De Piante Editore
L'araldo degli abissi. Le più belle pagine scelte da Silvio Raffo
Edgar Allan Poe
Libro
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2026
pagine: 212
Chi pensa di conoscere Edgar Allan Poe soltanto attraverso "Il Corvo" o i suoi più celebri racconti dell'orrore, troverà in "L
Emilio Comici. Alpinista, esteta, uomo
Marco Proietti
Libro
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2026
pagine: 188
Emilio Comici
Cerbaiona. Rinascita di una tenuta secolare
Piera Anna Franini
Libro
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2026
pagine: 220
«Il Bel Paese dove il sì suona»
Rupert Brooke e l'immaginazione intellettuale
Rupert Brooke
Libro
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2026
pagine: 52
Più che un semplice saggio critico, questo volume è un intenso omaggio alla figura di Rupert Brooke e alla forza dell'immagina
Marco
Gian Ruggero Manzoni
Libro
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2026
pagine: 172
Da questo libro non si esce indenni
La Repubblica del Monte Bianco
Saint-Loup
Libro
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2026
pagine: 320
"La République du Mont Blanc" è un romanzo ambientato tra le valli e le creste dell'Alta Savoia, dove un gruppo di giovani mon
Al vento delle steppe
Vittorio Beonio Brocchieri
Libro
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2026
pagine: 352
Nel 1934 Vittorio Beonio Brocchieri, noto anche come "El Matt", fedele al soprannome, percorre in lungo e in largo l'Unione So
Guida per chi desidera sposarsi
Anton Pavlovic Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2025
pagine: 32
Il più spietato manuale d'amore mai scritto, con testo russo a fronte. Scritta da Chechov a 24 anni, appena dopo la laurea in medicina e quando era già in età di prendere moglie, questa "Guida per chi desidera sposarsi", con l'ironia e l'autoironia che caratterizzano l'autore, mette in guardia da tutte le chiacchiere che girano attorno al matrimonio e alle donne. In pochi passaggi chi legge si trova di fronte a un disarmante argomentario di luoghi comuni sulle bionde e sulle more, sulle castane e sulle rosse con cui eventualmente convolare a nozze. E ciò contro ogni enfasi, contro tutta la retorica che di solito ammanta l'argomento. Forse per questo Chechov sarebbe arrivato tardi al matrimonio: si sarebbe sposato infatti solo negli ultimi anni della sua vita (con l'attrice Ol'ga Knipper, nel 1901), già gravemente malato. Eppure ancora non poteva non lasciar trasparire i suoi dubbi su tale passo se, non senza un sorriso, su uno dei suoi ultimi taccuini annotò: «Se temete la solitudine, non sposatevi». È il libro perfetto da regalare a chi si sta per sposare, o a chiunque voglia sorridere delle peripezie della vita coniugale.
Leggende delle Alpi Lepontine
Aurelio Garobbio
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2025
pagine: 192
Gli dèi non sono mai morti. Le ombre alludono a un convegno di ninfe; tra le crepe di un muro s'immerge e copula un dio lucertola; gli sciacalli della luce rincorrono ancora i draghi. Tutto è rivelazione; a patto di saperne riconoscere i segni, le unghiate. Nell'Ossola abitano i folletti; presso la Cima di Cugn vaga l'enigmatica Bianca Signora; nella valle dell'Isorno sguazzano orde di driadi che “attirano i giovani cantando”. Nel suo magnetico repertorio, Aurelio Garobbio fa ciò che hanno fatto poeti e studiosi del secolo scorso, da Thomas S. Eliot a Cesare Pavese, da Aby Warburg a Robert Graves, da Borges a Hilman: rintraccia le vestigia delle fate, del fato. I luoghi esistono in virtù del mito che li determina, del dio che è lì interrato. D'altronde, quando perdiamo il potere dei nomi, delle storie – rispetto alla Storia, futile dramma – siamo davvero perduti, inerti vagabondi su un pianeta anonimo. È il libro perfetto per chi si incanta ancora ascoltando le favole, crede che il visibile sia la mera orma del prodigio e ama le vette innevate, le ascese.
