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Libri di Hermann Broch

Racconti dello zodiaco

Hermann Broch

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2025

pagine: 112

Nel 1933 Hermann Broch pubblicò su varie riviste cinque racconti apparentemente privi di legami fra loro. Solo in seguito li riunì sotto il titolo "Racconti dello zodiaco", costruendo una costellazione simbolica di storie che si richiamano per analogia più che per trama. In ciascuna, un uomo o una donna si muovono dentro paesaggi al tempo stesso reali e mentali – la città-labirinto, la piazza ovale, la casa patrizia, la montagna, il mare – dove ogni elemento diventa segno, eco di una ricerca metafisica che attraversa la materia in cerca di senso e di trascendenza. Sotto la superficie di questi racconti si avverte la dissoluzione della Mitteleuropa e la fine dell’Austria felix, sostituite da un mondo privo di guida spirituale, popolato da individui smarriti. Broch trasforma la prosa in strumento d’indagine filosofica, dove nostalgia, tempo e salvezza si intrecciano come figure dello zodiaco: un viaggio nell’anima di un’epoca che, perdendo le proprie certezze, si scopre in cerca di una verità invisibile ma necessaria.
16,50 15,68

I sonnambuli

I sonnambuli

Hermann Broch

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Mimesis

anno edizione: 2010

pagine: 716

La trilogia romanzesca dei “Sonnambuli”, pubblicata fra il 1931 e il 1932, si apre con il romanzo “Pasenow o il romanticismo”, cui seguono “Esch o l’anarchia” e “Huguenau o il realismo”. La storia di ogni romanzo si svolge a distanza di quindici anni dalla precedente: 1888, 1903 e 1918, cioè l’inizio, l’apogeo e la fine dell’impero guglielmino. Sebbene i tre romanzi affrontino tre momenti cruciali della storia tedesca, non si tratta in questo caso di un affresco storico alla maniera di Thomas Mann o di Proust. La Germania guglielmina è concepita da Broch come un laboratorio. L’unità dei tre romanzi, dunque, è data non dalla continuità dell’azione, ma da una stessa domanda che li attraversa: che cos’è l’uomo di fronte a un mondo che si rivela essere un processo di “disgregazione dei valori”? In questo mondo senza più unità etica, filosofica o scientifica, e frazionato in migliaia di specializzazioni, per Broch il romanzo diventa allora “lo specchio di tutte le altre immagini del mondo”, l’ultimo avamposto per cogliere la vita umana nella sua totalità.
35,00

1888: Pasenow o il romanticismo. I sonnambuli. Volume Vol. 1

1888: Pasenow o il romanticismo. I sonnambuli. Volume Vol. 1

Hermann Broch

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2020

pagine: 230

«Inserire epoche storiche tanto diverse in una sola composizione», ha scritto Milan Kundera, è «una delle nuove possibilità, un tempo inconcepibili, che si sono aperte all'arte del romanzo del XX secolo non appena ha saputo superare i limiti della fascinazione per le psicologie individuali e dedicarsi alla problematica esistenziale nell'accezione più ampia, generale, sovraindividuale della parola»; per poi proseguire: «faccio riferimento ai "Sonnambuli", dove Hermann Broch, per mostrarci l'esistenza europea travolta dal torrente della “degradazione dei valori”, si sofferma su tre distinte epoche storiche: i tre gradini che l'Europa scendeva verso il crollo finale della sua cultura e della sua ragion d'essere». Un torrente che parte, in questo primo pannello della trilogia romanzesca di Broch, dal tardo Ottocento, con lo smarrito Joachim von Pasenow, giovane Junker prussiano, incerto se trasgredire i doveri di famiglia e vivere alla giornata con la piccola Ruzena, entraîneuse incontrata allo Jaegerkasino, a Berlino, oppure seguire la via dell'«onore» e della tradizione, e chiedere in sposa l'avvenente Elisabeth, figlia di un proprietario terriero. Ma è soprattutto nella forma letteraria, aggiunge ancora Kundera, che Broch ha osato l'innovazione più audace, facendo entrare nel romanzo il pensiero: una riflessione che si rivela «tenacemente autonoma rispetto a ogni sistema di idee precostituite; non giudica; non proclama verità; si interroga, si stupisce, sonda; assume le forme più diverse: metaforica, ironica, ipotetica, iperbolica, aforistica, divertente, provocatoria, estrosa; e soprattutto: non abbandona mai il cerchio magico della vita dei personaggi; è la vita dei personaggi ad alimentarla». Con uno scritto di Milan Kundera.
20,00

