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Libri di Alessandro Achilli

I fari di Kyiv

Oksana Lušcevs’ka, Dzmitryj Bandarenka

Libro: Libro rilegato

editore: Gallucci

anno edizione: 2025

pagine: 34

Il faro aiuta le navi ad arrivare sicure in porto. Perché nel mare di Kyiv ci sono le tempeste. La sera Zachar non vuole saperne di dormire. Guarda fuori dalla finestra le luci dei palazzi e pensa che siano fari. Il papà, sveglio anche lui per lavorare, gli suggerisce allora il suo metodo infallibile per addormentarsi usando l’immaginazione… Un omaggio ai bambini ucraini e alle storie che, come fari, illuminano la notte. Età di lettura: da 4 anni.
15,00 14,25

L'ultima cena del mio corpo

Alex Averbuch

Libro: Libro in brossura

editore: Interlinea

anno edizione: 2025

pagine: 144

Una selezione di alcuni dei più recenti testi del poeta ucraino Alex Averbuch, accomunati dal tema della guerra, dal secondo conflitto mondiale all'aggressione russa nella sua regione natale, Luhans'k. Dai versi di Averbuch emerge una pluralità di voci, tormentate dalle guerre e dalle deportazioni, mettendo al centro la storia dell'Ucraina tra presente e passato. Ma la sua poesia è tanto collettiva quanto individuale: «per Averbuch la centralità dell'esperienza corporea è, forse a prima vista paradossalmente, la negazione della chiusura solipsistica nell'io in favore di una costante ricerca di un dialogo con corpi che sono al contempo altri e parte stessa del sé» (dalla presentazione di Alessandro Achilli).
14,00 13,30

Alle sue spalle

Haska Shyyan

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Editrice Berti

anno edizione: 2025

pagine: 360

Lviv, Ucraina, 2015. Il fidanzato di Marta, giovane donna con una brillante carriera nell’IT, di punto in bianco decide di arruolarsi come volontario nell’esercito e parte per il Donbas, dove si combatte contro i separatisti appoggiati dalla Russia. Senza riuscire ad accettare o a comprendere questa sua decisione, Marta mal sopporta le aspettative di una società patriarcale, che la vorrebbe relegata a casa in attesa del ritorno dell’eroe. Con ironia e intelligenza, Haska Shyyan indaga le sfumature di una realtà complessa, addentrandosi in temi ancora in parte tabù come la sessualità e ponendo domande tanto scomode quanto inevitabili. La sua è una generazione di donne che dopo essersi spesso ritrovate a crescere senza le madri, in molti casi emigrate in cerca di lavoro all’indomani della caduta dell’Unione Sovietica, da adulte hanno dovuto affrontare una nuova separazione, altrettanto dolorosa, dai loro mariti e compagni partiti per il fronte. Vincitore del prestigioso EU Prize for Literature nel 2019, questo romanzo è stato inserito nella lista dei cento libri più influenti nella storia della letteratura ucraina.
18,00 17,10