No!
Georges Bernanos
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2025
pagine: 170
Ciò che manca al nostro tempo, esausto nell'anima, è una ribellione autentica, dispari ai vili interessi del potentato di turno. Ma ogni ribellione, perché non sia velleitaria, ha bisogno di un maestro, si deve coalizzare intorno a un libro. Eccolo. Gli scritti “di lotta” di Georges Bernanos sono un micidiale – quando non apocalittico – esercizio di crisi, sbriciolano il mito intimidatorio e criminale del “progresso”. Polemista supremo, Bernanos combatte quelli che si arricchiscono “in maniera inedita giocando in borsa, nei fondi, alla roulette o a poker” come il fanatismo socialista che ha prodotto “l'uomo-di-massa”, alienato, alieno al destino individuale; dileggia “il feticismo di pretese leggi economiche sempre in contraddizione con se stesse”, sbugiarda “il Meccanismo” che “pensa contro l'uomo perché pensa al posto suo”. In sostanza, Bernanos è il primo scrittore a essersi schierato contro l'Intelligenza Artificiale. Anelava alla “rivolta universale dello Spirito”; arso dall'oro dell'ira, come i grandi profeti biblici, ci salva dagli inferi dell'egolatria e dell'algocrazia. Gli siamo grati. È il libro perfetto per chi vuole uno strumento autorevole per disinnescare i falsi miti del nostro tempo, diffida degli ottimisti, ama la grande letteratura preferendola ai libri prodotti dall'algoritmo.
Il vizio supremo
Oscar Wilde
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2025
pagine: 198
Chi pensa di minimizzare Oscar Wilde in una categoria scolastica (“estetismo”), chi crede che la formula “arte per l'arte” sia una sorta di anatema, di vano orpello, mera bigiotteria del linguaggio, sbaglia di grosso. Wilde è l'ultimo dei sapienti: ha portato l'arte al denudamento supremo, definitivo. Si è mascherato – creando mode e stili, con furore messianico – per smascherare ogni residua finzione letteraria. La letteratura si vendicò, fece di Wilde il proprio agnello sacrificale: il grande scrittore finì sotto processo, lardellato di insulti, prostrato a paria; morì povero di tutto, mendicando amore e denaro, a quarantasei anni. Fu preso per un santo assurdo, un Dioniso malato, autentico erede del sole. Secondo Jorge Luis Borges, Wilde “conserva… un'invulnerabile innocenza” e “il sapore fondamentale della sua opera è la felicità”: non è forse questo il carisma della sapienza? Nelle pagine più belle – qui selezionate da Silvio Raffo – Wilde ci dilania con grazia; siamo ? eri di essere il suo pasto. È il libro perfetto per chi vuole vivere una vita anticonvenzionale, usando come bussola il più anticonvenzionale degli scrittori.
Un altro tempo
Simone Salandra
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2025
pagine: 50
Le immagini di Simone Salandra sono austere, ardenti e potenti. Nel cataclisma poetico di questa silloge una graduale discesa negli inferi fuoriesce dalle stigmate di un mondo classico; attraverso derive filosofiche, descrive i non-luoghi, lo spazio apofatico, un altro tempo. Templi di volti morti, figure al vallo e litoti di marmo ci ricordano di un mondo ctonio che è poi – velatamente per l'autore – il ritratto del mondo contemporaneo. Non c'è paradiso, in queste riflessioni sulla storia e sul futuro. Niente si impone, niente è personale, eppure le sensazioni più profonde richiamano l'universale. Non c'è un io, in questo percorso – all'ombra, alla precarietà, ai morti, all'oblio. Ne consegue una poesia priva di trame o paesaggi, concettuale. Chiusa in un guscio – o in un recinto sacro – non chiede spiegazione, non chiede interpretazione. Chiede solo ascolto.