Hofmannsthal e il suo tempo

Hermann Broch

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2010

pagine: 330

Hofmannsthal è il cardine di questa magistrale opera al tempo stesso critica e narrativa, dove Broch ci conduce lungo traiettorie concentriche nello spazio e nel tempo. Ne risulta il ritratto di un'epoca in cui si sviluppò tumultuosamente «il moderno», e che sembrò culminare nella Vienna dei primi due decenni del Novecento - epoca di immensa ricchezza e al tempo stesso minacciata da un irreprimibile vuoto e dalla corrosione di ogni valore. Broch la ritrae in ogni sua sfaccettatura in Inghilterra, Francia e Germania, prima di concentrare il suo sguardo sull'Austria asburgica, "il paese felice senza speranza", il luogo dove la crisi ha toccato l'acme e l'orpello abbellisce qualcosa di sempre più inconsistente. Soffermandosi su Hofmannsthal, nel cuore del libro, Broch ne ricostruisce la storia familiare, per poi raccontarne l'infanzia e l'adolescenza di ragazzo prodigio, l'isolamento fra i letterati viennesi, la disperazione di fronte alla crisi del linguaggio e la ricerca di nuove vie là dove "la parola non sa più dire la cosa". Una dialettica fra negazione del ruolo di scrittore e urgenza espressiva che appartiene allo stesso Broch, il quale, rispecchiandosi nell'ansia etica di Hofmannsthal, e narrandoci con tanta partecipe sapienza il suo tempo, ci regala anche una profonda e rivelatrice autoanalisi.
18,00 17,10

La morte di Virgilio

La morte di Virgilio

Hermann Broch

Libro: Libro in brossura

editore: Bibliotheka Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 496

Il poeta latino Virgilio è sulla nave che lo sta riportando in Italia dopo un soggiorno ad Atene. Ormai molto malato, si tormenta per non essere riuscito a terminare l'Eneide e vorrebbe bruciare il poema. Cercano di dissuaderlo gli amici Lucio Vario Rufo e Plozio Tucca, assieme all'imperatore Augusto in persona. La registrazione immaginaria dell'ultimo giorno di vita del poeta, scritta con un'esuberanza che intreccia realtà, allucinazione, poesia e prosa, è considerata il capolavoro di Hermann Broch. La stesura iniziò durante la prigionia in un campo di concentramento e il libro fu pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1945.
23,00

Il racconto della serva Zerlina

Hermann Broch

Libro: Copertina morbida

editore: Adelphi

anno edizione: 2016

pagine: 77

Nell'interno aristocratico e decaduto che rinserra tre donne, si sdipana il monologo della serva Zerlina: storia di una passione demoniaca e di una feroce sete di rivalsa, confessate in un parossismo d'odio al giovane affittuario A. Con foga implacabile, Zerlina racconta una vendetta di raffinata perfidia nei confronti del Signor von Juna, fatuo avventuriero che già nel nome ricorda il Don Giovanni - così come la stessa Zerlina e la padrona Elvira. Ma il suo furore finirà per travolgere tutto e tutti, anche l'impostura della rispettabilità coniugale in un'Austria alla mercé della rovina, dove i presunti non-colpevoli "affondano" per dirla con Broch "nella colpa etica, in una colpevole non-colpevolezza".
10,00 9,50

La morte di Virgilio

La morte di Virgilio

Hermann Broch

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2016

pagine: 546

Le ultime ore di vita impegnano Virgilio, ormai anziano e di ritorno in Italia, in filosofiche meditazioni. Attraverso strade rumorose e affollate il poeta va dalla nave al palazzo dell'imperatore Augusto a Brindisi, e qui decide che l'Eneide va distrutta. Ma Ottaviano lo convince a salvare l'opera e Virgilio va incontro alla morte. Prefazione di Ladislao Mittner.
16,00

La verità solo nella forma. Poesie 1913-1949

Hermann Broch

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2021

pagine: 180

La raccolta di versi di uno dei più grandi scrittori del Novecento, l'autore della trilogia “I Sonnambuli” e del romanzo epocale “La morte di Virgilio” Nel 1945, a New York, Hermann Broch pubblica uno dei romanzi capitali del secolo, di sempre, La morte di Virgilio. L'irruzione onirica – nel 1931 Broch aveva terminato la trilogia “I Sonnambuli” – e l'irrompere di tutti i generi, un'autentica esplosione etica, rende quel libro inclassificabile: alcune parti, in effetti, non sono più prosa ma monologo in versi, poesia. Di “sostanza poetica della Morte di Virgilio” parlò, per altro, Ladislao Mittner, introducendo la versione italiana del capolavoro. Broch ha punteggiato la sua disciplina letteraria di poesie: dal 1913 alla morte. Si tratta di versi occasionali, sagaci, rapaci, spesso abissali, che costituiscono un canzoniere sorprendente.
14,00 13,30