Una storia russa

Jevhenija Kononenko

Libro: Libro in brossura

editore: E/O

anno edizione: 2025

pagine: 144

In che modo la letteratura ci influenza come singoli e come società? Kononenko gioca con trame e citazioni, in un viaggio tra libri e continenti. Una storia profondamente ucraina, ironicamente a dispetto del suo titolo. Jevhen Samars’kyj scopre se stesso e il proprio paese, l’Ucraina, negli anni della caduta dell’Unione Sovietica, da ragazzo, prima di vedersi costretto a emigrare negli Stati Uniti, dove le comodità materiali e qualche soddisfazione professionale non basteranno a farlo sentire realmente felice. Ma a determinare il suo destino è qualcosa di tanto astratto quanto concreto: la letteratura russa, con i suoi archetipi e le sue pastoie. In Una storia russa, scritto nel 2012, due anni prima dell’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, Jevhenija Kononenko riflette con l’ironia e la maestria così tipiche della sua scrittura sulla complessità di ogni identità, su un colonialismo politico e culturale ampiamente e lungamente ignorato e sulla forza della parola e delle storie. Tra scelte e fatalismo, modernità e radici, kitsch e liricità, Jevhen vaga tra Kyjiv, la provincia ucraina e il Midwest alla ricerca di se stesso e di una casa vera, scappando da Puškin e dai suoi personaggi, senza riuscire veramente a liberarsene. In che modo la letteratura ci influenza come singoli e come società, influendo sulle nostre decisioni e instradandoci a nostra insaputa? In un libro che allo stesso tempo esalta la scrittura e dissacra l’aura dei classici, Kononenko gioca con trame e citazioni, ibridandole e ricomponendole, in un viaggio tra libri, epoche e continenti che è anche un invito a esplorare la cultura ucraina e i suoi molti volti. Una storia profondamente ucraina, ironicamente a dispetto del suo titolo.
18,50 17,58

Destino di una famiglia ucraina

Ivan Nechuy-Levytsky

Libro: Libro in brossura

editore: Bonfirraro

anno edizione: 2024

pagine: 240

"Destino di una famiglia ucraina" di Ivan Nechuy-Levytsky è un capolavoro del realismo ucraino che esplora la vita nelle campagne ucraine dell'Ottocento, un periodo segnato da profondi cambiamenti sociali e culturali. Ambientato dopo l’abolizione della servitù della gleba, il romanzo segue le vicende della famiglia Kajdaš, simbolo delle tensioni e delle aspirazioni di un popolo in cerca di identità. Al centro della storia c'è Omel’ko Kajdaš, un contadino tradizionale la cui vita è segnata dalla religiosità e dall'alcolismo. I suoi figli, Karpo e Lavrin, rappresentano le nuove generazioni che lottano tra le aspettative familiari e i desideri personali. Le due nuore di Omel’ko, Motrja e Melaška, vivono sotto la costante pressione della suocera Kajdašycha, che cerca di mantenere le rigide tradizioni patriarcali. Il conflitto con Kajdašycha si manifesta in tensioni quotidiane, evidenziando le difficoltà delle donne nel trovare il loro posto in una società in evoluzione. Nechuy-Levytsky combina abilmente realismo e ironia, offrendo una narrazione ricca di dettagli vividi. Attraverso momenti di dramma e di umorismo, il romanzo affronta le difficoltà economiche, le pressioni sociali e le lotte di potere all'interno della famiglia, trasformando la storia della famiglia Kajdaš in una metafora delle sfide più ampie che l'Ucraina ha affrontato nel preservare la propria identità culturale. "Destino di una famiglia ucraina" non è solo una storia locale, ma una riflessione universale sulla resilienza, sull'emancipazione e sulla ricerca di una nuova vita. Questo classico della letteratura ucraina rimane di grande attualità, invitando i lettori a immergersi in una narrazione che continua a parlare al cuore di chi lotta per la libertà e l'identità. Scritto tra il 1878 e il 1879, il romanzo ha acquisito nuova rilevanza oggi, nel contesto della crisi ucraina attuale, diventando un classico che invita a riflettere sulle relazioni familiari e sulla resilienza di un popolo in evoluzione.
20,00 19,00

