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Libri di Giuseppe Squillace

Filippo II di Macedonia

Giuseppe Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: Salerno

anno edizione: 2022

pagine: 360

Chi era il padre di Alessandro Magno e perché è sbagliato sottovalutarlo. Scrivere di Filippo II di Macedonia significa imbattersi nel confronto, spesso penalizzante, con Alessandro Magno, la cui vita fu più nota e avventurosa. Se l'accostamento tra padre e figlio, già presente nei testi antichi, è di per sé fuorviante, legittima invece è la domanda: Alessandro avrebbe mai potuto compiere la sua straordinaria impresa in Asia senza l'apporto fondamentale di chi la preparò? Questa non è una biografia tradizionale. Unitamente al racconto di vicende private e imprese militari, pone infatti in evidenza la capacità di Filippo di costruire, direttamente o attraverso gli intellettuali che lo sostenevano, un registro comunicativo efficace, poggiandolo sia sulla strumentalizzazione di messaggi religiosi, adattati e riproposti in funzione di circostanze e destinatari, sia su un'accorta narrazione della storia, adeguatamente depurata degli elementi sfavorevoli. Il libro mette in luce poi l'abilità del sovrano nell'intessere rapporti con uomini e comunità, servendosi di un'accorta strategia matrimoniale, di promesse, denaro e inganni, senza dimenticarne la sua scelta, a dir poco astuta e lungimirante, di non umiliare gli Ateniesi dopo averli vinti in battaglia, consapevole che solo così dall'odio sarebbe germogliata salda benevolenza. Un Filippo, tanti Filippo, dunque. Accanto al re, sposo di sette mogli, il formidabile comandante militare. Accanto all'ingannatore, il personaggio attento a promuovere e tutelare la sua immagine. Accanto al soldato, costantemente in prima fila, il mecenate, legato alle principali scuole ateniesi, e circondato da intellettuali di fama.
25,00 23,75

Gli inganni di Cleopatra. Fonti per lo studio dei profumi antichi

Giuseppe Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: Olschki

anno edizione: 2022

pagine: 204

Lo studio dei profumi antichi e, in senso più generale, di piante aromatiche e spezie, rimane marginale nelle indagini sul mondo antico e, in alcuni casi, è ritenuto soltanto un mero divertissement. E invece esso consente di aprire uno squarcio sulle società antiche, sulle abitudini della gente, sulla loro quotidianità. Una vita di tutti i giorni scandita non solo dalle 'notizie dal fronte' e dalle preoccupazioni per l'esito e gli effetti dei tanti, continui, conflitti, ma fatta anche di abitudini e routine, come la visita al mercato dell'agora e alle sue botteghe, le discussioni non solo 'alte' ma anche 'normali' e 'frivole', l'acquisto di unguenti profumati di cui uomini e donne erano soliti cospargersi.
22,00

Nel regno di Narciso. Fiore, profumo e pianta di un mito antico

Giuseppe Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 136

Gli studi su Narciso si concentrano per lo più sul mito, esaminandolo da un punto di vista storico, filologico, filosofico e artistico, o sul disturbo di personalità narcisistico, di cui presentano sintomi, casistica, possibili terapie. Avendo come campo di indagine il mondo antico, questo volume parte dal mito di Narciso, tramandato soprattutto da Ovidio, e arriva alla pianta del narciso ramificandosi così nella botanica, nella medicina, nella profumeria. Ne costituisce elemento essenziale il confronto col presente, che risulta del tutto evidente sia nell'uso del narciso in alcuni farmaci antitumorali, sia nell'estrazione da questo fiore di una costosissima nota aromatica, che impreziosisce il bouquet di numerose fragranze.
16,00

Il profumo nel mondo antico. Con la traduzione italiana del «Sugli odori» di Teofrasto

Giuseppe Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: Olschki

anno edizione: 2020

pagine: 302

Il volume contiene la traduzione in italiano con testo greco a fronte del "Sugli odori" di Teofrasto, accompagnandolo con brani significativi dalle opere di autori antichi che sulla tematica del profumo hanno riportato notizie curiose e aneddoti, vicende mitologiche poste all'origine di alcune sostanze aromatiche, informazioni di carattere geografico sulle rotte commerciali e sulla provenienza delle spezie, dati sulla preparazione artificiale delle fragranze e sulle loro proprietà cosmetiche e medicinali. Prefazione di Lorenzo Villoresi.
22,00

Memorie di Clio. Fonti per lo studio della storia greca dell'età micenea all'ellenismo

Giuseppe Squillace

Libro

editore: UTET Università

anno edizione: 2019

pagine: 414

Questo lavoro nasce dalla necessità di affiancare al manuale di storia greca un'antologia di fonti presentate in traduzione italiana e in una forma snella e immediata agli studenti delle lauree triennali, molti dei quali ignari della cultura e delle lingue classiche. Uno strumento agile, teso a collegare la narrazione al documento letterario e/o epigrafico, anche se in traduzione, a indurre alla riflessione, a favorire il dibattito in aula trasformando la lezione cattedratica - per molti versi ancora necessaria - in una lezione partecipata, aperta alla discussione e all'attualizzazione del testo.
37,00

