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2009

pagine: 96

La crisi è inevitabile. Abbiamo prodotto troppo, e le vetrine sono stracolme di merci invendute e invendibili. Il loro prezzo è magari alquanto basso, poiché per economizzare siamo andati a produrle nei paesi "a basso costo di mano d'opera". Ma così facendo abbiamo creato disoccupazione in casa nostra, e il potere d'acquisto del consumatore italiano si è ridotto. Il potere politico sta facendo i tripli salti mortali per tentare di rianimare la produzione e i consumi, ma la verità rimane quella: abbiamo prodotto troppo, bisogna fermarsi, svuotare le vetrine, tornare a una produzione che risponda ai bisogni della gente, e non che la seduca con capricciosi e inutili gadget secondo la logica del consumismo sprecone e spendereccio. Il fermarsi, il fare un "passo indietro" nella produzione e nei consumi, è quello che oggi viene chiamato "recessione". Per il sistema in cui viviamo la recessione è un mostro che incombe minacciosamente e che va combattuto con tutti i mezzi; in questo libretto non solo se ne dimostra l'inevitabilità (come logica conseguenza dell'inevitabile crisi), ma la si interpreta anche come la provvidenziale occasione per il recupero di una dimensione umana della vita, liberata dallo stress della produzione, del consumo, della concorrenza, della guerra economica di tutti contro tutti.
10,00 9,50

La democrazia, una signora da buttare

La democrazia, una signora da buttare

Luigi Lunari

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2012

pagine: 53

"Alla democrazia tutti si aggrappano, forti del comodo slogan che essa sarà anche piena di difetti ma che è il meglio ottenibile in questa valle di lacrime. Di qui, l'abbandono di quello spirito che in tutte le scienze porta alla ricerca, al provare e al riprovare, sempre guardando al di là della siepe e immaginando cosa ci sia dietro l'angolo. La ragione di tanta prudenza è probabilmente - nel fatto che tutti avvertono la pericolosità del mettere mano al castello della democrazia: ben sapendo (o inconsciamente fiutando) che il solo spostamento di un mattone provocherebbe una reazione a catena di mattoni da spostare, da sostituire, da rimuovere fino alla rasa al suolo del castello intero. Basterebbe del resto la domanda con cui questo libro si apre: al mondo i poveri sono più dei ricchi, gli sfruttati sono più degli sfruttatori. Come mai non sono al governo? Come mai non comandano loro? La risposta a quel "come mai?" ne genererebbe un altro, poi un altro, e così via. A tre successivi "perché?" di un bambino (come quello implicito nel vestito nuovo dell'imperatore) non resisterebbero i fondamenti della Summa Theologica di san Tommaso d'Aquino: figuriamoci il castello di carte della democrazia!"
8,00

Festa mobile. Ediz. restaurata

Ernest Hemingway

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 228

"Festa mobile", il romanzo rimasto incompiuto alla morte di Hemingway, dipinge un affresco vivido della città che lo scrittore amava sopra ogni altra, e che considerava il luogo perfetto per la sua attività creativa. Ormai anziano e malato, Hemingway ricorda la Parigi degli anni Venti, dove in piena età del jazz aveva vissuto «molto povero e molto felice». Tra bevute, oppio, corse di cavalli e snobismo sociale, la fame si rivela per lui scuola e disciplina: «tutti i quadri erano più intensi e più chiari e più belli se eri a pancia vuota, con una fame da lupo». «In una via fredda e spazzata dal vento» della Rive Gauche, la libreria Shakespeare and Company è «un posto simpatico, caldo e accogliente» per il giovane Hemingway che può prendere in prestito tutti i libri che vuole rimandando il pagamento. Intorno a Sylvia Beach e alla sua libreria si muovono, lavorano e discutono scrittori e intellettuali come Ford Madox Ford, Gertrude Stein, Ezra Pound, James Joyce, Francis Scott Fitzgerald. Un libro di ricordi, l'opera d'addio che celebra la vita parigina come una splendente giornata di festa, diventa così molto di più: un inno alla libertà, alla insopprimibile libertà dell'uomo di pensare, agire ed esprimersi.
13,50 12,83

I viceré

Federico De Roberto

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2017

pagine: 672

"I Viceré si iscrive a mio avviso nel capitolo delle grandi saghe che con la potenza di un affresco narrano alcuni decenni di storia attraverso le vicende di una famiglia, di una stirpe, di un ceto sociale, assunti come monade del mondo che li circonda. [...] I Viceré è una disperata, sofferta, dolorosa confessione. La confessione di un essere umano che si identifica totalmente con una precisa società, e ne racconta i fatti e i misfatti con una oggettività insistita e impietosa; come un serial killer che una volta preso e smascherato svuota finalmente il sacco dei suoi delitti, rivelandone addirittura di insospettati. [...] I Viceré è dunque davvero un lungo, dolente monologo. Dal suo senso più profondo possono anche distrarre i fatti, i conflitti, i personaggi che ne animano le pagine, e che nel romanzo tengono desta l'attenzione, incuriosiscono, e addirittura appassionano. Ma il più autentico filo conduttore è quello: il dolore, forse anche la disperazione, che ne fanno il sofferto epicedio di questa società di naufraghi della Medusa, atavicamente impotente, alla quale l'autore è atavicamente legato e alla cui sorte si immola." (dalla prefazione di Luigi Lunari)
13,00 12,35

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