Il mondo è finito e noi invece no. Antologia di poesia bielorussa del XXI secolo

Il mondo è finito e noi invece no. Antologia di poesia bielorussa del XXI secolo

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: WriteUp

anno edizione: 2024

Poesia bielorussa contemporanea: un mondo variegato ma quasi del tutto sconosciuto, che arriva per la prima volta in Italia in forma di antologia. Quaranta autori e autrici, oltre cento poesie che coprono l'arco temporale dal 2000 al 2024 e rappresentano una prima ricognizione nel territorio poetico bielorusso di oggi. Liriche diverse per stile, tematiche e persino lingua e alfabeto: qui si trovano poesie in bielorusso e russo, oltre a due testi in yiddish e tre in ucraino, testimonianza di un plurilinguismo multiforme, ereditato dal passato e di cui il libro vuole conservare una traccia importante. Saltata agli onori della cronaca dopo le proteste del 2020, la Belarus è una terra segnata da conflitto, repressione e ingiustizia civile, ma è anche un Paese straordinariamente ricco di storia, paesaggi culturali e naturali, racconti in bilico tra mito e religione, realtà oniriche e quotidiana brutalità. Le voci incluse nel libro raccontano di identità ibride, dilemmi esistenziali, amori per luoghi e persone, ferite insanabili, futuri da immaginare e molto altro, e lo fanno attraverso linguaggi contaminati, permeabili a giochi ed esperimenti fonetici oppure ancorandosi a modelli classici. I testi si offrono a traiettorie trasversali che attraversano le generazioni e le storie individuali, tutte raccolte in un coro tragico e sublime che – in silenzio o a gran voce – ripete: "il mondo è finito e noi invece no".
32,00

Donne di Bucovina. Quattro novelle ucraine

Ol'ha Kobyljans'ka

Libro: Libro in brossura

editore: Elliot

anno edizione: 2024

pagine: 240

Diverse per carattere ed estrazione sociale, le protagoniste dei quattro racconti di Ol’ha Kobyljans’ka si presentano come incarnazioni differenti di un unico ideale di donna emancipata. Se le due giovani di Persona (1891) e Natura (1897) affrontano il dilemma della scelta fra la solitudine o il matrimonio, fra l’anelito all’indipendenza e il dovere verso la famiglia, la protagonista dell’Incolta (1896) è invece una montanara in grado di far fronte alle complicazioni della vita grazie alla sua capacità di cogliere in profondità le leggi della natura e l’animo delle persone. In Valse mélancolique (1897) si intrecciano infine i percorsi intellettuali e umani di tre donne colte, nella cui vocazione artistica si manifesta tutta la loro elevatezza d’animo. In una narrazione limpida e scorrevole, quattro racconti di donne vissute in un tempo e in un luogo tanto lontani quanto familiari. Prefazione di Alessandro Achilli.
17,50 16,63

Il principe giallo. Il romanzo dell’Holodomor. Ucraina, 1931-1933

Vasy'l Barka

Libro: Libro in brossura

editore: Temposospeso

anno edizione: 2023

pagine: 340

Un romanzo che, attraverso le vicende di una famiglia, racconta una storia vera, un’immane tragedia (chi dice due, chi sei milioni di vittime, per la maggior parte fatte morire per fame - non li ha contati nessuno), consumata tra il 1931 e il 1933, a 1500 km dai nostri confini, della quale in Italia quasi non è giunta notizia.
20,00 19,00

Il viaggio più lungo. La cecità dell’Occidente e l’imperialismo russo nel racconto di una scrittrice ucraina

Oksana Zabužko

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 128

Come abbiamo potuto lasciare che un nuovo totalitarismo prendesse piede nella complicità generale? Cosa c'è in gioco in questa guerra nel cuore dell'Europa? Un pamphlet lucido e pieno di rabbia della più importante scrittrice e intellettuale ucraina. Il 24 febbraio 2022 Oksana Zabužko, in Polonia per promuovere il suo nuovo libro, viene informata che Kyjiv, la sua città, è sotto attacco russo. Ma la messa a punto delle teorie russe per soggiogare i Paesi confinanti risale, ci ricorda lei, ai primi anni Settanta, con un piano in quattro fasi che prevedeva la demoralizzazione, la destabilizzazione, la crisi e la normalizzazione di un popolo. Di fronte alla resistenza e al senso di appartenenza ucraini, però, Putin non ha potuto far altro che ricorrere all'invasione armata. Intrecciando la storia dell'Ucraina e della Russia, Zabužko mostra come «la cosiddetta Rivoluzione Arancione» e «l'inverno del Majdan» non abbiano fatto altro che preparare il terreno per la guerra odierna. Sullo sfondo di un trauma collettivo, Zabužko mescola esperienze personali a riflessioni storico-politiche dando vita a un testo emotivo, provocatorio e incandescente. «Quando nel gennaio del 2022 una testata occidentale mi ha invitata a partecipare a una discussione su come l'Ucraina non debba "irritare Putin", in modo che l'Occidente possa "dormire sonni tranquilli", ho risposto al redattore capo che per me la cosa più tragica è proprio che si possa parlare apertamente di come "la vittima possa soddisfare l'aggressore", a quasi novant'anni dai trionfi europei di Hitler – un segno del fatto che della Seconda guerra mondiale il genere umano non ha capito e imparato niente, per cui ogni discorso che non parta dal presupposto che la Russia è uno Stato terrorista e che il suo presidente è un serial killer lo trovo in ritardo di almeno otto anni e completamente privo di senso».
13,00 12,35

