Libri di Nathaniel Hawthorne
Racconti raccontati due volte
Nathaniel Hawthorne
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 472
I racconti raccontati due volte, sono così intitolati perché si richiamano a tradizionali orali elaborate dall'autore: ora in una visione nostalgica del mondo arcaico e primitivo della "nuova frontiera", ora proiettate nel futuro della nuova società americana, dov'è preminente la figura dell'"uomo nella folla " delle nascenti metropoli, ora volte a riflettere sul ruolo delle scienze e delle arti, quasi a prefigurare allegoricamente la loro non facile coesistenza nella "nascita di una nazione" sorta dalla Guerra d'Indipendenza contro il colonialismo britannico.
The scarlet letter
Nathaniel Hawthorne
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2003
pagine: 224
In versione integrale, i più grandi classici della letteratura angloamericana in lingua originale. Le opere sono accuratamente commentate e riportano la biografia dei singoli autori.
La lettera scarlatta
Nathaniel Hawthorne
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: XXXV-288
La vicenda si svolge nella Boston puritana del sec. XVII. Hester Prinne ha preceduto nel Massachusetts il marito, un anziano scienziato, e ha avuto una figlia, Pearl, da una relazione illegittima. Viene messa alla gogna e condannata a portare sul petto la lettera A (adultera), ritagliata "in un bel panno scarlatto". Rifiuta di dire il nome del suo amante, ma il marito, sotto falso nome, si mette alla ricerca dell'uomo. Riesce a scoprirlo: è il giovane revederendo Dimmesdale, che soffre moltissimo, ma, per orgoglio, non vuole confessare. Pressato dal marito di Hester alla fine confessa pubblicamente la sua colpa, ma stroncato dall'emozione, muore.
La lettera scarlatta
Nathaniel Hawthorne
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2014
pagine: 304
Pubblicato nel 1850, "La lettera scarlatta" è uno dei più importanti romanzi nordamericani dell'Ottocento. Nelle intenzioni dell'autore esso doveva rappresentare al meglio lo spirito puritano dell'epoca coloniale americana. Nella società puritana la libertà dell'individuo coincideva con il bene della comunità, che doveva essere purificata da ogni elemento estraneo, considerato al soldo di Satana. Per questa ragione le autorità imponevano stili di vita improntati a un inflessibile rigore morale. E chi infrangeva gravemente le regole poteva incorrere persino nella pena di morte. Nel libro una giovane sposa, amante del pastore Arthur Dimmesdale, manifesta fisicamente i segni della sua relazione extraconiugale con il predicatore. Nulla riesce a farla confessare, nemmeno le minacce, e per questo viene schivata da tutti, e infine condannata a portare sul petto una fiammante lettera A, che la additi allo sguardo pubblico come un'adultera. Intorno a questa vicenda si dipana il progressivo insinuarsi nei personaggi di un tormentato lavorio psichico, che li spingerà, in taluni casi, sull'orlo della pazzia. Il libro è stato fonte di ispirazione per numerose trasposizioni cinematografiche.
La lettera scarlatta
Nathaniel Hawthorne
Libro: Libro in brossura
editore: Intra
anno edizione: 2025
pagine: 229
Il romanzo simbolo del puritanesimo americano – Nella storica traduzione di Fausto Maria Martini La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne (1804-1864), pubblicato nel 1850, è uno dei capolavori della letteratura americana dell’Ottocento. Ambientato nella Boston puritana del XVII secolo, racconta la vicenda di Hester Prynne, condannata a portare sul petto la “A” scarlatta come marchio infamante per il suo adulterio. Attorno a lei si muovono figure memorabili: il tormentato pastore Dimmesdale, padre segreto della bambina Pearl; il marito vendicativo Chillingworth; e la comunità puritana, severa e oppressiva. In questa cornice, la colpa si trasforma in destino, ma anche in forza di emancipazione: la lettera che dovrebbe segnare la vergogna diventa il segno di una nuova dignità. Il romanzo intreccia realismo e allegoria, offrendo un ritratto universale delle tensioni tra peccato e redenzione, individuo e società, libertà e oppressione. Lo stile di Hawthorne, visionario e morale insieme, rende quest’opera un classico intramontabile, capace di parlare ancora oggi con sorprendente attualità.
La casa del tesoro
Nathaniel Hawthorne
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1992
pagine: 52
Gli eroi e l'avventura
Nathaniel Hawthorne
Libro
editore: Marietti Scuola
anno edizione: 1991
pagine: 192
The scarlet letter
Nathaniel Hawthorne
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Hoepli
anno edizione: 2021
Il palazzo di Circe
Nathaniel Hawthorne
Libro
editore: Edizioni Studio Tesi
anno edizione: 1995
pagine: 98
La lettera scarlatta
Nathaniel Hawthorne
Libro: Libro in brossura
editore: Curcio
anno edizione: 2025
pagine: 280
Condannata per adulterio nella puritana Boston del Seicento, Hester Prynne è costretta a portare sul petto una lettera scarlatta, simbolo della sua colpa. Ma dietro l'infamia si cela una donna forte, capace di sfidare i pregiudizi e l'ipocrisia di una società oppressiva. Tra segreti, vendetta e redenzione, "La lettera scarlatta" è un racconto di passione proibita e ribellione silenziosa. A distanza di secoli, quella lettera, divenuta un simbolo, pur non venendo più cucita sul petto, non smette mai di pesare. Età di lettura: da 13 anni.
Moltitudine, solitudine. Tre racconti: Wakefield-Bartleby lo scrivano-L'uomo della folla
Nathaniel Hawthorne, Herman Melville, Edgar Allan Poe
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Asino
anno edizione: 2022
pagine: 124
Il titolo di questa piccola antologia, Moltitudine, solitudine, è firmato da Baudelaire ed è tratto da Le folle, un poemetto in prosa del 1861 ispirato dall’Uomo della folla di Poe. Wakefield, l’Uomo della folla e Bartleby sono personaggi assimilabili allo spettro evocato da Baudelaire, o quanto meno sono uomini inseguiti da creature dell’oscuro. I tre racconti sono esemplari della grandezza di tre fra i massimi scrittori dell’epoca e tuttavia marcano anche una sorta di anomalia, una tappa singolare nell’arco delle rispettive parabole creative. Mentre “uno spettro si aggira per l’Europa”, lo spettro, l’incubo che si aggira invece sulle pagine dei romanzi e dei racconti scritti in quei decenni non è più la creatura d’oltretomba che infesta castelli aviti e dimore isolate nella brughiera: l’armamentario gotico che ha sostenuto la letteratura fantastica dalla fine del Settecento fino alla metà del secolo seguente sbiadisce per lasciare spazio a nuove paure, insinuate tra i muri sporchi degli slum, nei fumi delle fabbriche, nel coagularsi incessante di genti, merci e denaro lungo le vie metropolitane. Sono spettri inurbati, creature pallide di stenti e con i nervi a pezzi, macilente o dignitose ma sempre sull’orlo della disfatta; fanno da specchio ai timori e terrori più occulti dei concittadini tra i quali si aggirano, anche in pieno giorno.