Carteggio 1946-1951

Hannah Arendt, Hermann Broch

Libro: Libro in brossura

editore: Marietti 1820

anno edizione: 2021

pagine: 344

Hannah Arendt e Hermann Broch si incontrano per la prima volta nel maggio 1946: tra i due nasce un’intensa amicizia dell’anima e dello spirito come testimonia questo Carteggio. Broch era affascinato dal coraggio e dall’energia intellettuale della Arendt, la quale considerava La morte di Virgilio una delle più importanti opere letterarie della modernità, punto di congiunzione tra i romanzi di Proust e di Kafka. La corrispondenza getta luce sulle condizioni dell’esilio nei primi anni del secondo dopoguerra e presenta dibattiti su Albert Camus e Arthur Koestler, su Martin Heidegger e Karl Jaspers, sulla situazione tedesca e sui diritti umani.
26,00 24,70

L'incognita

Hermann Broch

Libro: Libro in brossura

editore: Carbonio Editore

anno edizione: 2022

pagine: 192

Nella Vienna fin de siècle Richard Hieck è un giovane matematico impiegato all'osservatorio astronomico, il tempio di quella conoscenza che tanto agogna e a cui ha deciso di dedicare tutta la sua vita. Dopo la perdita del padre, mentre la sorella Susanne si rivolge alla fede e il fratello Otto a uno sfrontato godimento del presente, Richard si aggrappa con caparbietà alla scienza, e a tutto ciò che di tangibile e misurabile esiste. Eppure il mondo, e le sue manifestazioni più spontanee e inaspettate, lo confondono: il tuffo di una ragazza da un trampolino, il fischio di un treno, il vento tra gli abeti, le stelle che affiorano nella vallata oscura, il luccichio di un gioiello, il ricordo di un profumo... La scienza può davvero abbracciare il mistero della vita? Esiste una soluzione per un'equazione così complessa e sfuggente? Richard non smette di cercarla, ma quando la morte e l'amore irromperanno nella sua vita, sarà costretto a confrontarsi con la grande incognita...
14,50 13,78

Gli incolpevoli

Hermann Broch

Libro: Libro in brossura

editore: Ortica Editrice

anno edizione: 2022

pagine: 366

Io non ho nome, io non voglio avere più nome; troppo a lungo sono andato girando con quello che ho dovuto accettare per forza, e ora tutti i nomi mi fanno schifo, tutti. Lo spirito piccolo borghese, di cui Hitler è stato la più pura incarnazione, si rivela ogni volta che c’è un vuoto assoluto di valori, e in tale vuoto nessuno sta più a sentire l’altro, la comprensione tra uomo e uomo è costretta a ridursi alla violenza più nuda, più spietata, più astratta. Spaventoso progresso, quello alla cui testa marcia il piccolo borghese! E, a quel che sembra, continua a marciare inarrestabile. Dovunque crescono la cecità e i valori del piccolo borghese, la cui colpa più grave è una generale indifferenza, verso la propria umanità e, di conseguenza, verso il dolore del prossimo. Divenuto illimitato, l’uomo è per se stesso una forma vaga e indistinta, ed egli non vede più il suo vicino.
18,00 17,10

Il kitsch

Hermann Broch

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2022

pagine: 176

Hermann Broch (1886-1951), il narratore de I sonnambuli e de La morte di Virgilio ha scritto una serie di interventi sul tema del Kitsch tra il 1933 e il 1950, tra l'avvento del nazismo e il suo esilio in America. «La critica di Broch è radicale, senza appello» scrive Luigi Forte nel saggio che accompagna questa edizione. «Il Kitsch infatti, secondo Broch, lungi dal dare senso e nuovi valori alla vita, le sottrae ogni significato e ripete cliché e formule già ampiamente sperimentati; va in direzione contraria a quella suprema unità teologica o cripto-teologica a cui Broch aspira, moltiplicando il frazionamento, i comportamenti stagni, l'atomizzazione di una cultura già in avanzata fase di decomposizione. E tutto questo per riuscire gradevole, per blandire ed eccitare il pubblico, per stordirlo. L'arte, al contrario, proprio per realizzarsi come arte, dev'essere innanzi tutto impegno etico, rischio e ricerca personale, umile applicazione, affermazione di valori morali e metafisici. Egli ritiene dunque che il Kitsch non solo sia radicalmente estraneo all'arte, ma si configuri come un crimine, e tra i peggiori, contro l'uomo».
21,00 19,95

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