Poeti d'Ucraina

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 264

Questo “numero monografico” dello Specchio è interamente dedicato alla poesia ucraina d’oggi e alla sua diversa posizione di fronte alla storia recente: dal 1986, anno del disastro di Cernobyl, attraverso il crollo dell’URSS, la rivoluzione arancione e Euromaidan fino all’assedio di Mariupol. Il volume dà conto di un’esperienza poetica ricca così come della varietà di esperienze degli ucraini contemporanei: contiene infatti voci di poeti che in patria scrivono in ucraino o in russo, e voci dell’emigrazione. La curatela è affidata a Yaryna Grusha e Alessandro Achilli, docenti di letteratura ucraina alla Statale di Milano e all’università di Cagliari.
20,00 19,00

10 poeti per Vasyl' Stus e Marina Cvetaeva. Dentro di me sta già nascendo Dio. Inimitabile mente la vita

Libro: Libro in brossura

editore: Mucchi Editore

anno edizione: 2022

pagine: 80

Dieci poeti italiani riscrivono alcuni versi di Vasyl' Stus, poeta ucraino morto prematuramente in un campo del GULag nel 1985, e di Marina Cvetaeva, prodigiosa voce eretica della rivoluzione russa. Li unisce l'amore per Pasternak, Goethe e Rilke, ma anche una poetica della parola poetica come strumento di conoscenza e superamento dei limiti della storia. Un libro, un luogo oltre il conflitto, in cui scrivere vuol dire tradurre, tradurre vuol dire scrivere, dove «i poeti sono tutti ebrei». Annelisa Alleva, Fabrizio Bajec, Massimo Bocchiola, Roberto Deidier, Paolo Febbraro, Rosaria Lo Russo, Paola Loreto, Valerio Magrelli, Annalisa Manstretta, Edoardo Zuccato.
8,00 7,60

La lirica di Vasyl' Stus. Modernismo e intertestualità poetica nell'Ucraina del secondo Novecento

Alessandro Achilli

Libro: Copertina morbida

editore: Firenze University Press

anno edizione: 2019

pagine: 370

La poesia di Vasyl' Stus (1938-1985) è uno dei più ricchi e complessi capitoli della storia letteraria dell'Ucraina tardo-sovietica. Frutto non solo del talento, ma anche dell'erudizione e della profonda consapevolezza culturale del suo autore, la lirica stusiana è un'eloquente dimostrazione della presenza di un importante filone modernista nella letteratura dell'underground ucraino dell'età della Stagnazione. Il Modernismo di Stus, ideale evoluzione della cultura poetica ucraina dei primi decenni del secolo, si nutre di un intenso dialogo intertestuale con la letteratura europea. Oltre al modello della poesia ucraina ottocentesca e primo-novecentesca, la ricezione stusiana della lirica russa e tedesca si rivela fondamentale per una piena comprensione del palinsesto letterario della sua opera, di cui si propone una lettura complessiva dagli esordi alle raccolte della maturità.
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