I balsami di Afrodite. Medici malattie e farmaci nel mondo antico

Giuseppe Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: Aboca Edizioni

anno edizione: 2017

La figura di Afrodite e il suo legame con medicamenti, piante curative e spezie fragranti rivive nelle pagine di questo saggio. Basato sulle principali fonti letterarie greche e latine, il lavoro offre un ventaglio di notizie e aneddoti su medici, patologie e soprattutto farmaci. Una farmacopea ricchissima, usata da re e regine, ma anche da gente comune, nella quale un posto di assoluto rilievo occupano ingredienti tratti da animali come la iena, il coccodrillo e il camaleonte, o da piante come il silfio, il dittamo, l'elleboro e la mandragora, il cui potere curativo contro le più svariate malattie divenne a tratti proverbiale.
24,00

Le lacrime di Mirra. Miti e luoghi dei profumi nel mondo antico

Giuseppe Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 297

Colpevole di amore incestuoso con il padre, la bellissima Mirra viene mutata in albero. Le lacrime che stillano dalla corteccia odorosa sono il profumo che conserva il nome della donna, la mirra. È solo uno dei miti fioriti intorno ai profumi nell'antichità. Destinate agli scopi più diversi, a onorare gli dei o a soddisfare l'olfatto dei re, nel mondo antico le sostanze aromatiche costituivano un aspetto importante della vita quotidiana di sovrani illuminati, imperatori eccentrici, uomini e donne altolocate, ma anche di figure bizzarre, prostitute e parvenu. Tutti erano accomunati dall'uso e dalla passione per gli "aromata", nella forma pura di spezie, o in quella derivata di oli, polveri fragranti e vini aromatici. Sulla scorta delle fonti archeologiche, letterarie ed epigrafiche, il libro ricostruisce l'antica cultura dei profumi, raccontandone la mitologia e le leggende, tracciandone la geografia, studiandone le ricette e le tecniche di produzione.
22,00

I giardini di Saffo. Profumi e aromi nella Grecia antica

Giuseppe Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2014

pagine: 120

Strettamente collegate con i raffinatissimi regni d'Egitto, Lidia e Persia, e con terre lontane come Arabia e India, le sostanze aromatiche furono per i greci elemento di offerta agli dei prima di divenire parte della toeletta quotidiana. Il libro ricostruisce un universo di spezie fragranti ed esotiche, ma anche di oli, polveri e vini aromatici creati per gente facoltosa e per potenti sovrani, inventati da noti "nasi", preservati da trucchi e segreti di un'arte che autori come Saffo, Anacreonte, Erodoto e soprattutto Teofrasto non mancarono di svelare.
11,00

FILISTIONE DI LOCRI

SQUILLACE, GIUSEPPE

Libro

editore: OLMS

anno edizione: 1900

48,00

Il profumo nel mondo antico. Con la prima traduzione italiana del «Sugli odori» di Teofrasto

Giuseppe Squillace

Libro

editore: Olschki

anno edizione: 2010

pagine: 282

Il volume contiene la traduzione in italiano con testo greco a fronte del "Sugli odori" di Teofrasto, accompagnandolo con brani significativi dalle opere di autori antichi che sulla tematica del profumo hanno riportato notizie curiose e aneddoti, vicende mitologiche poste all'origine di alcune sostanze aromatiche, informazioni di carattere geografico sulle rotte commerciali e sulla provenienza delle spezie, dati sulla preparazione artificiale delle fragranze e sulle loro proprietà cosmetiche e medicinali.
22,00

Filippo il macedone

Giuseppe Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2009

pagine: 121

"Se fosse un servo o un figlio bastardo a sperperare e a dilapidare le sostanze che non gli spettano, quanto più grave e irritante, per Eracle, potrebbe essere definito da tutti il suo comportamento! Ma su Filippo e su quello che egli fa attualmente, non si esprime un giudizio di questo genere: eppure non solo egli non è un Greco e non ha nessuna affinità con i Greci, ma non è neppure un barbaro originario di una regione che è onorevole menzionare, è una peste di Macedone, di un paese dal quale prima non era nemmeno possibile acquistare uno schiavo di valore." (Demostene, Terza filippica). Disprezzato dall'ateniese Demostene, poco studiato nelle accademie e schiacciato nell'immaginario collettivo dalla figura del figlio Alessandro Magno, poco si sa in realtà della personalità di Filippo II di Macedonia, che preparò la strada alla diffusione della cultura greca fino alle sponde dell'Indo. In questa biografia, Squillace stila un ritratto del re, svelandone capacità e risorse inaspettate: Filippo seppe abilmente adattare i suoi comportamenti alle circostanze e modellare le sue scelte politiche alle situazioni contingenti; impose direttamente il suo potere su taluni popoli e altri li tenne sotto controllo sfruttando le istituzioni preesistenti; rese stabile e sicura la monarchia macedone e compattò il traballante mondo greco.
12,00

Basileis e tyrannoi. Filippo II e Alessandro Magno tra opposizione e consenso

Giuseppe Squillace

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2004

pagine: 234

Oltre che abili strateghi, Filippo II e suo figlio Alessandro Magno si presentano nelle vesti di abili diplomatici, attenti in ogni occasione a tutelare la loro immagine in funzione degli interessi immediati e contro le accuse, che soprattutto ad Atene trovano origine. La consulenza e il sostegno di valenti intellettuali, forgiati per lo più proprio alla scuola ateniese, permette loro di lanciare ai referenti di turno i messaggi via via più efficaci sull'immaginario collettivo: trasformati in slogan, essi inoculano la persuasione e conquistano il consenso.
13,00

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